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Kemper, Axe-Fx et similia, cosa sono andati a sostituire?
di [user #14552] - pubblicato il (Modificato) 

Buongiorno a tutti ragazzi,
 
Sono molto curioso di sapere dagli utilizzatori entusiasti di Kemper, Axe Fx, Helix et similia che rig abbiano sostituito con questi modeler.
In buona sostanza chiedo questo: che ampli e/o pedali avevate prima di passare al  vostro attuale modeler e con che macchina li avete sostituiti? Ne sentite la mancanza?
 
Chiedo questo perché ultimamente le sto provando un po' tutte per sostituire il mio combo Mesa Boogie Mark V con qualcosa di più pratico negli spostamenti (il Mesa pesa quanto un biliardo). Ho pensato di chiedere ai distributori ufficiali un head shell originale Mesa Boogie per trasformarlo in testata e mantenermi la possibilità un domani di tornare al combo (possiedo già una cassa aggiuntiva 1X12 widebody Mesa Boogie di cui sono letteralmente entusiasta) ma il prezzo al dettaglio di 749,00€ (settecentoquarantanove/00 euri!!!) propostomi mi ha fatto prontamente abortire il progetto…
Il fatto è che del Mark V sono innamorato, ho anche un Koch studiotone 20 che è un ampli fantastico ma, per ovvi motivi, anche mettendoci davanti svariati pedali non  riesco ad ottenere quello che mi da il Mesa, pensavo che passando ad un modeler di ultima generazione avrei potuto anche risparmiarmi di portare appresso qual poco di pedalame che attualmente uso (tre pedali di ambiente e modulazione e un wah) ma per finanziare l'acquisto dovrei prima privarmi del Mesa e sinceramente sono terrorizzato dall'idea di pentirmene.
Mi piacerebbe farmi un'idea del percorso compiuto da chi ha già fatto il grande passo per capire che attrezzatura abbiano sostituito con profitto, sinceramente dubito che anche se potessi provare questa macchine in negozio (cosa pressoché impossibile) possa farmi un'idea chiara del loro potenziale.
 
Un saluto
Spawn
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Commenti
di aleck [user #22654] - commento del 15/02/2018 ore 11:05:41
Comunque fossi in te farei un'occasione alla Mark V 25 (mini testata) :-) sentita solo dal vivo, ma sembrava avere una gran botta!
Rispondi
di Pietro utente non più registrato - commento del 15/02/2018 ore 11:25:35
Visto quello che hai scritto io ti consiglio di tenerti il Mesa.Io ho fatto il percorso e sono tornato "indietro",nel senso che come te ho pochi pedali che bastano e avanzano per i miei bisogni.Io presi un DV Mark Multiamp,una gran bella macchina ma mi resi conto che alla fine tutto quel ben di Dio non mi serviva...e quindi sonotornato indietro un bel solid state pulitissimo (DV Mark Jazz12") piccolo e leggerissimo,un pedale volume,un Neunaber Immerse per i riverberi ( tanti e buoni) un TC Triple Delay (macchina fantastica) un TC Dark Matter (distorsioni) e un TS 808,tutto qua.Oppure come ti ha consigliato Aleck una testatina Dv Mark (ce ne sono diverse e di diverse "taglie") che usi come "fondamenta" e ci costruisci sopra il resto,il cabinet ce l'hai già :-)
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di Gasto [user #47138] - commento del 15/02/2018 ore 12:07:58
Se il tuo problema è solo il peso io, come Pietro, ti consigleirei di pensarci bene, sopratutto se come dici tu sei innamorato del Mark V...Con un Modeler e una cassa attiva alla fine non risparmieresti molto in peso e ti sconvolgeresti la vita.
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di satch76 [user #19713] - commento del 15/02/2018 ore 12:14:20
Negli ultimi 13 anni sono passato gradualmente da un rig totalmente analogico (Fender Blues Deluxe Reissue + una decina di pedali vari), ad uno ibrido (Blues Deluxe prima, Laney LC15R dopo + pedaliera Korg AX1500 per gli effetti + pedali per OD e distorsioni), per passare infine al "full digital" con un iPad affiancato da una Tech 21 Power Engine come cassa monitor. Da poco più di 2 mesi ho sostituito l'iPad con un Helix LT.

Ti assicuro che il passaggio non è stato indolore, perché devi partire con un'idea chiara in testa: i vari amp modeler/profiler, come già saprai, simulano l'intera catena del suono, microfono compreso.

Se sei abituato al suono che arriva dall'amplificatore, allora dovrai riabituarti ad ascoltarti solo dai monitor dell'impianto, il che può essere abbastanza scioccante all'inizio.

Per poter trovare un suono soddisfacente possono passare anche mesi di prove e riprove.

Per quanto riguarda l'abbondanza di opzioni e simulazioni a mio parere non è un problema: io alla fin fine uso 5-6 suoni di base, il resto lo uso solo se ne ho bisogno, oppure solo per curiosità e per sperimentare.

Nel mio caso il digitale è un passo quasi obbligato: suono in 3 gruppi totalmente diversi tra di loro e non ho molto spazio in casa, quindi una soluzione compatta e polivalente è una manna.
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di Sparklelight [user #41788] - commento del 15/02/2018 ore 13:58:1
Non venderei il Mesa e piuttosto sacrificherei il Koch per finanziare il passaggio al digitale.
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di kelino [user #5] - commento del 15/02/2018 ore 14:54:46
Non vendere nulla, se puoi.
Il digitale è comodo, ma il mark V è da orgasmo.
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di Pearly Gates [user #12346] - commento del 15/02/2018 ore 16:50:45
Massima resa minor spesa è Helix LT. 760-800 euro
Faciltà di programmazione alta.
Puoi sempre usarla come multieffetto anche con l'ampli se vuoi.
Hanno appena aggiunti il MESA Lonestar e c'è già da tempo MESA dual rectifier e Mesa Boogie Mark IV
Cmq visto che sei di Genova puoi contattare Andrea Cervetto che è di Genova dimostratore Line6/Yamaha tramite FB per delucidazioni ed eventuali sue demo in zona da te ecc.
vai al link
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di Pearly Gates [user #12346] - commento del 15/02/2018 ore 16:59:41
Col Kemper potresti addirittura clonarti il tuo Mesa boogie e il tuo Koch, proprio i tuoi!
Io non so come si fa perchè ho Helix.
Problema devi spendere molto di più,
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 15/02/2018 ore 19:19:55
Ciao, la mia esperienza non è arrivata a macchine così costose come quelle che citi, essendomi accontentato di provare il pod 500hd x, però ti segnalo di non aver avuto grandissimo vantaggio in tema di praticità. Infatti comunque per suonare dal vivo ti occorre una spia sul palco e non sempre i service ne hanno una tutta per te, perciò mi sono comprato un diffusore attivo che, alla fine, pesa tra 14 e 17 kg, quindi non so se è un grande affare, per lo meno per me non lo è stato.
Anche per quanto riguarda la sostituzione pedali non ho trovato particolari vantaggi: il pod (ma anche la pedaliera del Kemper o del Fractal), mi occupava lo stesso posto della pedaliera analogica grande che ha sostituito ed il doppio di quella mini.
Adesso quindi sono tornato a testata (DV Mark micro 50M) e cassa 2x12 + Boss MS3 e due pedali distorsori: ho tutto quello che mi serve e con due viaggi dall'auto al palco trasporto agilmente tutto il materiale che mi serve. Capisco che tu hai già un ampli che ti piace (e ci mancherebbe) e potrebbe esserti utile profilarne il suono per "trasportarlo" più praticamente, ma se il problema è solo quello pensa ad un sistema di trasporto tipo carrello dei facchini.
Ciao
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 15/02/2018 ore 23:03:5
"le sto provando un po' tutte per sostituire il mio combo Mesa Boogie Mark V"
"Il fatto è che del Mark V sono innamorato"
Fammi capire: stai facendo di tutto per sostituire ciò di cui sei innamorato?
Se quello del tuo mesa è "il" suono c'è poco da fare. Tutto il resto, a torto o a ragione, non sarà mai la stessa cosa. Pertanto sostituirlo ti risulterà impossibile, ma potresti trovare un compromesso sperimentando con altro e non per forza col digitale.
Questione peso: alla fine, secondo me, siamo lì se al kemper o all'helix ci aggiungi una bella cassa attiva, o magari una coppia di diffusori, per affrontare i live.
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di satch76 [user #19713] - commento del 16/02/2018 ore 13:00:2
Una nota sui vari commenti (compreso il mio precedente): sembra quasi che, per utilizzare dal vivo un amp modeler, sia necessario a tutti i costi dotarsi di una cassa come monitor, anche se si entra in diretta nel PA.

A mio avviso non è per forza così: sicuramente un monitor personale consente di avere un riferimento costante per quanto riguarda i suoni, ma nulla ci vieta di utilizzare quello che offre l'impianto.

Inoltre, se il peso è un problema e non si vuole rinunciare ad un monitoraggio personalizzato, l'alternativa è quella di utilizzare degli in ear monitor.

E qui si alza il coro dei vari:"Si, ma non hai la botta dell'ampli e blah blah blah".

Risposta:"Si, quindi?".

A questo punto fatti delle domande sulle tue priorità: il digitale è comunque un mondo a se stante che ha bisogno di determinati accorgimenti per essere sfruttato bene.
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 16/02/2018 ore 15:57:2
Non ho fatto 2000 concerti, però sono anni che se non trovo un impianto in uno spazio, indipendentemente se mi porti dietro un ampli o no, non considero nemmeno lontanamente la possibilità di suonarci, e mai, dico mai, una volta che oltre ai diffusori per l'ascolto in sala abbia trovato una cassa spia per monitorarmi.
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 16/02/2018 ore 15:57:47
La sfortuna incombe su me ;)
Rispondi
di satch76 [user #19713] - commento del 16/02/2018 ore 16:58:08
Scelte ed esperienze che si fanno.

Io mi sono preso una cassa giusto per avere un suono mio di riferimento, ma negli ultimi anni ho trovato impianti di buon livello con annessi monitor: il problema semmai è quello che esce da questi ultimi, spesso e volentieri non corrispondente alla realtà (per non dire un suono di mer*a!).

Ma questo succedeva anche quando usavo amplificatori valvolari e non che venivano microfonati: spesso "l'ultimo miglio" della catena sonora non dipende da noi.
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 17/02/2018 ore 15:54:22
Esperienze sicuramente. Le scelte sono purtroppo quelle che si subiscono rispetto alla gestione degli spazi.
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