Per una firma storica come Gibson è difficile innovarsi senza voltare le spalle alla propria tradizione, ma la divisione Custom ha di recente dimostrato che una visione alternativa dei classici è possibile, oltre che senza dubbio affascinante. La loro reinterpretazione della Flying V intitolata Modern e mostrata all'ultimo CES di Las Vegas manipola il simbolo del rock con un taglio nuovo e una scheda tecnica inedita. Dopo un'attesa fatta di pettegolezzi e foto rubate, la Gibson Modern Flying V è ora ufficialmente in catalogo e mostrata in tutto il suo atipico splendore.

Body in mogano e top in acero sono ormai un marchio di fabbrica per la scuola Gibson, e la Modern non fa differenza. La nuova sagoma, ricurva e più morbida nel taglio, accenna alla tradizione ma disegna uno strumento del tutto nuovo per il catalogo di Nashville. I più attenti avranno notato delle somiglianze con la Roswell disegnata tempo fa da Jackson per Randy Rhoads, e qualcuno ha sottolineato come il profilo dell'edizione Custom rimandi curiosamente al logo della flotta di Star Trek. Il DNA Gibson è però evidente, e viene rimarcato da scelte come l'adozione di una paletta con rinforzo APEX sul retro e da una coppia di humbucker tra i più distintivi della palette Gibson.
Un 496R al manico sfodera una potenza apprezzabile grazie all'uso di magneti ceramici, garantendo al contempo una buona definizione delle note in distorsione quanto nei puliti. Il 500T al ponte tiene il passo con un output abbondante e un timbro aggressivo. La struttura multi-magnete, sempre a base ceramica, è indicata come responsabile di acuti brillanti e bassi fermi ma presenti, capaci di dare il meglio nel riffing e nel solismo hard rock.
Due potenziometri CTS, uno per il volume e uno per il tono, ne regolano l'uscita generale. In mezzo, un selettore Switchcraft a tre posizioni miscela la voce dei due pickup.
Manico in mogano dal profilo slim C e tastiera in richlite con intarsi a blocco di piccole dimensioni sottolineano la visione moderna dell'insieme.

La scheda tecnica parla di una struttura con contour, che però non traspare in modo chiaro dalle immagini. È possibile che top e fondo abbiano una leggera curvatura per adattarsi meglio al corpo del musicista, ma ci riserviamo di ammirare più da vicino la chitarra al suo arrivo nei negozi per una descrizione più approfondita.
Nell'attesa, vi rimandiamo alla pagina dedicata dal sito ufficiale in cui ammirare la Modern Flying V nelle tre finiture disponibili, tutte sgargianti e abbinate con battipenna a specchio e hardware in tinta.

Body in mogano e top in acero sono ormai un marchio di fabbrica per la scuola Gibson, e la Modern non fa differenza. La nuova sagoma, ricurva e più morbida nel taglio, accenna alla tradizione ma disegna uno strumento del tutto nuovo per il catalogo di Nashville. I più attenti avranno notato delle somiglianze con la Roswell disegnata tempo fa da Jackson per Randy Rhoads, e qualcuno ha sottolineato come il profilo dell'edizione Custom rimandi curiosamente al logo della flotta di Star Trek. Il DNA Gibson è però evidente, e viene rimarcato da scelte come l'adozione di una paletta con rinforzo APEX sul retro e da una coppia di humbucker tra i più distintivi della palette Gibson.
Un 496R al manico sfodera una potenza apprezzabile grazie all'uso di magneti ceramici, garantendo al contempo una buona definizione delle note in distorsione quanto nei puliti. Il 500T al ponte tiene il passo con un output abbondante e un timbro aggressivo. La struttura multi-magnete, sempre a base ceramica, è indicata come responsabile di acuti brillanti e bassi fermi ma presenti, capaci di dare il meglio nel riffing e nel solismo hard rock.
Due potenziometri CTS, uno per il volume e uno per il tono, ne regolano l'uscita generale. In mezzo, un selettore Switchcraft a tre posizioni miscela la voce dei due pickup.
Manico in mogano dal profilo slim C e tastiera in richlite con intarsi a blocco di piccole dimensioni sottolineano la visione moderna dell'insieme.

La scheda tecnica parla di una struttura con contour, che però non traspare in modo chiaro dalle immagini. È possibile che top e fondo abbiano una leggera curvatura per adattarsi meglio al corpo del musicista, ma ci riserviamo di ammirare più da vicino la chitarra al suo arrivo nei negozi per una descrizione più approfondita.
Nell'attesa, vi rimandiamo alla pagina dedicata dal sito ufficiale in cui ammirare la Modern Flying V nelle tre finiture disponibili, tutte sgargianti e abbinate con battipenna a specchio e hardware in tinta.
Al di là dello shape, che personalmente trovo particolarmente brutto, c'è proprio un errore di concetto.
Nei novanta tutte le LP standard montavano i 496r e i 500t, roba inutilizzabile al di fuori dell'hi gain...
Forse le Classic, ma le Standard montavano i 490/498
Però non me li ricordo troppo diversi dai 490/498: scuri e inutilmente potenti.
Francamente con la quantità di ampli hi gain e overdrive/boost che c'è là fuori non capisco più molto la necessità di avere dei pickup con un output molto alto.
Proprio per gestire al meglio ampli high-gain e pedali più spinti. Prova a suonare ampli o pedali super-testosteronici con la stessa chitarra equipaggiata da humbucker 57 classics o EMG 81/85 e vedrai la differenza di definizione sui distorti che passa tra gli uni e gli altri.
Alla fine quanti dischi supeheavy sono stati fatti con dei PAF o simil PAF?
Poi questione di gusti ovviamente, ma mentre con un Classic 57, volendo il "chugga chugga" lo faccio, con il 500t un bel pulito presente me lo scordo.
Chiaro poi che se si cerca maggiore versatilità si può facilmente giungere anche al compromesso
:)
Comunque, in generale, concordo. Ci avrei visto bene i classici 57 :-)
Limited edition Flying V 2001?
link
Quando ero sbarbo e in fissa con i Machine Head!
Dico io, ma se vuoi fare roba nuova (ed era ora che tirassero fuori qualcosa), fai qualcosa di bello! Ste chitarre hanno un'estetica che di meno accattivante c'è solo Cristiano Malgioglio!!!
Peccato per i magneti ceranici, avrei preferito altro. Ma prima di giudicare devo provarla. Ho avuto una Sg con quei pickups (beh non proprio gli stessi ma quasi) e non era niente male. Chitarra con la quale ci si poteva suonare di tutto in modo abbastanza credibile (al tempo suonavo Allman e Cream per la maggior parte).
La forma, a me, potrebbe anche non dispiacermi, ma per una cifra simile davvero te ne compri due... :-/
Ciao
Il prezzo è un problema. Capisco che sia una "custom shop", ma per il vero non mi pare abbia caratteristiche rivoluzionarie o soluzioni tecniche tali da giustificare la spesa. Forse Gibson, per risolvere i problemi finanziari, sta pensando ad un futuro in cui ritagliarsi uno spazio solo con strumenti di alta gamma, per lasciare la produzione di massa ad Epiphone, ma come ho già scritto per la Fender Meteora, a mio parere l'esperimento va fatto proponendo al mercato uno strumento abbordabile, altrimenti come si fa a capirne l'appeal?
Ciao
ciao
Ci si continua a farsi del male secondo me e Ie flying tradizionali faranno un'impennata!
Tutto sto' restiling comincia a disturbare il logo Gibson a mio parere!