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Tokai in Italia con Gold Music
Tokai in Italia con Gold Music
di [user #116] - pubblicato il

Gold Music assume la distribuzione esclusiva delle chitarre Tokai in Italia. L'intera gamma giapponese sarà disponibile a partire dalla primavera.
Gold Music annuncia la distribuzione esclusiva delle chitarre Tokai a partire dal 2018.

Il marchio Tokai nasce nel 1947 a Hamamatsu in Giappone, nella Prefettura di Shizuoka. Divenute famose in occidente nella cosiddetto epoca lawsuit per le sue ottime repliche dei classici della liuteria elettrica americana, le chitarre Tokai vantano una continua ricerca della qualità e dello stile.
Negli anni, l'azienda è rimasta fedele alla propria storia e a quella della chitarra elettrica tradizionale, riservando un'attenzione particolare alle nuove tecnologie e alle necessità dei musicisti moderni.

Tokai in Italia con Gold Music

Diversi accorgimenti tecnici e strutturali distinguono gli strumenti in catalogo. È il caso della costruzione di tipo SEB, che vede body costituiti da più strati in legni diversi di cui quello centrale con grana "cross cut", responsabile di una qualità sonora distintiva. Da menzionare è anche il progetto Talbo, chitarra con corpo in metallo dalle linee aggressive che promette una resa assoluta sul piano timbrico quanto su quello strutturale.

Tokai in Italia con Gold Music

A partire dalla fine della primavera 2018, l'intera gamma Tokai sarà ora disponibile in Italia con la distribuzione di Gold Music, che ha commentato l'accordo: "Siamo estremamente orgogliosi di annunciare la distribuzione esclusiva per l'Italia di Tokai, marchio che, siamo certi, farà la felicità di tutti gli appassionati della Penisola, alla costante ricerca di alta qualità e grandi suoni."

Shohei Adachi, presidente Tokai Gakki Co., spiega: “L'Italia è uno dei mercati più importanti d'Europa e siamo fermamente convinti che Gold Music sarà in grado di portare Tokai a tutti i musicisti italiani, per permettergli di sperimentare sotto le proprie dita la nostra qualità e tradizione.”.
chitarre elettriche gold music tokai
Link utili
Sito Tokai
L'annuncio sul sito Gold Music
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Commenti
di Ghesboro [user #47283] - commento del 02/03/2018 ore 15:29:18
Producono mica in Korea mo?
Rispondi
di aleck [user #22654] - commento del 02/03/2018 ore 15:44:44
Che io sappia solo giappone e cina al momento. Linea cinese sui 300 euro, linea giappa dai 600 in su.
Rispondi
di Ghesboro [user #47283] - commento del 02/03/2018 ore 16:05:55
Avevo sentito 'sta cosa, non so dove. Curioso di vedere che prezzi arriveranno da noi, con buona approssimazione scommetterei sui 1000-1400€
Rispondi
di aleck [user #22654] - commento del 02/03/2018 ore 16:56:50
Se come in germania, le serie cinesi sui 400, le serie giapponesi dagli 800 in su, fino a quasi 2000 euro.
Rispondi
di Ghesboro [user #47283] - commento del 02/03/2018 ore 15:29:1
Producono mica in Korea mo?
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 02/03/2018 ore 15:29:3
Interessante, ma dal sito sembra che in produzione abbiano solo una tipo strato, una tipo tele e una strana... gli altri modelli dell'immagine in alto non più..?
Rispondi
di Ghesboro [user #47283] - commento del 02/03/2018 ore 16:17:26
Avevano presentato anche quelli al NAMM dello scorso anno, non ho idea di che fine abbian fatto
Rispondi
di aleck [user #22654] - commento del 02/03/2018 ore 15:44:12
Ottima notizia. Ci sono un paio di modelli interessanti.
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 02/03/2018 ore 19:42:1
Azz forme originalI eh?
:-) :-) :-) :-)
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 03/03/2018 ore 07:53:52
Fossero state le Suhr qualcuno avrebbe già decantato:"Un fantastico tributo alla storia del rock".
:-) :-) :-) :-)
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 03/03/2018 ore 09:07:26
No sono copie anche quelle, per quanto di altissmo livello.
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880] - commento del 02/03/2018 ore 20:11:51
Ma che fine hanno fatto tutti i chitarroni che faceva Tokai? :\
Rispondi
di Lisboa [user #47337] - commento del 02/03/2018 ore 20:32:00
La Talbo sembra uscita da un videogioco, le altre sono cloni di modelli storici delle 2 case americane piú famose. Il marchio, per quanto ne sappia io, non mi dice tanto. Probabilmente saranno fatte molto bene, altrimenti perchè sceglierle?
Rispondi
di aleck [user #22654] - commento del 03/03/2018 ore 01:28:19
Sono molto molto fedeli alle originali. Penso che le Les Paul Tokai siano le uniche oltre a qualche Gibson di fascia alta e a qualche Heritage a utilizzare ancora il "long tennon", ad esempio. Poi lavorazioni precisissime, ottimo hardware e materiali selezionati. L'elettronica, per quel che ne so, non è sensazionale, ma nel complesso gli strumenti sono quanto di più fedele ci sia oggi sul mercato rispetto ai modelli storici.
Rispondi
di Lisboa [user #47337] - commento del 03/03/2018 ore 07:38:08
Grazie delle info, fino ad oggi di Tokai conoscevo solo quello friulano...
Rispondi
di bluesfever [user #461] - commento del 03/03/2018 ore 10:11:38
:))) purtroppo tentano di imitare anche quello, meglio l'originale!
Rispondi
di kelino [user #5] - commento del 03/03/2018 ore 19:57:27
E no, ora non si chiama piu tokai...si chiama friulano. La madre patria ne ha rivendicato il nome (ungheria).
Rispondi
di bluesfever [user #461] - commento del 03/03/2018 ore 21:01:03
Non mi prendere sul serio, stavo a scherzà! ;)
Ma poi come si fa a confondere il tocai con un vino ungherese? Solo certa burocrazia europea...
Rispondi
di ADayDrive [user #12502] - commento del 02/03/2018 ore 20:36:02
La Talbo sembra un vaso di fiori, starebbe benissimo nella mia collezione.
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 03/03/2018 ore 01:57:17
Ma non sarebbe anche ora di cambiare questo sistema di produzione e distribuzione a vari livelli che non fa che far aumentare a dismisura i prezzi finali e diminuire gli utili?
Ma insomma, siamo nel 2018, mercato globale e ancora si distribuisce come 50 anni fa?
Ho già nominato kiesel (ex Carvin) che riesce a produrre strumenti custom made in usa ottimi a prezzi umani e te li spedisce in ogni parte del mondo...
Sono certo che una chitarra comprata da loro costi il giusto (a meno di non lasciarsi prendere troppo la mano con legni iperfighi e costosi) e che al contempo loro ci guadagnino di più di tutti gli altri produttori.
Molti diranno: ma io lo strumento lo devo toccare, annusare, me lo devo strusciare sulle guance... vero... ma se hai uno standard di produzione altissimo e riesci a fare degli eventi demo/prova (che loro non fanno per il momento in Italia, solo usa) riesci a sopperire alla mancanza...

Se un'azienda come CORT ad esempio (che reputo avere degli standard di produzione molto alto) riaprisse la sezione masterpiece rendendola custom e spedendo in tutto il mondo farebbe tombola.
Rispondi
di RedRaven [user #20706] - commento del 03/03/2018 ore 13:17:40
Dipende come vuoi raggiungere la gente: scelgono di arrivare in negozio, e per fare quello devi passare da una catena di distributori, succede per qualunque cosa dai cellulari agli ananas. Vendere online ha dei costi, si deve costruire una infrastruttura, ma poi non puoi vendere in negozio a di più. quindi... ah, e cort: sono stato a seoul, c'è ancora il sit in permanente per le condizioni di lavoro in fabbrica cort.
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 03/03/2018 ore 15:44:01
Se non erro Cort non produce più in corea da parecchi anni...

Sulla distribuzione possiamo confrontare i costi, ad esempio, di una Kiesel ct6 e di una equivalente PRS Private Stock (perchè gli unici ordinabili custom in tutto), che marchi a parte sono del tutto sovrapponibili per qualità e materiali utilizzati. Certo, cambia il marchio e la percezione che PRS sia "meglio"... ma in effetti non c'è nessun motivo razionale per confermare che lo sia... è solo questione di "gusto" non di qualità oggettiva.
Credo che il rapporto del prezzo sia 3:1
Ognuno ovviamente è libero di comprare dove vuole. Sottolineavo solo come nel 2018 si potrebbe costituire tranquillamente una parte consistente del mercato con un modello come quello in questione che ad occhio sembra funzionare sempre più perchè alcuni badano più al rapporto Q/P che non al brand.
Rispondi
di RedRaven [user #20706] - commento del 05/03/2018 ore 09:31:16
a parte che il modello che citi è sostanzialmente una copia di una PRS, e che a questo punto ci sono tot strumenti di questo tipo (conosci le Fame? le fanno in polonia e vengono ancora meno, e ne ho letto molto bene), il punto è che se vuoi andare in negozio e provare c'è un meccanismo. Se compri in fiducia da internet, è un altro. Non sono compatibili perchè nessuno è disposto ad avere in negozio qualcosa che sulla rete viene la metà. Per chiudere, io in negozio ho provato due PRS: una non mi diceva nulla, l'altra è stata amore. Non so come avrei fatto online.
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 05/03/2018 ore 13:57:4
Scusa, io ho confrontato due strumenti semi-custom (puoi cambiare tutto tenendo la forma base) Made in usa e di brand conosciuti da decenni... le prs che ha provato probabilmente avevano diversi pickup e configurazione. Erano entrambe nuove? perché a detta di quasi tutti gli esemplari prs sono manutengono uno standard pressoché simile. Se la chitarra online non ti piace la rimandi indietro, semplice.
Rispondi
di Giacomo72 [user #35679] - commento del 03/03/2018 ore 11:02:46
Ho posseduto varie Les Paul negli anni e dopo varie scremature ne ho tenute 2: una R8 e una Tokai LS100VF di fascia media Mij (con long Tennon e senza weight relief): finiture, feeling e cura per i dettagli a mio avviso superiori alla maggior parte delle Gibson “recenti” non Cs. Non oso immaginare come possano essere i modelli di alta gamma LS173, 186 ecc. Ottima notizia quella della distribuzione in Italia. Nei forum americani godono di ottima reputazione e vengono spesso preferite alle sorelle americane.

Billy Gibbons e Tokai:
vai al link
Rispondi
di JFP73 [user #29480] - commento del 03/03/2018 ore 11:31:29
Ho già spaccato i maroni a gold music che ha risposto subito. Per ora mancine non ce ne sono ma arriveranno.
La produzione les paul cinese va a 499 mentre la giappa da 1100
Rispondi
di RedRaven [user #20706] - commento del 03/03/2018 ore 14:04:18
Questa cosa della costruzione a sandwich con le fibre in piedi non mi convincerà mai: ha una rigidità sull'asse ponte-manico pressochè nulla, e la teoria della "riflessione" del suono dentro il sandwich è tutta da dimostrare. tra l'altro io sono un pò infastidito dal fatto che nel mercato delle chitarre ci siano queste teorie/tecniche costruttive dagli "indubbi" vantaggi che nessuno dimostra con due numeri da dati sperimentali..
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 03/03/2018 ore 14:26:52
Mi sa che è giunto il momento di farmi la Firebird.
Rispondi
di sidale [user #29948] - commento del 03/03/2018 ore 15:11:11
Ho pensato la stessa cosa,chissa' se c'è in catalogo ;)
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