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Cabinet 2x12 autocostruito
Cabinet 2x12 autocostruito
di [user #47306] - pubblicato il

Una progettazione attenta è la chiave per costruire un buon cabinet per chitarra elettrica con le proprie mani. Ecco come assemblare una cassa fai-da-te.
Incuriosito e stimolato dai diversi articoli presenti sul sito in merito alla costruzione di cabinet 2x12 per chitarra, a inizio anno ho deciso che ci avrei provato anche io e da pochi giorni mi godo il sound della mia nuova cassa.

Cabinet 2x12 autocostruito

La scelta del legno è caduta sul multistrato di betulla da 18mm frequentemente utilizzato in queste applicazioni, mentre per la dimensione del pannello grezzo è stato necessario ragionare prima sulla dimensioni che avrebbe avuto la cassa. La scelta del litraggio dipende dai coni che si andranno a montare ragionando in relazione alla loro risposta in frequenza e alle eventuali risonanze che possono nascere mediante l'interazione della sorgente con l'ambiente interno della cassa che si viene a creare. Pur tuttavia ci sono degli intervalli, in termini di dimensioni, all'interno dei quali rientrano le misure di molti dei cabinet commerciali ai quali mi sono ispirato. Per i coni che ho scelto non ho trovato alcuna informazione in merito per cui ho preferito ragionare a parità di diffusore (il celeberrimo Celestion V30) su quelle che sono le dimensioni di alcune casse arcinote che li montano, tutte closed back. Dispongo infatti di una coppia di V30 e, se il risultato non mi avesse soddisfatto, vi avrei montato quelli. Ho ragionato sulle dimensioni medie delle casse Mesa Boogie 2x12, Diezel D212, ENGL e212 vh pro, Fender Supersonic, Orange PPC212 e Friedman vintage escludendo quelle che uscivano fuori media di molto. Le dimensioni che ne ho ricavato sono: L78xH46xP35.
A quel punto, sapendo usare discretamente autoCAD, sono passato al disegno della cassa e di ogni elemento utile: cornice di supporto per pannello posteriore, per il baffle e per la griglia frontale, rinforzi interni.

Cabinet 2x12 autocostruito

Ho acquistato quindi un pannello da 150x150x18 che ho fatto tagliare in pannelli e listelli. Quindi sono passato al disegno dei fori, delle aperture e di linee di costruzione che mi permettessero poi di incollare tutto con la massima precisione possibile. A quel punto ho cominciato a incollare i pannelli con colla vinilica senza utilizzare spine di legno o viti di sorta, ma servendomi di stringenti e angolari metalli per una perfetta posa in opera a squadro. Ho incollato prima il pannello inferiore e i due laterali, quindi il pannello superiore, infine i telai di supporto e quindi il baffle.

Cabinet 2x12 autocostruito

Per il baffle ho dovuto trovare un espediente che mi permettesse di realizzare i fori: alla fine ho utilizzato la fresatrice per ricavare un incavo circolare largo 30.5 cm di diametro e quindi trapano e seghetto alternatore per il foro vero e proprio di 28 di diametro.
Ho applicato i rinforzi interni sempre con colla vinilica e poi sono passato alla stuccatura, sempre e solo interna, per riempire eventuali fori che comunque erano già stati abbondantemente inondati di colla.
Ho incollato la cornice per il frontalino che poi sarebbe stato fermato al supporto con del tessuto a strappo da tappezzeria, quindi realizzato i fori per ospitare le viti che avrebbero sostenuto il pannello posteriore, in modo che questo fosse amovibile e la cassa ispezionabile.
A quel punto ho fresato gli spigoli e trattato con carta vetrata molto fine tutta la superficie. Per finire ho passato tre mani di impregnante color castagno e due di vernice protettiva lucidante.

Ho preferito montare il telaio di supporto del baffle davanti allo stesso, quindi in posiszione esterna rispetto alla cassa, in modo che il buffle ne risultasse più vincolato e quindi meno deformabile rispetto alla pressione sonora di rimbazo derivante dal pannello retrostante che comuqnue ricoprirò di fonoassorbente. I coni sono stati avvitati sulla superficie esterna del baffle e quindi nella svasatura di 0.5cm di profondità appositamente realizzata, per evitare colorazioni in frequenza dovute alla diffrazione sonora con i bordi (pannello spesso 1.8 cm). Ne risulta una cassa probabilmente più direzionale ma allo stesso tempo meno colorata se ascoltata da posizioni periferiche.

Cabinet 2x12 autocostruito

Adesso impallidirete tutti: ho scelto per i coni due Peavey Blue Marvel da 12 pollici, quelli che montavano di serie i combo Peavey Transtube!
Purtroppo o per fortuna sono un testardo e mi fido più di cosa sento che di cosa leggo e a me questi coni sono sempre piaciuti moltissimo. Devo dire che sono soddisfattissimo della scelta: confrontati con gli arcinoti Celestion V30 si sono lasciati preferire di gran lunga (il mio non vuole essere un giudizio, i gusti sono gusti per cui la mia resta una personalissima opinione, sia ben chiaro).

Cabinet 2x12 autocostruito

A quel punto ho montato maniglie e rotelline. Dato che gli spigoli mi piacevano così com'erano, ho evitato i paracolpi metallici che pure avevo già acqustato. Ho montato la vaschetta retrostatte e cablato la cassa. Ho previsto sia il collegamento in serie sia quello in parallelo disegnandomi prima il circuito e consentendo la scelta tramite uno switch a due posizioni. I coni montati infatti hanno impedenza 8 ohm, per cui il collegamento in parallelo consente di lavorare a 4 mentre in serie a 16. La mia DV Mark Micro 50 non ha problemi a lavorare a 4 ohm, ma ho preferito prevedere anche il collegamento in serie per non escludermi in futuro la possibilità di utilizzo con testate diverse.

Cabinet 2x12 autocostruito

A me il risultato appaga molto, sia dal punto di vista estetico sia per la resa sonora. La cassa suona profonda, con basse frequeze presenti ma non coprenti e impastate, anzi. Medie e alte sono equilibrate, il suono è caldo e avvolgente.
I puliti sono una goduria: la posizione al manico della mia Fender Classic Player '50 canta che è una bellezza e non mi stancherei mai di ascoltarla. I distorti possenti e pieni. Distorsori che stavo per buttare dalla finestra hanno cominciato a esprimersi in una veste che mai avrei pensato possibile. Non credevo che una cassa potesse fare questa differenza a parità di tutto il resto. Immagino cosa possa essere in grado di tirar fuori una costruzione più esperta e sapiente della mia!

Cabinet 2x12 autocostruito

Ringrazio Alec per i preziosi consigli a 360°, a cui devo la mia passione per i cabinet (prima dei suoi consigli avevo sempre suonato in combo) e zava1980 cui ho chiesto dritte, nonostente poi abbia cambiato progetto.
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Commenti
di Tubes [user #15838] - commento del 12/03/2018 ore 09:27:01
Bravissimo, gran bel lavoro !
Rispondi
di go00742 [user #875] - commento del 12/03/2018 ore 09:59:40
In genere la cassa non viene molto considerata io in primis mi sono ricreduto dopo anni di utilizzo di una 1936V coi V30, capendo che quella cassa con quel cono non fa per me e passando alla odiata 1936 normale coi G12T75 che invece adoro.

Spesso una cassa ci impone di cambiare addirittura ampli, conta molto il litraggio per l'aumento di certe frequenze difatti su altre marche i V30 suonano ben diversi.

Complimenti per la progettazione e costruzione in ogni caso non mi sembri sprovveduto, non basta la passione ci vuole anche capacità ! BRAVO!
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 12/03/2018 ore 10:50:01
Bravissimo, davvero gran bel lavoro, e pensare che io quando mi costruisco una semplice pedalboard mi sento un professionista ahahahah.
Rispondi
di superloco [user #24204] - commento del 12/03/2018 ore 10:58:25
molto bello, complimenti. Mi piace sempre leggere di "cose" autocostruite...
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 12/03/2018 ore 12:01:28
Bel lavoro, complimenti.
Non ho ben capito il motivo di quel doppio "gradino" che si vede nella parte frontale, e che riduce la superficie della baffle... mi sembra che appesantisca il tutto inutilmente.
Oppure c'è una motivazione che mi sfugge.
Rispondi
di Mikk [user #47306] - commento del 12/03/2018 ore 15:05:53
Il gradino di cui parli, se ho ben capito, dovrebbe essere la cornice di supporto della baffle
che vi è incollata dietro (all'interno) e ha anche la funzione di sostenere il frontalino col tessuto acustico.
Rispondi
di Guadalupe [user #43362] - commento del 12/03/2018 ore 12:47:18
Gran bel lavoro complimenti, avresti voglia di condividere il file autocad? Sarebbe interessante come base di partenza per personalizzazioni, visto l'ottimo lavoro che hai gia' fatto
Rispondi
di Mikk [user #47306] - commento del 12/03/2018 ore 15:07:45
Il file .cad è a disposizione di chi me lo chiede, qui non saprei come fare, per mail posso passarlo senza alcun problema. Saluti
Rispondi
di pastrana [user #34418] - commento del 12/03/2018 ore 20:39:4
Spettacolo. E mi piace anche molto la scelta "di carattere" dei Blue Marvel (ho avuto il Bandit).

Un mio amico tempo fa fece qualcosa di molto simile, anche lui 2x12, e anche lui betulla. Ebbe dei problemi di risonanza molto fastidiosi su alcune frequenze. Provò a risolvere in vari modi, fonoassorbenti all'interno ecc.. Ma risolse definitivamente solo rifacendo ex-novo il pannello posteriore, in mdf.
Rispondi
di Mikk [user #47306] - commento del 12/03/2018 ore 23:11:36
Ti dirò che anche io ho notato un indebolimento in alcune frequenze ma applicando un buon spessore di fonoassorbente il "problema" sembra essersi decisamente attenuato. Tuttavia credo sia una situazione normale per le casse closed back, all'interno delle quali si crea un ambiente caratterizzato da proprie frequenze di risonanza che potrebbero rinforzare alcune frequenze ed indebolirne delle altre. Inoltre, il rimbalzo dell'onda sonora sul pannello posteriore, credo possa, in alcuni casi, dar luogo a interferenze distruttive sommandosi con l'onda principale (fase/controfase) capaci di annullare completamente alcune frequenze..credo che il problema si possa riscontrare sulle alte frequenze e in tal caso uno spessore consistente di fonoassorbente (almeno lambda/4 dell'onda capricciosa XD) dovrebbe aiutare in tal senso. La cosa migliore probabilmente potrebbe essere quella di isolare i due volumi relativi ai due coni, dividendo con un ulteriore pannello, inclinare reciprocamente pannello posteriore e baffle e prevedere del fonoassorbente. Tuttavia, delle risonanze su particolari frequenze e degli smorzamenti su altre non è detto che non producano un risultato gradevole.
Rispondi
di Lisboa [user #47337] - commento del 12/03/2018 ore 22:29:11
Ammazza che bravo!! Io aspetto di trovare il kit da Ikea, magari con le istruzioni di montaggio ce la posso fare... Rock n roll!
Rispondi
di Mikk [user #47306] - commento del 12/03/2018 ore 23:12:36
Non credere, non ci vuole poi tanto, un minimo di strumentazione e tanta, tanta pazienza. XD
Rispondi
di maxnumero1 [user #44328] - commento del 13/03/2018 ore 08:12:53
Bellissima,
Il file cad riesci a mandarmelo anche a me?
Masmone@alice.it
Grazie e complimenti
Rispondi
di aleck [user #22654] - commento del 13/03/2018 ore 12:32:54
Ottimo lavoro! Che salto di qualità :-) son contento che tu sia soddisfatto!
Rispondi
di Mikk [user #47306] - commento del 13/03/2018 ore 14:10:33
grazie =)
Rispondi
di Floyd [user #143] - commento del 13/03/2018 ore 14:02:30
Per le vibrazioni, aiuta molto un rivestimento in vinile, soprattutto nel pannello posteriore.
Per questo motivo è difficile vedere casse con legno a vista.
i pannelli avvitati devono per forza avere un rivestimento che si interpone tra legno e legno, altrimenti le vibrazioni spurie non le elimini mai. per le parti incollate bene, non c'è problema.
Io mi sono cimentato una volta, ma ho desistito proprio perchè non riuscivo ad eliminare le vibrazioni.
Il tuo è un ottimo lavoro, complimenti.
ciao
Floyd
Rispondi
di Mikk [user #47306] - commento del 13/03/2018 ore 14:17:46
Onestamente non ho problemi di vibrazioni, nemmeno a volumi sostenutissimi. Il pannello posteriore è avvitato si, ma su una cornice di supporto la quale è incollata alla cassa e completamente stuccata. Tra l'altro sul pannello posteriore ho installato 6 cm di fonoassorbente che tra le varie cose aiuta anche in questo senso.
Rispondi
di PARAPA [user #6127] - commento del 06/04/2018 ore 08:22:26
Ciao,

Va bene il fatto che hai iniziato e concluso un lavoro.
Bravo.
Però.......cosa significa quel che scrivi in questo paragrafo?
Secondo me è pura astrazione.

"....La scelta del litraggio dipende dai coni che si andranno a montare ragionando in relazione alla loro risposta in frequenza e alle eventuali risonanze che possono nascere mediante l'interazione della sorgente con l'ambiente interno della cassa che si viene a creare. "

Ciao....
SLS
Rispondi
di Mikk [user #47306] - commento del 06/04/2018 ore 14:45:20
Forse non sono stato troppo chiaro nella mia esposizione. Premettendo che non sono un esperto in materia, mi ci sto avvicinando (e se conosci qualche bel libricino da cui potrei apprendere qualcosa di buono ti sarei grato se me lo indicassi) e quello che scrivo lo faccio in base alle mie reminescenze di un corso di acustica architettonica seguito all'università. Partendo dal presupposto che il cabinet crea un ambiente in cui si vengono a trovare i nostri diffusori, le caratteristiche geometriche di questo volume influenzeranno il suono del nostro sistema cabinet+sorgenti. In particolare, il volume d'aria contenuto nel volume chiuso del cabinet, essendo caratterizzato da una sua massa e da una elasticità sarà caratterizzato da particolari frequenze capaci di amplificare l'ampiezza dello spostamento della particella d'aria, a parità di energia sonora emessa dal diffusore. In sostanza per questo volume si possono ricavare delle frequenze di risonanza che amplificheranno la pressione sonora in un dato punto. Il calcolo di queste frequenze credo possa essere praticato via software, sicuramente non è una cosa gestibile con pochi calcoletti a mano, ma bisognerebbe tenerne in conto per evitare di avere frequenze dominanti ed altre poco udibili. Chi costruisce cabinet per mestiere credo che ne tenga conto. Inoltre, il rimbalzo dell'onda sonora sul pannello posteriore e sulle superfici interne del cabinet in generale, e tra diffusore e diffusore, se si realizzano sistemi 2x12 o 4x12, da' luogo, specie sulle alte frequenze a interferenze che possono essere sia di tipo costruttivo che distruttivo col medesimo risultato che alcune di esse verranno amplificate, altre attenuate. Anche in questo caso, la scelta opportuna delle dimensioni del cabinet e, stavolta, la disposizione opportuna di un certo spessore di fonoassorbente può venire incontro e aiutare a risolvere questi problemi.
Su alcuni aspetti è possibile intervenire, su altri ritengo sia necessario l'utilizzo di strumenti e conoscenze fuori dalle mie capacità e quindi ho optato per le soluzioni indicate nell'articolo.
Spero di essere stato più chiaro, bel accetti consigli/suggerimenti.
Rispondi
di Mikk [user #47306] - commento del 16/05/2018 ore 07:53:5
Mi sento di aggiornare con un commento questo articolo, a vantaggio di chi leggendolo si voglia cimentare nell'autocostruzione del proprio cabinet. In qualche passaggio riferivo di alcune frequenze attenuate e dopo aver applicato del fonoassorbente, sul lato posteriore, pensavo di aver risolto l'inconveniente. Probabilmente ne ero convinto perché, contestualmente, ho cominciato a suonare maggiormente con un'altra chitarra rispetto a quella utilizzata precedentemente. Successivamente, utilizzando nuovamente la fender ho notato che il difetto si ripeteva identicamente, di nuovo. Capirete il mio esaurimento: sono letteralmente impazzito fin quando non mi sono reso conto che questa cosa si ripeteva solo con una delle 3 chitarre in mio possesso, e in particolare solo con nelle posizioni neck e middle. A quel punto si è accesa la lampadina. Qualche mese fa ho sostituito alla mia fender la mascherina e i copri-pickup, questi maledetti non si inserivano perfettamente e per farli andare ho dovuto modificarli un pochino e forzarli, senza ottenere tuttavia che vi calzassero a pennello. Alla fine ho potuto constatare che l'indebolimento di queste frequenze, in particolare sulle note che cadono sulle 2 corde più sottili, è dovuto a questi maledettissi accrocchi di plastica, nonché inutili componenti, tanto che riutilizzando gli originali il tutto funzionava perfettamente.
Dopo mesi di utilizzo non posso che consigliare e incoraggiare chi voglia cimentarsi, alla realizzazione del proprio cabinet. Questo, rispetto ad un altro commerciale in mio possesso, suona che è una goduria per le orecchie con tutte le testate con cui l'ho potuto provare.
Buona musica a tutti
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