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C7 Apocalypse, Schecter la tocca morbida
C7 Apocalypse, Schecter la tocca morbida
di [user #116] - pubblicato il

Con sette corde e un look semplicemente aggressivo la C7 non va certo per il sottile. Due humbucker potenti e un manico da corsa con radius compound completano l’opera. L’abbiamo provata con Alessandro Crippa e una sana dose di cattiveria.
L’Apocalypse è una chitarra senza compromessi, progettata per essere aggressiva e potente e lo mette in chiaro subito con il look, quando il nome avesse lasciato qualche dubbio. Le venature dello swamp ash utilizzato per il body sono messe in evidenza dalla finitura satinata rusty gray che continua sul manico con scalatura da 26,5 pollici realizzato in multistrato di acero e bubinga con tastiera in ebano e 24 tasti jumbo in acciaio inox. 

La giuntura tra corpo e neck è cesellata al millimetro per rendere praticamente impalpabile l’attaccatura delle due parti, sistema che porta il nome di Ultra Access, di nome e di fatto, perché in effetti raggiungere la sesta corda anche 24esimo tasto è un gioco da ragazzi. 

C7 Apocalypse, Schecter la tocca morbida

Il look è semplice e raffinato e il nero dell’ebano è interrotto solo da due piccoli triangoli al 12esimo e al 24esimo tasto, un tocco di classe che enfatizza il nero delle meccaniche autobloccanti Schecter e del ponte fisso Hipshot. 

L’estetica è curata in ogni dettaglio. I due humbucker Schecter USA Apocalypse VII sembrano neri, ma in realtà la plastica brunita è semitrasparente e lascia intravedere le bobine di rame al di sotto. 

I due magneti sono controllati da tre diversi potenziometri, due per regolare il volume dei singoli pick up e uno per il tono in comune tra i due. Immancabile ovviamente il selettore a tre posizioni che, con uno dei volumi chiusi, può diventare un kill switch all’occorrenza e il push pull nascosto sotto al tono per lo split. 

La C7 è massiccia ma leggera. Il legno utilizzato è risonante ma non affatica le spalle, grazie anche all’ottimo bilanciamento. Il manico ha un radius compound che va da 12 a 16 pollici e, unito al profilo thin C, regala un feeling da velocisti puri. 

L’Ultra Access Neck Joint è la ciliegina sulla torta per chi ama correre su e giù per la tastiera senza sosta e i tasti jumbo in acciaio aiutano non poco. 

C7 Apocalypse, Schecter la tocca morbida

Certamente la Apocalypse è degna del nome che porta. È una chitarra estrema sia nel look che nel sound. Non bisogna però pensare di avere a che fare con uno strumento dal timbro freddo e compresso. Certo l’output invidiabile degli humbucker mette a dura prova i clean, ma di contro tende a scaldare per bene i preamplificatori per ottenere una voce calda e profonda. Il manico regala ottime sorprese, soprattutto sulla settima corda che non risulta mai ovattata (merito anche di un ottimo setup già di fabbrica). 

Quando si passa alla distorsione la C7 si sente subito a casa. Già partendo dai crunch diventa graffiante. Le medie si fanno più evidenti e le basse spingono. È una gara a chi grida di più, soprattutto quando si ruota la manopola del gain. Tutto però è sempre gestibile, intellegibile. Le note, anche negli accordi più complessi, restano sempre chiare, per un sound sempre a fuoco, preciso. 


Questo video potrebbe non essere visibile a causa di un bug di YouTube. In attesa che YouTube risolva il problema, se ti interessa vedere questo video scrivi a redazione@accordo.it



La Apocalypse è bella e comoda da suonare, un’arma letale per chi cerca una sette corde da corsa, ma che possa comunque sparare riff granitici all’occorrenza. Il prezzo è di quelli importanti, raggiunge i 1800 euro di listino (con uno street price di 1449€), ma questa Schecter li vale tutti. 

Schecter è un marchio distribuito da Gold Music 
 
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Commenti
di Ghesboro [user #47283] - commento del 13/03/2018 ore 07:58:26
Manco male che 1800 è il prezzo di listino, perchè altrimenti sarebbe ben fuori mercato. Peraltro quelle (poche) che ho trovato in giro avevano tutte la stessa magagna, ossia l'alloggiamento degli humbuckers non rifinito, o rifinito molto malamente, cosa piuttosto brutta da vedere nonchè evidente visto che lo swamp ash è biondo e l'intera chitarra ha invece dei colori pesantemente orientati verso il nero.
Rispondi
di Denis Buratto [user #16167] - commento del 13/03/2018 ore 09:30:4
Ciao Ghesboro, non posso parlare per gli altri esemplari in giro per l'Italia, quello in mano nostra non presentava assolutamente il difetto che descrivi tu.
Rispondi
di Ghesboro [user #47283] - commento del 13/03/2018 ore 11:32:56
E meno male, altrimenti sarebbe stato un andamento preoccupante ;D
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 13/03/2018 ore 12:30:23
Tolto il colore che non mi fa impazzire bella chitarra....
Rispondi
di 5maggio2001 [user #36501] - commento del 13/03/2018 ore 16:18:12
esiste ancora chi suona la 7 corde? :D
Rispondi
di Ghesboro [user #47283] - commento del 13/03/2018 ore 18:58:28
Si ma non li vedi in giro, solitamente sono a registrarsi davanti al computer o a guardarsi clinics dj0nt ;D
Rispondi
di jdessi [user #27382] - commento del 16/03/2018 ore 11:28:16
LOL
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 17/03/2018 ore 17:41:33
Perchè? Sono passati tutti alle 8? :)
Rispondi
di fabrimix1 [user #43172] - commento del 13/03/2018 ore 16:22:31
Bella bella bella bella!!!
Rispondi
di Lisboa [user #47337] - commento del 13/03/2018 ore 20:25:30
Bella, gran suono. Ma...ha una corda di troppo, per me..
Rispondi
di pastrana [user #34418] - commento del 14/03/2018 ore 12:53:00
A parte il difetto (vedo 4 meccaniche su un lato della paletta: piccola distrazione in catena di montaggio, nulla di irreparabile, basta toglierla) ha un suo fascino, per chi ama il genere aggressive. Pregevole anche il sistema di innesto manico-body proprietario Ultra Access.
Rispondi
di FakkWylde [user #46330] - commento del 14/03/2018 ore 13:26:41
Da tenere a mente che con un cambio di chitarra ti trovi suoni molto diversi e rischi di perdere tempo a mettere mano all'ampli.
Rispondi
di pastrana [user #34418] - commento del 14/03/2018 ore 13:58:42
Se i pickup sono dinamici come si dice, potrebbe non essere necessario, si può sempre correggere l'output usando il volume della chitarra, a patto che anche l'ampli sia un buon ampli.
Rispondi
di FakkWylde [user #46330] - commento del 14/03/2018 ore 14:03:47
Non ne sono certo ma dovrei montare gli stessi pu al ponte della E-1. Grazie a questi ho rivalutato tantissimo la distorsione del TSA che trovavo poco spinta sia con EMG81 che con Seymour Duncan SH6.
Non mi pare sia una semplice regolazione di drive o output ma anche medi/alti vanno ritoccati.
Rispondi
di Krippo [user #752] - commento del 15/03/2018 ore 20:30:41
Boh. Bella esteticamente (o almeno, a me piace), ma sembra terribilmente spenta. Non "suona", poi magari dipende dalla ripresa o dal mio impianto,ma la prima impressione è quella....
Rispondi
di jdessi [user #27382] - commento del 16/03/2018 ore 11:33:28
Sembra proprio bella.
Ho provato varie Schecter e hanno un manico da paura.
L'unico problema che riscontro sono i dimostratori: facciano delle demo più varie!
Le Schecter si possono usare per suonare altro, non solo djent et similia
Rispondi
di Ghesboro [user #47283] - commento del 17/03/2018 ore 11:26:49
Il vero problema del marchio è che da noi, fatta eccezione le USA, sono sempre importate le versioni più metallare e trasgry. Per il classic rock o generi più soft c'è sempre un deserto dei tartari
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 17/03/2018 ore 17:42:5
Non vedo perché con una buona coppia di PAF e una corda in meno non possa dare ottimi suoni "classici"
Rispondi
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