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I setup degli accordiani a confronto
di [user #35493] - pubblicato il (Modificato) 

Colgo l’occasione offerta dal recente post di fabrimix1 per illustrarvi il mio setup sparendo possa risultare un piacevole momento di confronto.
Questi gli elementi in gioco:

I setup degli accordiani a confronto
 
Ma andiamo con ordine. Le chitarre:
  • Les Paul Studio Tribute ‘60s Gold Top con p-90 accordata E standard;
  • SG Special Ebony accordata CGDGBB;
  • VGS Eruption Ravenblood con EMG 81/85 in DADGBE;
  • Squier Jazzmaster in EBEEAB.
Pedalanza: Damage Control Solid Metal (distorsore valvolare a due canali), DOD Carcosa, EHX Deluxe Big Muff, ZOOM MS 70, EHX SuperEgo, ZOOM G3XN, ZOOM MS 50, EHX Memory Boy, Meris Mercury 7, Hardwire DL8.
Amplificazione: in sala prove JetCity 333, due canali 50 watt. Live, preamplificatore Diezel Zerrer (canali clean/dirty) attaccato al PA.
 
Il segnale della chitarra di turno entra nel comparto distorsioni (Damage Control Solid Metal, DOD Carcosa, EHX Deluxe Big Muff) e va dritto davanti al Jet City (in prova) o allo Zerrer (dal vivo). Per le distorsioni più intelligibili e definite uso il canale Drive (settato a ore 12) di ampli o pre a pedale, pompati all’occorrenza dal primo canale del Solid Metal con gain quasi a zero. La funzione boost di questa macchina indiavolata mi aiuta poi a uscire meglio nelle parti solistiche. L’EHX Deluxe Big Muff piazzato nel clean – leggermente sporcato – di ampli o pre mi serve per le parti più sguaiate e ignoranti. Quando ho intenzione di buttare giù i muri e fare casino sul serio mi basta accoppiare il Big Muff al Dod Carcosa, altro fuzz dall’impostazione più lo-fi e sgranata.
Nel loop effetti di testata o Zerrer ci finisce tutto il resto.
In primis il Superego nel cui Send e Return ho piazzato stabilmente un MS70 per corredare il suo suono di modulazioni e filtri indipendenti dal resto del setup. È un pedale particolare che uso tanto da solo, quanto come effetto-tappetto visto che offre la possibilità di miscelare segnale Wet e Dry.
Segue il mutlieffetti G3XN dal quale prendo tutte le modulazioni che mi occorrono più wha, pedale volume e simulazioni di whammy.
L’Ms 50 lo uso per avere un’equalizzazione ulteriore e un noise gate sempre attivi. A ciò si aggiunge un riverbero Reverse che utilizzo di tanto in tanto, un compressore (per alcuni momenti clean) e un paio di patch con filtri o armoniche particolari che utilizzo a cascata con il SuperEgo.
Il Memory Boy è il delay che impiego per le code di ritardo brevi, mentre il DL8 per quelle più lunghe. Spessissimo li accoppio per alcuni arpeggi giocando col tap tempo dell’Hardwire quasi sempre impostato sulla funzione Tape. Tra i due delay svetta l’ultimo arrivato: il mercury 7, splendido riverbero della Meris dal quale tiro fuori spettacolari code “spaziali”. È piazzato prima del DL8 e non come ultimo pedale della catena in modo da sfruttare anche la funzione Loop dell’Hardwire, il delay che chiude la pedalboard.
Tutto è al servizio di sonorità post-rock, noise, drone.

P.S. l'ultimo pedale in basso a destra non è altro che il footswitch per il cambio canale dell'ampli che utilizzo anche per passare dal clean al dirt e viceversa del Diezel Zerrer.
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Commenti
di Michele21 [user #41593] - commento del 03/04/2018 ore 16:43:42
Molto interessante, è possibile ascoltare qualcosa di tuo?
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 03/04/2018 ore 21:24:00
Purtroppo non ho registrazioni con la band e con questa pedaliera.
Con un altro set-up e da solo ho registrato queste due tracce l'anno scorso per una compagnia di teatro danza
vai al link
vai al link
Nulla di strutturato. Tutto molto istintivo e tanta rumoristica
Rispondi
di Michele21 [user #41593] - commento del 03/04/2018 ore 22:00:45
Si capisce bene l'attitude che hai. Mi piacciono molto, complimenti
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 03/04/2018 ore 22:06:01
Sei gentilissimo. Grazie mille ;)
Rispondi
di Lucifer [user #46960] - commento del 03/04/2018 ore 16:53:48
A me viene il mal di testa solo a guardarli tutti questi pedali... pensa a schiacciarli dal vivo! Niente da fare, sarò anche mesozoico ma già schiacciare lo switch del drive/booster per me è una grande fatica... Però apprezzo molto quelli come te che riescono a suonare e nello stesso tempo ad attivare/disattivare gli effetti a terra! Bravo...
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 03/04/2018 ore 21:20:25
Ti dirò, per me è una cosa molto naturale, anche perché è un'attitudine che mi è stata indotta da tutti i chitarristi che seguo da sempre. Sono davvero pochissimi quelli che non fanno tip-tap sulle nostre amate scatolette.
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 03/04/2018 ore 17:05:24
Hey me li ricordo i Damage Control... poi non sembrano aver avuto un gran successo.
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 03/04/2018 ore 18:53:40
Si sono trasformati in Strymon i Damage Control
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 03/04/2018 ore 21:13:4
Esatto.
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 03/04/2018 ore 21:40:2
ah si? lo scopro solo ora, hanno abbandonato le valvole però.
Belli i Strymon, se non costassero come un mezzo amplificatore...
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 03/04/2018 ore 21:51:41
Dopo aver prodotto un delay e una sorta di multieffetti con flanger, chorus,etc. sempre valvolari, chiusero i battenti per fondare strymon. Con questa hanno paradossalmente compiuto un percorso inverso, producendo cioè prima macchine dedicate all'effettistica (delay,riverberi, modulazioni) e poi un overdrive e un distorsore dalla natura completamente digitale.
La costante del prezzo elevato, ahinoi, l'hanno mantenuta.
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 03/04/2018 ore 22:32:59
ah distorsore e overdrive sono digitali? beh il Digitech Hot Rod suona bene e costa pochissimo in fondo
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 03/04/2018 ore 22:53:55
Sono il sunset e il riverside. Ho però impropriamente affermato che sono completamente digitali. In realtà la programmabilità è totalmente digitale. Il circuito invece è analogico.
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 03/04/2018 ore 22:42:08
Complimenti mi piace, è un pò ingombrante però c'è poco da fare, l'unica cosa che farei è magari assemblare tutto in due pedalboard pronte all'uso, magari in una il damage control più 4 pedali e nell'altra lo zoom più gli alti 4
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 03/04/2018 ore 22:56:31
Grazie ;) l'idea è un po'quella: conferire maggiore ordine. Al momento però si tratta solo di aggiungere il solid metal a destra e il g3xn a sinistra.
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 03/04/2018 ore 23:12:39
Cioè fare una pedaliera unica ?
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 03/04/2018 ore 23:36:48
No,no. Intendevo al momento rispetto a ciò che è fissato basta aggiungere solid metal e zoom. L'idea è quella di approntare un'altra pedal board più piccola sui cui fissarli, però anche la soluzione che suggerivi è da prendere in considerazione
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 03/04/2018 ore 23:39:36
Ma in catena lo zoom è subito dopo il solid metal ?
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 04/04/2018 ore 08:04:46
No, dopo il SuperEgo. In pratica è la seconda unità che va nel loop effetti di ampli o preamp
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 04/04/2018 ore 11:18:37
Ok, probabilmente io farei cosi volendo piazzare anche il Jet City in pedaliera
Pedalboard 1
Damage Control Solid Metal,
DOD Carcosa,
EHX Deluxe Big Muff
Jet City
Pedalboard 2 tutto il resto
Sennò con il Jet City fuori una cosa simile senza il Jet City
Però io sono estremamente pigro e quando vado alle prove o a suonare voglio aprire la pedalboard ed attaccare solo la ciabatta alla spina, deve essere già tutto pronto, se per te questa non è una menata allora va bene qualsiasi soluzione più o meno.
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 04/04/2018 ore 15:35:01
A me davvero non costa nulla posizionare due unità e infilare due jack. Pensavo cmq a una soluzione compatta più per il trasporto.
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 04/04/2018 ore 15:36:56
Ok
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 03/04/2018 ore 21:15:18
All'epoca costavano davvero un botto e il mercato offriva un sacco di od/dist di ottima fattura ad un prezzo più basso. Però, va detto, sono pedali davvero eccellenti. Prenderne uno usato, a un buon prezzo, può rivelarsi un vero affare. Certo, sono ingombranti.
Rispondi
di fabrimix1 [user #43172] - commento del 03/04/2018 ore 18:54:24
Che ccasinoooo!!!
XD
Cmq carino! E comunque quei microcosi della zoom li ho provati e sono una cannonata!
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 03/04/2018 ore 21:13:29
Il casino per il "giro" degli effetti o per l'allestimento ;)?
Gli MS hanno un rapporto qualità-prezzo pazzesco.
Rispondi
di guifan65 [user #46547] - commento del 04/04/2018 ore 02:21:00
Ciao, complimenti per la pedaliera... anche se puoi lavorarci ancora come ordine :-)) anche io possiedo lo Zoom ms70-cdr: bella macchina ma live lo trovo macchinoso da gestire... se devi usare 4 o 5 suoni ti tocca fare i preset... cambiare i preset andando avanti e indietro dall’uno all’altro mentre suoni è un casino con lo switch che li rigira tutti in ordine... so che lo si può comandare anche via midi-usb e ho pure lo scatolino necessario ma serve comunque una pedaliera midi...
Mi chiedo: ma per comandare un multieffetto da 100 euro devo prendere uno scatolino che ne costa 90 + una pedaliera midi (50 euro min)??? Esiste una pedaliera midi piccola piccola??
Domandona: tu come fai??
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 04/04/2018 ore 08:11:55
Ciao. L'ms 70 è inserito nel send e return del SuperEgo. In pratica è sempre bypassato se il SuperEgo non è in funzione, quindi posso scorrere tranquillamente quando voglio inserire patch che ho costruito ad hoc per il pedale dell'ehx. L'ms 50 ha solo 3 patch molto particolari che non ho bisogno di attivare spesso e sopratutto me ne basta una di tanto in tanto, quindi roteo materialmente il cursore con le mani per spostarmi da una scena all'altra. So che in quel pezzo mi serve la patch x e me la "sistemo" per attivarla all'occorrenza.
Non è però mai bypassato, perche come spiegavo nel post, è sempre in funzione su una patch minima composta da un noise gate e un equalizzatore sempre attivi.
Le modulazioni le prendo tutte dal g3xn.
Rispondi
di guifan65 [user #46547] - commento del 04/04/2018 ore 10:48:32
Si, tu in effetti non li devi mai switchare al volo sul palco... Conosci una pedaliera MIDI piccola piccola? 4 switch andrebbe benissimo... magari fa anche da MDI usb host (dovrebbe essere in grado di mandare i segnali midi su una usb, ma avere una presa tipo computer (master) e non tipo stampante (slave))... Se così fosse mi eviterebbe almeno lo scatolino ;-(
Rispondi
di _Spawn_ [user #14552] - commento del 04/04/2018 ore 12:34:36
Questa fa quello che chiedi vai al link Il problema è che costa più del doppio dello Zoom....
Rispondi
di guifan65 [user #46547] - commento del 04/04/2018 ore 17:23:38
In effetti sarebbe perfetto se non costasse un botto, ma mi chiedo... perché la Zoom ha fatto un multieffetto così performante come suoni, dotandolo di una interfaccia così macchinosa e primitiva... Poteva almeno fare una pedalierina tipo questa da vendere come accessorio... sai quante ne avrebbero vendute?? Mah...
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 04/04/2018 ore 19:19:4
Credo che la risposta sia perché a quel punto un utente può direttamente acquistare la g3x con gli stessi effetti, ma con una perfetta possibilità di gestione delle patch
Rispondi
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