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Domanda stupida: Vedo proliferare ultimamen...
di [user #43172] - pubblicato il  

Domanda stupida:
Vedo proliferare ultimamente un sacco di casse amplificate dedicate ai sistemi di simulazione digitale tipo Kemper e similari.
Ma questi sistemi non erano nati per evitare di portarsi appresso l'ampli? Che senso ha avere un simulatore da attaccare comodamente al mixer, se poi mi devo portare appresso lo stesso l'ampli dedicato?
Cioè, io amo il digitale, ma questa è una logica che non capisco...
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Commenti
di JoeManganese [user #43736] - commento del 16/04/2018 ore 01:59:57
Se non c'è un mixer con casse amplificate ti serve per forza qualcosa. A casa ti serve comunque una cassa o due amplificate. Per esempio io uso due DB L160D ma non sono un gran che. Comunque il bello è che puoi tenerle anche a volume bassissimo senza pregiudicare il suono.
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 16/04/2018 ore 05:46:33
Dimentichi che puoi avere a disposizione 50 amplificatori e 100 pedali.
Anche se poi non li usi chettefrega?
:-) :-) :-) :-) :-)
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 16/04/2018 ore 09:22:10
La stessa cosa l'ho pensata anch'io.... ma allora? tutta la comodità di mettere il tuo processore digitale in una borsa e muoverti solo con quello, dove va a finire?
Il mio pensiero è che queste apparecchiature nascono per questo, permetterti di collegarti ad un PA senza null'altro. La qualità raggiunta oggi è molto elevata, ma evidentemente il sentirsi (anche con tutte le simulazioni e IR che vuoi) da una cassa FRFR non basta, ai chi è abituato alla botta e alla pasta sonora (insostituibile per me) dell'ampli valvolare.
Quindi nascono queste casse amplificate, prettamente dedicate a questi sistemi, e tu (come dice Dale qui sopra) hai a disposizione i tuoi 50 ampli e 100 pedali in un'unica pedaliera, e puoi scegliere se tenere la comodità di entrare direttamente nel mixer (poi comunque ti devi sentire, quindi o ti mettono a disposizione una bella spia, o te la porti dietro tu), oppure passare da questi cabinet, amplificati e dedicati, che ti assicurano un suono certamente più veritiero.
Io resto dell'idea che queste macchine siano fantastiche per chi ha bisogno di tanti suoni diversi, vedi i chitarristi (Colombo & C.) che suonano a San Remo.
Lungi da me aprire una discussione in merito, ma i grandissimi usano ancora Dumble, Two-Rock, Fender, Marshall, Mesa, Orange... chissà perché.
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 16/04/2018 ore 10:13:27
Esatto.
Aggiungo che per gente che suona come il mio e nostro livello cioè il 99% dei partecipanti a questo forum se non peggio, l'utilizzo di impianti audio di qualità lascia molto a desiderare.
E del fonico.
Quando ci sono poi.
In questo caso viene a meno l'effettiva praticità di questo tipo di sistemi.
Viceversa se si utilizzano parecchi suoni in ambito professionale conviene affidarsi a questo tipo di sistemi digitali.
IMHO
Rispondi
di ciofhalen [user #44278] - commento del 16/04/2018 ore 11:59:09
Non è del tutto corretto quello che dici. Molti grandissimi stanno passando al digitale e molti lo usano già da anni. Esempio? Billy Sheehan, i Metallica, John Petrucci, più una miriade di artisti minori.
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 16/04/2018 ore 10:19:30
Io parlo per il Kemper.

Il K ha due uscite main out e monitor out. Questo consente di andare al mixer della PA con il main out e avere un uscita alternativa per il proprio monitor.

Su un palco medio con monitor wedge, ci si può portare dietro solo il KPA e usare i monitor del palco.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi i monitor non sono eccellenti e comunque sempre diversi, motivo per cui si preferisce portare i propri. Stessa cosa su palchi piccoli senza monitor, bisogna portarsi qualcosa.

Un altro motivo è che molte persone sono abituate ad avere la sensazione dell’ampli dietro la schiena, in questo caso ovviamente non si può usare un ampli tradizionale ma serve un FRFR.

Non credo comunque che il principale vantaggio del kemper sia il peso e la portabilità (anche se la trovo eccellente) ma piuttosto la flessibilità e la costanza dei suoni. Intendo dire che con un ampli tradizionale a valvole per avere un determinato suono devo saturare le valvole sempre nello stesso modo, ergo devo suonare sempre in quelle precise condizioni e a quel volume e se queste variano varia anche il suono che tiro fuori dall’ampli. Inoltre il suono di un ampli deve essere microfonato, per ogni microfono che userò uscirà un suono diverso, diversamente filtrato. Con il KPA ho lo stesso suono in tutte le condizioni, sia sul palco che nel mixer.

Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 16/04/2018 ore 10:34:00
Tutto vero quello che dici.
Infatti la portabilità decanatata di queste macchine, non regge più, perché chi suona, il suo monitor o il cabinet amplificato, comunque se lo porta dietro.
Il problema di far suonare (o microfonare) un ampli valvolare, comunque non esiste, è sempre stato fatto (dai grandissimi e dai dilettanti), e sempre si farà, e sempre si trova il proprio suono ottimale.
La risposta, per come la vedo io, alla domanda iniziale è:
stanno proliferando queste casse amplificate dedicate, perché chi ha il palato fine, e sono tanti, vuole una pasta sonora che la macchina digitale (kemper, helix, Fractal che sia) che ha deciso di usare e una spia, non gli danno.
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 16/04/2018 ore 11:39:5
Esatto direi anche io che la discriminante è il palato fine.

Io ho una zoom G3 che uso nel 90% dei casi per portabilità (questa si!) per jam e con la jazz band e il K per home studio e per progetti un po’ più raffinati o per live “seri”.

Per me una spia qualsiasi va bene nel 99% dei casi. Infatti ho comperato una Alto TS310 senza pretese che fa il suo porco lavoro e che uso con il K, con G3 uso quello che trovo sul palco di norma.

Certo un professionista ha altre pretese (giustamente) e sicuramente una FRFR di alto livello restituisce senza dubbio più armoniche.

Sono comunque felice di vedere questa concorrenza che farà sicuramente scendere i prezzi e aumentare la qualità dei prodotti.

Rispondi
di Pearly Gates [user #12346] - commento del 16/04/2018 ore 15:33:26
Nascono dal fatto che i chitarristi sono abituati al suono detto "AMP IN THE ROOM" mentre usando il moddellers con le IRs hai isuono di un ampiificatore microfonato.
E molti vogliono sentire la botta dell'amplificatore dietro la schiena.

Quindi tutto è fatto per venire in contro ai chitarristi non i programmatori.
Com'è ben noto i chitarrsti sono talebani, basta vedere le chitarre costruite ancora come negli anni 50 e guai a cambiarli una vite!
Rispondi
di satch76 [user #19713] - commento del 16/04/2018 ore 15:48:32
A mio modo di vedere questa "esigenza" è dovuta al fatto che tanti non hanno capito, non capiscono, non vogliono capire e non vogliono adeguarsi al modus operandi dei sistemi digitali.

Va da se che bisogna pur sentirsi sul palco, o in sala prove, quindi o ti accontenti di quello che trovi, o vai sul sicuro e ti doti di una cassa (frfr, grfr, liscia, gassata o ferrarelle :-)) che ti dia un punto di riferimento.

Personalmente da quando uso esclusivamente sistemi digitali, cerco di usare quello che trovo e, alla bisogna, uso una Tech21 PowerEngine solo come monitor.

Non sono un professionista, ma attualmente suono in 3 progetti diversissimi tra di loro e la flessibilità di un sistema "digitronico" (Helix LT nella fattispecie) è una manna!

Tutto il resto, se non supportato da reali esigenze, possono essere considerate pippe mentali, dal mio opinabilissimo punto di vista. ;-)
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 17/04/2018 ore 08:45:45
Io non credo che "non abbiano capito il modus operandi dei sitemi digitali", anche perché è molto semplice da capire.
Hanno parallelamente capito (ripeto) che la pasta di suono, la botta, che ti da una testata valvolare collegata ad una 4x12, questi sistemi non te la danno, e i costruttori (buon per loro) stanno studiando sistemi di amplificazione che si possano avvicinare.
Poi quello che esce in un palco grande, in un concerto dei Metallica (ad esempio), se usi la chitarra attaccata ad un processore digitale, sarà certamente d'impatto.
Ma quando sono andato a vedere un chitarrista molto, ma molto, bravo, che suonava in trio in un club di medie dimensioni, aveva la sua pedaliera analogica, entrava in una testata Suhr da 100W e usciva dalla 4x12 un suono che gli faceva vento alla schiena, e spettinava le prime file. Un suono con un calore e una dinamica pazzeschi.
Se vuoi ottenere questo da una macchina digitale, forse, ne devi mangiare ancora di maccheroni (come si dice dalle mie parti).
Rispondi
di satch76 [user #19713] - commento del 17/04/2018 ore 09:59:07
Ciao,

perdona la risposta secca, ma questa storia della "botta" e del suono "caldo e dinamico" francamente mi ha stancato.

Personalmente faccio caso ad altre cose che vanno al di là del suono (la musica, magari) e, se anche i processori digitali non arriveranno mai ad emulare al 100% una testata valvolare, francamente me ne infischio.

Troppo spesso noi chitarristi guardiamo il dito e non la luna, perdendoci in meandri di seghe mentali che non hanno veramente ragione di essere, dal mio punto di vista.

I processori digitali di ultima generazione offrono tutto quello che serve (e anche di più) per ottenere delle sonorità ben più che credibili, basta saperle usare. Possibilmente non per sparare le ennesime pentatoniche. ;-)
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 17/04/2018 ore 10:08:49
Ciao, :-)
Perdonami anche tu... torno alla domanda iniziale, tralasciando le pentatoniche... ma quindi tu credi che il proliferare di sistemi di amplificazione dedicati ai processori digitali, sia frutto di "seghe mentali dei chitarristi" e di "non avere capito il loro modus operandi" ?
Rispondi
di satch76 [user #19713] - commento del 17/04/2018 ore 10:27:39
Ciao! :-)

La penso esattamente così, anche se mi accorgo che ho usato termini un po' forti: ovviamente non è mia intenzione offendere nessuno, né tantomeno penso che le persone siano stupide!

Ti spiego meglio il mio punto di vista: spesso noi chitarristi al posto di pensare al suono finito e da come questo esce dal contesto del gruppo, ragioniamo sempre in termini di suono da solo, come se uscisse da un amplificatore e fossimo da soli a suonare, sempre e comunque.

Le casse dedicate ai sistemi digitali fanno proprio questo, ovvero ci danno un suono che, spesso e volentieri, non sarà quello che si sentirà nel mix finale (vedi diffusione dal P.A.), ma che ci gratifica e basta.

Con queste dichiarazioni non vorrei dare l'impressione di essere quello con la verità in tasca, tutt'altro, e non vorrei passare per ipocrita, visto che io ho una di queste famigerate casse (Tech21 PowerEngine), ma proprio perché ho toccato con mano un po' di situazioni live e non con questa configurazione, devo dire che la cassa sta diventando un orpello inutile in molte situazioni, poiché ho raggiunto un equilibrio si suoni che mi soddisfa nella maggior parte degli impianti in cui collego la pedaliera in diretta.

Ah, ribadisco che io NON sono un professionista. ;-)
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 17/04/2018 ore 10:54:50
Io la penso un poco diversamente.
Secondo me al chitarrista interessa eccome il "suono finito" quello che sta nel mix d'insieme ed esce dai diffusori del PA.
Ma il chitarrista pretende di essere gratificato mentre suona, per me è una condizione imprescindibile per suonare con gusto. Se quello che sento mentre suono non è quello che si sentirà nel mix finale, ma mi gratifica, io suono molto meglio. Ti pare poco?
È per questo che cassa dedicata può avere un senso.
Io non sono contro il digitale, anzi, ma al momento sono molto gratificato dai miei valvolari.
Rispondi
di satch76 [user #19713] - commento del 17/04/2018 ore 11:14:29
"Ma il chitarrista pretende di essere gratificato mentre suona, per me è una condizione imprescindibile per suonare con gusto. Se quello che sento mentre suono non è quello che si sentirà nel mix finale, ma mi gratifica, io suono molto meglio. Ti pare poco?"

Capisco perfettamente, ma è proprio questa "pretesa" del suono perfetto che faccio fatica a capire e, spesso, ci porta a perdere energie su qualcosa a mio avviso enormemente marginale rispetto a quello che importa davvero, ovvero LA MUSICA.

Se uno poi è gratificato dal suono e basta, buon per lui, nessun problema.

Che tu la pensi diversamente è sacrosanto e lo scambio di idee è sempre sano, però se poi mi dici che usi valvolari per suonare, che senso ha la discussione? :-)
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 17/04/2018 ore 11:58:19
------Capisco perfettamente, ma è proprio questa "pretesa" del suono perfetto che faccio fatica a capire e, spesso, ci porta a perdere energie su qualcosa a mio avviso enormemente marginale rispetto a quello che importa davvero, ovvero LA MUSICA.--------

Grande Satch, i tuoi interventi li appoggio in tutto e per tutto, c'è un ossessione riguardo al suono che sfiora il patetico a volte e te lo dice uno che ci sta molto attento, la parte più importante cioè quella compositiva sembra quasi stia diventando una aspetto marginale, basta che ci sia il perfetto ampli, il perfetto analog delay e il sacro graal degli overdive boutique e siamo a posto, il gioco è fatto, il capolavoro è scritto, roba da matti.

Giovedi scorso ho suonato in diretta tramite d.i. e preamp in un buon impianto di un locale, uscivo alla grande te lo assicuro, senza contare che a chi ti ascolta alla fine gli importa sega dove ti attacchi ahah.

Non lo faccio sempre ma quando è possibile non ci penso due volte a lasciare l'ampli a casa che per la cronaca è un transistor che suona da benissimo .
Rispondi
di satch76 [user #19713] - commento del 17/04/2018 ore 12:12:04
Grazie per l'appoggio. :-)

Non me ne voglia il buon MM: in realtà ho colto l'occasione per esprimere un'opinione su un punto a mio avviso focale, ma che viene continuamente ed inspiegabilmente lasciato da parte.

Detto questo, anche io sono abbastanza esigente sul suono che voglio ottenere, ma sempre in funzione del brano e del sound generale del gruppo e su questo un sistema come Helix aiuta tantissimo.

"... senza contare che a chi ti ascolta alla fine gli importa sega dove ti attacchi ...": questo è uno dei punti fondamentali. Quello che conta è il risultato finale: se poi uno sul palco non sente il suono che vorrebbe (e capita spesso anche con sistemi di amplificazione di tutti i tipi, non solo sistemi digitali), beh, deve adattarsi. ;-)
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 17/04/2018 ore 12:22:50
E perché dovrei volertene? :-))
Io ti ho solo detto il perché (a mio avviso) stanno proliferando queste casse amplificate e dedicate, e perché è importante per un chitarrista avere un suono soddifacente e gratificante.
Tutto il resto: pentatoniche, ossessioni, sacri graal... non li ho mai scritti.
Inoltre, è ovvio, che prima di tutto ci sta la Musica.
Rispondi
di satch76 [user #19713] - commento del 17/04/2018 ore 12:29:44
Certamente, infatti come ho spiegato ho colto la nostra "discussione" per esprimere un mio punto di vista su una questione trasversale che è una conseguenza del topic, ovvero la "proliferazione di casse dedicate a sistemi digitali".

Per il resto lungi da me attribuirti qualsivoglia altra affermazione: tu hai semplicemente esposto il tuo punto di vista. ;-)
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 17/04/2018 ore 12:19:20
< ..... c'è un ossessione riguardo al suono che sfiora il patetico a volte e te lo dice uno che ci sta molto attento, la parte più importante cioè quella compositiva sembra quasi stia diventando una aspetto marginale, basta che ci sia il perfetto ampli, il perfetto analog delay e il sacro graal degli overdive boutique e siamo a posto, il gioco è fatto, il capolavoro è scritto, roba da matti.>
Spero che tu non voglia attribuire a me affermazioni del genere, o ancor peggio "ossessioni" del genere.
Io non ho mai affermato questo. Giusto per precisare.
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 17/04/2018 ore 12:26:36
Non ho fatto il tuo nome, è una cosa che in generale spesso percepisco, si parla di suono prima di parlare di composizione come se stia diventando di secondaria importanza
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 17/04/2018 ore 14:10:59
Bene. :-))
Scusami sai, sempre per amore della discussione.
Non capisco perché si stia virando sul contrapporre "suono" e "composizione".
Lo ripeto, è ovvio, che prima di tutto ci sta la Musica e la Composizione, in questa discussione nessuno ha mai affermato che la composizione è di secondaria importanza, semplicemente non è argomento di questa discussione. Il Suono comunque fa parte dell'esprimere Musica, e chi ha aperto questo post ha fatto una domanda che si riferisce (anche se indirettamente), prettamente al suono... è normale, che qui e ora si discuta di Suono.
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 17/04/2018 ore 14:53:48
Vedi come siamo diversi? A me non interessa per nulla sapere quello che esce fuori. Io voglio sentirmi bene sul palco e mi faccio anche monitorare la mia chitarra. Il resto è una questione che riguarda il fonico. Non mi interessa per niente sapere cosa si sente fuori e non lo voglio neanche andare a sentire.
Rispondi
di coprofilo [user #593] - commento del 16/04/2018 ore 17:44:19
Pensavate di liberarvi dalla GAS con kemper, helix e compagnia? Niente da fare, magari state bene per un po' ma poi ci ricadete ;-)
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 17/04/2018 ore 14:10:5
Negli ultimi 20 concerti che ho visto negli ultimi due anni diciamo, non ho mai e dico mai visto uno di questi sistemi digitali.
Sarà un caso sicuramente.
:-)
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 17/04/2018 ore 14:18:4
No certo! Erano nascosti dietro al palco per non rovinare la vista ai puri e duri! :-)
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 17/04/2018 ore 14:21:58
ahahahah
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 17/04/2018 ore 14:58:22
Ah ah ah di sicuro! :-) :-)
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 17/04/2018 ore 14:58:01
Dai ragazzi non è che se uno pensa al suono E cerca di curarlo Al massimo non gli interessa della musica. Ma che discorsi sono? Anche perché qui al 90% suoniamo cover Quindi il problema non si pone. A parte che è musica anche quella ma vabbè è un altro discorso.
:-) :-)
Rispondi
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