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Sono queste le ultime speranze della chitarra?
Sono queste le ultime speranze della chitarra?
di [user #116] - pubblicato il

L'era dei full stack che sgranano assolo negli stadi è finita, ma il rock non cede. The Guardian indica "tre artisti che potrebbero salvare la chitarra".
Parlare di crisi della musica suonata può essere un'esagerazione, ma non è un segreto che la chitarra elettrica abbia vissuto un consistente ridimensionamento negli ultimi anni.
Suonare la chitarra non "fa figo" come qualche decennio fa e i funambolismi a sei, sette e otto corde non fanno presa sul pubblico come un tempo. La musica è cambiata, il ruolo del chitarrista con lei e, se lo strumento intende continuare a catturare la fantasia delle folle, è giusto che sappia reinventarsi di conseguenza.

Sulla base di queste premesse The Guardian ha stilato una lista di tre nomi che, a giudizio dei redattori, potrebbero "salvare la chitarra". Segno dei tempi che cambiano: i nuovi "guitar hero" sono tutti donne.

Si tratta di St Vincent, ossia Annie Clark.



Segue Courtney Barnett.



Conclude Waxahatchee, al secolo Katie Crutchfield.



Nei video, gli stessi proposti dall'articolo a questo link, non troverete assolo da fuochi d'artificio né tecniche avanguardistiche: non è questo è il pubblico richiede. La nuova chitarra fa canzoni, è un complemento per il songwriting, un accessorio per il frontman. È fuori dubbio che gli artisti menzionati abbiano talento - St Vincent sta gradualmente guadagnandosi i favori anche del pubblico più scettico, forte della sua recente signature Music Man - e potrebbero rappresentare il volto di una prossima generazione di giovani musicisti, un'ondata di rottura rispetto ai canoni attuali. Tuttavia, con gli occhi di un chitarrista della vecchia guardia, si potrebbe quasi dire che nel 2018, apparentemente, la sfida della miglior chitarra la vince chi la veste meglio.
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Link utili
L'articolo su The Guardian
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Commenti
di TidalRace [user #16055] - commento del 16/05/2018 ore 08:19:12
Io ho cercato d'imparare a suonare la chitarra acustica nel 1976 quando è esploso in Italia il fenomeno dei cantautori, mi sono poi preso una 12 corde Aria nel 1980, per la passione che avevo per le canzoni di Edoardo Bennato. Non è che bisogna per forza diventare dei virtuosi della chitarra elettrica con 10.000 note al minuto e una valanga d'effetti.
Rispondi
di ADayDrive [user #12502] - commento del 16/05/2018 ore 23:21:08
D'accordissimo. Il motivo per cui il rock è in decadenza è l'oggettiva mancanza di bravi songwriter. Le band rock che hanno fatto la storia sono sempre un geniale di mix di innovazione del linguaggio musicale da parte dei musicisti, capacità espressive dei cantanti e abilità generale nella scrittura dei brani. Il rock oramai è un genere custodito (al limite del feticismo) dai suoi adepti, che sono diventati più manieristici e refrattari ai nuovi linguaggi dei musicisti da conservatorio.
Rispondi
di phunkabbestia [user #42918] - commento del 18/05/2018 ore 06:37:57
Ma certo che non c'è bisogno, ma proprio per niente, anche la tua acustica è superflua, se non suoni per nulla non muore nessuno. Scusa se te lo dico in questo modo ma quello che esprimi è un punto di vista patetico e marginale rispetto alla storia e alla realtà della musica. I virtuosi non hanno mai avuto vita facile e gli innovatori in genere ancora meno. Da secoli i mediocri e la mediocrità lottano per emergere come modello di riferimento e la meritocrazia si è estinta in qualunque settore per consentire ai mediocri di dettar legge... Oggi ci si deve vergognare di essere bravi, di sapere le cose e di avere passioni, ma noi "romantici" ameremo la qualità anche quando avrete avvelenato l'ultimo pozzo. Bach non se lo filava nessuno ai suoi tempi, eppure è moderno ancora oggi, Van Halen era considerato un fracassone ma il suo suono è ancora perfetto... e poi qua sopra tre inutili e imbarazzanti video di principianti che vorrebbero farci dimenticare Hendrix o Montgomery? Questa musica banale non dura nemmeno il tempo di registrarla mentre gli artisti veri attraversano i secoli, e non perchè sia troppo semplice o manchino gli assoli, ma perchè, semplicemente, non sanno suonare. Sanno produrre dischi, sanno vendere dischi e download, ma fanno profondamente cagare rispetto alla potenzialità dei loro strumenti. E' come dare un fucile da caccia a uno che vuole prendere una mosca. Non serve fare cose pirotecniche, bastano una, due o tre note da parte di un fuoriclasse e tutta questa merda viene cancellata. Vogliono far passare la modernità musicale come una rinuncia al superfluo e al virtuosismo fine a se stesso ma l'unica cosa che cancellano è la qualità della musica. Non confondiamo la discografia, i temi del mercato e le mode con la musica. Un vibrato di BB King e ve ne andate tutti a casa. Tutta questa mediocrità può benissimo essere campionata, evviva il playback e i djset, non serve che certe cagate sterili siano suonate per davvero, credete che siano passati i tempi dei musicisti? No, sarete voi ad essere assorbiti dal peggio a cui non c'è fine mentre la musica di qualità - e la classica ne è un esempio chiarissimo - è indispensabile che venga suonata da veri musicisti.
Rispondi
di TidalRace [user #16055] - commento del 18/05/2018 ore 09:04:56
Io non ho detto di saper suonare la chitarra, è anche questo il motivo per cui sono passato poi al basso, inoltre sono cansapevole che ci siano grandi musicisti in giro spesso sconosciuti, ma uno strumento come la chitarra che viene suonata con una valanga di note, spesso senza una melodia improvvisata, solo per esibire una mano veloce a me troppe volte non dice nulla, perchè non mi emoziona. Preferisco ancora ascoltare poche note di chitarristi anziani come Carlos Santana o Eric Clapton o un chitarra d'accompagnamento ad una voce, se il pezzo è valido.
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 16/05/2018 ore 08:26:01
Allora stiamo a posto :-)) ... con tutto il rispetto.
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186] - commento del 16/05/2018 ore 08:47:5
Io ai tempi non c'ero, ma credo che la popolarità della chitarra sia esplosa con il rock'n'roll. Tutti abbiamo in mente l'immagine di Elvis con la chitarra acustica a tracolla che si dimena sul palco.
Beh, ora a dimenarsi sul palco ci sono altri strumenti.
Secondo me, per rendere di nuovo popolare la chitarra, basterebbero delle canzoni semplici (tre accordi tre nella maggioranza delle canzoni di Elvis, diamine!), orecchiabili, cantate in maniera intellegibile con testi piacioni ed è fatta. Almeno si frena la crisi della chitarra.
Anche se la crisi della chitarra ha aperto altri mercati, tipo quello delle console da dj o delle groove box. Quindi...
Rispondi
di Mariano C [user #45976] - commento del 16/05/2018 ore 09:01:28
La prospettiva è fuorviante. Di fatto la chitarra è uno strumento come un altro, non ha niente di più di un piano o di un sassofono, semplicemente si è drogato il mercato senza sosta per tre decenni (che sembrano un tempo lungo per la vita di una persona ma sono poca cosa nella storia della civiltà, se consideriamo che per 400 anni gli strumenti cardine della composizione nella musica occidentale sono stati gli strumenti a tastiera) sia con strumenti e pedali che con un iconografia che ha a che vedere molto più con l'immagine che con la musica. Non ci sono i "trumpet hero" o i "drum hero", solo i chitarristi sembrano aver bisogno del mito iconografico, forse per la presenza così massiccia di dilettanti e dilettantismo nel loro piccolo mondo. La chitarra sta semplicemente trovando il suo posto nel grande ordine delle cose per quello che realmente è: uno strumento tra tanti. Piangere perché non si è più gli "hero" degli adolescenti o cercare soluzioni a un problema inesistente è una posizione bambinesca. Ci si preoccupi di pensare alla musica piuttosto che alla chitarra.
Rispondi
di Dinamite bla [user #35249] - commento del 16/05/2018 ore 09:07:03
Interessantissimo modo di vederla.. non ci avevo pensato ma mi trovi d'accordo.
Bravo.
Rispondi
di pg667 [user #40129] - commento del 16/05/2018 ore 10:59:04
beh, va però considerato che la chitarra è uno strumento con caratteristiche uniche che nessun altro strumento ha:
- facile da trasportare
- economico
- facile impararne le basi
- adatto a qualsiasi stile/genere
- completo, ovvero utilizzabile come strumento di accompagnamento e solista

oltre a questo ha anche il pregio di essere facilmente amplificabile o di poter essere suonato a volumi bassissimi (o in cuffia) per far pratica.

vorrei vedere in quanti si porterebbero una batteria la sera in spiaggia: ne ho visti ma in occasioni uniche ed in supporto ad un gruppo, da sola non avrebbe senso.

lo stesso dicasi per un Sax: bellissimo strumento, ma la sera per cantare tutti assieme sulla spiaggia lo trovo decisamente poco pratico.

la chitarra oltre ad essere uno strumento musicale è stato anche uno strumento di aggregazione sociale: il problema è che oggi l'aggrgazione sociale si è trasformata nei gruppi di fb e whatsapp...
Rispondi
di wo [user #11945] - commento del 16/05/2018 ore 13:17:42
Ottima osservazione che condivido!
Rispondi
di Robyz [user #66] - commento del 16/05/2018 ore 13:44:04
Stavo per scrivere le stesse cose e non potrei essere più d'accordo. Faccio solo un paio di appunti:
1) la figura del instrument hero in realtà c'è stata, ovviamente non sempre trascende i limiti del suo genere ma trombettisti adorati da stuoli di fan del jazz li abbiamo avuti, nel basso abbiamo avuto Jaco e dopo di lui una marea di altri equivalenti bass heroes, per non parlare dei batteristi, naturalmente ognuno su un microcosmo dell'universo rock abbastanza distinto.
2) il problema è proprio questa necessità di eroi che in musica sono anche un bel chiodo sulla sua stessa bara, quando si perde di vista la centralità della musica per perdersi in parentesi strumentali troppo egocentriche.
Per cui ben venga la morte della chitarra come strumento principe del rock (e lo dico da chitarrista da 35 anni che si è vissuto l'era d'oro dei virtuosi e dei minimalisti, dei rumoristi e dei turnisti iper versatili), benvenuta tecnologia, benvenuto a tutto il mondo di strumenti collaterali, sia complessi che banali.
Rispondi
di E! [user #6395] - commento del 16/05/2018 ore 15:31:48
"Ci si preoccupi di pensare alla musica piuttosto che alla chitarra."

Totalmente d'accordo. E aggiungo: il 90% di noi non sa nemmeno che nota sta suonando in quel momento, ci mette il dito solo perché la diteggiatura lo indica.
Siamo tra i musicisti meno consapevoli in assoluto, probabilmente i più conservatori: se in un pezzo non c'è chitarra, per molti di noi è musica finta, come se programmare bene una 909 o suonare un synth sia più facile rispetto a suonare un riff con la chitarra.

Con questa mentalità nostalgica e immobile vogliamo anche che la chitarra venga ancora considerata all'avanguardia e degna di tutti gli onori?
Rispondi
di gianmariagrasso [user #41217] - commento del 20/05/2018 ore 10:02:58
90 minuti di applausi !!!
Rispondi
di concha [user #19763] - commento del 16/05/2018 ore 16:32:5
Condivido in pieno il pensiero appena esposto
Rispondi
di biribero [user #11719] - commento del 16/05/2018 ore 09:10:43
Ritengo che suonare la chitarra significhi ben altro rispetto a quanto proposto nei video. E' uno strumento molto complesso, che richiede anni di studio serio per possedere una discreta padronanza tecnica e musicale. I soggetti dei video usano la chitarra a fini estetici, il commento finale infatti parla di "vestire". Poi puo' darsi che le ragazze di cui sopra abbiano studiato tantissimo e che preferiscano quella modalità per accattivarsi un certo pubblico.:-)D. In me non provocano nessuna emozione! Zero.
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 16/05/2018 ore 11:30:46
Concordo su ogni cosa....comunque di chitarre se ne vendono...io non mi metterei a piangere...io tutto questo fallimento del chitarrismo solista non lo vedo..su youtube è pieno di aspiranti 20enni shredder...e alcuni son davvero bravi...
Rispondi
di wo [user #11945] - commento del 16/05/2018 ore 13:26:54
Ragazzi, possiamo girarci intorno all'infinito, il fatto è che la cosa che conta veramente è la musica. Dell'assolo di chitarra da paura (costato anni di studio e forse anche molti soldi in strumenti) non frega niente a nessuno, a parte altri chitarristi...
Gli eroi sono durati una trentina d'anni e stop. Quelli attuali interessano solo ai chitarristi.
Rispondi
di giorgio89 [user #14743] - commento del 16/05/2018 ore 16:09:1
Biribero, ti invito ad approfondire la musica di St. Vincent, oltre ad essere una brava perfomer, è anche un'ottima chitarrista. A mio parere ha una padronanza dello strumento invidiabile (tra le altre cose, ha studiato a Berklee), ed un sound eccezionale (e per niente banale).

Qui un live interessante (al minuto 3 un pezzo che un riff niente male)..!
vai al link
Rispondi
di biribero [user #11719] - commento del 16/05/2018 ore 16:47:0
St. Vincent...non la conoscevo, il brano dell'articolo non metteva in risalto le sue capacità chitarristiche. Approfondirò ulteriormente.. Tra l'altro anch'io suono senza plettro... Grazie
Rispondi
di lollofunky [user #15563] - commento del 21/05/2018 ore 22:16:34
inoltre St Vincent e' la nipote di Tuck Address qualcosa lo zio glielo avra' imparato :) dal vivo e' concerto strepitoso!
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646] - commento del 16/05/2018 ore 09:39:05
Beh... ma è la musica "suonata" che non ha più appeal... la chitarra paga solo questo.
Il rock ha fatto il suo tempo, ha detto tutto quello che poteva dire e anche di più.
Ora la musica si fa al pc, niente virtuosismi strumentali... si cura il suono, il mix e ciao...
Per capire dove va il mondo basta guardare quali sono i concerti che riempono i 20enni.
Rispondi
di BBSlow [user #41324] - commento del 16/05/2018 ore 09:53:57
Il fatto è che la chitarra è uno strumento musicale, e quindi fa parte di un universo chiamato "musica" che, come tutti gli universi, non ha un "centro", e tanto meno può identificarlo con la chitarra.
Su Accordo siamo (siete... :) ) in grandissima parte chitarristi, appassionati di un genere abbastanza definito che si identifica col rock-blues. Ovvero, come è stato scritto prima, tre accordi (ok, sto esagerando, ma alla fine quello è).
La fama della chitarra come strumento "protagonista" è abbastanza recente, per secoli i compositori l'hanno relegata a un ruolo secondario per la nota questione del volume. Quando la tecnica ha superato questo scoglio, era già nato il mercato discografico, e i compositori si rivolgevano non più a un committente o a un pubblico selezionato, ma alle radio e alle majors: questo ha fatto sì che la chitarra (una sonorità, per l'epoca, nuova) sia stata immediatamente reclutata per farne uno strumento-simbolo, ma di una nicchia musicale ben precisa e identificabile.
Ora, non è un mistero che, come già successo con la musica che impropriamente chiamiamo "classica", le possibilità melodiche, armoniche, timbriche, ritmiche, etc. etc. della musica "leggera" siano già state esplorate in tutte le salse (con la differenza che la musica "classica", con una tavolozza ben più ricca di quella a disposizione di un quartetto rock, aveva molte più frecce al suo arco). E' quindi possibilissimo che la chitarra abbia fatto il suo tempo, come è stato per l'organo, il flauto, il violino, il pianoforte e tutti gli altri strumenti che nella storia della musica (non solo classica: pensiamo alla tromba nel jazz, a quanti erano i trombettisti bravi e famosi cinquant'anni fa e quanti sono adesso...) hanno avuto, di volta in volta, un ruolo da protagonista, o da trascinatore per un nuovo genere, un nuovo stile, una nuova modalità compositiva e comunicativa.
Tranquilli, la chitarra non morirà. I tre accordi del blues conservano -per fortuna- ricchissime possibilità espressive, nelle mani di chi ha immaginazione e talento. Solo che è uno strumento generazionalmente finito, le canzoni che i ragazzi ascoltano non sono di quelle che possono essere suonate accanto a un falò, e in ogni caso un telefonino o un tablet possono benissimo fornire una base adeguata. Certo, magari la musica c'entra poco. Ma lo dicevano già quelli di Tin Pan Alley nei confronti del rock'n'roll, e milioni di altri prima di loro.
Rispondi
di sciani [user #3555] - commento del 16/05/2018 ore 09:56:25
mah..non sono molto d'accordo...basta vedere gente come John Mayer o Joe Bonamassa che, sicuramente non fanno rock, ma hanno un seguito da pop star non indifferente dove la chitarra è in primo piano, suonata benissimo e al servizio di canzoni che puoi ascoltare anche alla radio. Non sarà forse il fatto che Mayer e Bonamassa non sono di certo le classiche icone sballatone degli anni 70 a non farli entrare in questa categoria? Chissà..evviva i clichè.
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 16/05/2018 ore 10:22:17
La chitarra è stata al centro della scena quando qualcuno l'ha fatta suonare in modo diverso dal solito, per virtuosismi, sonorità... oppure quando l'ha anche solo maltrattata.
Nel video di St.Vincent la chitarra non mi pare catturi più di tanto l'attenzione.

Courtney Barnett ci riesce già meglio, fa un po' quello che fece Cobain.
Anche Waxahatchee ha il suo perché, inoltre il brano è molto orecchiabile e ricorda a tratti i REM o i Cure.
Niente di incredibile ma forse si potrebbe davvero ripartire da band come queste, da quello che si era fermato con ad esempio i K's Choice.

Bonamassa bravissimo ma non innovativo, dopo i primi due pezzi annoia, non credo possa essere apprezzato oltre la nicchia dei blues-maniaci. Per far tornare alla ribalta la chitarra bisogna colpire anche i non-musicisti.

Per non parlare dei Foo Fighters che con il grande successo degli ultimi anni si sono un po' persi tra teatralità e mille sovraincisioni che ok, creano il muro di suono ma fanno perdere identità al suono della chitarra elettrica.
La monotraccia di Van Halen è sempre inimitabile.

Ecco, come chitarrista che colpisce l'attenzione potrebbe essere valido Matt Bellamy, e ve lo dice uno che non è che apprezzi più di tanto i Muse.
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 16/05/2018 ore 10:35:46
Mah, temo che il Guardian abbia anticipato i classici articoli di poca sostanza dedicati all'ombrellone.
In primo luogo che la chitarra sia in crisi è da dimostrare: il mercato non sembra andare in quella direzione (Gibson a parte, ma per motivi di cattiva gestione), inoltre un recente studio dell'Università della Britannia del sud ha dimostrato che un uomo ha maggior appeal se imbraccia la chitarra piuttosto che a mani vuote o con un borsone da sport. Dopodichè vorrei anche capire quando mai i guitar heroes hanno smosso le masse: avrò un'ottica parziale, ma ai concerti di Steve Vai e Satriani o a quelli di Zakk Wylde ho sempre visto i fans, mai ragazzette adoranti i Backstreet Boys o aficionados di Madonna. Ugualmente oggi, con l'unica differenza che i Backstreet Boys non esistono più, mentre gli altri che ho citato sono ancora in giro.
Infine la questione dei DJ set: perchè dovrebbe essere un problema della chitarra? Per mia esperienza un DJ prende il posto di una band, quindi soppianta chitarra, basso, tastiere, batteria, ottoni, legni, insomma la differenza è tra musica suonata o meno.
Poi voglio vedere un batterista o un pianista portarsi in spalla lo strumento per rallegrare un pic-nic.
Ciao
Rispondi
di pg667 [user #40129] - commento del 16/05/2018 ore 11:03:56
concordo su tutto!
Rispondi
di zabu [user #2321] - commento del 16/05/2018 ore 14:32:12
Recentemente sto cercando di smettere di fare l'"old man with a cane" che non ascolta nulla registrato dopo il 1974. Ascolto spesso un paio di college stations americane e poi su youtube i concerti di NPR Tiny Desk. Devo dire che di musica buona ce n'è in giro. Il problema della centralità della chitarra secondo me non è solo musicale, ma intimamente legata ad un cambiamento del modo di rapportarsi delle nuove generazioni con le sfide del presente. In altre parole nel trentennio d'oro '50-'70 la chitarra era diventata un'icona e uno strumento (non solo musicale) di rottura con la generazione precedente, di rivendicazione di una espressione di libertà etc. . Mi ricordo una vecchia intervista a Pete Townshend che diceva che quando era ragazzino la chitarra era uno strumento (ancora non solo musicale) per diventare un "eroe", come per la generazione prima lo era stato combattere nel secondo conflitto mondiale. Tutto questo è chiaramente improponibile nella realtà attuale, dove per altro il conflitto generazionale è stato annullato alla grande e in cui le nuove generazione trovano veramente difficoltà nei semplici rapporti interpersonali (vedi tutta la follia che hanno portato i social digitali). E' per questo credo che la musica contemporanea rifletta i tempi. La musica di qualità come dicevo sopra c'e', ma per necessita' ha un tono molto più minimalista del passato e per questo la chitarra ha un ruolo meno prominente.
Rispondi
di paolo962 [user #26262] - commento del 16/05/2018 ore 14:51:37
Trovo l'argomento interessante da discutere ed affrontare.
Personalmente - anche a causa del mio anno di nascita - non mi hanno mai affascinato i guitar hero dell'epoca shred..... Non ho mai amato le "folli" corse sulla tastiera, pur ammirando le incredibili doti tecniche dei vari Van Halen, Vai, Satriani, Govan & C.
Il mio gusto personale (e forse anche un po' di "abitudine") mi ha sempre portato ad apprezzare altri tipi di chitarristi rock: Hendrix, Page, Clapton, SRV, Keef, Edge (non certo dei funamboli, soprattutto gli ultimi due),
Una tecnica che mi ha molto affascinato e che, a mio parere, ha effettivamente introdotto qualche novità, è quella percussiva (Jon Gomm, per intenderci....).
La chitarra, da sempre, è stata utilizzata in vari modi..... Non è solo elettrica e funambolica..... Pensiamo ad artisti immensi come Dylan, Guthrie, Cash, Drake, CSN&Y, ecc...
Probabilmente è un po' in crisi di identità (o di popolarità) un certo tipo di chitarrismo. Quello, appunto, fatto da muri di amplificatori, rack e assoli interminabili....
E' cambiato molto anche il modo con cui si fruisce della musica..... In passato l'uscita di un album era un evento atteso con ansia...... i negozi di dischi erano affollati.... ora non è più così.
Non credo che la chitarra sia da considerarsi morta o superata. Di certo è cambiato il mondo intorno a questo strumento e non possiamo non tenerne conto.
Oppure, più semplicemente, siamo di fronte al solito ciclo di corsi e ricorsi storici....
Magari, tra 100 anni, ci sarà un musicista di qualche strana etnia, ricciolo, mancino, che suona una strana chitarra al contrario, attaccata a qualche marchingegno elettronico, che farà tornare in auge i concerti oceanici, i festival "rock" e che spingerà i ragazzi ad emularlo.....
Rock'n'Roll !!
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389] - commento del 16/05/2018 ore 15:43:43
"Suonare la chitarra non "fa figo" come qualche decennio fa e i funambolismi a sei, sette e otto corde non fanno presa sul pubblico come un tempo. La musica è cambiata, il ruolo del chitarrista con lei e, se lo strumento intende continuare a catturare la fantasia delle folle, è giusto che sappia reinventarsi di conseguenza."

E io direi, da chitarrista e insegnante di chitarra: grazie al cielo!! :D
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 16/05/2018 ore 16:07:48
A me quello che ha folgorato è stato Mark Knopfler, ed era uno che faceva tutto, eccetto che fare il figo. Lo stesso il grande Edoardo Bennato.
Parlare di "ultime speranze della chitarra" (tra l'altro queste dovrebbero esserlo?... ripeto, con tutto il rispetto) mi fa veramente sorridere.
La chitarra è, e sarà sempre, lo strumento fantastico che ti porti ovunque e ti regalerà sempre emozioni... ovunque.
Rispondi
di catoblepa [user #33960] - commento del 16/05/2018 ore 16:43:26
azz ... e ri azz ... queste 3 dovrebbero "salvare la chitarra"?
ma siamo impazziti?? ... o sono io che non ci capisco più nulla???
video 1 una merd@
video 2 n'altra merd@
video 3 approssimativamente una merd@
no la chitarra preferisce annegare ... grazie!
buona musica a tutti
e scusate la franchezza



Rispondi
di tormaks [user #26740] - commento del 16/05/2018 ore 21:21:1
Ma perché dovrebbero essere in crisi i Guitar Hero....o meglio lo sono dagli anni 80... Una crisi che dura da circa 40 anni e ciò ha prodotto gente tipo.....ditemi voi!
Io sbrodolavo da ragazzino per zappa o Steve Howe o tutti i leader guitarist dei gruppi esistenti.
Poi gli anni 80 addio virtuosismi rock.
Vai......con pollice, talkin heads, simple minds, cure, addio rock diciamo, finito con le platee ipnotizzate da assoli da 20 minuti
Rimasi stupido per anni dopo il gli assoli di Jaco Pastorius al PalaEur.
Finito! Tanto che anche Prince allo stadio Flaminio, nn suonò una nota di chitarra.
E Allora? Se nn sono milionari tanto meglio, meno guadagnano meno se la tirano. E non mi pare che siano stufi e ne escono di sempre più bravi......non capisco Sorry!
Rispondi
di werther [user #42297] - commento del 17/05/2018 ore 07:02:17
Con tutto il rispetto per le ragazze,e fermandomi all' ascolto dei tre pezzi sopra, non ho sentito niente che anche se avessi 35 anni di meno mi potrebbe spingere a suonare la chitarra,e parlo di chitarra,chiaro che se poi i giovani ormai ascoltano solo trap,della chitarra proprio non gliene frega niente,ma i pochi che conosco iniziano non dico a suonare, ma ad interessarsi alla chitarra perche ascoltano magari per caso smoke on the water o whole lotta love o comunque dei classiconi,e comunque a parte queste ragazze,forse sentirei qualcos'altro della prima,,hai voglia quanta gente c' e' che sentendola può' far venir voglia di imparare a suonare uno strumento.E' che secondo me come per quella merda che propinano in televisione, reality che dominano ovunque e che milioni di persone seguono come fosse un motivo di vita,non si ha più' interesse per ascoltare quella musica che regala emozioni,magari ti fa piangere,purtroppo ci stiamo impoverendo ovunque.
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346] - commento del 17/05/2018 ore 09:26:45
Mi sono fatto convincere a vedere il G3 quest'anno a Milano...
Sono convinto di aver buttato la bellezza di 85 euro nel cesso.
4 ore di concerto tranne pochi momenti era solo una tortura per le orecchie.
Gli shredder è giusto che spariscano.

I GRETA VAN FLEET se riusciranno a staccarsi ed evolversi dall'essere una copia dei Led Zeppelin sono una speranza.
Rispondi
di Ghesboro [user #47283] - commento del 17/05/2018 ore 11:00:2
Se questo deve essere il futuro della chitarra, nonchè ilfuturo della chitarra Rock, allora comincerò a guardare con minore sdegno la techno.
Rispondi
di alevadi [user #24379] - commento del 17/05/2018 ore 12:18:2
Scusate ma questi di The Guardian non conoscono gente tipo John Mayer o Joe Bonamassa ???
Rispondi
di bettow [user #30179] - commento del 17/05/2018 ore 15:55:00
Anch'io ho pensato a loro, anche se poi, a pensarci bene, sono conosciuti e apprezzati soprattutto da chitarristi e il loro genere è radicato nel blues, molto distante dal gusto delle nuove generazioni.
Rispondi
di Mimmo66 [user #26026] - commento del 17/05/2018 ore 12:51:39
il rock non è morto vai al link -)
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 17/05/2018 ore 14:34:43
Top 3 top donne... Perchè no? Sarà di ispirazione per ragazzette con talento però non interessate alla musica classica. Qui in città, i ragazzi hanno il gigbag in bicicletta con l'elettrica e tra le ragazze, persino una spericolata armata di violoncello! Il momento che si inventa la moda della chitarra al femminile, designers già famosi in azione, sarà tosta per tutti - per primo, gli uomini dato che per forza di cose non possono vestirsi da donna!
A me piace Jennifer Batten come quando era in giro con Michael Jackson. Capelli ultra-biondi e pettinatura Punk. Washburn ha fatto delle CS per lei. Live, suonava l'assolo di EVH (titolo?). Fantastica è pure Karol Kaye sessionman bassista per Phil Spector e hits a catena. Mi viene in mente "These boots are made for walking" dove il basso è il "hook" del pezzo!
Rispondi
di bettow [user #30179] - commento del 17/05/2018 ore 15:45:04
Suonare uno strumento non fa più figo, e la chitarra, che è stato per decenni quello che conferiva più fascino e carisma a chi l'ha imbracciata, è lo strumento più in "crisi"; alzi la mano chi di voi non ha mai "cuccato" grazie alla chitarra, e che non ha "concluso" una serata in spiaggia iniziata tra canzoni e accordi. Purtroppo oggi non è più così, la chitarra e gli strumenti "tradizionali" non hanno più appeal tra i ragazzi, preferiscono la musica elettronica e i like su instagram. E le 3 ragazze chitarriste citate non salveranno alcunché.
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di Lisboa [user #47337] - commento del 17/05/2018 ore 21:18:42
Dai Sonic Youth in poi di questi indie se ne sono visti a centinai, e alcuni bravi veri. Cosí come centinaia sono stati ( e sono) quelli che Suonano la chitarra come marziani.
Il punto secondo me è un'altro: l'idea di centralitá della chitarra che ha la maggior parte di noi temo sia un pò passata di moda presso il grande pubblico: Bonamassa non avrà mai la fama e la rilevanza di Clapton; nè Andy Timmons quella di Jeff Back; nè Buckethead quella di Van Halen. E ne ho presi tre bravi da paura...
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di alessio326 [user #28175] - commento del 18/05/2018 ore 01:36:05
Ciò che salverà la chitarra è smettere di parlare e fare qualcosa ascoltando sé stessi. C'è fin troppa gente che riprende semplicemente cose vecchie e non esprime liberamente se stesso
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di Claudio80 [user #27043] - commento del 19/05/2018 ore 15:19:14
Tutta la musica quando ci da delle emozioni è sempre bella.
Shredder, guitar hero, veloce, lento, pulito, sporco, jazz, blues, heavy metal bla bla bla....sono solo termini..
Potrei ascoltare Neil Young o Joni Mitchell con lo stesso amore con la quale ascolterei Bach, Beethoven o Hendrix, senza pensare minimamente né all'armonia, né tantomeno ai virtuosismi, o al contesto storico. Non c'è problema, tutto ciò che mi comunica qualcosa va bene. Ovviamente è solo un mio punto di vista ma mi ha aiutato a liberarmi dalle catene del "questo è meglio di quello".
Un saluto.
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di ovinda [user #46688] - commento del 19/05/2018 ore 17:28:25
quello del chitarrista era un ruolo/lavoro ben supportato dall’industria. il mondo del rock e della musica popolare in generale conveniva a tutti, era una miniera per fare soldi (dischi, strumenti, effetti, ampli, accessori, corde, liutai, riviste di settore, insegnanti: un pozzo senza fondo di soldi spesi). Negli anni il fenomeno della musica rock è andato scemando per esaurimento dei contenuti, si è iniziato a fare a meno della musica live, sono subentrati i disc jockey prima e i live set oggi, i fenomeni musicali hanno preso altre strade, è subentrata la crisi del settore discografico. Anche il settore degli strumenti musicali è andato scemando: meno negozi, produzioni più ridotte. Si produce meno musica e se ne suona sempre di meno. Sostanzialmente il chitarrista (come icona e come punto di riferimento) non serve più all’industria e per questo motivo la sua visibilità e il suo appeal sono crollati. Ultima cosa: i chitarristi hanno esaurito le idee musicali e le idee sonore. Ormai ci sono solo due strade che annoiano l’ascoltatore: il chitarrista che segue il passato cercando di replicare sound e fraseggi dei grandi artisti del passato (se devo ascoltare una copia allora ascolto l’originale) e il chitarrista orientato al fraseggio ipermoderno velocissimo e inutile. Sostanzialmente i chitarristi oggi non fanno più arte: le nuove leve non hanno nulla da dire (schiacciati dal fatto che è stato già suonato tutto quello che c’era da suonare e incapaci di crescere musicalmente perchè dal vivo non si suona praticamente più) e le vecchie leve vivono di rendita facendo la cover di sè stessi quando erano giovani. Tutto sommato la chitarra è diventato un hobby di chi comincia ad avere una certa età e ripensa alla propria gioventù: ora ha i soldi ma non ha più idee.
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di axlrov [user #32222] - commento del 20/05/2018 ore 04:34:28
Poi diciamo la verità dopo tanti anni .le stesse mosse sul palco.stessi giri.stessi licks.ha stancato.sempre dello stesso.poi non dice niente vedere chitarristi vestiti come il ragazzo della porta accanto.con felpina e berretto in testa.non più look spettacolari e grande show.
Una volta c erano solo grandi pochi guitar hero . Adesso inflazionata la chitarra dove qualunque bambino/bambina fa il baffo a Jimmy page e Hendrix.troppo sputtanata e di massa.non più elitare e irragiunggibile
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di Claes [user #29011] - commento del 20/05/2018 ore 08:45:41
Ci sono pure stati gli anni d'oro delle tastiere - Doors, Emerson Lake and Palmer, in Italia la PFM e Le Orme. Ci si doveva trasportare Hammond con Leslie... Peso e ingombro da roadies con muscoli. Poi è arrivato il MiniMoog a peso nullo! E i tastieristi "nascosti" - Stones, The Who.
Claudio80: pensati questa: uno dei tanti temi preso da "Götterdämmerung" in uso per uno spot pubblicitario!!! Bach è perfetto per il synth in fuga e penso che Wagner avrebbe usato una chitarra elettrica ben distorta.
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di yasodanandana [user #699] - commento del 21/05/2018 ore 22:37:33
StVincent mi piace molto, gli altri mi piacciono.
Se il chitarrismo diventa meno virtuosistico, ne sono felice..
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di Pancollolio [user #27959] - commento del 22/05/2018 ore 11:31:00
Boh... la chitarra in crisi? Qualcuno sa quante chitarre siano state vendute a livello mondiale nel 2017? E quante ne furono vendute nel, diciamo, 1980, o negli anni 60? Nei 70? Nei 90? Io noto solo che negli anni 70 le chitarre, elettriche o acustiche, avevano prezzi proibitivi per la stragrande maggioranza dei ragazzini (con l'eccezione di pezzi di legno che la voglia di suonare te la facevano efficacemente perdere, oltre che a costare comunque cifre non indifferenti), mentre oggi trovi strumenti più che decenti a prezzi abbordabilissimi dai più, quasi al livello di paghetta settimanale. Poi oggi manco ti è indispensabile l'amplificatore, scarichi un'app sul telefonino, ti compri un'interfaccia da pochi euri (o lire, se preferite) e ci puoi fare i concerti... Poi magari si può discutere se questo sia nocivo o no alla musica, visto che le nuove tecnologie aprono anche la strada ai vari Justin Bieber, ma questa secondo me è tutta un'altra storia.
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di jjmuscolo [user #26263] - commento del 23/05/2018 ore 17:16:32
Ciao a tutti... Se si spendessero meno energie per cover band o peggio ancora tribute band a vantaggio della fantasia e originalità forse il mondo del live in generale avrebbe più appeal e anche la chitarra potrebbe tornare a sostenere quel ruolo iconico che i giganti hanno saputo costruire nel tempo. Non trovo ne interessante, ne costruttivo sentire una tribute/cover band e soprattutto suonarci. Fare musica propria è l' unica strada per poter parlare di qualcosa nel futuro della chitarra...
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