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SCELTE DI UNA VITA (Chapter 2): Qualcosa è Cambiato*
di [user #19758] - pubblicato il (Modificato) 

Carissimi amici accordiani sparsi in ogni dove, vi scrivo dopo un lungo, felice, e tranquillo periodo vissuto in famiglia... Forse ricorderete l’articolo che proposi qualche tempo fa (riporto il link nel caso qualcuno non lo avesse letto) nel quale “dicevo la mia” sul quesito da un milione di $: esiste la chitarra perfetta?! Come molti di voi avranno intuito, la mia risposta fu “NI”, ossia: lo strumento “perfetto” per ciascuno di noi “esiste”, ma... Per me era (e rimane) la fusione di più strumenti maniacalmente selezionati negli anni e... ai quali, ahimè, non potrei, proprio, MAI rinunciare >>><<<
 
Ebbene... dopo un periodo di “pace dei sensi" (sembrava non dovesse finire mai) qualcosa è cambiato! Sebbene sia una storia un po’ lunga, credo valga la pena raccontarla... almeno per farvi capire quanto possa influire un semplice impulso emozionale mai represso, eheh:)) 
 
  • 2001, ero un ragazzino di quattordici anni con tante idee brillanti per la testa, pochi pensieri e pochissimi soldi (ma quelli verranno... mi dicevo;) La mia fame di Musica era, apparentemente, insaziabile: al tempo non c’erano YouTube e i social... e se volevi ascoltare qualcosa dovevi, per forza (o quasi), comprarti il disco* La mia collezione era basata sulle vecchie discografie di papà, il quale mi aveva “ben educato” da quando avevo circa sei anni o poco più facendomi ascoltare grandi nomi tra cui Dire Straits, Neil Young &Co., Cat Stevens, America, The Eagles, Pink Floyd, Chicago e altri... parallelamente avevo imparato ad apprezzare artisti quali BB. King, Hendrix, Clapton, Beck, SRV, Metheny, Gambale e altri... che alimentarono il flusso “magico” della passione nascente per la “sei corde” ----> Avete capito che le basi erano “giuste”... tuttavia, quel che mi fece scattare qualcosa dentro avvenne in occasione dell’evento benefico “Pavarotti & Friends”; ricordo come fosse ieri la mia trepidazione quando, settimane prima, avevo saputo che i Deep Purple avrebbero duettato con “big Luciano”... Non potei partecipare poiché mi beccai una brutta influenza, così mi “accontentai” di seguire il concerto sul piccolo schermo di casa. Quando la bella Milly Carlucci (forma smagliante, erano gli anni migliori! eheh...) introdusse la band leggendaria, l’adrenalina era a mille (della febbre non mi importava!) - In casa obbligai tutti al silenzio, in attesa che Mr. Morse facesse vibrare le corde della sua "ascia”: estasi mistica! Conoscevo quel riff alla perfezione... eppure mi sembrò di averlo ascoltato per la prima volta (la forza di un’immagine è innegabile;)) La silhouette del biondo chitarrista che imbracciava quella meravigliosa chitarra blu mi ha segnato nel profondo* Il resto è storia...
 
  • 2006, ero un ragazzo di vent’anni con parecchie idee in testa, qualche pensiero e (mannaggia) ancora troppi pochi soldi (ma quelli verranno a trenta... mi ripetevo:( Al tempo bazzicavo per i negozi di strumenti musicali alla ricerca di qualche occasione succulenta... Mi ero già tolto qualche piccolo sfizio ma il desiderio “blu” continuava a stuzzicarmi in modo subliminale. Nulla poterono la splendida Peavey V-Type Limited Edition dal top in acero quilted o la sensuale Jem 555 black... la Music Man blu di Steve Morse era sempre lì, accesa nei miei pensieri. "Forse un giorno..." (ripetevo nella mia testa...) - Tuttavia, le distrazioni dell’età mi portarono a “sotterrare”, inconsapevolmente, quel mio desio...
 
        --------------------------------------------------------------------------------------------------- Trascorsero gli anni e le chitarre* - vedi articolo precedente;)) --------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
  • 2016 ero un trentenne con, ancora, qualche buona idea in testa, tanti pensieri e... non parliamo dei soldi (()) Mi trovavo a Parma, a letto con una splendida ragazza dai rossi capelli e dalle curve sinuose... Dopo aver fatto quel che si deve fare, più volte (e per bene:P), al momento della sigaretta, il suo telefono squillò nervosamente: un estratto da un solo del mitico Steve Morse - INCREDIBILE! - Confesso che ne rimasi fortemente sorpreso; non mi aveva parlato dei suoi gusti musicali... (ero interessato ad altro, eheh...) Così, iniziammo una coinvolgente discussione sull’argomento Morse, Deep Purple, Dixie Dregs e dintorni... Per farla breve, quella suoneria rievocò definitivamente la passione “segreta” per quella chitarra blu la quale mi rimase nel cuore come pochissime altre*
 
  • 2018 all’età di Cristo, mi basta una buona idea... innovativa e concreta:), i pensieri rimangono (portiamo pazienza!) Riguardo i soldi?! ci stiamo ancora lavorando >>> Ma veniamo al dunque, era da un po’ che tenevo d’occhio il mercato e pattugliavo tutti i negozi della zona; purtroppo i tempi di consegna della Music Man SM Y1D sono assai lunghi (parliamo anche di dodici mesi - manco fosse una Ferrari, mannaggia!). In giro si trovano prevalentemente Luke e JP... ottimi strumenti ma il mio cuore batteva altrove;) Trascorsero mesi di calma piatta. Alla fine, quando meno me lo aspettavo (ero quasi pronto a sborsare la cifra, notevole per le mie tasche, di oltre duemila euro e prepararmi ad una lunga attesa), il destino mi venne incontro con una splendido esemplare “second hand” in condizioni quasi perfette e dal prezzo allettante:)) Premetto che la maggior parte delle mie chitarre sono usate e credo fermamente che gli affari migliori si facciano così. Ogni strumento, infondo, è come una persona: può avere tante fasi della propria vita e... bisogna capire quando arriva il momento di “lasciarsi” per fare nuovi incontri ferventi di genuina passione*
 
  • Ora, giunti alla fine di questa singolare e romantica storia dalle tinte Blu, non starò a recensire il suddetto modello in quanto è già stato fatto da un amico accordiano in un interessante articolo comparativo tra i due modelli “Y1D” e “Y2D”; vi invito, caldamente, a leggerlo o rileggerlo!;) 
 
 
Conclusioni: dopo anni di sacrifici (anche importanti) e ricerche, quasi, senza fine... sono giunto al completamento oramai DEFINITIVO delle sette elettriche che più desideravo e che, a distanza di tempo, sento ancora maledettamente “MIE”:)) Qualcuno di voi, sicuramente, starà dicendo: “Ma le mie sono meglio...” - “Non sono niente di ché” - “Sono strumenti di poco valore”, ecc... Ebbene, ciascuno di voi ha ragione (almeno nella propria dimensione, eheh;) La chitarra perfetta, per me, sotto un certo punto di vista, esiste... nel primo articolo già lo affermai (ero molto vicino alla concretizzazione). La Music Man non è uno strumento privo di difetti, anzi... tuttavia, credo sia una delle poche “sei corde” premium che ogni chitarrista dovrebbe, assolutamente, provare almeno una volta nella vita* Eccovi il mio resoconto in sette punti fondamentali:
 
  • Vanta un’estetica tradizionale e senza tempo: ricorda molto la Strato, ovviamente, ma con un tocco di grinta hard rock in più... e senza essere tamarra quanto una IBANEZ Jem. 
 
  • La sua forma affusolata, il body leggero (in pioppo) e il bilanciamento ottimizzato la rendono una compagna di palco (e di studio) difficile da sostituire.
 
  • Il ponte “Tune 0-Matic” è straordinariamente comodo, stabile e con un sustain impareggiabile (è la caratteristica che prediligo dal fronte GIBSON!)
 
  • La configurazione elettronica (punto di forza assoluto del modello Y1D) offre una versatilità timbrica meravigliosa (trovatemi un’altra chitarra capace di riprodurre 11 sfumature timbriche differenti senza l’ausilio di sistemi “piezo” o altre diavolerie elettroniche... L’unica che, forse, potrebbe avvicinarsi è la signora “Red Special” del leggendario Brian May 
 
  • La qualità costruttiva MUSIC MAN ha pochi rivali: provate un qualsiasi modello realizzato da questa azienda e mi darete ragione! 
 
  • Ha una grande personalità! Cosa che alle magnifiche PRS (ahimè) ancora manca... Continuo a percepirle come un incrocio, straordinariamente riuscito, tra GIBSON  e FENDER; tuttavia, continuo ad essere attratto da strumenti dalla fattura meno ricercata e “fighetta”... 
 
  • Il modello Y1D rappresenta un buon investimento* Non risulta eccessivamente costoso (poco oltre i 2.000euro per un’esemplare nuovo, circa 1.200-1.300euro, anche meno, per un usato in condizioni buone), offre ottimi legni, costruzione ineccepibile, pickup selezionati ed un’elettronica da primato*
 
 
Che dire... Auguro il meglio tutti gli accordiani e grazie per avermi dedicato il vostro prezioso tempo ;)) 
><><><><><><><>< Che La Musica Vi protegga ∞ ><><><><><><><><
 
 
 
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Commenti
di lukefc [user #47802] - commento del 12/06/2018 ore 13:00:39
Bellissimo racconto di vita vissuta e complimenti ai tuoi genitori per le scelte musicali che ti hanno indirizzato al meglio! questo aspetto è fondamentale..
Per il resto non ho mai toccato una Music Man, ho alcune chitarre interessanti con cui mi diverto (una Ibanez coreana primi anni '90, una Squier Fender Telecaster recente che è una meraviglia, una Grass Roots giapponese LP Custom '60 modificata artigianalmente, una stratocaster Tokai giapponese dell'84..ognuna con un carattere decisamente marcato.. ma son sempre più dell'idea che il concetto di perfezione sia strettamente connesso alla propria soggettività.. idem per il suono perfetto, che è legato ad un momento o una fase della propria vita, che è destinato a cambiare.. è una ricerca interiore che nasce dalla massima affinità di vibrazioni possibile. Tu cambi, la percezione del suono cambia, la perfezione che rincorri cambia con te e si sposta in un altro luogo immaginario..
Come te anch'io preferisco muovermi nell'usato (solo se messo molto bene) per buona parte delle chitarre, ampli, effetti perchè non sono un professionista e non ho tutti questi fondi disponibili ;) ..ad ogni modo sei giovane e hai ancora tanto da sperimentare... l'età di Cristo per me è passata già da un bel po', oltre un decennio, ma continuo a farmi divorare da questo fuoco magico della musica..
Grazie comunque del tuo consiglio per questo modello, cercherò di provarla se possibile.
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di PegasusVanDerKlyne [user #19758] - commento del 12/06/2018 ore 13:27:49
Grazie a te Luke per il tuo commento;) Hai detto una cosa giustissima riguardo il concetto di "strumento perfetto"... effettivamente è così* La vita è fatta di fasi... noi cambiamo continuamente e con noi dovrebbero farlo anche i nostri strumenti. A volte ci facciamo prendere da banali sentimentalismi, ma dobbiamo ascoltare il nostro cuore (e talvolta la nostra "coscienza") per affrontare anche le decisioni più ardue.

PS: se non avessi ancora provato la Music Man SM (preferibilmente il modello Y1D) ti consiglio caldamente di farlo:) E' davvero uno strumento apprezzabile... Non piace a tutti, anzi! Ma credo che difficilmente ti lascerà deluso;)

Un saluto speciale e... buona Musica!
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