HOME | CHITARRA | DIDATTICA | ONSTAGE | RECnMIX | RITMI | PEOPLE | NEWS         EVENTI | STORE | ANNUNCI | AGENDA
Batteria: 50 dischi fondamentali.
Batteria: 50 dischi fondamentali. "Enema of State", Blink182
di [user #116] - pubblicato il

Nell’estate del 1999 i Link 182 sfornano “Enema of the State” disco decisivo della loro carriera. E’ il terzo album che il gruppo pubblica e arriva dopo un recente cambio di line up e l’introduzione di un nuovo batterista. I più accolgono il nuovo lavoro con leggerezza, certi che l’interesse che gravita attorno al punk sbarazzino della band non durera oltre la moda effimera di un'estate.
 “Enema of the State”, invece,  resta nelle zone alte della classifica  di Billboard’s top 200 per oltre un anno.
“All The Small Things” è il brano che tira il botto e svolta la storia della band. Diventa uno dei singoli più celebri degli anni 2000 e - spinto da Mtv - si accaparra premi su premi, grazie anche al divertente video, una sorta di parodia che sberleffa tante pop star.



Il lavoro in studio del terzetto di San Diego formato da Mark Hoppus, Tom DeLonge e il batterista Travis Barker è una via di mezzo tra le sonorità punk più moderne e ammiccanti al pop dei Green Day e dei Sum 41 e  quelle più ruvide e  incazzate di Rancid e dei Nofx. 
Le tematiche dei testi della band sono distaccate dalla scena di protesta punk e non c’è quell’aggressività, irriverenza e impegno politico di Sex Pistols o Clash. I Blink182 scrivono in maniera semplice, trattando per la maggior parte temi che rispecchiano la quotidianità di giovani studenti nel pieno della pubertà: e i testi sono divertenti, quasi comici per quanto coloriti. 
Il punk resta vivo nel suono della band, garantito dall’ esperienza del produttore Jerry Finn che ha lavorato con Rancid, Morrisey, Bad Religion, Sum41 e The Offspring.

Batteria: 50 dischi fondamentali. "Enema of State", Blink182

Il sound è asciutto, fresco, d’impatto e, nonostante il riffing veloce e arrabbiato della chitarre  supportato da una batteria frenetica e ricca di fill, sempre solare. 
La stesura dei brani è semplice anche se non così scontata. Le linee di basso sono elementari, la melodia della voce - che per alcuni potrebbe risultare quasi fastidiosa - è ruffiana e conquista. Ma è il lavoro di Travis Barker alla batteria a risultare monumentalea dir poco. 
Travis Barker combina una grande velocità, requisito fondamentale per il genere, con una buona tecnica che gli permette di  spaziare su più fronti dinamici, dal completo silenzio a intensità importanti.  Fino a quel momento pochi batteristi della scena punk erano stati così creativi ed espressivi. 
Nasce nel 1975 a Fontana in California e inizia a suonare da bambino. Nel secondo anno delle superiori vince un audizione ed entra a far parte della banda della scuola suonando il rullante fino alla fine degli studi. Grazie a questa esperienza si guadagna una tecnica delle mani superlativa.
Il contatto con Tom e Mark avviene nel 1998, quando la sua band di allora,  gli Aquabats, fecero da  spalla al tour dei Blink182. E proprio durante quel tour, i Blink rompono col loro batterista Scott Raynor. Barker è l’uomo giusto, nel posto giusto, al momento giusto. Ed entra nella band.
Le influenze musicali di Travis vanno in larga parte ricercate nel jazz e nell’hip hop e i batteristi a cui si è maggiormente ispirato sono Steward Copeland, Tommy Lee e Tré Cool.
Mentre suona, di Travis colpisce il costante atteggiamento distaccato mentre picchia sulla batteria con assoluta precisione e forza. Due fattori che difficilmente si osservano contemporaneamente.

batteria: 50 dischi fondamentali blink 182 recensioni travis barker
Link utili
Il sito dei Blink182
Acquista "Enema Of The State"
Altro da leggere
Pubblicità
Sid Vicious, la faccia del punk...
Green Day live e lezioni di punk con Marky Ramone...
Aarons Spears: una bomba di groove sul charlie...
Adam Deitch: batterista e produttore...
Pubblicità
Batteria: 50 dischi fondamentali...
Batteria: 50 dischi fondamentali. Miles Smiles di Miles...
Batteria: 50 dischi fondamentali. Nevermind dei Nirvana...
Virgil Donati: soundcheck e riscaldamento prima dello show...
Dei Lazzaretti: chi non va a tempo, suona da solo...
Batteria: 50 dischi fondamentali. Lateralus dei Tool...
Paiste, Master Dry & Extra Dry Ride: test comparato...
Adam Deitch. Suonare la batteria Dubstep: influenze...
Basta primi piano al chitarrista: vogliamo il batterista...
Roberto Gualdi: "Essere se stessi è l'unica vera ricchezza"...
Crash Masters Paiste: Crasharli è un piacere...
Davide Ragazzoni: "Artisti, siate come l'aglio"...
Commenti
di NICKY [user #46392] - commento del 20/06/2018 ore 17:42:35
Amo i Blink 182, ci sono cresciuto! Giunto ai 35 non li ascolto più, ma all’epoca film come American Pie e questa musica scandivano le mie giornate. Nel nostro paese questa band è sempre stata disprezzata, soprattutto dai musicisti, tanto che quando andai a vederli all’ Independent Day di Bologna nel 2000 riuscirono a suonare solo pochi brani perché dovettero abbandonare il palco a causa del lancio di sassi e oggetti da parte di diversi “Stronzi” che erano venuti per i Deftons e maragliate simili!
A parte questa introduzione, Enema Of the state ha spianato la strada alla coesione di più generi e travis Barker, oggi ancora più tecnico e fantasioso, è un fottuto mostro sacro e dal vivo ti entra in testa e ne rimani schiavo a vita!!!!!!!
Rispondi
Commenta
Loggati per commentare





A lezione con Ellade Bandini
Cinque groove una storia
Ellade Bandini: Un batterista lento, pigro e da turismo
Ellade Bandini: Suoni & Sensazioni
Ellade Bandini: Il ballabile più mosso
Ellade Bandini: lo swing di Euro
Ellade Bandini: i The Champs & la Rumba Rock
Ellade Bandini: il Twist & la batteria sulle sedie
Ellade Bandini - Le origini e la formazione
Top Set
Il setup di Damien Schmitt
Thomas Lang ci racconta il suo setup nel tour con Paul Gilbert
9 giorni a Natale: il drumkit mostruoso che vorrei
L'epidemia dei setup clone
Il Setup di Aaron Spears
Il setup di Tony Royster Jr.
Il Setup di Charlie Benante
Interviste
Federico Malaman: strumenti Signature e consapevolezza del suono
Curiosità, ascolto e studio: così si cresce nella musica
Sincero e scatenato
Dei Lazzaretti: chi non va a tempo, suona da solo
Fare la cosa giusta
Federico Paulovich: tra clinic, tour e lezioni on line
Lezioni di Ableton
Paolo Caridi: nuovi progetti e nuovi endorsment
Quale legno scegliere per i fusti della batteria?
Intervista a Damien Schmitt
Licenza Creative Commons - Chi siamo - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964