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Concorde Randy Rhoads: storia della Jackson che ha rivoluzionato il V-shape
Concorde Randy Rhoads: storia della Jackson che ha rivoluzionato il V-shape
di [user #116] - pubblicato il

La nascita del filone alternativo al classico V-shape si deve a Randy Rhoads. Ecco la storia della sua Concorde, la prima chitarra Jackson mai costruita.
Randy Rhoads è per molti il padrino del linguaggio heavy metal moderno, ma al giovane e sfortunato virtuoso in polka dots si deve un altro grosso lascito dell’era moderna: è stato, di fatto, la miccia che ha dato il via a un’intera corrente di chitarre elettriche dalle linee aggressive e dalle scelte costruttive sfrontate.

Randy imbracciò la prima chitarra alla tenera età di 7 anni, dedicandosi anima e corpo alla chitarra rock dai 12 anni in poi. A soli 16 anni fondò i Quiet Riot e in breve catturò l’attenzione di Ozzy Osbourne, che lo volle al suo fianco per lanciare la propria carriera solista dopo la separazione dai Black Sabbath.
La sua presenza sulla scena musicale fu un ciclone, travolgente e rapida. Rhoads morì infatti a soli 25 anni, il 19 marzo 1982.
La storia di Randy Rhoads si interruppe bruscamente con un incidente aereo, in un volo nato per gioco che è costato la vita anche ad Andrew C Aycock, l’autista del bus con cui era in tour, e a Rachel Youngblood, che accompagnava la band come domestica, cuoca e parrucchiera.
I tre avevano preso in prestito un piccolo aereo per un giro mattutino. A guidare era Andrew, titolare di una licenza di volo (si scoprirà poi che gli era stata ritirata per un certificato medico non rinnovato). Decidono di divertirsi alle spalle dei compagni di viaggio rimasti a terra, volando più volte a bassissima quota finché un’ala del monomotore colpisce il tour bus, si spezza e trasforma il Beechcraft Bonanza F-35 in un proiettile lanciato contro un albero e un caseggiato lì vicino. L’impatto è devastante, l’esplosione non lascia scampo.

Per ironia, l’aereo è conosciuto dagli appassionati per la sua caratteristica coda a V, come le chitarre preferite di Randy e come il modello da lui stesso disegnato, ancor più ironicamente battezzato Concorde, con ispirazione a un aeroplano supersonico dell’epoca.

La carriera da professionista di Randy Rhoads durò meno di un decennio, ma il tempo gli è bastato per lasciare un segno indelebile nella storia della chitarra elettrica.
Il suo testamento vive ancora oggi nelle note di migliaia di chitarristi in tutto il mondo e lascia un’eredità indiscutibile nelle chitarre che ha contribuito a creare, al fianco di Grover Jackson.

Concorde Randy Rhoads: storia della Jackson che ha rivoluzionato il V-shape

Quelli a cavallo tra i ’70 e gli ’80 erano anni di sperimentazione per i chitarristi. La tecnica si evolveva e gli strumenti si affannavano per tenere il passo, ma non sempre il mercato offriva ciò che gli artisti avevano già chiaro in mente. Per questo Randy decise di rivolgersi a Grover Jackson, allora unico proprietario di Charvel Guitars, con una sfida di liuteria elettrica: reinventare la Flying V per renderla più leggera, ergonomica e versatile con l’aggiunta di un ponte mobile.

Il 1980 vide così la luce la Concorde, la prima chitarra elettrica creata a quattro mani da Rhoads e Jackson.
Per il progetto, i due vollero adottare una struttura neck thru in acero con in cima la paletta appuntita che diventerà poi uno standard per le chitarre Jackson. Il manico, grosso e tondeggiante, era ispirato alla Les Paul Custom di Randy. Per la tastiera, invece, si decise di guardare a una delle innovazioni più recenti di quegli anni: la chitarra montava tasti compound, cioè con un raggio di curvatura da 12 pollici al capotasto per accompagnare al meglio riff e parti ritmiche e, al contempo, agevolare bending e fraseggi moderni nelle sezioni più acute grazie a un raggio che si andava via via appiattendo verso i 16 pollici.
L’elettronica, fornita da Seymour Duncan, consisteva in un Distortion e un Jazz, entrambi in formato humbucker. Un ponte Charvel in ottone rappresentava la rivoluzione più evidente per il modello, unendo per la prima volta il sound e la suonabilità degli humbucker e dei manici tondeggianti con l’espressività di un Tremolo.
Grover Jackson, all’epoca titolare del solo marchio Charvel, decise di differenziare la nuova nata apponendo per la prima volta su una paletta la propria firma personale. Nacque così uno dei modelli più distintivi di quella che di lì a breve sarebbe diventata Jackson Guitars.

Concorde Randy Rhoads: storia della Jackson che ha rivoluzionato il V-shape

La chitarra però non si fermò al primo modello. Per la fine del 1981 seguì un secondo prototipo in cui le punte venivano rese più acuminate e quella inferiore veniva ridotta per alleggerire lo strumento. Di pari passo, l’espediente accentuava piacevolmente l’effetto asimetrico del disegno. La Concorde conosciuta come MKII fu anche l’occasione per rivedere alcuni dettagli relativi alla suonabilità, in quanto con il precedente modello Randy lamentava problemi a raggiungere i fret più alti.

In seguito, Grover Jackson ammetterà di aver preferito non marchiare Charvel la nuova nata per timore che un design così diverso e unico potesse danneggiare l’immagine di un brand già affermato come il suo, specializzato in strumenti di tutt’altra estrazione. Le paure si sono rivelate infondate e, a seguito di un successo senza precedenti, oggi la Rhoads - così è stata ribattezzata la Concorde negli anni successivi - conta 21 modelli all’attivo in produzione tra signature, versioni con ponti fissi, pickup attivi e passivi, mancine e con elettroniche di ogni tipo, senza considerare le versioni non più in catalogo.

Concorde Randy Rhoads: storia della Jackson che ha rivoluzionato il V-shape

La chitarra di Randy Rhoads ha gettato le basi per una vasta gamma di variazioni sul tema per un modello, la Flying V, che avrebbe visto il vero successo solo a partire dagli anni ’80 anche grazie a chitarristi come Randy.
La Concorde si è fatta carico dell’arduo compito di reinterpretarne l’essenza in maniera fresca e sfacciata, ed è a pieno titolo tra le capostipiti di un’intera corrente della liuteria elettrica moderna che comprende anche un altro esperimento estremo, stavolta postumo, di casa Jackson.

Concorde Randy Rhoads: storia della Jackson che ha rivoluzionato il V-shape

Nella metà degli anni ’90 vedeva la luce la Roswell, edizione speciale ispirata al modello Randy Rhoads che mirava a portare la classica Concorde nella “space age”.
Idea di Charles Perrino, all’epoca marketing director per Jackson Charvel e grande appassionato di fantascienza, sfoggiava una struttura in metallo e delle curve più minimali, ispirate da vicino alla letteratura sci-fi di metà secolo scorso.
Solo 123 copie in alluminio e poche altre decine in legno ne furono prodotte, ma sono bastate a spedire la Roswell nei libri di storia della chitarra, contribuendo al mito della Jackson Randy Rhoads e del chitarrista che le ha prestato anima e nome.
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Commenti
di zanzacris [user #11650] - commento del 31/07/2018 ore 16:27:0
Gran chitarra punto.
Da mancino mi sono dovuto accontentare della più economica js32..... Che a parte i pu non eccelsi é di gran suonabilita'
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di Ghesboro [user #47283] - commento del 31/07/2018 ore 18:36:03
Se vuoi spendere una cifra non irrisoria guarda la GJ2 Concorde. Fatta personalmente dal buon Grover, qualitativamente molto migliore delle produzioni Jackson dell'ultimo lustro almeno.

E mancina all'occorrenza.
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di Lisboa [user #47337] - commento del 31/07/2018 ore 18:49:06
Giù il cappello. All’artista e allo strumento.
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di ciun [user #15167] - commento del 31/07/2018 ore 19:1
Bello vedere quì su Accordo un po ' della mia giovinezza musicale.
Ora l' età e il poco tempo per gli esercizi concorrono a farmi faticare tanto per suonare i vecchi brani di Ozzy, ma ogni volta che metto su Mr Crowley non posso fare a meno di lanciarmi nelle melodie che hanno reso grande il povero Randy.
Ora e sempre uno dei miei preferiti, anche se, a onor del vero, lo identifico di più con la Les Paul.
Anzi, la mia fede in Gibson é sostanzialmente dovuta a lui.
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di felix9 [user #33282] - commento del 31/07/2018 ore 20:28:4
Il solo di Mr. Crowley è un capolavoro e Randy ha fatto cose per cui merita di essere considerato uno dei più grani chitarristi.
Quando ascolto la sua musica provo un grande senso di ammirazione e commozione, ma anche una grande incazzatura perché penso all'assurdità della sua morte e a quanto avrebbe potuto ancora fare. Detto ciò, anch'io associo Randy più alla Les Paul o al limite alla Flying V polka dot.
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di frankpoogy [user #45097] - commento del 31/07/2018 ore 21:39:15
Che immenso musicista, mi ha sempre affascinato la perfetta fusione tra musicalità, aggressività del fraseggio, tecnica impeccabile e espressività del tocco... E quella Jackson, soprattutto la nera con il ponte fisso, mi ha sempre fatto sbavare...
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di dantrooper [user #24557] - commento del 02/08/2018 ore 18:45:52
randy è stato un grande; credo che se fosse vissuto di più avrebbe rivoluzionato ancor di più il suonare la chitarra, il metal, l'approccio allo strumento.

avendo di recente fondato un tributo ad ozzy ed essendo randy uno dei miei chitarristi preferiti, spesso faccio la pensata di comprare la sua jackson, pur mancando le pecunie; nel frattempo uso la Les Paul custom (che comunque amo, essendo parte integrante del mio suono).
Rispondi
di fraz666 [user #43257] - commento del 08/08/2018 ore 11:33:10
Immenso.
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