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Andy McKee: la chitarra acustica che diventa un orchestra
Andy McKee: la chitarra acustica che diventa un orchestra
di [user #116] - pubblicato il

Andy McKee torna in Italia, questo mese di settembre, con quattro date: Trieste, Varese, Roma e Napoli. McKee è considerata una delle chitarre acustiche più interessanti al mondo, brillanti e irriverenti nei confronti di ogni aspetto esecutivo tradizionale.
Andy Mckee cattura l’attenzione attraverso la vista, tanto è spettacolare il suo approccio esecutivo; ma la conquista grazie alla musicalità della sua proposta che non si lascia mai soverchiare dall’urgenza tecnica. La popolarita di McKee nasce ed esplode letteralmente sul web dove, nel 2006, i suoi primi video conquistano milioni di visualizzazioni. Tra accordature aperte, tapping i più variegati approcci percussivi la sua acustica fiorisce in una moltitudine di voci e registri che, da sola,  la fanno suonare come un'orchestra. 



McKee è un virtuoso, autentico e visionario, forgiato sulla scuola di maestri come Michael Hedges (la sua principale influenza), Don Ross, Preston Reed e Tommy Emmanuel; ma, al contempo, è un chitarrista che in gioventù ha frequentato con passione la palestra del metal studiando e lasciandosi influenzare da Pantera, Metallica, Iron Maiden, Dream Theater.
Questa frequentazione ha regalato al suo stile acustico un impatto unico, energico e molto spettacolare. Le influenze di McKee, però, sono tante ed eterogenee e ricordale aiuta ad inquadrare e avvicinarsi a un approccio musicale talmente eccezionale da confondere: nella sua musica c’è il gusto elegante e cervellotico dei King Crimson, la follia dei Primus, il piacere del fraseggio tortuoso e la cura del suono di Eric Johnson; la delicatezza eterea delle armonie e dei disegni vocali di Bjork e di Imogen Heap.
Il tutto, evocato e tradotto in un un discorso musicale originale, da una sola, strabiliante, chitarra acustica.
McKee negli anni ha intrapreso un’attività live incessante, esibendosi in ogni angolo del mondo. Splendida ed efficace fotografia del suo spettacolo dal vivo è il disco, Live Book è una raccolta di brani registrati in live nel dicembre del 2015.



Questo l'elenco completo delle date italiane di Andy Mckee

Mercoledì 26 settembre 2018
Trieste, Teatro Miela – Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi, 3
Giovedì 27 settembre 2018
Busto Arsizio (VA), Fratello Sole – via Massimo D’Azeglio, 1
Venerdì 28 settembre 2018
Osteria Nuova (RM),  CrossRoads Live Club – via Braccianese, 771
Sabato 29 settembre 2018
Somma Vesuviana (NA), Teatro Summarte – via Roma, 15
andy mckee concerti
Link utili
Il sito di Andy McKee
Tutte le informazioni sui Biglietti sul sito di Barley Arts
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Commenti
di Tubes [user #15838] - commento del 07/09/2018 ore 15:30:58
Tantissimo rispetto e stima per questi musicisti straordinari ma io preferisco la mano destra vicino alla buca e la sinistra sulla tastiera . Infatti l'enorme Tommy Emmanuel quando comincia a strapazzare troppo la Maton già mi cala l'attenzione . Alla fine c'è un grandissimo senso ritmico, una ricerca parossistica dello stravolgimento sonoro, delle regole chitarristiche ma per me la chitarra non è questa cosa qua . Non me vogliate .
Rispondi
di JoeManganese [user #43736] - commento del 07/09/2018 ore 15:53:23
Stra-concordo . Quelli che cercano di suonare le percussioni usando la loro chitarra per me scadono nel ridicolo ed entrano nella classificazione di "artisti circensi" cioè fenomeni da baraccone. La verità è molto semplice: se prendi un bambino di 6 anni e gli dai un tamburello, suona meglio. Veramente non capisco questa cosa, fatta per stupire e purtroppo per molti fatta per nascondere dietro alla tecnica il vuoto spinto melodico dei "pezzi" che si inventano.
Rispondi
di Mimmo66 [user #26026] - commento del 07/09/2018 ore 17:28:25
per fare un paragone un po' azzardato (ma forse no) come quel "freestyle che ridicolizza nymar" (si trovano un sacco di video del genere) solo che alla fine il secondo guadagna 50mil l'anno, il primo fa il pagliaccio per strada. (senza offesa per nessuno)
Rispondi
di Gianni Rojatti [user #17404] - commento del 07/09/2018 ore 19:26:38
"La verità è molto semplice: se prendi un bambino di 6 anni e gli dai un tamburello, suona meglio."

Prova ad accendere l'audio del video e, oltre a guardare le immagini, ascolta. Ti accorgerai di averla sparata grossa.

Battute a parte, io trovo ci sia musicalità e grazia solo già nella gestualità perfetta del suo gesto tecnico, esecutivo.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736] - commento del 07/09/2018 ore 20:01:2
Ma no, Gianni. Non stavamo mica parlando di lui.
Che comunque a me non fa cambiare idea. Prendo un percussionista di cajon e non serve avere quella tecnica.
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 07/09/2018 ore 20:08:31
Non sono assolutamente d'accordo. Usare le percussioni in maniera creativa aggiunge molto al pezzo.
Ma va visto tutto in funzione della musica, al servizio della musica non come mero esercizio di destrezza.

Tuttavia rispetto il tuo punto di vista
Rispondi
di Mimmo66 [user #26026] - commento del 07/09/2018 ore 17:25:31
quoto quoto quoto!!!! e non c'è altro da aggiungere!
Rispondi
di Gianni Rojatti [user #17404] - commento del 07/09/2018 ore 19:21:20
Per me uno può suonare anche con il naso. O strusciando la chitarra contro la lavastoviglie. Lo giudico comunque e solo per la musica e i suoni che produce.
E qui ne sento di deliziosi.

Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 07/09/2018 ore 20:06:50
bravissimo chitarrista con un gran senso del ritmo, Si vede che ha lavorato duro non c'è che dire. Solo che quando ha aperto il concerto per Tommy Emmanuel, una volta entrato il Maestro ha polverizzato la performance precedente.
Ci sta del resto Tommy è il più grande di tutti.
Rispondi
di Baconevio [user #41610] - commento del 08/09/2018 ore 08:12:15
non discutiamo del valore del musicista, né del culo che s'è fatto per arrivare a livelli così immensamente irraggiungibili. ma: il musicista produce musica, cercando di arrivare a più persone possibili. questa cosa la ottieni scrivendo canzoni, non svolazzi armonici sulla tastiera, secondo me. senza andare a cercare su google, scrivetemi i titoli di 10 canzoni di McKee.
spesso questo genere di musica finisce per diventare un esercizio di stile a sé stesso. per carità, se a fine settembre avrò modo proverò ad andare a sentirlo, ma il dato oggettivo non cambia: "a te te piace 'a musica, o 'o fummo?"
Rispondi
di bluesfever [user #461] - commento del 08/09/2018 ore 08:31:0
Capisco il tuo punto di vista, aggiungo una considerazione, forse scontata, cioè che c'è musica e musicisti più fruibili, facili da ascoltare, mentre altri più complicati, necessitano di più tempo per essere "digeriti" perchè magari fuori dagli schemi più consolidati. Come dire che la pigrizia dell'ascoltatore prevale, è umano.
Questa cosa l'ho provata direttamente proprio con questo artista: io di lui mi ricordavo, come tantissimi, l'interpretazione di "Africa", davvero magistrale, mentre "Drifting" al primo ascolto mi rompeva abbastanza le palle. Ho provato a riascoltarla un po' di volte e a "impararla", dopodichè ho iniziato ad apprezzarlo sempre di più, scoprendo ogni volta dettagli che mi erano sfuggiti e che nell'insieme ne fanno un brano molto musicale per i miei gusti. Non penso la metteranno mai alla radio, ma se succedesse penso che mi fermerei ad ascoltarla fino alla fine in trance :D
Rispondi
di Baconevio [user #41610] - commento del 09/09/2018 ore 07:48:40
lo hai conosciuto con africa....ma roba sua?
McKee è bravissimo, io veramente manco gli posso cambiare le corde, quindi non è questo il punto: il punto è che sfruttare una melodia altrui per costruirci sopra un castello è molto più semplice che cercare di creare...poi africa ha una melodia indimenticabile (e lo dico da non ascoltatore dei toto).
il valore di un artista non è certamente dato dal fatto che lo si senta in radio o meno: è che semplicemente questi qui nel 90% dei casi si affidano a musica di altri.
Rispondi
di bluesfever [user #461] - commento del 09/09/2018 ore 08:33:35
Roba sua è, come ho scritto, "Drifting", che ho apprezzato con diversi ascolti, e no, non credo si affidi per il 90% a musica altrui. Certo, riarrangiare in quel modo una melodia conosciuta è un ottimo "cavallo di Troia" per farsi conoscere, lo fanno moltissimi grandi artisti, soprattutto agli inizi, ma scorrendo il suo repertorio credo che non si trovino molte altre cover.
Rispondi
di Baconevio [user #41610] - commento del 08/09/2018 ore 08:17:46
ps: a me piace di più jon gomm, del quale comunque fatico a ricordare più di tre canzoni. ma passion flower è 'nu capolavoro
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 08/09/2018 ore 09:12:54
Vabbè io pure di John mclaughlin, Paco de lucia, Hellecasters , Bill frisell, Roy buchanan, Tommy Emmanuel, Townes Van zandt, dream theater, Grand Funk railroad, e tanti tanti tanti tanti altri non saprei dire più di una canzone. Ma forse neanche quella. Però ciò non toglie che siano ottimi musicisti e incredibili professionisti.
Un conto è la popolarità del prodotto, un conto è la qualità.
Spesso le cose vanno insieme ma altre no.
Non mi sembra un parametro da valutare per distinguere la musica dal fumo suvvia.
:-)
Rispondi
di JoeManganese [user #43736] - commento del 08/09/2018 ore 13:11:
Baconevio ha ben ragione. I pezzi per così dire musicalmente sensati sono una cosa ben diversa dalla capacità di fare i fenomeni.
Che poi è l'inizio di questo thread.
Per Tommy Emmanuel, io in repertorio suono Questions e Stay With Me, ce ne sono altre di Tommy che hanno piacevoli linee melodiche. Ma non tante. Lo stesso per Marcel Dadi o altri fingerpickers. Su un intero repertorio si salvano sempre solo una manciata di brani.
Cioè, parliamo di 4-5 pezzi che superano la prova moglie, su una discografia di diversi CD.
La prova moglie è quella definitiva: la mia guarda suonare un fenomeno come questo McKee per esempio, e dopo 5 minuti preferisce farsi devitalizzare un dente piuttosto che rimanere.
Il tempo di permanenza dipende dalle melodie.
Comunque i circensi mi fanno tenerezza anche perché non vanno da nessuna parte con quello che si inventano
Rispondi
di catoblepa [user #33960] - commento del 08/09/2018 ore 13:54:45
ciao Joe
... occhio però ... putacaso che uno ha una moglie a cui piace Nino D'angelo (un nome a caso) il 99% della musica di cui si parla qui (un forum di chitarra) non supererebbe la prova?! ... ah ah ah
... concordo però che certi pezzi sono di non facile 'digestione' e vanno presi in un regime per così dire di 'dieta controllata' ... ciò, a mio modo di vedere, non deve però sminuire il musicista e la sua abilità, ragion per cui la definizione 'circense' a mio parere 'suona', consentimi il termine, quasi offensiva ...
comunque ognuno ha i suoi gusti e buona musica a tutti
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 08/09/2018 ore 14:21:54
Con tutto il rispetto per tua moglie, per fortuna non è lei il termine di paragone per poter giudicare la validità o meno di un artista. Poi anche a me dopo un po' queste canzoni annoiano Ci mancherebbe altro. Ognuno ha i suoi gusti.
Con rispetto.
:-)
Rispondi
di JoeManganese [user #43736] - commento del 08/09/2018 ore 14:42:39
Io mica rispetto i suoi gusti.. li subisco.
Però chi va a sentire suonare questi artisti? Pubblico da festival del fingerstyle , quasi tutti chitarristi. La CandyRat records ha iniziato molti anni fa a raggruppare artisti fingerstyle, il mio preferito Andrew White.
Adesso dico una cosa.. c'è un artista di riferimento in Italia che da qualche decennio ha maturato la sua tecnica fingerstyle, ed è adesso uno dei grandi maestri per chi segue il genere. Ha dei discepoli nel senso di collaboratori che insegnano in varie scuole il suo genere. Costoro hanno la disgrazia di non capire di non essere minimamente capaci di scrivere pezzi. Ma nemmeno canzoncine per bambini. Uno in particolare è negato poverino. Suona cose imbarazzanti. Ora io dico sempre la stessa cosa, dopo 35 anni che suono fingerstyle per diletto: bisogna guardare anzi sentire la parte melodica. Se la parte melodica è fiacca o inesistente (di solito inesistente), hai voglia a tamburellare e fare il saltimbanco.
Non c'è nulla di male a voler fare gli interpreti , di qualsiasi genere. Non tutti nasciamo con il talento di compositori. O scrittori. I pittori.
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 08/09/2018 ore 14:59:50
Joe Guarda che con me sfondi una porta aperta. Ho studiato qualche anno con un maestro fingerstyle e l'ho sempre definito il genere più bello da suonare ma più brutto da ascoltare! :-) :-) :-)
Quello che dico è che sicuramente ha un pubblico di riferimento, ma molto molto di nicchia.
Solo che gli artisti di punta, come Don Ross, Antoine Dufour o altri che tu conosci di sicuro, secondo me sono dei grandi artisti a prescindere dal genere.
Loro sanno scrivere eccome delle canzoni anche da un punto di vista melodico.
Pure il nostro Franco Morone e altri italiani non sono da meno.

Poi io sono più per "three chords & the truth" quindi Hank williams, Johnny Cash, Bob Dylan, Neil Young, Bruce Springsteen, Delta Blues eccetera ma li siamo ai gusti.
Buona musica a tutti ragazzi.
Impariamo da tutti i generi musicali perché c'è sempre da arricchire il proprio bagaglio culturale.
:-)
Rispondi
di Baconevio [user #41610] - commento del 09/09/2018 ore 07:44:48
di questi musicisti noi conosciamo al 99% dei casi qualche cover reinterpretata magistralmente. finisce lì. è un esercizio di stile fine a sé stesso.
Rispondi
di edgar587 [user #15315] - commento del 09/09/2018 ore 14:11:19
Signori...ma qui davvero si sta cercando di far passare innovazione, preparazione, gusto e tecnica, che in uno come McKee sono al top del top, come qualcosa di funzionale solo a coprire una mancanza di idee e passione...? Ma che, devo chiamare Burioni a darvi una strigliata? Davanti a video del genere io rimarrei zitto a contemplare tanta bellezza, e basta!
Rispondi
di Baconevio [user #41610] - commento del 09/09/2018 ore 16:16:37
"diffidate di chi ha certezze"
Rispondi
di Gianni Rojatti [user #17404] - commento del 10/09/2018 ore 17:14:34
Amen
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 10/09/2018 ore 23:46:0
Vasco è bollito, Bonamassa non è innovativo, Govan è solo tecnico, Clapton fa sempre le stesse cose, ora diamo il benvenuto a McKee, musicista fine a se stesso...:-)
Chiaramente tutte le opinioni vanno rispettate, ma è divertente.
Rispondi
di fraz666 [user #43257] - commento del 10/09/2018 ore 11:26:55
Accidenti mi aspettavo almeno un "meglio due note suonate col cuore..." nei commenti, ed invece. Io sono uno di quelli che mal digeriscono le tamburellate ma anche dal video senza audio percepisco la grazia nei movimenti nonostante abbia il braccino corto, ascoltare lui (o Jon Gomm, la prima associazione che mi viene in mente) è piacevole anche se ho altri gusti
Rispondi
di JoeManganese [user #43736] - commento del 10/09/2018 ore 12:15:32
Il problema si presenta quando ti ritrovi a sentire i tamburellamenti per 90 minuti di concerto. È come al circo con quelli che fanno girare i piatti sulle aste. Va bene per dieci minuti, poi per cortesia passiamo ad altro.
Comunque uno che fa queste cose seriamente senza cadere nel banale e nel circense è Presnyakov , quello che di recente suona con Tommy Emmanuel. Ma non suona pezzi suoi, per fortuna sua.
Rispondi
di fraz666 [user #43257] - commento del 10/09/2018 ore 12:27:10
ah guarda altro che 90 minuti, i tamburellamenti di solito mi stancano dopo poche canzoni. è proprio una concezione circense dello strumento che non gradisco: adoro quando le chitarre creano anche il ritmo, dalle corde però. Non conosco Presnyakov, grazie per la dritta
Rispondi
di yasodanandana [user #699] - commento del 11/09/2018 ore 00:09:09
tante discussioni.. ma poi in definitiva dipende dal gusto. Discutere, in questo caso, a mio parere è un tentativo di imporre il proprio
Rispondi
di Mariano C [user #45976] - commento del 11/09/2018 ore 09:52:02
Discutere, se fatto in un certo modo, è semplicemente confronto di idee come su qualsiasi argomento, che sia musica o scienza. Che può portare anche a cambiarle o a modificarle, o tutti avrebbero gli stessi gusti da quando hanno 3 anni a quando ne hanno 89. Mentre capita che il gusto si raffini, o cambi, anche radicalmente, grazie a nuove scoperte, curiosità o studio. E' solo un esempio singolo, ma i miei gusti sono cambiati radicalmente negli ultimi 15 anni, ed è dovuto principalmente alla scoperta di cose nuove, scoperta che spesso è partita parlando con qualcun'altro
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 11/09/2018 ore 10:10:08
Idem per me.
Concordo.
Rispondi
di yasodanandana [user #699] - commento del 11/09/2018 ore 17:31:36
mica sono contro le discussioni, sono anni che vengo quì a chiacchierare, parlavo di questa discussione specifica ..
Rispondi
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