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SIAE Ripartizione incassi

di [user #48123] - pubblicato il
Vorrei approfondire la ripartizione degli incassi SIAE.
Forse non tutti conoscono il metodo applicato per ripartire tutti i proventi versati dai vari organizzatori, musicisti etc.

Se suono 20 brani di artisti diversi i proventi andranno in maniera proporzionale a tutti e venti giusto? no!

Prendiamo il caso dei RISTORANTI, BAR E PUB CON PERFORMANCE MUSICALI
""Tutti gli altri incassi relativi a esecuzioni musicali dal vivo o mediante strumento meccanico non in abbonamento in ristoranti, bar, pub e luoghi simili (locali pubblici non esercenti attività di spettacolo), ad eccezione degli eventi privati (di cui al Capitolo 5),sono ripartiti con i seguenti criteri e modalità:

1. per una quota del 75%, sulla base di un campione costituito da rilevazioni dirette, anche parziali, effettuate in via riservata nel semestre cui la ripartizione è riferita; le modalità delle rilevazioni campionarie sono disciplinate da apposite disposizioni tecniche. L’ammontare complessivo della suddetta quota di incassi è quindi suddiviso per quota tra le composizioni identificatenel campione.

2. per una quota del 25%, sulla base di un campione costituito da 1/5 dei programmi, consegnati dagli organizzatori degli eventi ed individuati con criteri di selezione statistica di cui alle apposite disposizioni tecniche. L’ammontare complessivo della suddetta quota di incassi è quindi suddiviso fra le composizioni elencate nei programmi campionati attribuendo a ciascuna composizione dello stesso programma un uguale numero di punti dato dal rapporto tra l’incasso relativo al programma e il numero totale delle composizioni in esso contenute. Il valore del punto è pari al quoziente fra il predetto ammontare complessivo e il numero totale dei punti attribuiti a tutte le composizioni elencate in tutti i programmi compresi nel campione. Le composizioni elencate più volte nel programma riguardante lo stesso trattenimento sono considerate come eseguite una volta sola.""

Per chi ovviamente non capisce cosa c'è scritto:

""Quindi io faccio il concertino con la mia band per un club, in precedenza mi sono dovuto iscrivere alla siae e pagare, ho registrato i miei brani alla siae pagando una quota, il locale che organizza il mio “concertino” paga pure la siae, mi dà il borderò, e chi li prende i soldi?
Per il 75% il campione dei brani e degli autori che sono più gettonati secondo non si sa quale criterio ed il 25 % con un metodo ad estrazione????

Le quote della siae le pagano tutti in maniera uguale ma i proventi vengono distribuiti secondo questo criterio che porta ad una distribuzione delle somme riscosse in maniera assolutamente iniqua e oscura.

Chi lo fa  questo campione di rilevazioni che attribuisce il 75% delle quote che ho pagato? cosa sono? soprattutto perchè?

(alcuni passaggi tratti da http://www.paolonappi.it/)""

Soundreef è una delle alternative e a me pare decisamente più trasparente:

"riceve il pagamento delle tue royalty dall'organizzatore e poi versa la parte delle royalty corretta a tutti gli autori ed editori proprietari dei brani eseguiti.
In questa maniera tu raccogli le tue royalty direttamente, di conseguenza sarai in grado di raccogliere esattamente quanto ti spetta sulla base di ciò che è stato eseguito. "

Il sistema è al 100% analitico. Nessun "campione costituito da rilevazioni dirette, anche parziali" o "campione costituito da 1/5 dei programmi, consegnati dagli organizzatori degli eventi ed individuati con criteri di selezione statistica"

Per il servizio live la percentuale è del 75% di quanto pagato dall’organizzatore dell’evento per i brani di tua proprietà (o per la parte di brano di tua proprietà).

Non sono un autore ma mi interessa la materia, che ne pensate?
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di MTB70 [user #26791]
commento del 14/09/2018 ore 09:04:00
Che la SIAE sia una mucca da mungere per i pezzi grossi e' risaputo da tempo. Un principio sacrosanto (il diritto d'autore) si trasforma, con la scusa di difficolta' tecniche che nel 2018 non hanno senso, in un imbuto che canalizza i diritti di tutti verso i guadagni di pochi, tra l'altro sempre gli stessi e quelli che meno ne avrebbero bisogno.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 14/09/2018 ore 09:22:35
Ma come, il povero Gino Paoli ha dovuto investire all'estero quei pochi spiccioli che aveva per potersi garantire una vecchiaia dignitosa!
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 14/09/2018 ore 09:39:07
già da giovane faceva la fame: non aveva neanche i soldi per comprarsi le "pareti" di casa, c'erano solo "alberi infiniti"!

poraccio
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 14/09/2018 ore 09:37:07
Soundreef è decisamente molto più trasparente e corretto.

ha l'unico "inconveniente" che ai ladri della siae (si, sono ladri, non ci sono altri termini per definirli) non piace e quindi cercano di intimidire locali e musicisti: in pratica se i brani che suoni non sono registrati alla siae non si è tenuti alla compilazione del borderò, ed anzi se i brani che suoni sono registrati su Soundreef dovresti compilare solo il loro modulo.

questo sul sito di Soundreef è scritto chiaramente; peccato che le stesse cosesul sito della siae siano scritte ma nascoste in modo da non essere facilmente rintracciabili. con la scusa che l'utenza tanto non leggerà mai questi cavilli obbligano tutti a pagare comunque.
per fortuna quelli di Soundreef sul loro sito oltre a spiegare tutta la faccenda hanno anche i link diretti alle pagine della siae dove queste cose vengono dette.

ci vorrebbero un po' di palle da parte dei locali: quando l'incaricato viene a chiedere il pizzo andrebbe messo alla porta (da parte mia ho giurato che il giorno che ne becco uno lo prendo di peso e lo chiudo in un cassonetto dell'umido...) se il gruppo suona solo brani non registrati alla siae, facendogli leggere le regole direttamente dal loro sito. se ci fosse pure un avvocato sul posto sarebbe anche meglio, magari ci potrebbe scattare una bella denuncia per estorsione.
Rispondi
di lolloguitar [user #48123]
commento del 14/09/2018 ore 10:32:07
aggiungerei gli oltre 1200 dipendenti registrati nel 2014... forse troppi.... aggiungiamo i 44 dirigenti con uno stipendio annuo di circa 100.000 euro e gli oltre 100 immobili di proprietà diretta o attraverso fondi controllati direttamente (fondo nabucco, aida, norma) di oltre 32 milioni di euro come da bilancio della società (quindi forse con un valore di mercato superiore) e i proventi dei fondi immobiliari a chi vanno?? chi occupa questi immobili e quanto paga? se paga...

il "carrozzone" ormai impantanato si scontra oggi con i nuovi arrivati del settore più efficienti, dinamici e trasparenti e non vuole perdere i propri privilegi. Questa è la mia personale sensazione!
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 14/09/2018 ore 12:32:07
ultimamamente quando suoniamo i locali fanno la licenza con soundreef, mediamente 30Euro contro 150 e ti fanno suonare anche più volentieri.
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 14/09/2018 ore 13:21:13
...interessante il discorso soundreef...qualcuno mi può spiegare cosa accade nel caso io suono alcuni pezzi registrati presso di loro e altri presso la SIAE? Grazie mille!
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 17/09/2018 ore 09:43:19
sul sito di soundreef è spiegato tutto. lo lessi tempo fa ma non ricordo come funzioni la cosa.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 16/09/2018 ore 14:36:39
Si può certamente "licenziare" la SIAE credo però Soundreef valga solo per lavori nuovi e che non può fare rivertire copyrights SIAE all'Autore per assegnare a Soundreef l'integralità dei vostri copyrights.
Come funziona Soundreef in merito a proventi dall'estero? O pagare all'estero? La SIAE è associata a tutte le società equivalenti ovunque ce ne siano - un pezzo SIAE è dunque automaticamente registrato e vale per tutti. E per adesso chi usa un copyright paga alla SIAE che paga voi e l'editore e sub-editore fanno la stessa strada. Soundreef deve dunque essere affiliata a tutte le società in esistenza e ben piazzata per tutelare i diritti di riproduzione meccanica - CD, DVD, vinile stampato e simili.
La lentezza dei pagamenti dall'estero è inevitabile per tutti - 1 anno o 2 e lo sarà anche per Soundreef.
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 17/09/2018 ore 09:42:16
la siae ha sede solo in Italia mentre mi pare che soundreef abbia distaccamenti in tutto il mondo, pertanto risulta comunque più semplice e veloce.

è vero che i brani registrati alla siae mi sa che rimangono a loro.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 17/09/2018 ore 10:59:46
La SIAE è connessa dappertutto da anni e tutti all'estero sanno che per l'Italia è SIAE - è tutto automatico. Alla Mega Records / Megasong Publishing abbiamo importato Matia Bazar per un Top 3 in Scandinavia e Sabrina Salerno numero uno. Esportazione Laid Back (Sunshine Reggae) e Ace Of Base (singoli e albums). Never a problem. USA l'opposto anche per via delle case discografiche e rendiconti fasulli... Avvocati in loco a prezzi folli per starci dietro ogni semestre e cause in seguito, di continuo. Se Soundreef può aiturare sarà super!
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 17/09/2018 ore 11:13:36
che la siae sia conosciuta e riconosciuta nel mondo non è un mistero, ma non mi risulta abbia delle sedi locali: fino ad ora in Italia eri obbligato a registrarti con la siae e all'estero con gli altri enti locali che poi interagivano fra loro (molto male però: i Sabbath si lamentarono di non aver MAI ricevuto una sola sterlina dall'Italia a causa della siae...).
soundreef invece ha l'obbiettivo della globalità così da potercisi registrare in tutto il mondo rimanendo tutelati allo stesso modo.

così ci sarà una sede italiana, una inglese, ecc. o almeno questo è quello che ho capito dalle interviste lette, senza dover fare passaggi di testimone da uno stato all'altro.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 17/09/2018 ore 20:57:1
Ci vuole un commento un pò tecnico riguardo, in generale, alla situazione estera che in principio è basata sul fatto di tener sotto controllo quello che succede all'estero a seguito di pubblicazione di CD stampato nel paese o territorio di vendita e dove c'è da percepire per uso di diritti di copyright editoriale. A quel livello vasto estero, Soundreef può essere più veloce per rendiconti se hanno una via diretta alle varie società tipo SIAE. In Olanda ce se sono 3-4 - è quindi no problem averne una di più in Italia. Alla SIAE un ufficio estero non serve, e può essere costoso per chiunque di avere un ufficio piazzato in paesi importanti. Di solito, una volta registrato da qualche parte sei nel circuito, ufficio o no.
Black Sabbath: '70-71 ho lavorato un pò con traduzioni di messaggi da managers esteri per quelli Italiani. L'email di allora era su Telex. I contratti reciprochi erano da smartphone - semplici, e nessuna garanzia per altro che il manager estero. Una delle ragioni per me di lasciare l'Italia... Tifo cmq Azzurri e Ferrari col loro Rosso Corsa, in slang Ferrari Red :)
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