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Orianthi al lavoro su due signature per la pedalboard Nexi senza fili
Orianthi al lavoro su due signature per la pedalboard Nexi senza fili
di [user #116] - pubblicato il

La chitarrista ha disegnato due pedali per gli amanti del blues rock con le tecnologie Nexi per una pedaliera senza fili e a prova di schizzi.
Abbiamo seguito con interesse le vicende di NEXI, giovane marchio olandese che, nel 2016, ha mostrato per la prima volta al pubblico la sua curiosa invenzione: una pedalboard predisposta per il montaggio di effetti dal formato standardizzato senza richiedere connessioni di sorta, né cavi jack né per l’alimentazione.
Il catalogo NEXI ha visto una crescita lenta e costante includendo modelli per tutti i gusti, e ora The Solution (questo il nome della pedalboard) si avvia verso un livello successivo grazie alla collaborazione con Orianthi.

La chitarrista ha annunciato di essere al lavoro su due pedali signature insieme a NEXI. Per conoscerli senza veli, l’azienda dà appuntamento al prossimo Namm Show, ma sulla pagina Facebook di Orianthi è già possibile ascoltare velocemente all’opera un overdrive, parte della collezione.



I pedali avranno l’interfaccia semplice ed essenziale già proposta dai precedenti modelli NEXI. Il formato seguirà lo standard dettato dalla pedaliera The Solution per consentire sia le connessioni tradizionali di alimentazione e jack, sia per essere montato a incastro sulla sua pedana e ricevere dai contatti sul fondo tutto ciò che serve per il funzionamento, mentre tutte le parti delicate del circuito sono al riparo dagli agenti atmosferici, garantendo un’alta resistenza agli schizzi.

L’ingresso di un artista del livello di Orianthi nei radar NEXI è un segnale notevole per il laboratorio olandese e fa ben sperare in vista di futuri sviluppi. Al momento, si conferma che il prezzo resterà fedele alla promessa di offrire una vasta gamma di effetti a 99,95 euro, a prescindere dalla tipologia.
effetti e processori nexi industries orianthi
Link utili
Pedalboard NEXI presentata su Accordo
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di francesco72 [user #31226]
commento del 27/09/2018 ore 14:54:52
Mah, al momento mi pare meglio l'offerta di Biyang che propone una base modulare (da 4 a 10 slot) in linea e meno ingombrante; inoltre i moduli hanno un prezzo inferiore: tra 60 e 70 euro quelli normali, poco più di 70 i doppi e meno di 40 quelli che non producono effetto tipo loop o amp switch. Comunque ben vangano altri produttori che sposano lo stesso concetto di base.
Ciao
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 03/10/2018 ore 06:32:36
Si, ma come suonano?
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 03/10/2018 ore 11:33:5
Rispondo a Kelino. Se ti riferisci a Biyang, confesso che non le ho provate (infatti il mio appunto era sulla praticità e sul prezzo); però ho avuto un paio di stompbox (fuzz e riverbero) e ne sono rimasto molto soddisfatto, soprattutto considrando il prezzo (30 euro).
Ciao
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 27/09/2018 ore 16:31:52
[modalità maschilismo ON]
...all'alta resistenza agli schizzi un uomo non avrebbe mai pensato...
[modalità maschilismo OFF]
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880]
commento del 27/09/2018 ore 20:14:53
Hai vinto tu. Ma posso fare una domanda? Chi cazzo è questa? :)
Rispondi
di catoblepa utente non più registrato
commento del 27/09/2018 ore 20:57:45
ciao Muddy
... te lo dico io: questa è una che suona con 2 palle di marmo di carrara! ... cesellate Michelangiolescamente col bulino :))) ha lavorato con Steve Vai Santana, Alice Cooper ...
(doveva suonare, tra l'altro, nel tour di Michael Jackson ma ... e si suonava il solo di beat it
seguendo i passi di Jackson ... vai al link cerca sul tubo c'è varia roba ... vai al link
è anche, in subordine una bella ragazza, il che non guasta mai, anche se potrebbe purtroppo per me, essere mia figlia ma se è bella è bella ...
naturalmente ciò non ha nulla a che vedere con la 'marchetta' della pedaliera e la qualità dei pedali (ammesso e non concesso che ci sia)
buona vita
Rispondi
di qualunquemente1967 [user #39296]
commento del 28/09/2018 ore 09:00:28
A domanda rispondo io : e' semplicemente una bella f .... che se non lo fosse stata col c.... sarebbe salita sul palco di Jackson ! Chitarristicamente inutile e scontata .
Rispondi
di catoblepa utente non più registrato
commento del 28/09/2018 ore 10:41:33
... punti di vista ... secondo me un pò 'qualunquistici'
credo però che, indipendentemente dal fatto che piaccia o meno la musica di Jackson, è palese che la caratura dei musicisti che c'erano sul quel palco fosse stellare ... ergo, se alla chitarra era stata scelta lei ... c@xxo ci sarà un motivo no?
il fatto che sia carina è solo un plus, credi proprio che nel business di Jackson ci fosse posto per musicisti carini ma inutili e scontati?
buona musica
Rispondi
di 7cordista utente non più registrato
commento del 28/09/2018 ore 11:00:27
Un sistema con un looper integrato, sarebbe la soluzione perfetta.
Rispondi
di Jumpy [user #1050]
commento del 03/10/2018 ore 14:55:
anche per me il futuro degli effetti per chitarra elettrica è questo: sistemi modulari wireless.
Sia perchè la tecnologia per farlo ormai c'è ed è abbastanza stabile, sia perchè è il miglior modo per conciliare i due mondi: catena di pedalini-multieffetti/emulatori diGGitali.
Oriantni la ascolto dai tempi di questa: vai al link
Certo, un rock moderno, orecchiabile e suonato niente male, ma da qui ad esser una dea della chitarra ce ne passa un bel po', di donne tecnicamente superiori a lei ce ne sono, hai voglia (nessuno ha detto Jennifer Batten ?! :P ).
Ho poi l'impressione che in studio sia un po' costruita, ma cercatevi anche voi delle sue cose live per farvi la vostra opinione :)
Rispondi
di catoblepa utente non più registrato
commento del 03/10/2018 ore 19:50:09
certo Jumpy ... Jennifer Batten se la gioca alla pari ... ma basta ... o mi vuoi propinare anche tu St. Vincent?
non ho detto che è una dea della chitarra ho detto che suona con 2 palle granitiche ...

circa il wireless QUESTA non mi pare una pedaliera wireless ... infatti leggo:
... per consentire sia le connessioni tradizionali di alimentazione e jack, sia per essere montato a incastro sulla sua pedana e ricevere dai contatti sul fondo tutto ciò che serve per il funzionamento ... quindi SE NON SBAGLIO possiamo definirla come pre-cablata non wireless ... a meno che tu parlassi d'altro :)
buona musica
Rispondi
di Jumpy [user #1050]
commento del 04/10/2018 ore 15:02:46
sarò anche di parte perchè la conosco, ma trovo Jennifer Batten tecnicamente di un altro pianeta (poi da solista non ha avuto chissà che successo, ma è un altro discorso).
St. Vincent ha un suo stile e una sua personalità che possono piacere o meno (a me non fa impazzire ma piaciucchia).
Orianthi ha avuto tre fortune:
1- azzeccare un disco e un paio di singoli molto popolari nel 2008-2010;
2 - saper suonare oggettivamente bene, ma tieni presente che per il grande pubblico sono "grandi chitarristi" anche Kurt Cobain e Kelly Jones, per dire, con tutti il rispetto per Nirvana e Stereophonics;
3 - essere gnocca.
Per me la reale dimensione di un musicista si vede dal vivo: fare un disco che suona perfetto ormai è alla portata di chiunque abbia un minimo di idee e soldi da investire in hardware e software.
E Orianthi, dal vivo... be' sentila, brava si, ma non come sembra su disco.
Sistemi modulari, per me se si riuscisse ad arrivare ad uno standard universale, sarebbe il futuro per chi utilizza pedalini o, magari, vuol conciliare analogico e diGGitale.
Wireless si, in questo caso è improprio in quanto comunque c'è contatto fisico tra i moduli base, l'ho scritto pensando ai sistemi programmabili via bluetooth da tablet/smartphone che trovo molto comodi (ho la Firehawk FX e questa sua caratteristica l'apprezzo molto, ma pensa soprattutto ad un fonico che, da tablet, può fare le regolazioni che vuole girando per la sala).
buona musica a tutti :)
Rispondi
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