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un gear a prova di tutto

di [user #48490] - pubblicato il
Per il mio primo articolo su accordo.it, sito che leggo e "studio" da anni, ho scelto di descrivere quello che è il mio gear da battaglia. Perchè alla veneranda età di 30 anni ho voluto farmi un piccolo sistema a prova di danni, problemi, rotture e soprattutto di spazio? Semplice, sono paranoico e voglio la sicurezza che qualsiasi sia l'anello della mia catena che salta saprò come sostituirlo. Parto dal presupposto che ho già un ampli "titolare" un bestione che suono senza pedali, solo chitarra, cavo e lui, amo il suo suono e non ho sentito il bisogno, pur provando ampli di classe e qualità superiore, di mandarlo in pensione. Tutto stò discorso è basato anche sul genere che faccio, anzi i generi, black metal (quindi distorsioni potenti, fredde, decise) e country (eh si proprio country, cosa c'entra col black metal? nulla ma a me piace) quindi puliti molto puliti, troppo puliti. un gear a prova di tutto (questa immagine, dello sfocato tipo, riassume i miei due stack e il mio piccolo angolino di caos) 
Quindi andiamo con ordine, il segnale esce da una bc rich mockingbird archtop violin con pickup rockfield mafia o dalla sua compagna d'armi epiphone les paul standard top plus (ignoro che pickup monti), di solito sono solo loro due a dare inizio a tutto, cavo fender (o quicklok) e dentro al digitech rp360, multieffetto molto basico, facilissimo da programmare, robusto e con suoni che mi piacciono, non ha i distorti del randall, uno può farci quel che vuole ma quella "botta" quella "presenza" non ce l'ha ma non è nemmeno da buttare anzi, è economico e bello, si perchè è bello, un bel pedalone di metallo che sotto i piedi da sicurezza, si programma dal pc con una facilità disarmante e dai suoi comandi con ancora più facilità se è possibile, il suo unico difetto è un lieve ritardo nel cambio patch, ci si abitua ma è comunque un difetto. Qui già la prima possibile sostituzione, se l'rp360 per qualsiasi motivo non funzionasse a sostituirlo c'è un bel metal muff poket e un nux od un gear a prova di tuttoun gear a prova di tuttocosì almeno posso avere un bel pulito, poi andremo a descrivere la testata, di quelli cristallini e "asettici" come voglio io, un cruch classico, il nux è un clone del ts9 e un bel distorto zanzaroso e ignorante che per il mio genere è più che adatto. 
Sò già che molti stogorno il naso ma dovete capire le sonorità che cerco che non sono ne calde ne dinamiche, ascoltando dei classici del genere capirete.
Finalmente la testa, una crate powerblock, interamente a transistor, eq semplicissima, con un bel potenziometro del gain che la porta a quasi un cruch ma soprattutto aumenta il volume, sono 150w rms ma più che gestibili in quanto transistor quindi non serve tirarla per avere un bel suono anzi. La testa va in mono su una 1x12 marshall, una 1912 made in england ma volendo ha una sua uscita cannon con simulatore di cabinet quindi potreste andare direttamente al mixer se non vi volete portare la cassa.
Il bello è che se l'ampli o la cassa non funzionano vado diretto all'impianto con l'rp360, se l'rp fà le bizze ho il metal muff, insomma non sono a prova di bomba ma a casa la dovrei portare sempre. 
Passando ai suoni sono più che opinabili, i distorti non sono caldi ne dinamici se paragonati a un valvolare, la pressione sonora è limitata a un singolo cono, non vi dà certo la botta di una 4x12, in oltre io andando contro tutto uso il simulatore di testata con eventuali pedali direttamente nell'imput vi spiego perchè, la powerblock è molto sterile, non colora il suono se non con il comando gain che comunque è un vero guadagno e non un aumento della distorsione, diciamo che è più simile a un finale transistor che a una testa vera e propria. Quindi perchè non ho preso un finale? Perchè con un paio di pedali o anche senza, la powerblock va anche da sola, tant'è che il country lo faccio solo usando la digitech come riverbero sulla crate senza nient'altro. un gear a prova di tuttoIn conclusione, non avrò il suono della randall d'ordinanza ma, il tutto non pesa niente ma niente davvero, il tutto è a prova di bomba, di cavi non funzionanti, di fonici incapaci, di problemi di qualsivoglia natura, il tutto è piccolo e non mi occupa tutto il bagagliaio, non suonerà come una jcm800 su una 4x12 tirata a cannone ma il concertino alla sagra del porco fritto ve lo fate senza spezzarvi la schiena e con i suoni che volete, il tutto lo usate in casa con le cuffie o normalmente al volume che volete e suonerà sempre uguale. Il tutto a volte è un pò più di niente. 
Quanto mi è costato questo sfizio? Escludendo le chitarre e prendendo quasi tutto usato vi faccio la lista, 180 la crate, 100 la marshall, 110 la digitech, 70 metal mudd e nux. Non è poco ma non è nemmeno troppo per quello che è, a tutti gli effetti, un setup da viaggio adatto a tutto. 
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di francesco72 [user #31226]
commento del 22/10/2018 ore 18:46:22
Ciao, lieto che tu abbia trovato la sicurezza, ma se devo essere sincero una pedaliera digitale con delle buone simulazioni di ampli costa uguale, rende uguale, si connette a quel che vuoi e pesa ed ingombra assai meno. Ripeto, non intendo criticare e sono certo che per te sia la soluzione migliore, ma ti garantisco che da quando uso il firehawk fx di line6 ho la certezza di avere tutti i miei suoni come li ho impostati (peraltro è banale lavorarci col telefonino stando dove voglio a portata di bluetooth) e mi porto dietro una valigetta di 60x33 cm.
Ciao
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di sepu89 [user #48490]
commento del 23/10/2018 ore 13:04:3
ciao, ma la digitech è una pedaliera con simulazioni di ampli, posso andare anche solo con quella (circa 20 cm per 25 ora non ho un metro a portata di mano). Mi piaceva però anche la possibilità di avere un amplificatore "vero" di appoggio (alcune volte non sto nemmeno ad attaccarla, metal muff davanti e vai con il casino :D ). la firehawk era la mia primissima scelta ma ho preferito la digitech per le dimensioni irrisorie (entra una volta e mezzo nella custodia della chitarra in foto) e per il prezzo (110 euro spedita).
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