CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS

Differenza tra diffusori PA e monitor attivi.

di [user #47010] - pubblicato il
Differenza tra diffusori PA e monitor attivi.

Ciao a tutti, non riesco a capire la differenza tra le casse PA e o monitor attivi..
Usando in casa una helix LT e solo per uso casalingo, quale delle due soluzioni sarebbe la migliore, anche per la gestione del volume, causa vicinato? Una cassa amplificata o un paio di monitor attivi? Grazie.
Dello stesso autore
Ciao a tutti.. suonicchio da qualche anno ma nient...
Ciao a tutti.. suono da pochi anni da autodidatta ...
Problema sui clean...dove sbaglio?
Delucidazioni sui volumi.. Ciao a tutti, ch...
Note basse.. troppo basse! Ciao a tutti, sc...
Ciao a tutti... Mi sapete indicare come ottenere u...
"Muoversi" tra le note..quale metodo?
Boss GT100 e midi: delucidazioni? Ciao a tu...
Loggati per commentare

di Tubes [user #15838]
commento del 14/10/2018 ore 16:08:4
Per come la poni tu, non ci sono differenze . Ovvero, se rimaniamo nel campo dei cabinet FRFR, cioè sistemi combinati di amplificazione e altoparlanti che lavorano su uno spettro amplissimo di frequenze ( e quindi NON casse per per chitarra elettrica per intenderci ) un sistema PA (la definizione di PA non ho capito bene se significhi Power Amp o Public Address, comunque si intende il sistema di amplificazione del posto dove si suona ) e uno o più monitor magari stereo attivi fanno entrambi parte della stessa famiglia di trasduttori acustici . Perciò se tu colleghi la tua Helix a PA o a monitor attivi stiamo parlando della stessa tipologia di diffusori . Normalmente, ed è il mio caso, i monitor attivi dovrebbero avere potenze di erogazione più basse e sono usati negli studi di registrazione ; quindi in casa normalmente si usano monitor da un centinaio di watt e sono più che sufficienti . Il/la PA può essere anche l'impianto di uno stadio, del pub sotto casa, di un teatro .Ciao
Rispondi
di Smartgatto [user #47010]
commento del 14/10/2018 ore 16:12:44
Grazie mille. Attualmente ho una cassa amplificata comprata su Thomann, modello TheBox Pro dsp110, che svolge bene il suo lavoro, ma ultimamente mi è venuto il dubbio che forse sarebbe meglio una coppia di monitor attivi.. ma ora ho capito che siamo sulla stessa linea...
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 14/10/2018 ore 16:19:06
Non conosco il prodotto, ma non dubito che sia una cassa Full Response e quindi adattissima all'uso che ne fai . Il bello della coppia di monitor attivi nello studio di casa è la goduria delle uscite stereo : immagina degli effetti Leslie, o delay ping-pong o phaser, univibe e via discorrendo... Il panorama sonoro si estende all'infinito . Ho una coppia di monitor attivi Yamaha serie HS e anche una cassa amplificata artigianale da 500w . Devo dire però che i monitor in casa, col Kemper, mi appagano assai ! Alla prossima
Rispondi
di Smartgatto [user #47010]
commento del 15/10/2018 ore 11:32:26
Non dubiti in che senso? Che sei certo sia una cassa full response o ne dubiti? :-)
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 15/10/2018 ore 11:45:15
No no penso che sia FR ho visto la scheda sembra il tipo di diffusore adatto all’uso.
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 14/10/2018 ore 16:24:23
Tieni presente una cosa: un monitor da studio nasce per far emergere ogni dettaglio della registrazione, in modo da poter correggere alla fonte eventuali problemi. Una cassa PA dovrebbe fare il contrario, il suo compito è quello di favorire l'ascoltatore finale quindi se impasta un po' è un pregio e non, come nel caso del monitor, un difetto. Ė una banalizzazione ma ti può rendere l'idea delle differenze. Ah, se metti in casa una coppia di monitor da centinaia di watt fai un casino della madonna, non esagerare!
Rispondi
di Smartgatto [user #47010]
commento del 15/10/2018 ore 11:32:54
Grazie del chiarimento!
Rispondi
di bulgi81 [user #45146]
commento del 15/10/2018 ore 10:41:
Una sola cosa volevo specificare. Per i diffusori full range, che siano near-field-monitor (ovvero la coppia di casse "da studio") o casse attive da impianto (un diffusore rivolto verso il pubblico o una "spia" rivolta verso il musicista, non fa differenza) la potenza erogata è un dato relativo quando suoni in digitale: infatti questo tipo di suono dovrebbe suonare a volume da camera esattamente come a volume da stadio. Si tratta di uno dei principali pregi del suono digitale. Per cui il rischio di far incavolare i vicini per il volume troppo alto non esiste: io personalmente in casa suono col volume appena sufficiente a non sentire il suono "acustico" della chitarra elettrica. Non mi piace, per intenderci, sentire la vibrazione della corda. Suonando una solid body, il volume è pertanto decisamente basso. Nel mio caso ho un diffusore full range attivo con un cono da 12" e uno da 1" da 300w RMS (600w di picco), perfetto per la camera con volume bassissimo, perfetto per le prove o i concerti dove non c'è il service audio.
Rispondi
di Smartgatto [user #47010]
commento del 15/10/2018 ore 11:34:24
A cosa lo attacchi il tuo diffusore?
Rispondi
di bulgi81 [user #45146]
commento del 15/10/2018 ore 14:12:33
A nulla. Cioè: la pedaliera ha 3 uscite: XLR bilanciata L-R che di solito mando al mixer, cuffie, jack mono/stereo L-R che di solito mando al diffusore full range. In pratica è una spia da cui esce solo la mia chitarra.
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 15/10/2018 ore 14:17:38
"la potenza erogata è un dato relativo quando suoni in digitale: infatti questo tipo di suono dovrebbe suonare a volume da camera esattamente come a volume da stadio. Si tratta di uno dei principali pregi del suono digitale "

Questo è un concetto sacrosanto e non ancora perfettamente compreso quando si parla di sistemi digitali e impatto sonoro in ambienti casalinghi . Tanti utenti che cercano prodotti per suonare in casa senza dare fastidio ai vicini e si dannano tra riduttori di potenza, isobox, attenuatori di tutti i tipi, devono sapere che uno degli obiettivi raggiunti dal digitale è proprio la sensazione fisica dell'amplificatore "pieno" a bassi volumi di ascolto .
Rispondi
di bulgi81 [user #45146]
commento del 15/10/2018 ore 16:27:24
Non è proprio la stessa cosa eh... però ormai ci sono simulazioni fedelissime. Io non ho un multieffetto professionale (Digitech RP500), ma ti assicuro che ho curato in modo maniacale la costruzione dei suoni, tant'è che spesso fonici e altri musicisti mi hanno fatto i complimenti per la credibilità del suono digitale. Del resto, quando suoni col gruppo in un locale o comunque a volumi abbastanza elevati per l'ambiente, risulta davvero difficile per l'ascoltatore medio percepire seriamente la differenza tra un bel suono digitale e un suono analogico.
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 15/10/2018 ore 19:53:01
Guarda, ho la fortuna di possedere un Kemper e posso dirti che grandi differenze con l'ampli vero non ne trovo . Ho anche un Fender DeLuxe e spesso faccio prove comparative per divertirmi un pò ma in effetti è solo la suggestione che fa la differenza . Ma c'è un enorme lavoro anche con questi sofisticati apparecchi per arrivare al tuo suono o ad un suono professionale e devo dirti che il bello sta proprio lì . Tempo fa su un vecchio post di Accordo si discuteva sul fatto che una macchina del genere ti dà la pappa pronta, ma non è assolutamente così . C'è da faticare . Ciao
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
News
Gibson: nominato il nuovo Director of Brand Experience
Eko festeggia 60 anni il 13 e 14 aprile
T-Rex fallisce ma promette riscatto
Spunta online il prototipo Gibson Jimi Hendrix mai giunto in produzion...
In vendita il rarissimo DS1 Golden Edition: ne esistono solo sei
Namm 2019: una giornata tipo alla fiera più grande del mondo
La Strat interamente fatta di pastelli colorati
Guarda John Mayer presentare GarageBand per Apple nel 2004
Ascolta New Horizons: il nuovo singolo di Brian May
I temi chitarristici più caldi del 2018
Impara a suonare e a tenere il palco con Carlos Santana
Billy Gibbons suona Rudolph La Renna con il capitano Kirk
SHG Music Show Milano 2018 apre i battenti
Paganini Rockstar
Roy Clark: il chitarrista intrattenitore

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964