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TC contro EHX: tre digital delay a confronto
TC contro EHX: tre digital delay a confronto
di [user #4785] - pubblicato il

Il Flashback nelle versioni 1 e 2 di casa TC Electronic e il delay Electro Harmonix Canyon sono agguerriti concorrenti: ecco come scegliere quello perfetto.
Negli ultimi tempi, complici la GAS e la necessità di rivedere il mio setup, la mia pedaliera ha visto avvicendarsi tre pedali digital delay di fascia media/economica e dimensioni standard. Il TC Electronic Flashback prima versione - che ho utilizzato per circa tre anni - ha innanzitutto lasciato il posto a un Flashback 2 a sua volta sostituito dopo pochi mesi da un EHX Canyon. Quelle che seguono sono le mie considerazioni sui tre pedali, simili solo all’apparenza ma nei quali in realtà già i criteri costruttivi denotano molte differenze.

TC contro EHX: tre digital delay a confronto

I pedali danesi trasmettono una sensazione di robustezza e affidabilità nei materiali. Entrate e uscite stereo, alimentazione standard (tipo Boss) a 9 volt o a batteria (che dura pochissimo). Sicuramente il Flashback 2 è true bypass (il primo Flashback non ricordo, ma credo di sì). L’algoritmo TC, ampiamente documentato in rete (a differenza del Canyon), è tale da lasciar passare il suono diretto della prima nota (non viene convertito: entra ed esce così com’è) mentre il suono digitale riguarda solo le ripetizioni.
I due danesi, tramite USB e tecnologia Tone Print, permettono la customizzazione di molti parametri non modificabili sui pedali e i suoni personalizzati o i preset scaricati da internet possono essere ospitati in appositi slot di memoria: un solo slot nel Flashback e tre nel Flashback 2. Tutto ciò non è possibile nel delay newyorchese, che non ha USB e non ha slot di memoria (anche se è in grado di “ricordare” alcune impostazioni accessibili mediante alcune funzioni apposite).

Dicevo di somiglianze solo apparenti. Infatti, il Canyon non è alimentabile a batteria, e anche l’alimentazione a corrente richiede l’utilizzo dell’alimentatore fornito nella confezione, in quanto lo standard Boss 9v sembra creare dei problemi in alcune modalità di funzionamento. Inoltre, il Canyon è rigorosamente mono negli IN e OUT. Non è dato sapere se lo switch del Canyon sia true bypass: io non lo leggo e, se lo fosse, probabilmente ci sarebbe scritto.

TC contro EHX: tre digital delay a confronto

I suoni. Il primo Flashback è un workhorse e mantiene le promesse: suoni puliti ed essenziali, un delay direi abbastanza classico, lontanamente parente del leggendario TC 2290 dal quale riprende un preset. La funzione aggiuntiva di looper (presente in tutti e tre) nel primo Flashback permetteva una manciata di secondi, una quarantina di secondi (se non sbaglio) nel Flashback 2 e una sessantina nel Canyon. Devo dire che, a mio avviso, un pedale delay con “anche“  funzione di looper è qualcosa che nel marketing sarebbe definito un “me too” cioè: “c’è anche quello”. Tuttavia a mio avviso un looper è un looper e un delay è un delay, un looper da pochi euro e un delay da pochi euro difficilmente possono convivere decentemente in un unico pedale di fascia consumer.
Il primo Flashback permetteva di impostare agevolmente il tap tempo tramite “strum”, una cosa che io trovavo molto utile. Dolenti note per il tap tempo nel Flashback 2: il marketing TC ha introdotto la funzione MASH nel pedale di attivazione, il quale ha una specie di sensore a pressione (attivabile e assegnabile via sw) che innesca determinati effetti aggiuntivi quali feedback, aumento ottave etc. Ora, la mia personale opinione è che per far spazio a una funzione di saltuario utilizzo quale MASH sia stato necessario sacrificarne un’altra (il tap tempo via strum) indubbiamente molto utile. Quindi non è possibile effettuare il tap tempo sul Flashback 2 senza un apposito pedale esterno - nel mio caso un piccolo MXR - da collegare al Flashback 2 mediante un cavetto TRS di neppur semplicissima reperibilità. Un esborso aggiuntivo e un ingombro in pedaliera. Devo dire che tale caratteristica (no tap tempo strum) era anche, inizialmente, poco documentata sui siti ufficiali.
Tutto questo, per il Flashback 2, a fronte di alcuni nuovi preset belli, una serie di suoni (benché si legga in giro “algoritmo totalmente nuovo”) molto simili al suo predecessore, tre slot Tone Print (che io non ho mai utilizzato), la funzione MASH (idem mai utilizzata concretamente) e una memoria più lunga nel looper (avendo un looper dedicato, ho utilizzato poco anche questo).

Il mio apprezzamento “tiepido” verso il Flashback 2 mi ha portato a valutarne la sostituzione con un Electro Harmonix Canyon. Un pedale che era stato concepito per fare concorrenza al primo TC Flashback ma che ha evidentemente molte differenze con il nord europeo.

TC contro EHX: tre digital delay a confronto

Della costruzione, ho già detto. Leggermente più piccolo del TC, sicuramente più leggero. Mono In/Out. No USB. No batteria. Non gradisce alimentazione standard Boss a 9volt. Probabilmente non è true bypass. Non ha Tone Print e non è parametrabile via software.
Un tasto Tap Divide permette di scegliere la divisione ritmica delle ripetizioni laddove sui danesi ciò avviene per mezzo di un selettore hardware a tre vie.
Lo stesso tasto Tap Divide (l’unico che c’è oltre al footswitch) permette di accedere a parametri aggiuntivi assegnati a due dei quattro controlli rotatori. I parametri “nascosti” cambiano a seconda del preset su cui si lavora e le regolazioni effettuate restano memorizzate fino a esplicita procedura di reset.

Il Canyon dispone di un preset Reverb che è stato un po’ il motivo che mi ha fatto propendere per l’acquisto: la mia nuova testatina non ha il riverbero e sono abitato ad averlo. Il Canyon dispone di altri preset, alcuni davvero molto belli e ispiranti. Sono degni di nota lo Shimmer (presente anche sul Flashback 2, ma a mio avviso molto più bello sul Canyon al netto di customizzazioni), l’Octave che permette un'ottava alta e una bassa sulle ripetute, un DMM che è l’emulazione del Deluxe Memory Man, un Reverse molto efficace, un Modulated, un Tape, un Echo standard. Oltre ai già citati riverbero e looper, c’è anche una modalità S/H sample & hold che permette di creare una “coda” di suono al variare della dinamica della pennata.
Insomma, l’EHX si fa perdonare una serie di limiti progettuali e costruttivi con la qualità di alcuni preset e la presenza di un TAP tempo standard sul pedale di attivazione.
Le indicazioni dei preset sul Canyon sono piccolissime e per chi come me ormai non ci vede più è un problema, soprattutto su palchi bui.

I due TC Electronic hanno dalla loro una costruzione più solida, la compatibilità dell’alimentazione col mondo BOSS, il true bypass, le connessioni stereo e la possibilità di aggiornare via USB. I delay dei TC sono puliti e affidabili, il Canyon più creativo. Benché siamo sempre rigorosamente nel campo del digitale, diciamo che il Canyon suona un po’ più analogico e imprevedibile, i due TC sono dichiaratamente digitali e non fanno nulla per non nasconderlo. Il Flashback 2 a mio modesto avviso non rappresenta un salto epocale dall’1.
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