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La chitarra perfetta di Matteo Mancuso
La chitarra perfetta di Matteo Mancuso
di [user #17404] - pubblicato il

Matteo Mancuso è figlio d'arte. Suo padre Vincenzo è una punta di diamante della chitarra italiana. Giovanissimo, Matteo si sta ritagliando un posto di primo piano sulla scena chitarristica internazionale. Ha catturato l'attenzione sbalordendo con una tecnica sensazionale e ora si sta guadagnando rispetto e stima nel mondo musicale grazie a un fraseggio solista futurista e perfetto. Lo conosciamo meglio in attesa di ammirarlo live, ospite di Yamaha, a Music Show Milano assieme al suo trio, gli SNIPS

Tuo padre, Vincenzo Mancuso è uno straordinario chitarrista italiano. Quali sono gli insegnamenti più importanti che ti ha trasmesso e quali ritieni siano i vantaggi più tangibili di essere figlio d’arte.
Certamente mio padre è stato fin dall’inizio un esempio e, ovviamente, il mio primo insegnante. Uno dei vantaggi per me è stato quello di avere l’opportunità, fin da piccolo, di conoscere un sacco di musica e di poter prendere la chitarra anche solo per gioco. Ovviamente, più avanti ho avuto la possibilità di potermi confrontare e chiedere suggerimenti sullo studio vero e proprio. Penso, però, che il vantaggio più importante sia stato la sua guida all’ascolto, che mi ha permesso di poter attingere da tanti stili fin da subito.



La tua singolare impostazione della mano destra ha catalizzato una grande attenzione su di te...
Quando ho iniziato a suonare (all’età di dieci anni) non ero a conoscenza della tecnica col plettro, quindi ho cominciato un po’ inconsapevolmente con le dita, utilizzando l’appoggiato. Più avanti con gli anni, anche studiando chitarra classica al liceo, ho perfezionato l’approccio e mi sono accorto dei vantaggi (e svantaggi ovviamente!) rispetto al plettro, quindi mi sono concentrato su questa tecnica, cercando di costruire un linguaggio personale valorizzando l’approccio con le dita.

Ti capita che qualche allievo decida di abbandonare il plettro per cercare di fare proprio il tuo approccio?
Capita spesso che qualcuno mi contatti per chiedermi consigli riguardo la mia tecnica, per lo più sono studenti ma non miei allievi, in quanto per adesso preferisco non averne. Uno dei consigli che cerco di dare è quello di esercitarsi su una sola corda con anulare medio ed indice e sviluppare al meglio coordinazione tra destra e sinistra.

La chitarra perfetta di Matteo Mancuso

La lunghezza delle unghie è un fattore importante?
Più che altro, è importante decidere, fin da subito, se utilizzare le unghie o meno. Io ho unghie molto corte ma mi permettono di avere un attacco più brillante e preciso che senza unghie sarebbe troppo scuro. La lunghezza ideale varia da persona a persona.

Nell’ambito della chitarra moderna, dello shred chi sono i chitarristi che hai analizzato e studiato di più?
Tra i chitarristi che mi hanno influenzato di più e che fanno parte dello Shred movement ci sono sicuramente Paul Gilbert ed Eddie Van Halen, che mi hanno accompagnato durante l’adolescenza.  Più che avere un interesse per quella musica, il periodo shred è stato più una sfida per mettere alla prova il mio approccio tecnico. Eddie Van Halen è stato un pò la mia introduzione al tapping e al linguaggio rock più moderno,ma anche Eric Johnson è stato il mio guitar hero per molto tempo, anche se non rientra nell’ambiente shred.

La chitarra perfetta di Matteo Mancuso

Benché tu sia giovanissimo, si riesce già a individuare nel tuo percorso musicale un passaggio che, dal rock, ti sta traghettando verso la fusion...
L’interesse verso la fusion nasce quando ho cominciato ad ascoltare la musica di artisti come i Weather Report, Chick Corea Eletrik Band e i Tribal Tech. Negli ultimi tempi il mio interesse si è spostato verso il jazz ma mi piace molto trovare elementi in comune tra il jazz tradizionale e la fusion più moderna,e cerco spesso di utilizzare un linguaggio che non sia riconducibile ad un preciso periodo storico. Tra i chitarristi che mi hanno influenzato di più nel panorama fusion sono sicuramente Scott Henderson ed Allan Holdsworth, ma spesso provo un’ “attrazione fatale” verso i grandi del passato come Django Reinhardt, Wes Montgomery e George Benson!

Una cosa che mi colpisce molto del tuo fraseggio – e nella quale riconosco tante affinità con il fraseggio solista di tuo padre – è l’utilizzo degli arpeggi...
Fin da quando ho capito che suonare con le dita facilita molto l’uso degli arpeggi, ho cercato di sviluppare un linguaggio dove gli arpeggi sono parte integrante del discorso musicale. Lo studio del linguaggio jazz e soprattutto del linguaggio sassofonistico mi hanno aiutato molto a capire le potenzialità della mia tecnica e ho cercato sempre di prendere spunto da grandi sassofonisti come Coltrane,Cannonball, e anche quelli più moderni come Brecker e Joe Lovano.

Che chitarre stai suonando in questo momento?
In questo momento sto utilizzando due Yamaha Revstar ( 720B e 820). Quando sono in trio ho quasi sempre utilizzato la rs820 che ha i pickups più potenti rispetto all’altra e la preferisco in distorsione. La 720b mi permette di spaziare tra tanti suoni e mi piace molto come si comporta in clean.


 
Se non sbaglio, non sei un grande utilizzatore di ponte mobile...
Invece, da quando ho iniziato ad implementare il bigsby sono sempre più interessato all’utilizzo della leva, ma non credo adopererò mai delle chitarre con floyd rose e simili, preferisco un approccio più leggero che rimanga un colore piuttosto che abbassare ed alzare la stessa nota di due, tre toni!

Cosa suonerai a SHG/Music Show Milano?
Come repertorio con Snips, stiamo proponendo dei riarrangiamenti di alcuni classici della fusion, con un pizzico di blues e divertimento!

E come strumentazione?
Utilizzerò la Revstar 820 ed un Helix ed un power cab della line 6. 

intervista matteo mancuso yamaha
Link utili
Il canale Youtube di Matteo
Revstar, le chitarre Yamaha di Matteo
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di Gasto [user #47138]
commento del 07/11/2018 ore 16:48:26
Un grandissimo chitarrista dotato di tecnica e gusto. Un talento italiano di cui andare fieri nel mondo.
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di bluesfever [user #461]
commento del 07/11/2018 ore 17:48:50
Ne abbiamo bisogno!
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di enricovai777 [user #3071]
commento del 07/11/2018 ore 19:23:04
derek trucks che si incontra con guthrie govan grandioso
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di BizBaz [user #48536]
commento del 07/11/2018 ore 22:43:15
Fenomenale. Ed è poco più che un ragazzo
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di vicky [user #33863]
commento del 08/11/2018 ore 00:00:12
ho guardato The chicken . Oltre che fenomenali (tutti e tre, sia chiaro) hanno una cosa che purtroppo non si vede spesso: hanno la faccia di gente che si diverte un mondo....... solo a guardare i loro volti ho goduto due volte il pezzo
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di BizBaz [user #48536]
commento del 08/11/2018 ore 00:42:17
Verissimo, il fatto che si divertano è fondamentale per riuscire a suonare a quei livelli
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 08/11/2018 ore 09:34:42
bravissimo non c'è che dire.....ma per me il solito che spara 6000 note e non dice nulla...
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di Gasto [user #47138]
commento del 08/11/2018 ore 13:27:3
...ok ma come fai a improvvisare su The Cicken a 2 allora?`Sarebbe come suonare bebop a 80 di metronomo...
Rispondi
di Mariano C [user #45976]
commento del 08/11/2018 ore 14:19:13
si può dire nulla anche con 6 note. A me pare uno invece che dice molte cose con molte note, e il suo modo di stare su cambi di accordi anche molto complessi è davvero ammaliante.
Rispondi
di sand1975 [user #46451]
commento del 08/11/2018 ore 23:18:54
Questa è la fusion così come era il bebop prima ancora. Non è che su Giant Steps si può suonare con una sola penta e bendig strappalacrime. Se poi non ti piace il genere è un'altro paio di maniche... comunque dicevano lo stesso anche di Coltrane...
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 10/11/2018 ore 16:16:59
valutazione molto superficiale...
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 06/12/2018 ore 21:21:50
Ma falla finita.
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 06/12/2018 ore 21:39:21
di fare cosa scusa.....
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 08/11/2018 ore 15:00:12
bravissimo, mostruoso, mi inchino.
ma...le canzoni, uagliu', mancano le canzoni.
tremo al solo pensiero di come possano suonare un blues.
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 10/11/2018 ore 13:21:22
Tipo cosi:
vai al link
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 10/11/2018 ore 16:20:05
due milioni note?
e nun è blues :D
Rispondi
di Mariano C [user #45976]
commento del 10/11/2018 ore 19:19:13
Il blues é una struttura può avere un sacco di variazioni ma il numero di note non ha nulla a che vedere coll'essere un giro blues o meno. Mr P. C. di Coltrane, Now is the time di Parker, anche un Oscar Peterson a caso che fa un blues in fa. Tutti blues con migliaia di note
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 11/11/2018 ore 07:32:09
e infatti quelli non sono blues.
ragazzi, partiamo dalla definizione di blues?
se poi per tutti è contare 12 battute...allora ciao :)
non c'è sangue, non c'è sudore, non c'è "cazzimma". ci sono 6mila note.
ps: magari sapessi suonare io così eh, sia chiaro!
Rispondi
di Mariano C [user #45976]
commento del 11/11/2018 ore 16:41:32
io di sudore qui ne vedo a secchiate, letteralmente vai al link
Quelli citati sono assolutamente blues, in quanto rientrano perfettamente nella definizione di brano antifonale di 12 misure che ha i suoi cardini sul I IV e V grado: ci possono e ci sono state effettivamente numerosissime variazioni, dal numero di battute (si trovano blues da 10, 16, addirittura 11....) alla tipologia di accordi utilizzati, ma sempre blues è. Così come un rondò è un brano in forma ABACA, una song americana 32 battute AABA o ABAC e varianti, eccetera. Vale per qualsiasi forma musicale
Rispondi
di sand1975 [user #46451]
commento del 13/11/2018 ore 00:00:14
QUELLI SONO BLUES. Se vuoi dare una definizione di blues PRIMA impara cos’é il blues. Io blues é una struttura a metà tra il tonale e il modale basata sulla progressione I-IV-V e sue derivate, solitamente di dominante e in 12 battute. Ma può essere anche minore o in più bars o con mille sostituzioni armoniche. In ogni caso la forma nativa é sempre percepita e specialmente caratteristico l’accordo di dominante sulla misura 9 che innesca il turnaround. Lo puoi suonare col sudore, col sangue o con scale diminuite o esotiche, a due all’ora o 2000 ma rimane sempre un blues. Così come se prendi una struttura canzone in shuffle, la suoni con la cazzimma, il sudore e il sangue non diventa un blues.
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di asidisi [user #16165]
commento del 08/11/2018 ore 16:18:38
Beh, io tremerei se a suonare un blues fosse uno scarso😁
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 10/11/2018 ore 16:19:24
sono d'accordo
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 10/11/2018 ore 17:54:26
ma che centra,non serve a niente mettere due opposti.certo che visto da un chitarrista,è bravissimo...ma trovami il classico uomo della strada a cui piace uno schiaffone di 6000 note al secondo...ci si stufa subito,è noiosa.potrei darti un esempio che mi viene in mente adesso,il frontman degli smashin pumpkins,se lo sentivi quando era(metallaro) era di una noia incredibile.mille scale,tutto perfetto,anche lui 6000 note al secondo(bravissimo ovviamente e mi inchino)ma dalla svolta grunge che usa solo 3 accordi,ma messi bene.è diventato una star planetaria.e non aggiungo altro
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di fa [user #4259]
commento del 10/11/2018 ore 18:54:58
Billy Corgan che suonava mille note al secondo mi mancava.... ma per l’ascoltatore medio, o uomo della strada come lo chiami tu, anche il blues di tre accordi con 5 minuti di solo stufa subito. Se non piace la fusion ci sta che annoi. Ma il ragazzo ha fraseggio, linguaggio, tocco e dinamica. A mio parere non è il solito chitarrista freddo ipertecnico che fa scale su e giù. Ma come sempre, de gustibus... ciao!
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di Mariano C [user #45976]
commento del 10/11/2018 ore 19:21:53
In che modo il piacere a "l'uomo della strada" ha qualche rilevanza con la qualità della musica? La maggior parte della musica classica o del jazz non piacciono all'uomo della strada sotto-acculturato ma questo non le rende noiose se non per loro. Tanta altra gente se la gode ancora una sinfonia o un concerto per piano solo. A vedere gli Snarky Puppy a Roma ho visto migliaia di persone e nessuno si é lamentato che Bobby Sparks ha fatto un gozilione di note
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di asidisi [user #16165]
commento del 11/11/2018 ore 13:07:04
Non capisco cosa centra il tuo discorso, io non ho parlato di numero di note, e poi qua siamo su un sito di chitarristi, se uno fa cagare a suonare e ha venduto milioni di album buon per lui, ma per me fa sempre cagare a suonare
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 11/11/2018 ore 19:36:39
ma veramente ho usato come esempio billy corgan,e che faccia cagare a suonare è una bestemmia...mi immagino te nella tua stanzetta (hahaha)...poi se vogliamo dividere il chitarrista dall'artista,be allora io esco da questa discussione....
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di asidisi [user #16165]
commento del 11/11/2018 ore 21:07:15
Ah ah ah non hai capito, fa niente
Rispondi
di maxventu [user #4785]
commento del 08/11/2018 ore 16:35:08
Questo giovane è un fenomeno.
Punto.
Avevo visto qualche video del gruppo SNIPS, tre giovani virtuosi dei loro rispettivi strumenti.
Dal punto di vista della tecnica della mano destra del chitarrista, vista così mi ricorda la tecnica dei bassisti, davvero davvero interessante.
Fa piacere vedere che in Italia stanno emergendo dei chitarristi che realmente possono giocarsela come minimo ad armi pari coi più grandi internazionali, sto pensando a questo Matteo Mancuso ma anche ai vari Marco Sfogli, Ciro Manna e via dicendo.
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 08/11/2018 ore 19:33:58
Questo ragazzo è fantastico così come il gruppo nel quale veramente sembrano monellacci che si divertono mentre fanno cose di un virtuosismo elevatissimo. Bravi bravi e ancora bravi, questi giovani qui mi scaldano veramente il cuore !
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di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 08/11/2018 ore 19:51:38
Visto il video di "the chicken" sono rimasto senza parole ma con una gran voglia di suonare e divertirmi anche io, sebbene non possa aspirare al livello mostrato nel video. Tre grandissimi musicisti!
Rispondi
di sand1975 [user #46451]
commento del 08/11/2018 ore 23:16:49
Questo ragazzo è incredibile. L'avevo già visto sul tubo in gruppo ma il video in cui suona da solo è eccezionale". Chissà dove arriverà...
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di sand1975 [user #46451]
commento del 08/11/2018 ore 23:22:01
Dimenticavo... e che "suono" sia in pulito che con l'overdrive...
Rispondi
di fla72 [user #29005]
commento del 09/11/2018 ore 18:09:3
bravo bravo! ..speriamo che qualcosa si muova per chi, come questo ragazzo sta mettendo impegno e bravura nella musica!
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 10/11/2018 ore 13:14:49
Avevo già visto molti sui video e anche quelli degli Snips. Suono, tocco, fraseggio, dinamica.... un alieno per l’età che ha. Essere circondato dalla musica fin da piccolo ha dato i suoi frutti. Un fenomeno, bravissimo. Ciao Fab
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 12/11/2018 ore 11:51:29
Bravissimo e con un gran gusto, e basterebbe lo spot della Yamaha per accorgersene.
L'assolo su "Cherokee" è eccezionale per velocità, precisione e, soprattutto, idee musicali, altro che "troppe note" o "mancano le canzoni" (?). "The chicken", poi, è gioia pura, loro e di chi li ascolta.
Non suona blues alla B.B. King? E chissenefrega!
De gustibus, certo, ma trovo un po' triste che qualcuno non riesca a godersi la musica di questo ragazzo e ne incolpi lui, con delle motivazioni francamente ridicole.
Ah, io adoro il blues, gran parte del jazz mi annoia e detesto gli shredders ;-)
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 14/11/2018 ore 17:39:02
Questo è veramente bravo bravo, direi un fenomeno, ma il tempo ce lo dirà.
Ah... anche a me piace molto il blues e il rock, molto meno jazz, shred e metal... (purtroppo mi annoiano).
Rispondi
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