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A Music Show, Yamaha porta i laboratori musicali per bambini
A Music Show, Yamaha porta i laboratori musicali per bambini
di [user #116] - pubblicato il

Per diventare grandi musicisti bisogna partire da piccoli. Per questo, la prossima edizione di Music Show Milano SHG vedrà una nuova importante iniziativa in collaborazione con Yamaha Music School, che porterà all'interno della Fiera una serie di laboratori di musica (gratuiti su prenotazione) dedicati ai giovanissimi da 6 a 12 anni.
I laboratori musicali realizzati dagli specialisti del sistema didattico Yamaha saranno presenti entrambi i giorni di Music Show Milano e saranno divisi su fasce orarie differenti a seconda dell'età dei partecipanti. Yamaha, infatti, ha sviluppato un approccio alla musica specifico ed adeguato ad ogni fascia d'età con modalità di comunicazione e materiali mirati ed efficaci.
Lo spazio riservato ai laboratori sarà allestito con 10 tastiere che permetteranno ai giovani e giovanissimi partecipannti di cimentarsi con le note e toccare con mano il piacere di fare musica. Per partecipare è possibile iscriversi anche in loco ma la nostra  raccomandazione è di garantirsi un posto prenotando a ilenia.soprano@music.yamaha.com
Il laboratorio ha una durata di 45 minuti. 
Questi laboratori musicali fanno parte degli eventi di Accordo realizzati all'interno della Milano Music Week.

SABATO 24 NOVEMBRE 
ore 14.30 – 15.15: Bambini dai 10 ai 12 anni
ore 15.30 – 16.15: Bambini dagli 8 ai 10 anni
ore 16.30 – 17.15: Bambini dai 6 agli 8 anni
ore 17.30 – 18.15: Bambini dagli 8 ai 10 anni 

DOMENICA 25 NOVEMBRE
ore 11.30 – 12.15: Bambini dai 6 agli 8 anni
ore 14.00 – 14.45: Bambini dai 10 ai 12 anni
ore 15.00 – 15.45: Bambini dagli 8 ai 10 anni
ore 16.00 – 16.45: Bambini dai 6 agli 8 anni
ore 17.00 – 17.45: Bambini dagli 8 ai 10 anni

A Music Show, Yamaha porta i laboratori musicali per bambini

Abbiamo incontrato Roberta Ferrari, responsabile della Didattica per Yamaha per farci raccontare i laboratori per bambini e - più in generale - per perlare dell'approccio di Yamaha all'insegnamento e alla propedeutica musicale.

Leggendo la presentazione dei corsi di musica Yamaha ho letto una frase che mi ha molto colpito: “Educazione e pratica musicale devono essere una componente fondamentale di una società moderna”. Possiamo approfondirla?
Certo! Possiamo dire che per noi di Yamaha questa è la vera mission. Personalmente credo che la musica dovrebbe fare parte della vita e del percorso educativo di ogni persona. Dovrebbe essere inserita nei programmi ministeriali di tutte le scuole ed avere pari dignità rispetto alla matematica, all’italiano, alla storia.
Noi che lavoriamo in questo campo tocchiamo con mano ogni momento tutti i benefici che nascono dal fare musica, dal ricevere un’educazione musicale completa, corretta e costante. Si sviluppano capacità che vanno del tutto al di là della musica: come la capacità di concentrazione, il senso di disciplina, si sviluppa l’intelligenza, il pensiero logico matematico, il senso estetico, solo per accennarne alcuni; per non parlare poi dei benefici che derivano dal fare musica insieme: si impara ad “accordarsi”, ad ascoltarsi, a riconoscere il proprio ruolo e la propria responsabilità all’interno di un gruppo, si impara a fare squadra, ad essere tesi tutti al raggiungimento dello stesso obiettivo.
Si impara a rispettarsi! Ma vogliamo parlare dell’importanza dello sviluppo dell’orecchio? Basti pensare a quanto, avere un orecchio sviluppato, possa facilitare un bambino nell’apprendimento di una lingua straniera o di una poesia a memoria (fatta di versi, rime, suoni, ritmo…). Insomma: fare musica bene, con costanza, con metodo, oltre ad arricchire la vita di un’arte meravigliosa, dona davvero una marcia in più ad ogni bambino!

Un’altra cosa interessante della vostra filosofia didattica è l’obiettivo di stimolare e favorire lo sviluppo delle attitudini musicali con le quali ognuno di noi nasce. Questo è suggestivo in primo luogo perché incoraggia ciascuno a pensare che è nato con le qualità e i mezzi per fare musica. Ma, in secondo luogo, lascia pensare che il vostro percorso didattico aiuti anche un musicista a capire, orientarsi verso qual è lo strumento, il genere, il ruolo musicale verso il quale è maggiormente portato.
Questo è la filosofia su cui si basa il nostro mondo didattico: siamo davvero convinti (ormai anche le neuroscienze lo dimostrano con certezza) che le abilità musicali siano innati in ognuno di noi e che vadano solamente coltivate e sviluppate al momento giusto, con metodi, materiali, strategie pedagogiche adeguate alle diverse fasce d’età, da persone formate e competenti. Noi di Yamaha siamo convinti che potenzialmente non esistano persone “stonate”, ma che esistano persone che non sanno cantare, suonare o semplicemente andare a tempo semplicemente perché non hanno avuto l’opportunità di educare e sviluppare le proprie innate capacità nell’età giusta e con il giusto metodo. E per collegarmi al secondo punto della sua domanda la risposta è SI! Avviciniamo più persone possibili alla musica e poi, ognuno di loro, sarà in grado di scegliere il suo genere, il suo strumento, la “SUA” musica!

A Music Show, Yamaha porta i laboratori musicali per bambini

Un elemento centrale, missione autentica del didatta e al quale voi date un grande risalto è: “Far Nascere l’amore per la musica” …
Ci sarebbe da dire…come si fa a non amare la musica?!?!?! In realtà molti cosiddetti didatti ci riescono perfettamente: riescono a fare allontanare le persone, quasi a fare odiare la musica talvolta. Questo avviene perché spesso ci si improvvisa “didatti”; si pensa che per insegnare musica ad un bimbo sia sufficiente avere studiato il proprio strumento, avere delle competenze musicali o avere un diploma. In realtà l’insegnamento è ben altro. È quasi un’arte, dal mio punto di vista: necessita certamente di competenze musicali, ma necessita di molto altro: competenze pedagogiche, sensibilità, capacità di comunicazione, che deve essere diversa nelle varie fasce di età, metodo, materiali, programmazione, strategie, apertura mentale, generosità…potrei continuare all’infinito.

Vorrei insistere sul fatto che un bravo musicista non necessariamente è un didatta capace. E - ancora di più – sul fatto che un didatta con una grande esperienza con adolescenti e adulti, non può improvvisarsi un insegnante per bambini. Ogni cosa necessita competenze, metodologie e approcci differenti e mirati...
Esattamente. Yamaha ha un sistema di selezione e formazione degli insegnanti rigorosissimo ed unificato a livello europeo. Ogni seminario viene tenuto da uno specialista che, oltre a presentare gli aspetti metodologici, presenta il materiale didattico specifico per quella specifica fascia d’età. Ma non solo: i nostri seminari didattici sono estremamente approfonditi dal punto di vista pedagogico: si parla moltissimo delle caratteristiche psico-fisiche e cognitive delle persone alle quali rivolgiamo la nostra educazione musicale. I nostri seminari sono un luogo in cui si fa pratica, si studia, ci si confronta e si cresce

Ho visto che nel vostro “Yamaha Education System” il programma didattico dedicato ai bambini, la creatività investe un ruolo protagonista...
Possiamo con certezza dire che lo sviluppo della creatività è il nostro fiore all’occhiello. Il percorso didattico che proponiamo, partendo dai tre anni di età, porta i bambini non solo a suonare musica composta da altri, ma a comporre e suonare la PROPRIA musica. Organizziamo annualmente degli speciali concerti che si chiamano JUNIOR ORIGINAL CONCERT, in cui i bambini suonano le proprie composizioni!

Come si articoleranno i laboratori per bambini che presenterete a Music Show? Quali sono i requisiti per prendervi parte?
Ci sarà un laboratorio allestito con 10 tastiere più una professionale, un impianto audio. Saranno gestiti i gruppi con la maggiore attenzione possibile (visto il contesto) alle diverse fasce d’età. Bambini e ragazzi avranno la possibilità di avere 45/50 minuti di tempo per imparare a suonare immediatamente! Caratteristica dei nostri corsi è proprio quella che, attraverso un metodo che ha oltre 60 anni di vita, costantemente aggiornato e perfezionato, i bambini riescono a suonare subito; ma non solo a suonare: il nostro approccio didattico è globale, integrato e completo, quindi si faranno un sacco di attività diverse. A guidare i ragazzi ci saranno due nostri Key teacher (ovvero insegnati TOP, quelli che formano gli altri insegnanti): sabato ci sarà il M° Aleksander Zielinski e domenica il M° Paolo Caserta

Nei vostri laboratori partecipano bambini anche di tre anni ai quali affidate già una tastiera! Come lo avete individuato come strumento più consono?
Per ottenere gli obiettivi che Yamaha si propone, la tastiera elettronica è certamente la più indicata: ha tasti ben riconoscibili (non vanno immaginati come per esempio su un violino), ha tasti morbidi (adatti anche a mani piccolissime); ha un’intonazione costante, ha la possibilità di sperimentare, anche se in modo virtuale, i diversi suoni dell’orchestra; è l’unico strumento che consente di toccare con mano, fin dall’inizio e con facilità, melodia ed armonia, contemporaneamente. Una serie di vantaggi che ci hanno convinti che questo sia lo strumento più adatto per fare musica in modo completo

in caso di bambini così piccoli prevedete la presenza di genitori?
Certamente si! Anzi, è obbligatoria! Per una serie di ragione sulle quali non mi dilungo, ma anche e soprattutto perché la musica è una cosa meravigliosa e va condivisa, portata e vissuta, prima di tutto in famiglia!

A Music Show, Yamaha porta i laboratori musicali per bambini
intervista milano music week yamaha
Link utili
Laboratori per Bambini a Music Show: l'evento ufficiale di Yamaha
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