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Quando il made in Japan ci salva la vita e il portafoglio

di [user #46392] - pubblicato il
Cari amici Accordiani, chiedo il vostro consulto per un imminente acquisto su cui ho qualche perplessità.
Come tutti i chitarristi, chi più chi meno, posseggo numerosi strumenti tra cui Gibson, Fender, PRS………
Ultimamente mi è salita l’insana ansia del consumo dei tasti e soprattutto se parliamo di chitarre come la mia Gibson ES-335 Dot Plain da € 2.500 o della Strato Time Machine 57” mi girano parecchio i coglioni quando cominciano ad affiorare quei piccoli bastardi graziosi solchetti sui tasti o quelle belle spianate dal 7°  in poi causate da un’infinità di bending e strapazzamenti vari.
Quando il made in Japan ci salva la vita e il portafoglio
A tal proposito, o comincio a ritastare le chitarre con l’acciaio, o mi decido ad acquistare qualcosa di più economico ma di altrettanto efficace per poter gestire in serenità esercizi, prove ma anche qualche serata in locali dalle dubbie frequentazioni, dove strumenti da € 2.000 appoggiati in un angolo possono prendere il volo in un attimo!
Se Parliamo di Fender ho già assemblato alcune Strato, ad esempio con Body american Standard e manici superslim della Warmoth e con l’elettronica che più ti piace, ma se si parla di Gibson si va sul “Pesante” (cit. Marty Mcfly).
Quando il made in Japan ci salva la vita e il portafoglio
Dopo infinite ore di ricerca, sono giunto alla conclusione che una TOKAI, rigorosamente Made in Japan, è quello che fa al caso mio, ovviamente qui nascono le perplessità e le lacune che chiedo a voi di colmare, ovvero! Partendo dal presupposto che una Les Paul sarebbe la mia scelta e che una versione oltre il numero 100 (LS124, LS115 …..) ritengo possa rivaleggiare con un Standard di casa Gibson.
Perché sulla paletta di alcune chitarre c’è scritto “Dear Rock” anziché “Love Rock”?
Perché lo stesso modello, come per esempio la  LS 124 F che vorrei acquistare,  si trova su Ebay nuova dagli € 800 fino a quasi € 2.000 che senso ha una disparità simile?
E infine perché chitarre vendute con gli stessi codici modello hanno qualità di legno tanto differenti, a volte sono super fiammate, altre con verniciature Sunburst orrende e poco sfumate?
Quando il made in Japan ci salva la vita e il portafoglio
 
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di dale [user #2255]
commento del 27/11/2018 ore 10:57:54
Non conosco le Tocay, mi sembra ci fosse un vino che si chiama così 😁😁😁😁 Ma posso dirti di fregartene dei tasti, fregatene e suona.
I tasti si cambiano.
Hai due bestie di chitarre da sfruttare a dovere👍
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di E! [user #6395]
commento del 27/11/2018 ore 11:20:08
Non posso aiutarti sulle Tokai (so qualcosa sul liquore ungherese Tokaji - che non mi piace), ma condivido il pensiero di Dale, spendi molto meno se sostituisci i tasti ogni tot anni (tanto prima o poi dovrai sostituirli) e ti godi due strumenti ottimi.

Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 27/11/2018 ore 12:33:42
Ciao, io ho una LS-60 del 1980... e tiene tranquillamente testa alla mia Standard del 95.
Sono più ferrato sui modelli vecchi... e la scritta "Dear Rock" sinceramente non l'avevo mai sentita... (la mia è una delle primissime "Love Rock")
La cifra, almeno in passato, si riferiva quasi esclusivamente alla qualità del top... ma mi pare molto strano che lo stesso modello abbia prezzi così diversi. Verifica che siano entrambe Made in Japan... le Tokai attuali sono costruite anche in Korea a Cina (mi pare) e valgono molto meno...

Io posso solo consigliarti di prendere un usato... le Tokai fine 70 primi 80 sono le migliori in assoluto.
Se cerchi su Facebook "andrea mijheaven vitali" è il miglior venditore italiano di MIJ usate... ed è molto gentile, anche solo volessi chiedergli delucidazioni sui modelli...
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di Gasto [user #47138]
commento del 27/11/2018 ore 13:01:04
....quindi per non slabbrare la Hunziker, ti faresti la Yoghina? :-)
Rispondi
di NICKY [user #46392]
commento del 28/11/2018 ore 10:37:02
:-) AHAHAHAHAHAHAHA
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di Sparklelight [user #41788]
commento del 27/11/2018 ore 13:28:35
Tokai sino al 1989 tutte costruite in Giappone (le più quotate sono quelle dei primi anni 80), poi anche in Corea, teoricamente le puoi riconoscere per Tune-o-matic di tipo Nashville, mentre le giapponesi ne montano uno di tipo ABR-1.
Quanto alla denominazione Dear Rock non l'ho mai vista.
Tokai primi anni 80 ottime chitarre ma non andrei oltre i 1.000 euro anche se ritastate di fresco.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 27/11/2018 ore 15:51:57
Quindi sei interessato a prendere una Tokai di recente produzione. Le variazioni dei prezzi su eBay sono normali. Ci sono rivenditori che sparano alto mettendo il prezzo pieno di listino, altri che mettono il prodotto con un congruo sconto. Capita con tutti gli strumenti.

Devo dire che più che altro, da profano, mi risulta molto difficile capire come funziona il catalogo Tokai e come sono distribuite. Innanzi tutto noto che alcuni strumenti simil-Fender, in barba al copyright, presentano ancora la forma corretta delle palette (e non parlano degli strumenti dell'era Lawsuit anni '70-'80, ma di strumenti attuali). Immagino siano intesi per il mercato giapponese -dove sono legali-, ma poi li vendono anche negozi in Europa: vai al link

Pero' sui siti, che credo siano ufficiali, gli strumenti hanno il design delle palette modificato: vai al link (sito olandese) Sul sito giapponese invece c'è molto di meno: vai al link Per altro, sul primo sito, non mi pare di vedere il modello che ti interessa.


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di NICKY [user #46392]
commento del 28/11/2018 ore 10:36:40
SIETE STATI PREZIOSISSIMI! GRAZIE PER LE DRITTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Rispondi
di dannylux [user #1107]
commento del 28/11/2018 ore 15:44:51
Hai detto bene: "l’insana ansia del consumo dei tasti" io quando guardo la tastiera della mia Strato e vedo che i tasti sono alla frutta, mi sento orgoglioso e soprattutto soddisfatto, si soddisfatto di averla consumata per suonare.
...non farti pippe mentali, quando è il momento, un buon liutaio e la chitarra o meglio la tastiera torna nuova.
Acquistare un'altra chitarra per non consumare l'ammiraglia è veramente l'ultima cosa da fare. Vuoi mettere il feeling o l'amore e il piacere di suonare la tua chitarra preferita. NON ha prezzo!
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