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Che ne pensate del Castagno?

di [user #49155] - pubblicato il
Salve ragazzi,

Avrei bisogno della vostra esperienza per una scelta più accurata possibile :)
Devo comprare un buon legno per il body della mia nuova chitarra elettrica.
Ho a disposizione un bel pezzo di Castagno (ben stagionato) per costruire il solid body.
Prima di accettare e prendere il legno ho fatto un breve ricerca online e le opinioni a riguardo sono piuttosto contrastanti.
Ho trovato articoli dove si fanno vedere chitarre homemade artigianali in castagno molto buone, mentre in altri forum alcuni utenti sostengono che quel tipo di legno sia buono solo per il camino.
Voi che ne pensate? Qualcuno ha avuto esperienze dirette con il legno di Castagno?

Grazie mille, mi affido ai vostri consigli :D
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Come scelgo il legno per una Chitarra Elettrica?
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di pg667 [user #40129]
commento del 10/12/2018 ore 11:46:0
io il castagno l'ho usato solo come decorazione (un paio di "strisce" più chiare ai due lati delle corde su una Mockingbird autocostruita) quindi posso darti pochi feedback in merito, ma ti dirò una cosa: io tutti gli strumenti che mi sono fatto li ho fatti con i legni che capitavano, quello che mi forniva il caso, e tutti hanno avuto il loro perchè.

mi sono fatto l'idea che se lo strumento te lo fai con passione (ovviamente rispettando almeno le regole tecniche base per l'intonazione e la posizione del manico) suonerà comunque bene.

mi sono fatto una doppio manico di alluminio, vuota all'interno (con solo un telaio di acciaio), con le varie lamiere avvitate e non saldate: manico superiore in acero con sellette piezo (quindi acustica) e quello inferiore con ponte tipo floyd. il design non è comodissimo e le premesse non promettevano nulla di buono, eppure lo strumento suona, e la parte acustica stranamente suona meglio delle altre acustiche vere amplificate che ho.

ok, è sicuramente merito della qualità delle sellette, ma quando raccontavo il progetto la gente mi guardava con pietà: solo a posteriori si sono ricreduti.

edit: se ti interessa qui c'è una foto dello strumento in questione vai al link
Rispondi
di RUSCHIO [user #49155]
commento del 10/12/2018 ore 21:08:0
Grazie mille della risposta.
In realtà anch'io sono sulla tua stessa linea di pensiero: quando c'è passione si può fare tutto.
E' ovvio che certi legni siano più adatti per la liuteria (elettrica in questo caso) ma da li al dire "è buono solo per ardere" SECONDO ME ce ne passa. Poi se qualcuno mi sa dire con certezza scientifica e per esperienza che quel tipo di legno non va bene sono pronto a ripiegare su un altro senza dubbio, anche perchè buttare del tempo non è una mia priorità.

Comunque davvero belle chitarre, se non altro la prima è originalissima!
Per regolarti sulla posizione del manico hai preso schemi di chitarre famose (tipo Gibson e Fender) o hai seguito altre tecniche?
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 11/12/2018 ore 09:08:03
il metodo più scientifico di tutti è prendere come riferimento uno strumento che hai sotto mano, con la stessa scala del manico e che sia perfettamente intonato su tutte le corde e misurare il diapason ESATTO della corda "più corta" e di quella "più lunga".

ovvero: come avrai notato le sellette negli strumenti non sono tutte in riga come nelle chitarre classiche ma sono regolate indipendentemente l'una dall'altra e ti potresti trovare con una delle prime 3 corde che ha la selletta più "vicina" al manico equella del Mi basso più "lontana" (quest'ultima situazione capita praticamente sempre). misura la lunghezza esatta di questi 2 diapason (che si differenzieranno per alcuni mm) e la media tra i 2 dovrebbe darti la posizione delle sellette in posizione centrale (ovvero con abbastanza escursione in un senso e nell'altro).

come avrai notato i ponti tipo Gibson sono leggermente inclinati (come quelli delle acustiche) perchè tendenzialmente le corde basse hanno necessità di qualche mm in più di quelle alte.

non fare l'errore di prendere la lunghezza del manico dal capoptasto fino al 12° e raddoppiarla perchè ti ritroveresti con uno strumento leggermente stonato, la misura reale è di qualche mm più lunga.
Rispondi
di RUSCHIO [user #49155]
commento del 11/12/2018 ore 14:05:45
Ok, allora avevo intuito bene.
Infatti per segnare le prime misure mi sono "appoggiato" ad un piano tecnico della Les Paul Gibson, notando subito che, per l'appunto, il ponte era messo leggermente obliquo,
In ogni caso prima comprerò il manico e poi segnerò definitivamente e con maggior precisione tutte le misurazioni necessarie per montare l'hardware sul legno.

Grazie mille ancora :)
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 10/12/2018 ore 17:16:56
Il castagno non è pesante come la morte?
Se non ricordo male è anche un legno piuttosto duro, ma potrei sbagliare.
Nel caso dovrebbe essere un buon sostituto per i top in acero.
Rispondi
di RUSCHIO [user #49155]
commento del 10/12/2018 ore 21:04:28
Come pesantezza (secondo le tabelle dei legnami) siamo sullo stesso peso dell'acero e del mogano all'incirca.
Mentre come durezza, dipende dalla famiglia e può variare molto, ma in media è un legno abbastanza duro.
Ma aldilà di questo alcuni dicono che è un legno buono solo per ardere, anche se non ne capisco bene il motivo scientifico.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 10/12/2018 ore 21:52:00
Penso che il problema sia che tende a spaccarsi, anche dopo averlo stagionato.
Rispondi
di RUSCHIO [user #49155]
commento del 10/12/2018 ore 21:56:50
Quindi si potrebbe rompere una volta finito lo strumento dici?
Rispondi
di vicky [user #33863]
commento del 10/12/2018 ore 22:34:48
mah guarda, non sarei così certo. TI so dire una cosa però: nella mia lunga e gloriosa carriera lavorativa sono stato assistente di rete in SIP (se sei giovane, Telecom) e mi occupavo anche di palifiche. Eccheciazzecca dirai tu! In telecom le palifiche erano fatte con 3 tipi di pali
- Abete , il più diffuso, basso costo e finitura bella diritta
- vetroresina, costoso e da usare solo in particolari applicazioni
- castagno, molto più robusto dell'abete. Veniva usato in applicazioni che richiedevano resistenza e durata nel tempo, in zone dove era difficile arrivarci e pertanto più duravano e meglio era. L'unico neo era il fattore estetico: non era, rispetto a quello di abete, perfettamente diritto, per cui non bello da vedersi.
Ma che il legno si rompesse proprio no.....
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 10/12/2018 ore 23:16:1
Certamente il castagno per certi usi va benissimo, se per questo anche nelle travi dei vecchi solai dalle mie parti. Pero' un altro conto, secondo me, è ricavarci una tavola di spessore limitato e farci il corpo di una chitarra. Per dire, io ho una cucina fatta in castagno preso da travi antiche recuperate. Le tavole di due cassapanche, ad esempio, in più punti si sono proprio fessurate, con tanto che il legno aveva una stagionatura probabilmente centenaria. Chiaramente nel caso di un mobile si rincolla, si fa una stuccatura e via. Sul body di una chitarra già diventa un tantino più problematico.
Rispondi
di RUSCHIO [user #49155]
commento del 11/12/2018 ore 19:07:04
In ogni caso valuterò di persona l'integrità della tavola prima di acquistarla e magari potrei decidere di ripiegare su legni più usuali come il frassino o l'acero.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 11/12/2018 ore 20:41:5
Ma certamente, alla fine stiamo parlando di un progetto di autocostruzione, ci sta benissimo anche di sperimentare. Però tieni a mente che se non è un legno frequentemente utilizzato in liuteria dei motivi ci sono sicuramente, senza questo nulla togliere alla bontà in altri utilizzi e anche riconoscendone i pregi estetici.
Rispondi
di RUSCHIO [user #49155]
commento del 11/12/2018 ore 21:52:3
Certamente, ne terrò conto e valuterò anche altre opzioni.
Grazie mille dei consigli :)
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 11/12/2018 ore 11:06:19
Onestamente chitarre in castagno non ne ho viste ma non è un legno da ardere, ci sono porte in castagno meravigliose. Io non mi farei troppi problemi, casomai contatta Mehari, lui i legni li conosce tutti
Rispondi
di RUSCHIO [user #49155]
commento del 11/12/2018 ore 14:07:53
Ok grazie mille, contatterò subito l'utente che mi ha indicato!
Rispondi
di vi.di [user #49166]
commento del 12/12/2018 ore 00:02:18
Io sinceramente non ce lo vedo tanto bene. È un legno molto duro, pesante, non tanto compatto. E non mi sembra molto risonante. Lo vedrei meglio per fabbricare una tastiera, come con l'ebano. Ma un body no, e meno ancora un manico.
Una cosa è certa, nel camino non va proprio bene per niente perché non brucia! Ci si fa il fuoco solo quando non si ha di meglio da ardere!
Rispondi
di franklinus [user #15063]
commento del 12/12/2018 ore 19:37:51
se il castagno è molto stagionato va bene,non appartiene ai nobili legni della liuteria però,per una solidbody ed in mancanza d'altro va più che bene;parlo per esperienza diretta perchè ne ho costruiti due anni fa per dei clienti,uno tipo telecaster ed un altro vagamente ibanez opportunamente alleggeriti,(non in un pezzo unico,ma due incollati al centro),avevo una vecchia e grossa asse molto stagionata...a lavori finiti,sia esteticamente che strutturalmente,il risultato è stato più che buono...non è molto semplice da lavorare ma con un po' di pazienza...io ti consiglierei di provare e fai attenzione soprattutto nel montaggio del manico
Rispondi
di RUSCHIO [user #49155]
commento del 12/12/2018 ore 22:20:17
Si in effetti non è molto adoperato e non rientra nei legni standard.
Vedrò di persona la tavola e le sue condizioni, in caso ripiegherò su un tipo di legno più usuale.
Grazie dei consigli :)
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