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2 Attenuatori per 2 Amplificatori

di [user #4349] - pubblicato il
Buongiorno a tutti,

Sto progettando il mio piccolo home studio per poter studiare e registrare delle idee. Ho valutato tante possibilita' che mi permettano una eventuale trasferibilita' live. Ho pensato ai vari marchingegni digitali e software ma alla fine che ne faccio dei miei cari amplificatori? Mi sembra poco sensato costruire a casa una certa filosofia di suono per poi andare live con altre "macchine". Possiedo 2 testate ( JCM800 e Supersonic) ed un combo (AC15) e sincramente, li comprai nel tempo per le loro caratteristiche sonore. Accoppiando questi ampli ho sempre ottenuto dei suoni soddisfacenti e quindi ho iniziato a studiare la possibilita' di usarli a casa come li userei in sala o dal vivo. Il problema e' ovviamente il volume esagerato anche per un vicinato tollerante. Gli attenuatori promettono di poter utilizzare il nostro amplificatore a volume piu' basso o addirittura in cuffia/linea. La domanda che mi mi pongo piu' spesso tra le tante che ho in testa, e' se avendo 2 attenuatori o anche 3 ( uno per ampli) io possa entrare con i 2/3 segnali nella scheda audio, passare nel DAW e uscire dai monitor/cuffie e se sarei in grado di miscelare/registrare i 3 suoni nelle varie configurazioni (stereo, Dual Mono, Dry Wet, Wet dry Wet). 
Pensavo che con 2 accrocchi tipo i Torpedo Captor si possa anche evitare, in caso di live, di portare casse per chitarra ma solo le testate, la pedaliera ed il PC con la scheda audio.
Vedete qualcosa di svantaggioso soprattutto per suonare a casa? 
Ho pensato al Torpedo Captor perche' costano meno dei parenti piu' nobili della stessa marca ma anche dei modelli piu' in voga del momento (OX, Suhr e Rivera). Tutti questi non sono carichi resistivi ma "reattivi" (si dice cosi'?) e a quanto pare migliori dei tradizionali. I Captor hanno credo solo un tipo di simulazione di cassa ma entrando nel DAW non dovrebbe essere difficile aggiungere gli impulsi che piu' ci piacciono.

Per favore non rispondete con frasi tipo "comprati il Kemper" o "a casa usa Bias + XXX", sono tutte opzioni che sto prendedo in considerazione ma molto piu' costose e non mi permetterebbero di usare i miei amply.

Buona Domenica
Emanuele     
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di coprofilo [user #593]
commento del 13/01/2019 ore 23:04:30
Prendere tre load box per registrare tre ampli in contemporanea mi sembra un po' uno spreco, mi sembra più sensato avere una load box, una reamp box ed una di box, registri un segnale clean assieme a quello di uno dei tuoi ampli e poi ci fai quello che vuoi: reamp, plugin, distorsioni digitali contronatura, unico limite la fantasia.
Tieni presente che il risultato migliore si ottiene suonando tracce diverse con ampli diversi, le piccole differenze tra una take e l'altra rendono l'effetto molto più interessante rispetto alla stessa traccia su ampli diversi (quello lo farei con i plugin, molto più semplice). Le differenze tra le tracce però devono essere minime, bisogna suonare bene!
Per l'utilizzo live mettere in campo un pc potrebbe dare più problemi che altro, se hai un po' di soldi da spendere valuta la torpedo live, se no la captor con il mooer radar può funzionare. Le simulazioni passive non sono il massimo, non ci sostituirei una cassa.
Rispondi
di mamuele [user #4349]
commento del 14/01/2019 ore 11:14:00
Ciao Coprofilo,
Grazie mille per la risposta, anche tu hai toccato tanti argomenti importanti e che al momento mi tengono impegnato.
Piu' dell'aspetto tecnico di registrare o andare live, a me interessa il suono. Riuscire a ricreare il suono degli ampli a casa come in studio. So che ci sono dei motivi fisici per i quali non sara' mai possibile avere lo stesso identico suono ma per lo meno, la mia idae e' di avvicinarsi ed avere la stessa struttura in ogni situazione.
Alla Torpedo Live ci avevo pensato, costa un po' di piu' ma in ogni caso dovrei prenderne 2 se volessi suonare con 2 ampli e a quel punto l'investimento inizia a diventare importante. Pete Thorne ne ha usato 2 (stereo) per dei concerti, c'e un video su Youtube.
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 14/01/2019 ore 19:43:05
Se ti piace il suono della simulazione passiva sei a cavallo, avrai lo stesso suono ovunque senza dipendere da microfoni e fonici.
È una questione personale, un buon ir per me è meglio di una simulazione passiva ma non ė detto che sia lo stesso per te, bisogna fare delle prove.
In ogni caso non partirei a testa bassa con 3 load box identiche, non tutte le simulazioni passive sono uguali, un certo ampli potrebbe suonare bene e un altro no.
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 14/01/2019 ore 09:46:54
Ciao Emanuele,
io capisco perfettamente il tuo punto di vista : ho dei belli ampli fisici, ci ho costruito sopra il mio suono e adesso li voglio utilizzare in casa oltre che dal vivo. La cosa sarebbe fattibile se uno ha la fortuna di avere uno studio insonorizzato, per cui si microfona la cassa e il problema è risolto. Per tutti gli altri comuni mortali, come me ad esempio, qui iniziano i problemi. Quando ho cominciato ad appassionarmi all'home recording lo scoglio più grosso è sempre stato questo. La qualità , i suoni della chitarra. Gli attenuatori li ho provati, non mi hanno assolutamente soddisfatto. Tu addirittura ne vorresti prendere più di uno, da associare poi a simulatori di cassa, DI, impulse response... Hai considerato la spesa per queste apparecchiature ? Non ci prenderesti un digitale di qualità col quale risolveresti tutti, ma dico tutti i problemi? Se l'approccio al digitale non ti spaventa ne guadagnerai in termini economici e di resa sonora, di totale controllo dei suoni, zero ronzìì, pochi cavi che vanno in giro. Immaginati due o tre attenuatori e tutto l'ambaradam che ne scaturisce. Tutto questo per il comprensibilissimo desiderio di sfruttare i tuoi amplificatori. Io sono arrivato alla conclusione, pur non suonando dal vivo, che un chitarrista debba avere due rig separati ; uno per il palco e l'altro in casa per esercitarsi e incidere. E necessariamente la strumentazione da casa sarà diversa, verosimilmente digitale perchè i vantaggi sono indubbiamente notevoli. Quindi o si ha uno studio tipo Michele Quaini o devi accettare il compromesso, cercando col digitale di replicare il più possibile il tuo suono di riferimento. Io ho un Fender Deluxe a valvole col quale suono da tanti anni e in digitale ho ricercato quel profilo lì proprio per sentirmi a mio agio e ritrovare, registrandomi, le stesse senzazioni.
Ciao
Rispondi
di mamuele [user #4349]
commento del 14/01/2019 ore 10:57:19
Ciao,

grazie per la risposta, hai toccato tutti gli argomenti che ho in mente. Al momento, a casa, suono con l'Ipad in cuffia con i vari simulatori e non mi trovo male anzi e' comodissimo e a dirla tutta andrebbe bene anche live oppure con un vecchio GX700 che nonostante l'eta', se regolato bene fa la sua porca figura... La questione costo non sarebbe il peggiore dei mali, con 390£(vivo in UK) prenderei i due attenuatori e dovrei aggiungere un software/hardware (come suggerito da Coprofilo) da usare al posto del simulatore di cassa. L'investimento non e' pazzesco e questi aggeggi tengono il valore piu' di una qualsiasi macchina digitale.
A volte penso anche di vendere tutto e prendere il Kemper ma mi dispiacerebbe non avere piu' i miei amplificatori, non sono un professionista, non ho intenzione di diventarlo, suono per piacere e mi piace sperimentare. L'opzione Kemper comunque non costa poco, ci voglioni circa 2k£ tra profiler, controller e balle varie.
Quali attenuatori ti e' capitato di usare?
L'OX, che costa un'indecenza, e queste nuove generazioni di marchingegni, promettono faville, non credo molto agli spot ne ai troppi endorsement che i vari musicinsti/youtuber fanno perche' alla fine non sai mai cosa stanno usando davvero pero', i risultati, anche nei video piu' "amatoriali", sembrano decisamente validi.
Buona giornata
Emanuele
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 14/01/2019 ore 12:05:06
Avevo acquistato l'Hot Plate di THD mi pare il produttore. Per carità, faceva il suo lavoro, però a quel punto avrei dovuto ancora microfonare con tutti i problemi di ambiente che ne derivano e la sensazione,reale, di aver comunque tagliato frequenze che indubbiamente si perdono utilizzando questi sistemi. E allora non è meglio passare per una macchina digitale ? E' vero, la soluzione digitale di qualità sembra costosa (valuta pure Helix, spendi qualcosa di meno e ottieni comunque un prodotto di eccellenza) ma hai finito una volta per tutte di metterci le mano e puoi concentrarti unicamente sulla ricerca del tuo suono. E' vero che nel digitale ci sono milioni di profili/simulazioni e poi ne usi due o tre. Certo,è verissimo, ma devi spendere abbastanza soldi per ottenere una macchina che quel suono lì te lo faccia ottenere col maggior realismo possibile. A quel punto il simpatico effetto collaterale è che nello stesso pacchetto troverai miliardi di suoni. Non te ne fai nulla? Pazienza, continua ad usare i tuoi modelli di riferimento, nessuno te lo vieta nè sminuisce l'uso che fai del digitale. Io ad esempio lo utilizzo anche per registrare le acustiche, con un controllo del suono irraggiungibile con il solo pedale e la scheda audio semplice. Comunque, non ti voglio convincere. Proprio ieri ho trascorso tutta la domenica ad assemblare una pedaliera di qualità quasi tutta analogica per il mio Deluxe Reverb, quindi vedi che certi amori non si dimenticano. Poi però devi guardare in faccia certe problematiche e affrontarle e purtroppo secondo la mia esperienza il tuo approccio alla soluzione potrebbe non essere quello giusto.
Tienici informati, ciao
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 18/01/2019 ore 01:14:28
se non microfoni l'altoparlante è tutta un'incognita, potrebbe uscire un suono che ti piace o una cosa che ti fa schifo
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