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Un potenziometro e sei felice: lo Sbooster
Un potenziometro e sei felice: lo Sbooster
di [user #12502] - pubblicato il

Un circuito facile può regalare un preset sonoro ai chitarristi che cercano due livelli diversi dal vivo e non vogliono impazzire col volume della chitarra.
Ultimamente in scaletta è stata inserita una canzone degli Stones che prevede l'utilizzo di un crunch appena accennato, giusto giusto una sottile increspatura del suono. Il problema è che il mio set-up prevede un amplificatore monocanale (il piccolo VHT Special 6) con un suono di base molto rotondo e pulito e per il crunch utilizzo un pedale, il Timmy, assai rispettoso del suono dell'ampli ma che tengo regolato con il gain al massimo, per cui di sottile increspatura non se ne parla. La soluzione però è spesso dietro l'angolo e infatti, dopo un po' di prove, raggiungo il Nirvana semplicemente abbassando il volume della chitarra. Tuttavia le pippe mentali prendono il sopravvento.

Problema 1
Il suono "perfetto" si ottiene in una precisa posizione del potenziometro del volume. Già in contesti ruspanti non è facile individuarlo al volo, poi c'è da fare pure l'assolo, da cui deriva il secondo problema.

Problema 2
Il mio set-up prevede l'utilizzo di un looper programmabile e per il suono da assoli tipicamente utilizzo due overdrive in serie, tuttavia per avere un bel lead col sustain giusto devo riaprire il potenziometro del volume, il che genera il terzo problema.

Problema 3
Tira l'ultima nota dell'assolo, seleziona di nuovo il crunch e riaggiusta al volo il potenziometro del volume. Con la difficoltà aggiuntiva che devo pure fare la seconda voce appena finisce l'assolo. Insomma, per ritrovare la posizione giusta del potenziometro è un macello.

Poi mi balena un'idea semplice e realizzabile: nel looper c'è un posto vacante, potrei inserire un ulteriore overdrive settato correttamente, ma in fondo perché quando la soluzione perfetta è un pedale "sbooster"?

Trattasi di un effetto (parola grossa in questo caso) il cui schema elettrico prevede solamente un potenziometro del volume uguale a quello della chitarra. Una sorta di volume preset. Il mio (in foto) è assemblato con componenti che avevo già in casa e uno scatolozzo che si è miracolosamente salvato dal bidone della spazzatura. Non c'è neppure lo switch per il bypass perché tanto, utilizzando il looper, non mi serve.

Un potenziometro e sei felice: lo Sbooster

Implemento pure il treble bleed, ovvero un altro circuito molto minimale che serve a evitare che il suono si scurisca col volume abbassato. Lo schema, dal Vangelo secondo Seymour Duncan, è il seguente.

Un potenziometro e sei felice: lo Sbooster

Lo piazzo appena prima dell'overdrive da ritmiche e il risultato è perfetto, tant'è che lo userò anche in altri brani soprattutto perché il passaggio low-crunch/crunch è meno drammatico rispetto a quello pulito-dell'ampli/crunch. Nel cambio il suono si ingrossa e aumenta un filo di volume oltre che di overdrive (con relative armoniche extra) e in certe canzoni il risultato è molto gradevole.
Basta una cretinata del genere per farmi felice, la soluzione più giusta è davvero quella più semplice.
elettronica fai da te gli articoli dei lettori
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di matteo1982 [user #33974]
commento del 24/02/2019 ore 12:13:30
Volevo utilizzare la stessa soluzione davanti al mio fuzz face jimi hendrix (il faccione custom shop), che con i single coil della Stratocaster e il volume chitarra abbassato regala il nirvana chitarristico.

Alla fine ho continuato a preferire la semplicità: non beccherò sempre il perfetto settaggio mentre suono, ma sono un uomo libero: chitarra-fuzz-wha-ampli monocanale :)
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di BizBaz [user #48536]
commento del 24/02/2019 ore 12:38:10
A proposito di Jimi Hendrix, ieri vedevo un suo concerto in trio, credo del '69: la sua attrezzatura prevedeva (una) Stratocaster-->Wha-->Marshall -->Applausi del pubblico.
Buona domenica
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di ADayDrive [user #12502]
commento del 24/02/2019 ore 23:36:12
Per completezza, nonostante l'approccio "minimal" comunque Hendrix, da grande sperimentatore quale era, alternò in pedaliera parecchi effetti: alcune delle pagine più importanti della sua discografia sono imprescindibilmente legate a pedali molto particolari come l'Axis Fuzz, l'Uni-Vibe ed altri ancora. Utilizzò anche parecchi ampli e chitarre diversi dai suoi iconici Strocaster e Marshall.
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di BizBaz [user #48536]
commento del 25/02/2019 ore 07:34:12
Questo non lo metto in dubbio ma non è questo il punto. Intendevo dire che Hendrix è divenuto l'immortale che è senza necessità di effettistica mirabolante, gli effetti, per quel che gli occorreva, li tirava fuori da un'attrezzatura semplicissima, tanto è vero che era in grado di sostenere un intero concerto con quello che ho descritto. Sperimentare significa anche tirarare fuori il massimo da quel poco che si ha disposizione mentre oggi con tutto il ben di dio di effetti che c'è si rischia l'eterna insoddisfazione perché spesso si passa da un suono all'altro velocemente magari senza aver approfondito le possibilità che ti dà il precedente appena scartato. Spesso si legge di utenti che chiedono come si ottiene quel suono o quell'altro per poi scoprire che non è altro che dinamica e volume di una chitarra attaccata a un ampli microfonato a dovere
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di dariosicily [user #40626]
commento del 25/02/2019 ore 10:03:01
Gia'. Solo che Hendrix suonava I 100W a volumi in stile Cape Canaveral. Nel mondo reale, se usi un Deluxe Reverb (22W) con volume a 5 (su 10) arrivano I Ghostbusters e fine della festa. E da qui nascono tutti I casini e milioni di $$$ in pedalame.
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di pacovox [user #11938]
commento del 25/02/2019 ore 12:59:24
Gli attenuatori li hanno inventati da un bel po' ormai.
Personalmente: JCM800 a 10 di pre e 10 di master + attenuatore, e poi tutto con volumi e toni della chitarra, dal pulito al pulito increspato, crunchettino, crunchettone, distorto, lead. Senza nessun pedale!!
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di dariosicily [user #40626]
commento del 25/02/2019 ore 13:31:05
Ne ho avuti due attenuatori, hot plate e uno pazzesco preso da Thomann.. Se fai solo rock e trovi un modo di boostare come si deve ( le finali a canna se ulteriormente stimolate comprimono invece di alzare il volume) ed un suono chiaro, sono divertenti. Ma se devi pulire il suono in certi momenti diventa un problema. Non è tutto rosa e fiori con gli attenuatori. Ero tornato ad ampli e pedali. Poi ho preso il fractal e fine di ogni problema.
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di pacovox [user #11938]
commento del 25/02/2019 ore 14:50:43
Normalmente non ho necessità di alzare il volume, presumo tu intenda durante un assolo, in questi casi preferisco "uscire" dal mix con le frequenze, mantenendo il volume costante, aprendo il pot del tono.
Il finale che comprime per me è un vantaggio.
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di dariosicily [user #40626]
commento del 25/02/2019 ore 15:40:11
Si in questo caso un attenuatore puo' funzionare, niente puliti e una sola chitarra presumo, magari in power trio, quando vai in solo non hai bisogno di decibel e schiarendo esci gia' un po'. Il JCM800 lo uso dal Fractal e ne gusto le differenze con gli altri Marshall, e' fantastico, io lo considero un ragazzetto bastardo, lo amo!
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di pacovox [user #11938]
commento del 25/02/2019 ore 16:14:42
Niente puliti? Come scritto prima, dal pulito al distorto con il volume della chitarra.
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di dariosicily [user #40626]
commento del 25/02/2019 ore 16:23:01
Mah, dipende cosa intendi per puliti. Io usavo cosi' sia una mini plexi 2061x che un Deluxe Reverb '65, e persino con il Fender da un suono saturo e scuro ad un pulito "vero" ne passava... sia con Strato che con LP, ovviamente con treble bleed. E se ti serve il boost di +6 dB - con una tastiera o un'altra chitarra - che fai ? Cmq oh ognuno trova le sue soluzioni in base al suo contesto.
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di dariosicily [user #40626]
commento del 25/02/2019 ore 16:30:07
E poi in genere la gente (seria, anche moooolto seria) usa overdrive di pedali con pasta diversa per avere suoni anche molto diversi tra loro, non soltanto quello che ti da' un ampli specifico, per quanto bello. E qui veniamo ad un altro problema degli attenuatori : quando il suono e' tanto caratterizzato dal suono saturo dell'ampli, e' difficile cambiare pasta, il suono rimane quello.
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di pacovox [user #11938]
commento del 25/02/2019 ore 16:40:47
C'è anche gente molto seria che ne vuole cambiare pasta ne alzarsi di volume nei soli, perché non ne ha bisogno.
Rispondi
di dariosicily [user #40626]
commento del 25/02/2019 ore 16:57:
Certo, non intendevo dire il contrario, figurati. In un contesto del genere un JCM800 con attenuatore diventa micidiale. L'hotplate era resistive e scuriva un po' (il tasto per compensare cercava di redimerlo ma...), quando l'ho venduto ho riscoperto un sacco di dinamica e armoniche che avevo dimenticato. Ne ho avuto uno reattivo con booster, non si scuriva per niente e non comprimeva troppo, mi ci sono divertito un sacco. Volevo solo puntualizzare che ogni setup e' un compromesso con pregi e difetti, considerando limiti fisici ed economici che tutti abbiamo. Ho speso un sacco di soldi in quell periodo ma gli attenuatori avevano dei limiti che non conoscevo e che alla fine rendevano il setup non ottimale per le mie esigenze.
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di TB [user #1658]
commento del 25/02/2019 ore 23:02:12
Guarda che è vero l'esatto contrario: è stato proprio Hendrix che ha fatto scoprire ai chitarristi l'uso degli effetti!
Prima di lui ci si accontentava al massimo di un fuzz tipo Maestro su qualche pezzo, è stato lui a introdurre l'uso massiccio di fuzz, wha e modulazioni, a tirare fuori mille suoni diversi da un setup per l'epoca molto ricco.
Che poi oggi la sua pedaliera (che neanche aveva...) sarebbe considerata minimalista d'accordo, ma è soprattutto "colpa" sua (e di Gilmour) se siamo arrivati alla situazione che descrivi bene tu: tanti pedali, usati superficialmente, e un'eterna insoddisfazione, quando basterebbe dedicare più tempo allo studio delle possibilità dinamiche dell'amplificatore.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 26/02/2019 ore 00:27:08
Ma io infatti ho esordito dicendo che non mettevo in dubbio che Hendrix fosse un grande sperimentatore, ho solo fatto notare che è in immortale anche perché, tra le grandi cose che ha fatto, era in grado di sostenere un concerto con un'attrezzata essenziale. Da lì poi è iniziata la mia digressione, che non era una critica, sull'uso a volte un po' troppo consumistico -diciamo - dei pedali, anche quando non necessari (non mi sogno di criticare chi ne fa uso anche perché anche io ne faccio uso)
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 26/02/2019 ore 11:30:2
Hendrix era un musicista degli anni 60 che si era fatto le ossa facendo il turnista e poco prima di essere scoperto suonava nelle bettole di New York per 4 soldi che non gli bastavano manco per comprarsi un mi cantino . All'epoca la cosa fondamentale per un musicista era imparare a suonare il meglio possibile gli stili del periodo : Blues , Rock 'n' Roll , rhythm & blues ecc.ecc. quello che andava negli USA . Chitarra spesso affittata e ampli stop questo era quello di cui disponeva , quando ne ha avuto la possibilità ha scoperto gli stack Marshall tra l'altro nati da poco e quello di cui poteva disporre in quanto ad effettistica wha wha ,Fuzz , in seguito uni -vibe , tutta roba che gli serviva semplicemente a colorare il suono ma il 99 % di quello che faceva lo produceva con le sole mani . Sfruttava al massimo le potenzialità della sua stratocaster e sicuramente gli stack da 100 watt spinti al massimo ed ulteriormente boostati con il fuzz hanno contribuito tantissimo alla creazione del suo stile ma di base c'era uno che sapeva suonare alla grande . Oggi vedi tantissimi chitarristi tutti perfettini con le loro pedaliere digitali ultra potenti o con montagne di effetti sotto i piedi che però non comunicano niente a chi li ascolta e magari hanno pure un suono che fa pietà . Penso sia inutile scomodare i grandi del Rock come Hendrix , Page , Clapton ,SRV , Jeff beck per parlare di effetti quella gente il suono ce l'ha nelle mani stop .
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 26/02/2019 ore 12:29:51
Sottoscrivo al 100%
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 26/02/2019 ore 14:35:13
Hai ragione, i grandi il suono ce l'hanno nelle mani, però c'è chi ha scelto di affidarsi solo a chitarra e amplificatore (Duane Allman, Peter Green, e tanti altri) e chi ha voluto costruire il proprio suono utilizzando pure tutta una serie di effetti, e il precursore di questi ultimi è stato proprio Jimi Hendrix. E' un fatto, punto.
Che poi tanti chitarristi oggi giochino con gli effetti per mascherare i propri limiti espressivi è un fatto pure questo, lo sappiamo tutti, ma separare la grandezza di Hendrix dal suo suono, ricco di effetti, non ha senso per me. Che sarebbe "Voodoo Chile" senza quel wha-wha? O riesci a immaginare di suonare "Machine Gun" o "Star Spangled Banner" solo con chitarra e ampli?
Poi mi godo pure la versione acustica di "Hear my train a-comin' ", certo, perché è un grande, ma non è diventato grande solo per quello.
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 26/02/2019 ore 15:53:30
Faccio un ulteriore considerazione personale e cioè che il suono lo abbiamo tutti nelle nostre mani e prima ancora nella nostra testa non solo i grandi chitarristi che hanno fatto la storia .Per quanto mi riguarda non è Hendrix che deve essere accostato all'uso degli effetti ma il contrario dal momento che Jimi ha elevato allo stato dell'arte dei semplici aggeggi elettronici come i fuzz o i wha che già esistevano prima che lui li iniziasse ad utilizzare e chiunque ne usi uno ancora oggi non può fare a meno di trarre ispirazione da lui .Tra l'altro a prescindere da cosa usava per suonare non bisogna dimenticare che Hendrix è stato anche un grande compositore Rock e con il suo modo di vestire e muoversi sul palco ha fatto scuola nel mondo del Rock al pari di come è stato un innovatore per la chitarra elettrica .Un artista completo sotto tutti i punti di vista peccato sia morto così giovane probabilmente avrebbe dato ancora tantissimo al mondo.
Rispondi
di ilcecca [user #12674]
commento del 02/03/2019 ore 07:16:48
--> volumi a12 --> e sangue dalle orecchie in platea. :)
Rispondi
di franklinus [user #15063]
commento del 24/02/2019 ore 18:33:01
che le vostre parole siano di sprone a chi si genuflette pedissequamente davanti alle miriadi di pedalume che promettono miracoli
Rispondi
di c9 [user #37327]
commento del 24/02/2019 ore 21:56:5
Sarebbe carino sentire qualcosa, perchè questi esempi sono purtroppo un pò poco tangibili e difficili da pensare.
Cmq molto interessante.
Personalmente non ho mai utilizzato boost o treble boost.
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di FranxAJ [user #18541]
commento del 24/02/2019 ore 22:05:33
Anche Electro Harmonix aveva proposto un circuito del genere, il Signal Pad...ma dubito che avesse il treble blend ;)
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 25/02/2019 ore 08:59:1
ho una serie di pedali con lo stesso identico problema, un fuzz face hendrix mini, ma anche un EHX double muff che ha un ulteriore problema: deve stare in cima alla catena. Entrambi sono sensibilissimi all'uso del volume della chitarra. A onor del vero esistono pedali commerciali che fanno quel che fa il tuo, ce n'è uno di electro harmonix, o comunque un qualunque pedale volume, ma ho il fondato timore che mi darebbero problemi di impedenza col Muff. Beh alla fine mi arrangio in un modo diverso: tengo il volume regolato per far suonare bene la ritmica del fuzz face, e quando devo fare il solo faccio entrare il muff, o il boost dell'ampli. Insieme sono regolati per ottenere il precario equilibrio che mi serve.
Rispondi
di TV_Eye [user #8844]
commento del 25/02/2019 ore 19:09:56
Il Double Muff patisce i pedali bufferizzati in ingresso (o strumenti attivi), con dei true-bypass o un circuitino come questo non cambia suono.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 25/02/2019 ore 10:00:59
Mi fanno un po' strani tutti questi patemi ad usare i potenziometri della chitarra...
Io li regolo continuamente mentre suono... sia volume che tono...

Probabilmente alla base ci sono due diverse filosofie...
Chi usa molti pedali e passa ore a "scolpire" il suono... e vedo che spesso usa poco i potenziometri della chitarra e preferisce avere tutto "settato" a tavolino.
E chi invece è più chitarra > ampli e il minimo possibile in mezzo, e lavora molto sui potenziometri.
Io sono decisamente della seconda scuola.
Rispondi
di ADayDrive [user #12502]
commento del 25/02/2019 ore 11:32:39
Io invece appartengo alla prima, se so che il set-up non suona "giusto" a tavolino faccio anche più fatica a suonare. E infatti i potenziometri di tono li ho eliminati su tutte le mie chitarre, ed il volume lo uso come on/off.
Rispondi
di dariosicily [user #40626]
commento del 25/02/2019 ore 10:05:10
Ottimo lavoro! Una soluzione simile e' usare un equalizzatore grafico (I cinesi ne fanno di carini minuscoli a prezzi cinesi) per scavare il gain e le frequenze che ti interessano, l'ho fatto per un po' e funzionava bene.
Rispondi
di fraz666 [user #43257]
commento del 25/02/2019 ore 11:52:07
Articolo interessante ma non capisco se ci sia differenza dall'usare un equalizzatore o un pedale volume (treble bleed a parte). Anch'io sono della schiera di quelli che non vogliono usare i potenziometri e preferiscono i pedali per certe cose
Rispondi
di ADayDrive [user #12502]
commento del 25/02/2019 ore 12:23:52
L'equalizzatore interviene sul timbro, oltre che sul volume, il pedale volume (specialmente col treble bleed) cambia solo il volume.
Rispondi
di dariosicily [user #40626]
commento del 25/02/2019 ore 16:25:26
quando abbassi il gain e hai un treble bleede, di fatto stai usando un equalizzatore, abbassando il gain su determinate frequenze piuttosto che su altre. L'equalizzatore cambia il timbre in base a come lo usi. Se tieni tutto flat non cambia nulla. Se lo tagli come un treble bleed, e' la stessa cosa di cui sopra.
Rispondi
di ADayDrive [user #12502]
commento del 25/02/2019 ore 17:42:49
Non è proprio così. Il Treble Bleed serve ad eliminare il cosiddetto roll-off, ovvero la perdità di frequenze acute causata dall'accoppiamento resistenza/capacità dei componenti del circuito costitutito da pick-up, potenziometro volume e fili vari. In sostanza, mentre abbassi il volume perdi anche acuti. Il treble bleed permette di abbassare il volume ma di mantenere (con buona approssimazione) intatto lo spettro di frequenze che esce dal pick-up.
Rispondi
di dariosicily [user #40626]
commento del 25/02/2019 ore 18:11:2
So cos'è il Treble bleed, l'ho montato su strat e les paul. É un filtro con una determinata frequenza di taglio (un filtro RC). In equalizzatore é un insieme di filtri con diverse frequenze di taglio. Sono la stessa cosa, in formati diversi. Vale quanto ho detto sopra.
Rispondi
di matteo1982 [user #33974]
commento del 25/02/2019 ore 21:59:30
Ogni buon fuzz va usato insindacabilmente come primo pedale, subito dopo la chitarra.

Va tenuto con volume e gain rigorosamente al massimo, tone (se presente) a piacimento.

Il suono si gestisce solo dal pot del volume chitarra. E suonerà sempre fantasticamente, non serve il treble bleed.
Ampli monocanale a manetta... anche 5 w ma a manetta!

È consigliabile usare i single coil. Eventualmente dei PAF, per il woman tone.
Questo mi ha insegnato l’esperienza :)
Rispondi
di lomba [user #3864]
commento del 26/02/2019 ore 18:00:01
Il nome fico ce l'ha già ora non ti rimane che produrlo in serie a prezzi boutique. Scherzi a parte la trovo una genialata
Rispondi
di ADayDrive [user #12502]
commento del 27/02/2019 ore 01:25:1
Vero! Allora, il nome c'è, il circuito pure (anche se temo che l'ufficio brevetti non ne apprezzi l'alta carica innovativa...), ci manca solo la manopola a becco di gallina, una grafica bruttissima ma molto colorata (l'importante è che sia fatta a mano) ed un chitarrista famoso che dichiari su Youtube:
"Questo pedale garantisce una trasparenza, una dinamica ed un'articolazione delle note incredibili!!!!!!!"
220 euro, anzi, 280 (perchè le saldature sono fatte a mano), prevendita su Ebay e posso già prenotare la vacanza in Kenya.
Rispondi
di 0dBm [user #13012]
commento del 01/03/2019 ore 07:07:33
Io utilizzo da diversi anni il Signal Pad di EHX mi pare di averlo pagato sui 30€, non é poco per un attentatore ma ha la sua bella scatolina in stile EHX, il bypass, il led rosso... 🤣
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 20/03/2019 ore 15:52:13
Non male sperimentero la cosa.
Rispondi
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