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EHX Attack Decay: aggiornato il mito anni ’80
EHX Attack Decay: aggiornato il mito anni ’80
di [user #116] - pubblicato il

Swell, sonorità da synth percussivi e distorsione integrata tornano in produzione con una rarità anni ’80 armata di tre preset e tecnologia polifonica.
L’Attack Decay, sottotitolo “Tape Reverse Simulator”, è uno dei pedali Electro Harmonix più originali in circolazione. La prima edizione è rimasta in produzione solo tra il 1980 e il 1981, quanto basta per farne un oggetto del desiderio per i collezionisti di rarità. Oggi il circuito dell’Attack Decay torna in un formato più pratico e affidabile, con l’aggiunta di funzioni moderne.

L’effetto più scontato dell’EHX Attack Decay Tape Reverse Simulator è quello di applicare un crescendo graduale alle note suonate per imitare il risultato di un nastro mandato al contrario. Le funzioni consentono però di modellare nel profondo il suono della chitarra fino a sfociare nei territori degli strumenti a corda esotici o dei sintetizzatori analogici.

EHX Attack Decay: aggiornato il mito anni ’80

Il pannello dei comandi mette a disposizione dell’utente controlli separati per Attack e Decay con i quali gestire nel pratico l’inviluppo delle note, regolando il ritardo e la “morbidezza” con cui la nota inizia e la modalità in cui la stessa va a morire. Un’azione particolarmente efficace permette di far entrare le note in maniera graduale annullando del tutto il suono della pennata o, viceversa, produrre un suono stoppato e percussivo che ammicca a uno shamisen giapponese o a un banjo.
Controlli di Blend e Volume rendono possibile infine modellare con maggiore accuratezza la presenza dell’effetto nel mix finale e dosare il livello del segnale per bilanciarne il mix.

Le tre manopole più piccole in alto a destra gestiscono un fuzz utile a donare maggior sustain e corpo alle note, enfatizzando lo swell e avvicinando il suono dell’effetto a quello di un synth o di uno strumento ad arco.

Sulla sinistra è accessibile anche la moderna modalità Poly, ovvero polifonica, in cui ogni nota riproduce e segue un proprio percorso di envelope indipendente dalle altre note suonate. Accanto a questa, una manopola per la sensibilità consente di tarare l’effetto al caso.
Si aggiungono in questa sezione tre ultimi pulsanti retroilluminati in cui salvare altrettanti preset sonori da richiamare a piacimento.

L’Attack Decay dispone di prese di send e return dedicate e di un jack per un pedale d’espressione, col quale gestire qualunque controllo presente a bordo.



Originale, atipico e reso più flessibile dalle moderne tecnologie infuse al suo interno, l’Attack Decay aggiornato al 2019 può essere visto nel dettaglio sul sito ufficiale a questo link.
attack decay effetti e processori electro harmonix
Link utili
Attack Decay sul sito EHX
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