“Vengo da Waukesha nel Wisconsin, la stessa città di Les Paul. Era ovvio che suonassi la sua chitarra”. Così Jared James Nichols racconta il suo amore per la Gibson Les Paul. Il bluesman dal guasto sanguigno e dalla tecnica aggressiva ha costruito il suo stile sulla single-cut a cassa bombata più famosa del mondo. Una in particolare è la chitarra che lo ha ammaliato e che ispira oggi una riedizione firmata Epiphone con tutte le caratteristiche singolari del modello che calca tutt’oggi i palchi di mezzo mondo tra le mani di Jared.

Il modello Les Paul Custom degli albori esercita un fascino particolare su Jared da sempre. L’estetica ricca e sobria al tempo stesso, un manico abbondante e una dotazione elettronica dalla voce altamente riconoscibile sono gli ingredienti principali del suo mix sonoro. Il chitarrista lo ha messo a punto nel tempo e finalizzato alla forma attuale quando ha messo le mani sopra una Custom originale del 1955, affettuosamente battezzata Old Glory. Su questa, ha lasciato un solo P90 al ponte, un modello Seymour Duncan con configurazione Dog Ear, e ha rimosso le due manopole superflue montando volume e tono master trasversalmente nei fori rimasti.
Anche il Tune-O-Matic originale è andato via per lasciare il posto a un ponte wrap around. La targhetta nera con su scritto Blues Power che è possibile vedere appena sotto il ponte della chitarra che lo accompagna in studio e dal vivo ha il semplice scopo di coprire i fori lasciati dallo stoptail, ma è diventata un marchio di fabbrica tale da spingere Jared a riproporla anche sulla Epiphone signature dedicata alla sua Old Glory.
La Epiphone Jared James Nichols Old Glory Les Paul Custom Outfit ripercorre da vicino i canoni classici della Les Paul Custom, con un body in mogano, manico in mogano dal profilo abbondante in stile anni ’50 e una tastiera in ebano dal raggio di 12 pollici con 22 fret in totale seminati lungo un diapason di 24,75 pollici.
Sulla paletta svetta un intarsio Split Diamond, mentre i segnatasti a blocco. Per questa precisa edizione, li ha voluti solo fino al 15esimo tasto. Un binding bianco a singolo strato corre lungo i bordi della tastiera, diventa a cinque strati intorno alla paletta e sul retro del body, mentre tutto intorno al profilo del top spicca un ricco un binding a sette strati.
Il retro della paletta, dipinto di bianco a netto contrasto sulla finitura total black della chitarra, riporta la firma del chitarrista.
L’elettronica è fedele ai gusti più puri del bluesman del Wisconsin, con un solo Seymour Duncan P90 comandato da un volume e un tono.
Accompagnata da un certificato di autenticità e dalla custodia semirigida EpiLite introdotta nel 2019, la Les Paul Custom di Jared James Nichols può essere vista sul sito Epiphone a questo link.

Epiphone aveva già dedicato a Jared una signature nel 2017 per il reparto Custom, su cui erano presenti tutti i dettagli visti sulla sua Old Glory, come il posto lasciato vuoto per il pickup al manico e i fori per i potenziometri aggiuntivi, mentre il ponte era un classico Tune-o-matic con corde montate sopra lo stoptail.
L’edizione prodotta per il 2019 ne è una versione aggiornata e ripulita, offerta al pubblico in una veste rinnovata ed essenziale.

Il modello Les Paul Custom degli albori esercita un fascino particolare su Jared da sempre. L’estetica ricca e sobria al tempo stesso, un manico abbondante e una dotazione elettronica dalla voce altamente riconoscibile sono gli ingredienti principali del suo mix sonoro. Il chitarrista lo ha messo a punto nel tempo e finalizzato alla forma attuale quando ha messo le mani sopra una Custom originale del 1955, affettuosamente battezzata Old Glory. Su questa, ha lasciato un solo P90 al ponte, un modello Seymour Duncan con configurazione Dog Ear, e ha rimosso le due manopole superflue montando volume e tono master trasversalmente nei fori rimasti.
Anche il Tune-O-Matic originale è andato via per lasciare il posto a un ponte wrap around. La targhetta nera con su scritto Blues Power che è possibile vedere appena sotto il ponte della chitarra che lo accompagna in studio e dal vivo ha il semplice scopo di coprire i fori lasciati dallo stoptail, ma è diventata un marchio di fabbrica tale da spingere Jared a riproporla anche sulla Epiphone signature dedicata alla sua Old Glory.
La Epiphone Jared James Nichols Old Glory Les Paul Custom Outfit ripercorre da vicino i canoni classici della Les Paul Custom, con un body in mogano, manico in mogano dal profilo abbondante in stile anni ’50 e una tastiera in ebano dal raggio di 12 pollici con 22 fret in totale seminati lungo un diapason di 24,75 pollici.
Sulla paletta svetta un intarsio Split Diamond, mentre i segnatasti a blocco. Per questa precisa edizione, li ha voluti solo fino al 15esimo tasto. Un binding bianco a singolo strato corre lungo i bordi della tastiera, diventa a cinque strati intorno alla paletta e sul retro del body, mentre tutto intorno al profilo del top spicca un ricco un binding a sette strati.
Il retro della paletta, dipinto di bianco a netto contrasto sulla finitura total black della chitarra, riporta la firma del chitarrista.
L’elettronica è fedele ai gusti più puri del bluesman del Wisconsin, con un solo Seymour Duncan P90 comandato da un volume e un tono.
Accompagnata da un certificato di autenticità e dalla custodia semirigida EpiLite introdotta nel 2019, la Les Paul Custom di Jared James Nichols può essere vista sul sito Epiphone a questo link.

Epiphone aveva già dedicato a Jared una signature nel 2017 per il reparto Custom, su cui erano presenti tutti i dettagli visti sulla sua Old Glory, come il posto lasciato vuoto per il pickup al manico e i fori per i potenziometri aggiuntivi, mentre il ponte era un classico Tune-o-matic con corde montate sopra lo stoptail.
L’edizione prodotta per il 2019 ne è una versione aggiornata e ripulita, offerta al pubblico in una veste rinnovata ed essenziale.
sono mancino e quindi non ci sono problemi hahah
Bella. Ma sarebbe bene che Epiphone iniziasse a riappropriarsi della sua identità storica dopo decenni di “Gibson dei poveri”.
Il punto è che il marchio continua ad essere posizionato come alternativa economica alla gibson e non nel recupero dei valori.
Ci troviamo quindi con 2 modelli storici e 50 variazioni di les paul e sg e questa mi pare una strategia che va a discapito proprio della proprietà
Mah
Ciao
La sostituzione dell'humbucker con il P90 non è banale, in particolare se si tratta di un "dogear", e non è alla portata di chiunque: nella maggior parte dei casi dovrà intervenire uno specialista, il che comporta -giustamente- una spesa. La scelta del P90 dogear (adattare un soapbar sarebbe più semplice) non è casuale, secondo me: per esperienza personale suona più diretto e aggressivo del "fratello senza orecchie".
La presenza del pickup al manico a detta di molti non è del tutto ininfluente ai fini del suono anche quando non lo si usa: è possibile (e, tutto sommato, ragionevole) che il suo campo magnetico influenzi in maniera moderata ma percettibile la vibrazione delle corde. Questo potrebbe essere il motivo per cui molti lo tolgono (mi viene in mente il compianto Malcolm Young, ad esempio) e moltissimi preferiscono la LesPaul Junior alla Special.
Poi c'è la questione ponte: il wraparound è un altro elemento che concorre a dare un maggiore attacco e una diversa tensione delle corde. Purtroppo non è direttamente sostituibile al Tune-O-Matic perchè la posizione delle boccole è differente (come quelle dello lo stop-bar) e richiede un seccante lavoro di chiusura dei fori originali, per poterli poi rifare alla distanza giusta. Roba da veri uomini :)
Infine, c'è il manico con sezione '50, quindi più cicciotto e arrotondato. E con la tastiera in ebano!
Quindi il buon Jared ha in realtà apportato delle modifiche sostanziali che hanno portato ad uno strumento veramente originale, che fino ad ora non esisteva.
Io non lo avrei MAI fatto su una Custom vera e di annata, ma devo ammettere che il risultato gli dà ragione.
Infatti mi ha fatto venire voglia di farmene una :)
Ancora meglio di quanto immaginassi, è fatta davvero bene e ne sono soddisfattissimo.