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Slash chords

di [user #32737] - pubblicato il
Ciao,

vorrei sentire le vostre opinioni sugli accordi con al basso una nota diversa dalla fondamentale.
A mio avviso c'è una certa confusione sulla nomenclatura quando la nota al basso fa parte dell'accordo.

Ad esempio la nomenclatura Do/Sol a volte si usa per indicare il Do in secondo rivolto: Sol Do Mi, mentre a volte la si usa per indicare la triade completa di Do, con al basso il Sol: Sol Do Mi Sol.

Slash chords

Grazie


 
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di Gasto [user #47138]
commento del 11/04/2019 ore 14:05:35
Forse non ho capito ben il tuo punto, comunque la notazione per chitarra è chiaramente una semplificazione di quello che dovrebbe essere scritto su uno spartito. Si utilizza per avere una visualizzazione più rapida, ma non da informazioni sull’ordine completo delle note e a quale distanza le une dalle altre. Ad esempio un do in primo rivolto potrebbe essere suonato con il Mi al basso con la corda a vuoto e il resto dell’accordo due ottave sopra (teoricamente), non avendo altre indicazioni.

Nell’esempio che hai fatto comunque non mi preoccuperei per un SOL ribattuto al canto…
Rispondi
di Elasée Auardàt [user #32737]
commento del 11/04/2019 ore 15:09:39
Ciao,

per quel che riguarda il fatto che la sigla non dica dove vanno suonate le note, sono d'accordo. Quello vale per tutte le sigle.
Il mio dubbio è nato dal fatto che in un libro che sto leggendo (Popular Music Theory) viene utilizzata la stessa sigla C/G sia per il rivolto, che per la triade di Do con il Sol al basso (ho aggiunto un'immagine nell'articolo).
Visto che tra gli esercizi viene richiesto di scrivere sul pentagramma l'accordo corrispondente alla sigla, mi chiedevo se ci fosse una regola e se si trattasse di un errore nel libro.
Tecnicamente hai ragione, basta che ci sia il Sol al basso, poi non importa quante note ci siano in alto. Ma visto che se viene chiesto ad esempio di scrivere le note di un accordo maj7, le note sono 1 3 5 7, mentre per un m7 sono 1 b3 5 b7, ecc... mi chiedevo quale fosse la regola per uno slash chord.
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 11/04/2019 ore 16:20:26
Purtroppo non riesco a vedere l’immagine sul mio browser.
Cmq, si, in assenza di informazioni aggiuntive non è possibile dalla sigla risalire esattamente all’ordine delle note sul pentagramma. Lo stesso accordo infatti può essere ad esempio preso sia con diteggiatura drop che lata e quindi con una disposizione delle voci completamente differente…
Rispondi
di guifan65 [user #46547]
commento del 11/04/2019 ore 17:29:41
Comunque di solito la lettera (C, D, E...) identifica la triade in stato fondamentale. Se la nota dopo lo slash è la terza (M o min) o la quinta allora significa un rivolto, altrimenti è una nota che il compositore vuole venga suonata al basso. Questo per quanto riguarda la teoria musicale (e il pentagramma). Poi il passaggio all'accordo suonato sulla chitarra (quali note suonare o raddoppiare e in che posizione della tastiera) è lasciato alla libera interpretazione dell'artista, fatto salvo quello esplicitamente scritto (ad es.: è chiaro che nel C/G le note presenti dovranno essere G, C, E col G al basso, cosa fai sulle altre corde è lasciato al tuo gusto).
Rispondi
di Elasée Auardàt [user #32737]
commento del 11/04/2019 ore 18:25:16
ciao,

grazie, ma non credo che la nota, terza o quinta che sia, dopo la barra indichi necessariamente un rivolto. Con rivolto intendo un accordo di 3 note (in caso di triade) con l'ordine diverso da 1 3 5. Quindi primo rivolto 3 5 1 e secondo rivolto 5 1 3.
Potrebbe anche intendersi come una triade completa 1 3 5 con aggiunta al basso la terza o la quinta, risultando quindi 3 1 3 5 o 5 1 3 5.

Io son più portato a pensare che lo slash chord sia un accordo "completo" con al basso una nota "aggiunta". Quindi vedrei Do/Sol come 5 1 3 5.
Per fare un esempio, se si trattasse di un rivolto non di spiegherebbe la dicitura Do/La. Quell'accordo dovrebbe chiamarsi Do6/La.
Rispondi
di Cukoo [user #17731]
commento del 12/04/2019 ore 01:37:31
Gli slash sono una scrittura comoda per indicare 'una triade su un basso'. I jazzisti suonano per lo più la triade in secondo rivolto, perché suona meglio, ma non c'è una regola. C/A serve per indicare un Am7 (o un C6). Scrivere C6/A dà più informazioni di quelle strettamente necessarie. Per esempio, se si scrive E/C, l'accordo è un C lidio aumentato, ma non scriveremmo mai Cmaj7#5/C.
Rispondi
di Elasée Auardàt [user #32737]
commento del 12/04/2019 ore 09:56:45
ciao,

sì, credo non ci sia una regola e quindi la confusione rimane.
Ad esempio un Lam con il Sol al basso, non è chiaro sa vada indicato come Lam/Sol o Lam7/Sol.
Secondo me ha più senso indicarlo come Lam/Sol.

Per quel che riguarda il tuo esempio Cmaj7#5/C, è ovvio che non si usa visto che il Do al basso è già contenuto nella sigla dell'accordo.

ciao
Rispondi
di Cukoo [user #17731]
commento del 13/04/2019 ore 20:25:10
Restando fedeli alla definizione (slash= triade sopra un basso) scriverei anch'io LAm/SOL.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 12/04/2019 ore 10:56:06
Prendo spunto da un testo di armonia e te lo riporto così come lo leggo.
Nei rivolti la nota fondamentale non è la nota più grave ma è in una posizione diversa. Nel caso dell'accordo di DO l'accordo si definisce di terza e di quinta se ha la fondamentale in basso, di terza e sesta se ha la terza in basso, di quarta e sesta se ha la quinta in basso (come nel tuo caso).
Per riconoscere se un accordo è fondamentale o in posizione di rivolto, è necessario contare gli intervalli tra le note che lo compongono facendo riferimento alla nota più grave e tenendo in considerazione queste tre regole:
• La presenza di un intervallo pari indica un rivolto
• La quantità di intervalli pari indica il numero del rivolto
• L'intervallo pari più piccolo indica la nota fondamentale

Facendo degli esempi: immagina un pentagramma con MI primo rigo, SOL secondo rigo e DO terzo spazio. In questo caso gli intervalli dell'accordo sono di terza e sesta (primo rivolto–1 inter. pari): MI-SOL intervallo di terza, MI-DO intervallo di sesta.
L'intervallo di sesta, relativo alla nota DO, rappresenta l'intervallo pari più piccolo e quindi il Do rappresenta la fondamentale dell'accordo.
Secondo esempio: immagina un pentagramma con SOL secondo rigo, DO terzo spazio e MI quarto spazio. In questo caso gli intervalli dell'accordo sono di quarta e di sesta (secondo rivolto-2 int. pari) SOL-DO intervallo di quarta; SOL - MI intervallo di sesta. L'intervallo di quarta, relativo al DO rappresenta l'intervallo pari più piccolo e quindi il DO rappresenta la fondamentale dell'accordo.

Ora in base a questo ragionamento, visto che per determinare se siamo dinanzi a un rivolto si prendono in considerazione solo ed esclusivamente le regole indicate, se, come nel secondo accordo che riporti, aggiungiamo un SOL al secondo rigo non cambia nulla, siamo sempre dinanzi ad un rivolto perché la regoletta è comunque rispettata.
Rispondi
di Elasée Auardàt [user #32737]
commento del 12/04/2019 ore 11:01:50
Ciao,

grazie. Sì il concetto dei rivolti è chiaro, ma non è questo il punto dell'articolo.
Si tratta solo di una questione di confusione nelle sigle.

Il mio dubbio è nato dal fatto che in un libro che sto leggendo (Popular Music Theory) viene utilizzata la stessa sigla C/G sia per il rivolto, che per la triade di Do con il Sol al basso (ho aggiunto un'immagine nell'articolo).
Visto che tra gli esercizi viene richiesto di scrivere sul pentagramma le note l'accordo corrispondente alla sigla, mi chiedevo se ci fosse una regola e se si trattasse di un errore nel libro.

Ciao
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 12/04/2019 ore 11:30:44
Il tuo dubbio ha senso solo se ti chiedono di indicare più di tre note (è una triade, è scontato che parliamo solo di tre note) e in che posizione del pentagramma (se il MI lo va a prendere all'ottava superiore non cambia nulla), altrimenti non hai elementi sufficienti per esprimerti.
Il senso del mio intervento infatti era proprio quello, se sono rispettate le regole, in mancanza di ulteriori indicazioni, sei dinanzi a un rivolto: la triade di DO con il SOL basso è un rivolto perché è un intervallo pari (4° grado) ed è il più piccolo. In più, l'aggiunta del SOL al secondo rigo non caratterizza l'accordo, come invece fa il SOL basso (c'è o non c'è non cambia nulla, quello sempre rivolto è perché è rispettata la regoletta). Quindi per me con quel SOL basso, chiamalo come vuoi ma sei sempre dinanzi a un rivolto composto da SOL - DO - MI.
Io la vedo così.
Rispondi
di Elasée Auardàt [user #32737]
commento del 12/04/2019 ore 11:52:59
Una delle versioni indicate ha appunto più di 3 note, vedi l'immagine nell'articolo.
Giustamente come dici tu, se bastano 3 note, il dubbio non si pone.
Può darsi che entrambe le versioni siano accettate.
In ogni caso, ho contattato chi ha scritto il libro per vedere cosa dicono.
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