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Cari amici accordiani, vorrei un parere da parte v...

di [user #49610] - pubblicato il
Cari amici accordiani, vorrei un parere da parte vostra circa una mia difficoltà che ormai e, da un po' di anni a questa parte, mi affligge tutte le volte che cerco di approcciarmi a quella che è da una vita la mia più grande passione e cioè la musica.
Suono la chitarra da più di 35 anni e, da un po' di anni a questa parte, mi sono anche avvicinato al basso elettrico. Non sono autodidatta ma, allo stesso tempo, non sono né un professionista né un virtuoso dello strumento: sono il classico amator
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di DiPaolo [user #48659]
commento del 05/05/2019 ore 14:16:22
E quindi? la domanda, per favore. Occhio al refuso, Paul.
Rispondi
di HappySad65 [user #49610]
commento del 05/05/2019 ore 14:18:31
Scusami, è la prima volta che uso Accordo. A cosa ti riferisci?
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 05/05/2019 ore 14:42:05
Come a cosa si riferisce, rileggi bene quello che hai scritto, vedi una domanda ? a cosa dobbiamo rispondere ?
Rispondi
di HappySad65 [user #49610]
commento del 05/05/2019 ore 19:43:17
Vedo che il mio post non appare per intero ma solo una parte, credo di aver postato nella sezione sbagliata. Come posso rimediare?
Grazie
Rispondi
di tramboost [user #48998]
commento del 05/05/2019 ore 20:20:21
ciao, per fare prima, ti conviene riscrivere il tuo post con la domanda direttamente qui nei commenti, ciao
Rispondi
di HappySad65 [user #49610]
commento del 05/05/2019 ore 20:22:21
Cari amici accordiani, vorrei un parere da parte vostra circa una mia difficoltà che ormai e, da un po' di anni a questa parte, mi affligge tutte le volte che cerco di approcciarmi a quella che è da una vita la mia più grande passione e cioè la musica.
Suono la chitarra da più di 35 anni e, da un po' di anni a questa parte, mi sono anche avvicinato al basso elettrico. Non sono autodidatta ma, allo stesso tempo, non sono né un professionista né un virtuoso dello strumento: sono il classico amatore che cerca di fare del proprio meglio con lo strumento come, penso e credo, molti di voi.
Come dicevo poco sopra, la mia più grossa difficoltà è che non riesco a resistere all'interno di un gruppo oltre 5/6 prove. Premetto che non sono caratterialmente una persona che ama prevaricare gli altri, non credo di avere chissà cosa da insegnare ma, semmai, qualcosa da condividere che è diverso.
Il problema è che non riesco a trovare quella situazione rilassata, divertente e amichevole che permetta a tutti i musicisti che fanno parte dell'eventuale gruppo, di godere della propria passione in tutta tranquillità, senza dover rincorrere per forza chissà quale risultato ma, allo stesso tempo, cercando di fare le proprie cose nel migliore dei modi possibile.
O trovo persone che si prendono troppo sul serio e che salgono in cattedra cercando di apparire umili quando in realtà, l'umiltà non sanno neanche che cosa sia, o trovo i classici strimpellatori della domenica che gli va bene un po' tutto "basta suonare".
Sono convinto che anch'io ci sto mettendo qualcosa di mio all'interno di queste situazioni, qualche mio atteggiamento del quale sono solo parzialmente consapevole ma mi piacerebbe sentire il vostro parere e le vostre esperienze in merito.
Ho 54 anni e mi rendo conto che i 20 anni sono ormai lontani e che, entro una certa misura, bisogna imparare sia a non prendersi troppo sul serio, sia ad accontentarsi un po' di quello che si trova abbassando il livello delle proprie aspettative ma ciò non toglie che andare in sala prove, deve essere un divertimento e una soddisfazione e, aggiungo io, personalmente, anche qualcosa in cui si crede.... Fino in fondo.
Altrimenti tanto vale iscriversi ad un torneo di briscola, la musica, per come la vedo io forse sbagliando, è qualcosa di molto diverso ed è una bellissima attività ma che comunque, richiede un certo impegno sia sullo strumento che sia nella attitudine verso sé stessi e verso gli altri.
A titolo di cronaca, Io vorrei mettere su una band di Hard Rock anni '70, questo tanto per dare una connotazione più musicale possibile al mio intervento.
Un ringraziamento in anticipo a tutti coloro che vorranno darmi una mano a fare un po' di chiarezza nella mia testa in un momento in cui, francamente, non so che pesci prendere per ripartire nell'ennesima avventura musicale.
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di DiPaolo [user #48659]
commento del 05/05/2019 ore 23:32:31
Ciao, a consolazione ti posso confermare che sia il primo tipo di personaggi che descrivi che i secondi sono solo una piccola parte della varietà umana che ci circonda. Ho fatto assistenza per 40 anni e posso assicurarti di averne incontrata una bella varietà. Sul lavoro, purtroppo, colleghi e clienti non te li puoi scegliere. Dici di avere 54 anni, per cui, a meno che tu non lavori da solo, in un laboratorio, nell'interrato, in fondo al corridoio, ultima porta a sinistra e debba consegnare risultati solo una volta al mese, dovresti averlo già metabolizzato. I compagni di balla, al contrario, te li puoi scegliere, per cui, fermati con quelli con cui scaturisce empatia, altrimenti, come si dice a Bologna "l'é piò la fadiga dal gost". Auguri, Paul.
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di HappySad65 [user #49610]
commento del 05/05/2019 ore 23:55:49
Grazie Paul per la risposta! Non ho afferrato completamente il senso del proverbio bolognese ma, vista la simpatia che ho sempre provato per il popolo emiliano, lo prendo come un incoraggiamento... Tu dici che queste tipologie sono solo una piccola parte della varietà umana che ci circonda? Io ti rispondo in fiorentino: qui da noi c'è bono i'lampredotto... Vorrei avere la tua fiducia ma credimi che sei fortunato perchè vivi in una delle piazze più belle d'Italia per la musica.
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di DiPaolo [user #48659]
commento del 06/05/2019 ore 01:04:44
Il senso è che quando è più la fatica (a sopportare) che il gusto (che se ne ricava), è meglio mollare la pezza e cercare altro/i, fa il paio con l'altro detto che recita: "ed rompaquaion a'ì n'é on in tot i canton", di rompiscatole ce n'è uno in tutti gli angoli, non è oggettivamente, facile, trovare persone "giuste"; tu poi mi spieghi la storia del lampredotto. Occorre sbattersi a cercare il proprio entourage (quello giusto). Paul.
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di HappySad65 [user #49610]
commento del 06/05/2019 ore 01:09:12
Non posso essere che d'accordo. La battuta sul lampredotto è come dire: panini buoni quanti ne vuoi ma le persone... 😉
Rispondi
di HappySad65 [user #49610]
commento del 06/05/2019 ore 01:09:13
Non posso essere che d'accordo. La battuta sul lampredotto è come dire: panini buoni quanti ne vuoi ma le persone... 😉
Rispondi
di FabioRock74 [user #44552]
commento del 07/05/2019 ore 00:58:10
Ci vuole tanta pazienza.. dietro una chitarra o basso o batteria la gente apparentemente normale tira fuori spesso il peggio di se. Ne ho viste di cotte e di crude. Dal precisetti che non gli mai bene quello che fanno gli altri a quello che si crede rockstar e deve fare a tutti i costi la prima donna senza averne le capacità.. allo scazzato al problematico, a quello che non ha nessun'altro e quindi da subito il gruppo è tutta la sua vita. Ma ormai siamo adulti, e diamo il giusto peso a tutto. Chi ci crede troppo o chi non ci crede per nulla.. non è in sintonia col nostro modo di vedere le cose. Intendiamoci.. io per qualcun altro sarò rientrato in una delle categorie di cui sopra. Come uscirne? Un po di culo.. pescare tra gente nota, unità di intenti e sprattutto.. mettersi al servizio del risultato. Orecchio alla resa più che alla propria esecuzione, meglio una ritmica fatta bene che un assolo a velocità smodata che da gusto solo a te. E ad un certo punto scatta (almeno a me succede così) la magia: una esecuzione magari tecnicamente corretta ma sterile passa al livello superiore e si percepisce tiro, botta, energia.. quando si sente questo, il gruppo comincia a girare.
Comunque ci vuole pazienza, ore su villaggio musicale, passaparola.. in bocca al lupo!
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di HappySad65 [user #49610]
commento del 07/05/2019 ore 06:27:13
Grazie Fabio!
Parole sante... Come ho premesso all'inizio del mio intervento, sono convinto che anch'io, inconsapevolmente, qualche volta ci ho messo del mio rientrando in qualcuna delle categorie da te indicate, ma è pur vero che poi si cresce (io credo che con la musica non si invecchi mai) e tanti fattori dovrebbero - e sottolineo dovrebbero - passare in secondo piano ma, purtroppo, spesso non è così. E, come dici anche tu, si passa dal "talebano" al "miscredente" quando basterebbe mettere tutto nella giusta proporzione: godere della propria passione tutti insieme cercando di fare del proprio meglio.
Eh sì, tanta pazienza e il C Factor, anche quello è importante..... E giù di Villaggio Musicale....;-)
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di tramboost [user #48998]
commento del 07/05/2019 ore 19:04:11
io sono uscito dal giro circa 9 anni fa.. e molto probabilmente, non ci rientrerò neanche più.. ma non ho rimpianti, quello che dovevo e volevo fare l'ho fatto, mi sono divertito, ho conosciuto bravi musicisti, a volte anche meno bravi, ho suonato sia con gente diplomata al conservatorio, sia con gente semplicemente autodidatta ma con un gran orecchio.
ho sempre suonato sia con l'entusiasmo, sia con la passione, forse ho perso l'entusiasmo, ma mi è rimasta la passione.
ho studiato in un accademia di musica, ho imparato un sacco di cose, ho preso 3 attestati di armonia e chitarra, ed ora mi rilasso e mi diverto a comporre, sfruttando le cose che ho studiato negli anni, senza il patema di dover imparare delle cover forzatamente, perche si sa, in una band ti tocca anche imparare dei brani che non proponi tu, e magari li detesti pure;)
sicuramente non sono la persona migliore che ti potrà incoraggiare nel tuo cammino verso la ricerca della band giusta, però ho voluto raccontare anche un pizzico della mia storia musicale, concludo dicendoti che anche da solo, senza una band, ho fatto delle esibizioni live che ricorderò tutta la vita, grazie anche alla chitarra acustica e il fingerstyle, che ritengo lo stile e il modo + completo per suonare fino a fondo il nostro meraviglioso strumento, buon proseguimento e buona ricerca, saluti Stefano:)
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di HappySad65 [user #49610]
commento del 07/05/2019 ore 19:13:0
Eh... Caro Stefano... Sapessi quante volte mi è balenata per la testa l'idea di fare tutto da solo...
È che ora, anche se volessi intraprendere un percorso del genere, mi mancherebbe il tempo, i soldi e anche una parte di salute (che mi và ad inficiare sull'elasticità della dita e della mano).
È un consiglio prezioso anche il tuo, quella che hai descritto è comunque un'esperienza che ha un senso. È sicuramente una strada molto impegnativa, il suonare con una band, di sicuro, comporta una serie di compromessi, ma, almeno per me, è l'unica strada al momento percorribile e le ragioni credo siano ovvie. Ma mai mettere limiti alla provvidenza.....
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