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Una visita al Fender Vintage Museum
Una visita al Fender Vintage Museum
di [user #6868] - pubblicato il

Tra rarità da mangiare con gli occhi e prove sul campo, Bobchill ci guida attraverso il Fender Vintage Museum, esposizione vintage della golden era Fender.
Vincenzo Atzori e Luca Maggio dell’Associazione Apulian Guitar Startup di Foggia hanno portato nella loro città una grande attrattiva per guitar geek: un’imponente mostra di chitarre, bassi, amplificatori e altre rarità originali vintage Fender.  L’evento si è svolto nell’ambito dell’edizione 2019 del Medimex Festival grazie al supporto di Puglia Sounds.
Fulcro dell’esposizione sono i 132 strumenti elettrici Fender raccolti in 25 anni di dedizione da Flavio Camorani, per l’Associazione Prisma Melody diretta da Michela Taioli. In particolare, la collezione passa in rassegna il periodo d’oro della produzione di Fullerton, dalle origini al 1974.
Non mi sono lasciato sfuggire l’occasione di documentare in video questa splendida mostra e ho prodotto due brevi filmati per raccontarvela.

Una visita al Fender Vintage Museum

In realtà, organizzare un resoconto ordinato ed esaudiente del Fender Vintage Museum non è affatto impresa semplice: ogni singolo pezzo di questa collezione meriterebbe un intero filmato a sé stante.
In questi due episodi ho dunque provato a presentare in generale il museo nel suo complesso, evidenziando alcuni particolari e raccontando qualche storia in modo piuttosto casuale.
Ciò che subito attira l’attenzione del visitatore è un’impressionante schiera di Stratocaster: Camorani è riuscito a mettere insieme un esemplare in finitura standard sunburst per ciascuno dei vent'anni di produzione vintage della Stratocaster, dalla sua introduzione nel 1954, al 1974.
Ospite per l’occasione è la chitarrista Simona Armenise, attualmente impegnata nella lavorazione del suo secondo album in collaborazione con Ares Tavolazzi, già bassista degli Area. Simona ci offre l'opportunità di ascoltare la voce di un paio di Strat pre-CBS mozzafiato.



Il nostro tour prosegue con altre chicche imperdibili per gli appassionati dello storico marchio californiano.
Chi fosse interessato a conoscere anche i più minuziosi dettagli del “Fender Vintage Museum”, può fare riferimento al libro di Flavio Camorani e Vincenzo Atzori “Our Vintage Soul”, disponibile sul sito flaviocamorani.it. Il volume contiene una serie di minuziose schede tecniche dei pezzi più importanti della collezione, illustrate con ottime fotografie. 

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di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 08/08/2019 ore 19:21:02
Grande....perdona l'ignoranza ma perche' la collezione di Camorani si ferma al 1974? c'e' qualcosa di particolare per il quale questa data fa da spartiacque?
Ciao
Rispondi
di nicolapax [user #27042]
commento del 09/08/2019 ore 07:15:48
Il 1974 è l”annus horribilis” che vede Leo uscire definitivamente dalla Fender mi pare, dopo avere venduto alla CBS. Leo fonderà Music Man nel 1975, se non sbaglio.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 09/08/2019 ore 08:17:59
Chiaro....grazie
Rispondi
di bobchill [user #6868]
commento del 10/08/2019 ore 12:49:48
Grazie Gibsonmaniac! Scusa ero impegnato in una registrazione in studio ed ho trascurato un po' i messaggi. Si, mi pare che la risposta di NocolaPax sia ineccepibile: il '74 è l'anno che in genere gli amanti del vintage adottano come "sparti acque", per demarcare il sensibile crollo della qualità di produzione della seconda metà degli anni '70.
Rispondi
di Shorelinegold utente non più registrato
commento del 09/08/2019 ore 07:52:14
Se ti porto due supplì mi fai provare qualcosa?
Rispondi
di bobchill [user #6868]
commento del 10/08/2019 ore 13:27:29
Ha! Ha! Prova a chiedere agli oganizzatori, io non c'entro molto : )
Rispondi
di kithara [user #24622]
commento del 09/08/2019 ore 08:21:34
Ma perché fare dei video in inglese anche per delle cose realizzate in Italia, oltretutto con il solito terribile accento che contraddistingue tutte le produzioni di Bobchill? Fallo in italiano e, per gli stranieri (3) che guarderanno i tuoi video, metti i sottotitoli! Mannaggia i Wannabe’s...😡
Rispondi
di oTTovonkraun [user #33775]
commento del 09/08/2019 ore 10:02:20
Concordo con te, Bobchill è italiano, fai i video per gli italiani e parla inglese. Ho deciso di non guardare piu' i suoi video fino a che continuerà a farli in inglese.
Rispondi
di kithara [user #24622]
commento del 09/08/2019 ore 10:05:17
Esatto!!!! Sai quante volte ho trovato delle cose interessanti su prodotti che mi intrigavano ma che ho skippato quando ho visto che erano i suoi video? Per carità, uno può sentirsi davvero “nato in Louisiana” ma se gli inglesi fanno i video e mettono i sottotitoli, perché non farlo anche noi?
Rispondi
di oTTovonkraun [user #33775]
commento del 09/08/2019 ore 10:20:21
esatto :-)
Rispondi
di bobchill [user #6868]
commento del 10/08/2019 ore 13:21:24
Ciao Kithara e OTTovonkraun, grazie per le critiche costruttive e scusate la risposta tardiva, come dicevo poc'anzi, ero impegnato in una registrazione in studio ed ho trascurato un po' messaggi e "social"...ogni tanto bisogna fare anche i musicisti : )
Mi dispiace che "skippiate" i miei video, anche perché dedico molto tempo e attenzione a creare sottotitoli in Italiano: proprio per consentire una comoda visione anche agli amici chitarristi connazionali che non hanno molta dimestichezza con la lingua inglese. In genere ricordo sempre che ci sono dei meravigliosi sottotitoli in Italiano attivabili dalle opzioni del player.
Quanto ai perché, direi che "Louisiana Wannabe" non c'entra assolutamente nulla... e infatti nelle mie produzioni video e musicali non nascondo mai la mia italianità-terronità-pugliesità-baresità : )
Utilizzo la lingua inglese semplicemente perché le cose di cui parlo o di cui canto, potenzialmente, non interessano soltanto gli italiani e mi rivolgo idealmente ad un'audience internazionale, che ovviamente fa riferimento alla lingua inglese.
Ho molti amici sparsi per il mondo, nel mio piccolo, sono un musicista conosciuto e apprezzato anche all'estero (essì, anche nel Mississippi : ) . I contatti più interessanti che ho, anche sotto l'aspetto più "professionale, sono all'estero e basta dare un'occhiata al gruppo facebook BTR o ai commenti del canale per vedere che ricevo molti feedback anche fuori dai confini nazionali. Io stesso seguo con interesse canali di Olandesi, Tedeschi, Svedesi etc. che parlano in Inglese e l'accento delle loro rispettive lingue-madre non mi disturba affatto. Sicuramente non sono altrettanto attratto da contenuti in lingua Olandese, Tedesco o dialetto di Stoccolma : ) Per il resto spero che il mio Inglese non sia proprio così tragico come lo descrivete, anche se comunque, come tutti, non ho smesso di studiare ed imparare e cercherò di fare sempre meglio in futuro. Spero che d'ora in poi concediate una chance anche ai Video di Bob's Tone Review, anche perché sono fatti con il cuore per gli amici chitarristi.
Rispondi
di kithara [user #24622]
commento del 10/08/2019 ore 15:49:50
Risposta educata ed ineccepibile. Complimenti. Potrei comprendere l’internazionalità di alcuni progetti ma ogni tanto, signor Bobchill, si dedichi anche ai suoi connazionali. Io parlo fluentemente 3 lingue, per me non è un problema ascoltare i video in inglese (altrimenti non potrei seguire i canali di TPS, JHS e Guitar Magazine) ed ecco perché le dico che l’accento è terribile; ed è pur vero che, se da una parte si può anche essere fieri del proprio inglese non colonizzato (come diceva J-Ax), ogni tanto tornare alla radici fa bene a tutti noi ed al nostro meraviglioso idioma. Altrimenti, non si spiega perché gente del calibro di Chicco Gussoni, Luca Colombo o anche il bravissimo YouTuber Alessandro Barbetti di GasTube fanno video in italiano che vengono visti da moltissimi utenti, pur vantando (soprattutto nei primi due esempi) anche loro un palmarès di collaborazioni con artisti nostrani ed internazionali che potremmo tranquillamente accostare al suo. A presto.
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