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John Mayer tra analogico e digitale
John Mayer tra analogico e digitale
di [user #36328] - pubblicato il

Nel costante dibattito tra analogico e digitale, John Mayer dice la sua al riguardo con una diretta su Instagram.
Dopo aver appena concluso il tour estivo con i Dead & Company, John Mayer ha subito iniziato il suo tour europeo che lo sta portando suonare in diverse capitali del vecchio continente. Da sempre è molto attivo sui social, in particolar modo su Instagram dove recentemente ha pubblicato una diretta streaming.

In un video live molto informale, Mayer spiega che il suo modo principale di passare il tempo libero consiste proprio nel divertirsi suonando la chitarra e di aver trovato su Spotify delle backing track blues da utilizzare per la pratica.
In questa occasione non ha abbinato alla PRS Silver Sky un classico Fender Deluxe Reverb o un prezioso Dumble, bensì il Fractal Axe Fx III, uno dei processori digitali più utilizzati nel mondo delle sei corde.
Non è sicuramente la prima volta che Mayer utilizza il Fractal all’interno del suo rig: lo ha infatti impiegato anche sul palco del Coachella in occasione del duetto con Khalid.



Riesco finalmente a far strillare il Fractal nella stessa maniera in cui farei con il valvolare. È un passo in avanti per l’emulazione digitale che sta assomigliando sempre di più all’amplificatore vero e proprio”.
Secondo Mayer, ci sono però degli aspetti importanti in cui il mondo dei processori digitali non ha ancora raggiunto la stessa veridicità e feel del valvolare: “un aspetto sul quale il Fractal non risponde come vorrei è il cambio di volume” spiega John. “Quando abbasso leggermente il volume dal potenziometro della chitarra, l’emulazione sembra non rispondere con le sfumature di gain tipiche di un amplificatore. La sensazione che restituisce è solo quella di ON/OFF”.

Oltre alla risposta dinamica sul gain, ci sono due ulteriori aspetti che non soddisfano Mayer nell’utilizzo del digitale rispetto all’analogico.
Il primo è la risposta sonora all’impulso della nota: ”Gli emulatori non sono ancora in grado di acquisire l’impulso di una nota e restituirla nello stesso modo come un valvolare farebbe, aggiungendo quel suono tipico delle valvole”.
Il secondo aspetto invece riguarda le armoniche artificiali che vengono a crearsi se si suona più di una corda contemporaneamente: “Quando mi trovo a suonare dei bending con due o tre corde simultaneamente, sembra aggiungersi parecchio suono artefatto e digitale. Questo succede perché il processore digitale non sa ancora come tradurre tutte le informazioni e il contenuto armonico che sta acquisendo. Lo fa impazzire! Tuttavia il risultato finale si avvicina molto all’originale, non è male...” .

Nei prossimi mesi vedremo se emulatori come Fractal o Kemper troveranno un posto nel suo rig al fianco, o addirittura rimpiazzando del tutto, i suoi TwoRock, Fender e Dumble.
Qui il video originale.

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di NorwegianWood [user #18676]
commento del 12/10/2019 ore 12:29:26
Partiamo dal presupposto che Mayer ha suonato per tanti anni e suona ancora oggi con il fior fior della strumentazione analogica e valvolare.
Qualunque strumento che non sia al livello elevatissimo cui lui è abituato....alle sue orecchie ha dei limiti.
È quasi 20 anni che suono (facciamo 15 a buon livello)...ne è passata di strumentazione fra le mie mani.
Se avessi la possibilità di fare un blind test provando il suo rig analogico e quello digitale dubito che io sia in grado di cogliere queste differenze.
Non ho i suoi metri di paragone. Non ho la sua pluriennale esperienza CON questi metri di paragone.
E anche se ce li avessi non ho le sue dita, le sue orecchie, la sua capacità di capire...
D'altra parte se Mayer è Mayer e io un perfetto sconosciuto è perché ci sono mille (anche apparentemente insignificanti) aspetti dell'essere musicista in cui lui è avanti anni luce.
Mille (anche insignificanti) aspetti che messi insieme fanno una differenza enorme.

Se Mayer (e tantissimi altri pro) non ritenessero questi strumenti digitali all'altezza...non li userebbero. Punto.

Ma temo si scatenerà la solita diatriba che lascia il tempo che trova.
I pro li usano. Chiediamoci perché.
Rispondi
di ADayDrive [user #12502]
commento del 12/10/2019 ore 12:42:5
Non è tanto un problema di musicisti pro o non pro, il problema secondo me è diverso: il Kemper (e simili) suonano oggettivamente benissimo, in contesti ruspanti spesso suonano meglio dell'analogico; esempio: palco di paese, impianto PA buono ma non formidabile, fonico bravino ma non bravissimo, SM58 di fronte alla cassa che raccoglie vibrazioni delle assi, un po' di basso che esce dall'ampli vicino etc... Usi il Kemper ed i suoni che il pubblico sente sono oggettivamente bellissimi (se sono settati bene, ovviamente), zero rumori molesti, zero problemi legati alla microfonatura.
Adesso mettiamoci dalla parte del chitarrista: musicisti che pro o meno suonano da decenni e che sono in simbiosi con i loro strumenti: può essere che il Kemper non renda sfumature come segnalato da Mayer, alla fine il digitale, per quanto buono, è sempre digitale.
La differenza la può fare il contesto, il digitale è migliore dell'analogico in determinati contesti e peggiore in altri. Almeno secondo me.
Rispondi
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 12/10/2019 ore 13:08:33
Sono d'accordo.
Il digitale risolve molte criticità e consente di dare in pasto al PA un suono molto più godibile per il pubblico.
Sebbene, permettimi...
Mayer non suona alla sagra della salsiccia, Mayer suona nei migliori festival, sui palchi meglio attrezzati..e porta con se in giro per il mondo i SUOI tecnici e fonici di fiducia.
Mayer non si trova ad affrontare le stesse criticità del palco di paese.
Dubito che i suoi eccellenti tecnici abbiano difficoltà a tirar fuori da un valvolare e un paio di microfoni un suono formidabile da mandare in PA.
Allora perché questa scelta?

Dico solo che il kemper (e simili) avrebbe risolto più problemi a me quando mi son trovato a suonare con PA a dir poco indecenti...che a Mayer.
Rispondi
di ADayDrive [user #12502]
commento del 13/10/2019 ore 14:33:29
Nell'articolo Mayer spiega che ha usato il Fractal in un featuring, probabilmente ha optato per queesta soluzione per non perdere tempo e non rischiare problemi tecnici.
Rispondi
di esseci [user #50099]
commento del 13/10/2019 ore 11:31:35
Condivido... parola per parola! 👍🏻
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 12/10/2019 ore 12:57:48
Io ho Helix e ho fatto diverse volte l'esperimento di chiudere il volume della chitarra e riaprirlo e si comporta come un amplificatore e a me piace regolare l'amplificatore sul limite tra pulito e distorto in modo che il suono è pulito o più sporco secondo la dinamica e lo fa.
Non ho mai provato di persona Fractal o Kemper ma mi sembra strano che non lo facciano.
Inoltre certe cose sono sensazioni personali di chi suona a livello di ascolta non si percepisce.
Mi sa che Mayer cerca il pelo nell'uovo.

Video dimostrativo
vai al link
Rispondi
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 12/10/2019 ore 13:14:
Dio, non mi permetterei mai di affermare che Mayer cerchi il pelo nell'uovo.
Dico solo che è un grande...e certe cose (anche impercettibili ai più) le sente solo lui.

Video molto interessante. Grazie!
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 12/10/2019 ore 14:02:3
Infatti lo dico io: cerca il pelo nell'uovo.
Io non credo in nessun Messia tutti sono opinabili anche il Papa.
Io Helix ce l'ho da 3 anni almeno.

Altro video incentrato sulla dinamica.
vai al link
Non si può dire che non c'è la dinamica... cos'è che manca?
E penso fractal axe fx3 che ha una potenza di calcolo spropositata rispetto tutti sarà ancora meglio...solo che costa un botto.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 12/10/2019 ore 15:16:55
....cos'è che manca?..
Il blind test manca.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 13/10/2019 ore 13:25:28
Col blind test cadono tutte le teorie :-D

E' anche vero che sotto le dita le sensazioni possono essere un po' differenti, ma il fatto che ci sia una minima differenza non vuol dire che sia sempre a discapito delle tecnologie non valvolari.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 13/10/2019 ore 13:44:36
----E' anche vero che sotto le dita le sensazioni possono essere un po' differenti----
Si ma anche questo può essere perchè sai su cosa stai suonando, forse ad occhi chiusi potrebbe venire meno l'ultima motivazione alla quale aggrapparsi, il feeling sotto le dita, il che era vero suonando un Pod 15 anni fà, ora è sempre meno vero, comunque la accetto con riserva come l'ultima scusa. :-) :-) :-) :-) :-)
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 13/10/2019 ore 16:23:18
E ti dirò anzi che con Helix nemmeno sotto le dita senti qualcosa di sbagliato. Resta una sensazione di qualcosa di diverso però, avvertibile, anche perché ti cambia tanto il suono in base alla PA, ma suoni tranquillamente come con un ampli.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 12/10/2019 ore 15:53:10
Ma nessuno che dica quanto fa cagare la canzone qui sopra???

Chissene se fractal e altre diavolerie suonano come i modelli originali di riferimento....JM dovrebbe sforzarsi di fare musica migliore!
:-) :-) :-) :-) :-) :-)
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 14/10/2019 ore 11:52:17
In effetti fa veramente cag....
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 12/10/2019 ore 16:18:54
Mayer é un grandissimo musicista, grande sensibilitá e tocco. Sono sicuro che quello che dice é vero e sono altrettanto sicuro che molti musicisti, io compreso, non sarei in grado di percepire le sue sensazioni.
Io ho avuto il Fractal III, abassavo il volume e mi sembrava rispondesse bene. Ma ovviamente io non sono Mayer e non ho la sua sensibilitá. Per quanto riguarda bending a tre corde...mai fatti :-)
Rispondi
di Mariano C [user #45976]
commento del 12/10/2019 ore 21:20:50
Isaiah Sharkey che è il chitarrista che John Mayer si porta in giro, usa Helix. E i suoi suoni e assoli sono sempre meglio di quelli di Mayer.
Rispondi
di Alex95SG [user #30733]
commento del 13/10/2019 ore 11:41:0
alt. Isaiah è bravissimo, ma Mayer l'ho visto live settimana l'altra, e no, i suoi suoni e soli sono su tutt'altro pianeta, non c'è manco lontanamente paragone. E sopratutto isaiah non aveva la helix ma due ampli veri, dei Morgan se non ricordo male.
Rispondi
di Mariano C [user #45976]
commento del 13/10/2019 ore 15:38:31
l'avrai beccato in serata no. È John Mayer a presentarlo spesso come "il migliore sul palco", perchè sa benissimo che è molto più bravo di lui. Lo seguivo da molto prima che iniziasse a suonare con John Mayer e ha un fraseggio e una conoscenza della musica estremamente più ricca, con richiami al jazz, al gospel e al soul che Mayer non ha. Il mio rispetto per Mayer è salito proprio dopo che dietro consiglio di Pino Palladino ha iniziato a portarsi in giro Isaiah Sharkey e a farsi spesso indietro e ad accompagnarlo lasciandogli molto spazio per esprimersi.
Rispondi
di Alex95SG [user #30733]
commento del 13/10/2019 ore 15:43:5
Sul talento e la bravura di isaiah non si discute, idem per l'altro chitarrista, David Ryan Harris, anche lui bravissimo. Però per quelli che sono i miei gusti personali il fraseggio di Mayer è molto molto più bello, poi sicuramente a qualcuno piacerà di più quello dell'altro, ma ci sta. Io l'ho visto live due volte in realtà, la prima volta due anni e qualcosa fa, e l'impressione è stata la stessa. Verissimo il fatto che Mayer lasci molto spazio agli altri, ad esempio Harris ha fatto una intro cantata a Slow Dancing che era da pelle d'oca. Tornando ad isaiah io ne ammiro molto la parte ritmica, lì ha davvero un Groove micidiale, tipo nel funk e generi affini. Pino lo ha consigliato anche perchè, se non ricordo male, suonavano insieme per D'angelo, artista che tra l'altro Mayer apprezza molto.
Rispondi
di irby [user #32243]
commento del 13/10/2019 ore 01:17:52
Non dimentichiamoci il peso del Marketing. A certi livelli si guadagnano fior fiori di quattrini per portare questo o quello sul palco. Adesso è il momento del digitale e guarda caso i personaggi più in vista ne sono portabandiera.
Non mi stupirei di vedere a breve un Bonamassa col digitale.
.....poi verranno usati davvero? Solitamente sta tutto da altre parti rispetto a quello che si vede.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 13/10/2019 ore 08:34:30
Corretto il discorso marketing, non bisogna anche trascurare i costi di logistica, in un momento dove in ogni campo si fa economia di scala di non mi stupirei che la riduzione dei costi di royalties e tecnici, a favore di una gestione più snella siano dei motivi per cui questi sistemi si stanno affacciando sui palchi, vedi knopfler.

Poi se Mayer solleva queste valutazioni critiche su fractal non oso immaginare cosa direbbe di un headrush qualunque.

Su Bonamassa, se lo vedo con un tostapane smetto di suonare.
Rispondi
di ovinda [user #46688]
commento del 13/10/2019 ore 08:44:27
Mi sa che sei rimasto indietro di 40 anni. L’endorsement non genera più entrate significative. Al massimo ci ottengono qualche apparecchiatura omaggio, e non credo nemmeno, anzi ci sono musicisti di seconda fascia che acquistano apparecchiature a prezzi un pò più bassii a condizione di proporsi come endorser e mettere sul proprio sito la dicitura “endorser ufficiale...” con il logo del brand (questo lo so per certo, ho qualche amico chitarrista professionista che fa così per risparmiare un 10-15% sul costo di acquisto delle apparecchiature) ma stai parlando per luoghi comuni e banalità.Vogliamo ragionare seriamente numeri alla mano? Sulla pagina della Fractal Audio c’è un elenco di endorser, tra i 150 e i 200 artisti. Premesso che tra questi NON c’è John Mayer, se davvero la Fractal pagasse un minimo di 10.000 $ l’anno (tu hai parlato di fior di quattrini, ipotizzo che un arteista del calibro di quei 150-200 presenti sul sito - tipo The Edge - per meno di 10.000 $ l’anno non si sputtani ad andare in giro a suonare con apparecchiature peggiori di quelle che possiede già) vorrebbe dire che investirebbe circa 1.500.000 $ l’anno sugli endorser. Ma se andiamo a vedere i dettagli, scipriamo che la Fractal Audio ha un fatturato di 11,5 milioni di $ l’anno. Come farebbe a investire il 10% del proprio fatturato in sponsorizzazioni, quando i margini di aziende di nicchia (si, Fractal nel mondo dell’audio è da considerarsi un’azienda di nicchia) sono sempre risicati? Con un fatturato del genere il marketing investirà al massimo 200.000 € l’anno tra articoli su riviste, review online, clinics e quant’altro. E perchè la Fractal dovrebbe pagare John Mayer che non è nemmeno nell’elenco degli endorser ufficiali quando ha a disposizione chitarristi ben più famosi di lui, per pubblicare un post in cui elenca anche qualche piccola nota negativa sul prodotto? Questo è il solito complottismo di chi non ha alcun contatto reale con la realtà.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 13/10/2019 ore 09:49:57
Sono d'accordo, se Mayer fosse un endorser della Fractal non avrebbe parlato del fatto che trova ancora insoddisfacente il comportamento dell'apparecchio quando abbassa il pot del volume.

Chiaramente stiamo parlando di un personaggio che è abituato a suonare su valvolari (anche di enorme pregio) da una vita, il suo parere è molto interessante; dice di aver ottenuto un buon suono dal Fractal, che però non risponde in tutto e per tutto come un vero ampli.
Questo mi sembra anche logico: sono due tecnologie differenti e ognuna di esse ha punti di forza e difetti. Secondo me non ha senso cercare di replicare perfettamente il suono di un Vibrolux d'annata con l'Helix, o quello di un Vox con Fractal o lo stesso comportamento di un Jubilee con il Kemper.
Per replicare in tutto tutti gli ampli esistenti (ma anche solo i più conosciuti) il digitale dovrebbe fare salti mortali inconcepibili, tenuto conto anche del fatto che gli ampli dello stesso modello spesso non suonano nemmeno tutti allo stesso modo.

Io ho provato a replicare fedelmente il sound del mio Vox con l'Helix. Ci sono riuscito al 95%. Ma poi, continuando a spippolare, ho ottenuto qualcosa di diverso - ma ugualmente ben suonante.
Il suono era anche più fluido di quello dell'ampli, ma magari non aveva la stessa percussività nelle basse frequenze.

Mayer dice che il sound è soddisfacente, ma non reagisce al volume come un vero ampli. Lui comunque lo usa ugualmente, perché dice che ha trovato il modo per farlo strillare allo stesso modo di un vero ampli. Per quanto mi riguarda, tanto mi basta.
Rispondi
di ovinda [user #46688]
commento del 13/10/2019 ore 11:58:45
Quello che non mi va è il complottismo. Perchè pensare che dietro qualsiasi dichiarazione ci debba essere sempre un interesse? Vuoi l’analogico? Prendilo, ci sono decine di produttori per tutte le fasce di prezzo. È una tecnologia consolidata, vecchia di oltre mezzo secolo che non è avanzata di un centimetro rispetto all’approccio del dopo guerra, infatti si continuano a cercare i modelli degli anni ‘60 e ‘70 e tutte le nuove produzioni si ispirano a quei modelli. Si può impedire alla ricerca di andare avanti e progredire? La programmazione virtuale ha molti più margini di miglioramento e progresso rispetto alla tecnologia analogica. Perchè allora stare a presumere che se un chitarrista parli sinceramente di un’apparecchiatura (John Mayer ha citato pregi e difetti, se fosse stato un endorser o uno che prende fior di quattrini per far finta di usare una tecnologia non avrebbe citato alcuni difetti dell’apparecchio) lo faccia solo per interesse economico, quando è evidente che ragionando davvero sulla questione questo interesse non c’è? A me questo complottismo in stile m5s dà davvero fastidio.
Rispondi
di spillo91 [user #17528]
commento del 13/10/2019 ore 18:01:15
Vero... Meglio l'onestà intellettuale in stile PD!
Rispondi
di ovinda [user #46688]
commento del 13/10/2019 ore 18:27:21
Del pd non me ne frega nulla, così come degli altri partiti, il musicista è anarchico, insegue altre mete. e poi col pd ci stanno insieme, i complottisti sparaminchi.ate.
Rispondi
di spillo91 [user #17528]
commento del 13/10/2019 ore 18:50:56
Era solo una battuta...
Il musicista comunque è quello che vuole lui, non necessariamente un anarchico.
Saluti
Rispondi
di ovinda [user #46688]
commento del 13/10/2019 ore 20:03:09
chi insegue la musica comprende perfettamente il vuoto della politica
Rispondi
di Midas77 [user #49614]
commento del 13/10/2019 ore 13:59:00
Aggiungo che Mayer suona da sempre ampli analogici di enorme qualità e che vengono posizionati sul palco in modo che lui possa sentire il suono che esce direttamente dai coni per cui è chiaro che ha sviluppato una sensibilità importante soprattutto in termini di dinamica. Il cosiddetto amp in the room feeling con il digitale è meno presente perché come sapete il digitale simula un amplificatore microfonato (la metto in termini semplici) il cui ascolto fuoriesce dai monitor del palco che certo non possono essere paragonati al cono di un vero amp (e non sto parlando di qualità) e poi molte altre volte dai sistemi in ear monitor. È vero che l'amplificatore analogico sul palco viene microfonato però se lo si tiene ad una distanza corretta si può sentire tranquillamente il cono che muove aria e quindi la famosa sensazione di amp in the room che tanto esalta il chitarrista. Poi ovviamente quello che sente il Pubblico è un'altra cosa e la differenza si azzera completamente.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 13/10/2019 ore 16:24:3
-----però se lo si tiene ad una distanza corretta si può sentire tranquillamente il cono che muove aria ---

La grande leggenda del cono che muove l'aria, vorrei tanto fare questa esperienza......
Rispondi
di Midas77 [user #49614]
commento del 13/10/2019 ore 17:17:22
Ti procuri una qualsiasi testata valvolare da 20 watt in su la colleghi ad una qualsiasi cassa 4x12,alzi il volume a 10, ti metti a 2 metri e senti l'aria che si muove. Accontentato.
Rispondi
di gianz [user #34918]
commento del 14/10/2019 ore 10:30:36
John Mayer can play also un cancello with the same beatiful tone of a Dumble. io no.
Rispondi
di alcor72 [user #16133]
commento del 14/10/2019 ore 16:37:5
Quando si leggono articoli su JM, non sai mai quanto di marketing ci sia dietro alle sue scelte.
Chissà che non stia alla fine sponsorizzando le backing track di Spotify che alla fine avrà molti più soldi da spendere di PRS, Fender o Fractal.
Un artista che comunque ogni tanto esce dal solco.
Rispondi
di therival [user #5160]
commento del 14/10/2019 ore 21:30:
Infatti. Tutto fa pubblicità. Non conoscevo Mayer fino a un mesetto fa fino a quando ho letto qualche articolo qui e altrove. Ieri ho provato ad ascoltare qualcosa e non mi piace ne il genere e non mi dice nulla come chitarrista, gusti, perché amo altre cose.

Tornando al suo pensiero di tutto rispetto ritengo che il digitale sia il futuro, ma le sensazioni che ognuno ha sugli strumenti sono del tutto personali, non è una questione di giusto o sbagliato. Bene i classici valvolari et simila ma sono dell'idea che le macchine nuove devono essere sfruttate per trovare un suono più moderno e non per copiare ciò che già si è sentito, per quello basta la solita chitarra e il solito ampli per avere il solito suono.
Rispondi
di MarcoFanton [user #25]
commento del 15/10/2019 ore 10:23:23
Anche in questo caso non posso che notare che "il digitale non è per tutti" ovvero richiede un approccio che il chitarrista medio non ha, ovvero la dimestichezza con l'informatica, la simulazione e i concetti di acustica.
Il fatto che Mayer dica la risposta del potenziometro è ON/OFF è imbarazzante: I sistemi digitali sono dotati tutti di noise gate e della possibilità di regolare l'impedenza di ingresso a seconda dello strumento.
Questo per adattarsi a tutti gli strumenti, pick up attivi o passivi, piezo, bassi attivi passivi ecc.
Questi concetti il chitarrista medio non sa nemmeno che esistono per cui è come far giudicare a un americano se un vino italiano è più o meno buono :)
Per lo stesso motivo anche le altre due affermazioni lasciano il tempo che trovano.
Nel nostro mondo, come purtroppo anche in molti altri, si delega il proprio pensiero a quello degli altri, si fa poca esperienza diretta e soprattutto non ci si informa sugli argomenti di cui si discute
Il chitarrista tradizionale preferisce prendere come oro colato quello che dice il grande Mayer, non avrà main un approccio oggettivo alle cose nuove ...
Intanto Mayer continua a usare l'AXE FX III.... :))
Rispondi
di SysOper [user #10963]
commento del 15/10/2019 ore 19:55:41
Non dice niente di imbarazzante, ma osserva che non trova la risposta alle variazioni di volume ottenute agendo sul potenziometro progressiva quanto quella di un amplificatore tradizionale.
Rispondi
di MarcoFanton [user #25]
commento del 15/10/2019 ore 20:26:32
Chiunque usi un sistema digitale attuale sa benissimo che non è così.
Con tutto il rispetto che ho per JM credo che questa cosa gli sia "sfuggita" volendo intendere qualcos'altro.
Ci si dimentica comunque che quando usa il digitale in quel modo manca quasi sempre l'interazione fisica della chitarra con l'altoparlante che è invece sempre presente con l'ampli tradizionale che non viene certo usato a volumi da salotto.
Rispondi
di simonec78 [user #13803]
commento del 15/10/2019 ore 16:50:05
Nel caso allora voglia continuare a suonare con queste attrezzature può benissimo sbarazzarsi del suo Dumble. Un bello scambio con il mio Hot Rot, per me è ok.
Rispondi
di bertina03 [user #50129]
commento del 25/10/2019 ore 07:58:31
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Rispondi
di Adjustator [user #21646]
commento del 03/11/2019 ore 22:51:25
Buonasera a tutti,
Dopo aver letto ivostri commenti vorrei dire la mia da possessore di Fractal Axe FX2 e possessore di un JCM800 con cab engl e coni V30.
Prima cosa: Se volete avere una resa quanto più simile ad un ampli è necessario abbinare al sistema digitale una cassa FRFR tipo atomic CLR o Red Sound. Gli altri ascolti per quanto costosi possano essere difficilmente vi daranno quella resa "in attacco" e quel mordente tipico dell' ampli.
Per il resto l'ampli è una cosa il digitale un altra.
1- Sui suoni Spaziali, puliti cristallini, Suoni ad elevato gain con il digitale ci siamo. Se ben settato non rimpiangerete l'ampli.
2- Sui light Crunch e suoni al limite del crunch "sporco" diciamo che ci siamo ma qualche differenza minima con l'ampli c'è. COnsiderate che se si ha tempo di regolarlo di fino la differenza può diventare impercettibile. L'Axe ha anche i parametri "elettrici" dell' ampli regolabili per cui si ha veramente una infinità di variabili.

La considerazione di Mayer sull'abbassamento del volume ci sta. Qualcosa di diverso si avverte rispetto all' ampli quando si abbassa il volume

Una cosa: L'axe fx a prescindere lo consiglierei a a chiunque. E' un parco giochi pazzesco e ci si tira fuori tutto ma propio tutto. Ci suoni in cuffia la sera, in 2/3 unità rack hai uno studio di incisione per la chitarra/basso elettrico e chitarra acustica
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