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SHG 2019: Second Hand Marketplace
SHG 2019: Second Hand Marketplace
di [user #116] - pubblicato il

Second Hand è l’area privati di SHG, riorganizzata e arricchita per consentire ai visitatori di godersi lo show mentre gli strumenti sono in vendita. Eccone un estratto.
L’area privati è uno degli elementi storici di SHG Music Show. È il modo in cui i visitatori possono diventare parte attiva dello spettacolo, portando con sé i propri strumenti usati da rivendere ad altri visitatori esattamente come accade nei soliti canali virtuali ma col vantaggio e la praticità dell’incontro di persona.
Ampliata, aggiornata e interamente riorganizzata, prende il nome di Second Hand Marketplace con un format tutto nuovo. Anziché dover supervisionare i propri strumenti e trovarsi così rinunciare a tempo prezioso da spendere in giro per la fiera, i privati possono ora affidare gli articoli allo staff organizzativo. Gli addetti prenderanno in consegna gli strumenti - accompagnati da una scheda debitamente compilata dal venditore - e li esporranno per lui. Se vorrà, concluderanno anche la vendita o lo contatteranno nel caso qualcuno dovesse mostrarsi interessato all’acquisto.
La formula, già sperimentata nel 2018, vede quest’anno un successo enorme con oltre 450 strumenti esposti e una discreta dose di vendite nell’arco dei due giorni.
Eccone una rapida occhiata.

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shg music show milano
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di Puma1976 [user #42888]
commento del 03/12/2019 ore 18:36:44
In realtà credo che il market place abbia tolto la bellezza delle vecchie edizioni, dove i privati si mettevano in maggiore evidenza e dove c'era una reale sensazione di un mercato, fatto di trattative dirette, veloci e autentiche. Oggi il dover passare da un numero di telefono per chiamare il venditore, che deve raggiungerti, con il quale poi diventa imbarazzante trattare il prezzo, visto che l'hai scomodato appositamente, lo trovo poco funzionale. Dopo varie edizioni a cui ho partecipato, é la prima volta che non ho acquistato uno strumento.....non é un caso...
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di alberto biraghi [user #3]
commento del 05/12/2019 ore 09:28:07
Naturalmente ogni opinione è legittima, però è sempre bene descrivere la realtà. La "bellezza delle vecchie edizioni" non attirava più nessuno, visto che fino a due anni fa le aree she sono state sempre occupate dai privati restavano deserte. Perché?
Lo abbiamo chiesto a molti visitatori: la prima risposta è "la Rete" su cui oggi si svolge la gran parte degli scambi che furono una delle spinte a dar vita a SHG 27 anni fa. Poi soprattutto l'evoluzione della manifestazione, che oggi mette a disposizione dei visitatori un'offerta di eventi e artisti sui palchi che solo cinque anni fa ce la sognavamo. La maggior parte delle persone che spendono 13 euro di biglietto lo fanno anche per la proposta artistica e non hanno nessuna voglia di restare a fare la guardia a una chitarra in attesa di un compratore. Da questa osservazione è nata la nostra idea, che se a te legittimamente non è piaciuta, tuttavia ha riportato i privati alla manifestazione. E allora nell'area SHG sono passati in due giorni la bellezza di 437 (quattrocentotrentasette!) strumenti usati, tra cui alcuni pezzi di notevolissimo interesse. Scambi numerosissimi, molti anche conclusi dall'organizzazione. Mai vista una cosa così in 27 anni, e io gli SHG li ho visti tutti come puoi immaginare :-)
Questo ci spinge a fare ancora di più, l'anno venturo a migliorare ulteriormente il servizio organizzando una registrazione online, per cui si potranno vedere in anticipo molti degli strumenti che saranno esposti.
Poi è chiaro che anche a me mancano i balletti con Roberto Pistolesi e Paolino Canevari attorno alle vecchie Fender, ma non posso non considerare che il mondo evolve e che anche SHG deve evolvere con lui, altrimenti finisce per diventare come gli altri eventini un po' tristi che nascono e muoiono in giro per l'Italia. Non si vive 28 anni se non si cresce assieme al mondo.
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