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Perché una chitarra diventa la tua chitarra?
Perché una chitarra diventa la tua chitarra?
di [user #17404] - pubblicato il

E va bene, oggi facciamo i romantici. E allora chiediamoci: chi è davvero il partner ideale? Il compagno dei sogni? Quello giovane, avvenente, perfetto che risponde sulla carta a ogni nostro gusto o desiderio o quello che nel tempo ci ha mostrato fedeltà, ci ha supportati e ora è in grado di farci sentire, sempre, perfettamente a nostro agio, spronandoci a dare il massimo? La risposta ce l’ha suggerita Doug Aldrich, parlando della sua Les Paul GoldTop.

Al Namm Show di Los Angeles ci siamo fermati allo stand di Baroni Sound Lab per salutare Doug Aldrich che, anni addietro, aveva realizzato per noi alcune lezioni. Chiacchierando – guarda caso – di chitarre, gli abbiamo chiesto cos'avesse di così speciale la sua Les Paul Gold Top, in assoluto la chitarra che lo identifica maggiormente.

Perché una chitarra diventa la tua chitarra?

“Ci sono tantissime chitarre, io stesso ne possiedo un mucchio. Ma questa, la mia Gold Top per me è perfetta: e guarda che so bene che ne puoi trovare di più belle o di più costose. Il punto è che con lei ho un feeling speciale. Mi sento come a casa! Spesso la gente si lascia sedurre da una chitarra perché rappresenta una novità, è un modello appena uscito e innovativo, oppure è bellissima, con legni e finiture spettacolari. Il punto però, è che per capire il valore, il tuo feeling con una chitarra, hai bisogno di passarci del tempo, di condividerci delle esperienze, insomma, di vivertela. E la mia Gold Top io la posseggo e suono veramente da tantissimo, ne abbiamo passate di ogni e oramai lei, per me è unica”.
E per voi, quali sono i requisiti che hanno fatto diventare una chitarra la vostra chitarra del cuore?

doug aldrich interviste les paul
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di pelgas [user #50313]
commento del 19/04/2020 ore 02:39:54
Per me la chitarra del cuore è quella che non ho ancora suonato, e che forse 🤪 perciò non esiste... Cmq una buona Les Paul, settata non troppo bassa, co 10/46, humbucker e condensatore che suona un po' più aperta, a me piace il bianco, il vintage. No il bianco quello olimpic, proprio il vecchio bianco Les Paul custom, un po' gialletto
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 20/04/2020 ore 07:37:32
Una con due humbucker splittabili, per motivi di versatilità.
Ultimamente è una Les Paul, complice anche il fatto che è bella, anche se il suo manico e la sua ergonomia non sono proprio user friendly.
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di spaccamaroni [user #7280]
commento del 20/04/2020 ore 10:50:11
La mia chitarra del cuore è un'acustica, una Garrison CE-20 (almeno credo). Comprata nuova 15 anni fa, è cresciuta con me: mi segue dappertutto, dai live allo studio al parchetto ecc. Sono innamorato del suo suono, reagisce ottimamente e senza fare una piega ai frequenti cambi di accordatura a cui la sottopongo.
Si porta dietro un po' di segni dell'uso e del tempo, usura, ammaccature...una volta è caduta e si è quasi staccata la paletta dal manico, ferita magistralmente curata dal liutaio.
Anni fa, sentendo che fosse MIA, l'ho pure decorata con dei disegni, cosa che non ho mai fatto su altre chitarre.
Non è di alto blasone, né di marca conosciuta (anzi, ce ne sono poche in giro), ma tutti quelli che l'hanno provata sono rimasti piacevolmente colpiti, anche chitarristi di ben altro livello e esperienza rispetto a me.

Beh...scusate la lunghezza della lettera d'amore :-D
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di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 20/04/2020 ore 10:53:35
La mia Tele. Perché ne ho tante altre, ma solo con la Tele mi sento sempre a mio agio, anche nei territori non proprio a lei congeniali. Perché è vero, si crea un feeling particolare, perché si conoscono meglio i limiti propri e del proprio strumento, e si riesce a sfruttarli al meglio.
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di edgar587 [user #15315]
commento del 20/04/2020 ore 17:18:29
Lo stesso per me. Anche se mi piace tradirla con prs e con le les paul che suonavo principalmente prima
Rispondi
di eko22 [user #15375]
commento del 20/04/2020 ore 18:11:12
La mia chitarra è la mia chitarra perché non ho soldi per prenderne altre. :)

That's it.
Rispondi
di spillo91 [user #17528]
commento del 20/04/2020 ore 19:58:59
Quoto... Mi sento meno solo!
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 20/04/2020 ore 23:48:
Ma io mi trovo bene con chitarre meno costose. Ne ho pure di più costosette... Ma chissà perché le schifezze cinesi hanno instaurato un feeling con le mie mani, col mio orecchio, perché sai, le chitarre costose sono aristocratiche.
Le economiche sono put...e e ti fanno felice con pochi spicci
Rispondi
di gasuso [user #43275]
commento del 21/04/2020 ore 16:12:42
Con la mia vecchia Strato AM STD il rapporto non e stato subito facile, non mi ha mai perdonato il minimo errore, cosa che faceva spesso la Les Paul.
Il colore non mi è mai piaciuto così le ho cambiato il battipenna sperando in un miglioramento, le ho cambiato io i tasti e le sellette, smontata e rimontata decine di volte.
Tra le tante chitarre che possiedo è alla fine quella che imbraccio sul palco e che indosso come un vestito comodo, lei sa sempre quello che voglio da lei, è la mia chitarra del cuore... ma quel midnight blue proprio non lo sopporto.
Rispondi
di MAURIZIO [user #49375]
commento del 21/04/2020 ore 20:33:07
Ho avuto una dozzina di chitarre elettriche (ne ho sette tutt'ora, tra Jem, Strato, Tele etc), e suonate tante altre. Ma alla fine la "mia" chitarra è sempre la brava PRS custom 24 (del 1994). Ci suono di tutto, non mi tradisce mai, sempre intonata; ora è una strato, un'attimo dopo spara distorti da urlo; ora ci suono jazz, poi crunch, rock, metal: fa tutto e lo fa benissimo.
Mi piace alternare le mie chitarre, sia nei live che in casa per ripassare. Ma quando non voglio pensarci troppo, lei è sempre lì. È l'unica di cui non mi proverei mai. Impagabile.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 24/04/2020 ore 14:17:36
La mia preferita era una Gibson SG Special, poi andata distrutta del tutto! Comprata usata a Verona nel 1970 - botte dappertutto e furiosamente maltrattata. Infatti, mancava il pickup al manico! Mi sono detto "tanto meglio, non avrò remore modificandola". Ho chiesto l'origine della chitarra e mi hanno detto che l'aveva venduta un militare statunitense di stanza NATO da quelle parti in pianta fissa. Ho da sempre creduto (!) che fosse una di quelle buttate via da Pete Townshend… Fosse vero, sarebbe stata pescata da uno del posto, venduta al negozio che l'hanno venduta a me, nata ampiamente "vissuta". La notizia di una Gibson orribile in vendita a Verona si era sparsa a Venezia e quando sono tornato, chitarra in mano, gli amici erano interdetti, esterrefatti. P/Q ottimo per 150.000 lire pagate a rate da un minorenne. Cmq serviva subitissimo per Blues Right Off, poi Venetian Power, sessions a Milano poi tornando in patria per andare avanti a Copenaghen a lungo. Modifica principale un joystick per manovrare alla leggera il bilanciamento di volume e tono. Le chitarre acquistate nuove mi sembrano tutte da maltrattare a confronto…
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