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IK regala il Tiny Terror, ma devi sbrigarti
IK regala il Tiny Terror, ma devi sbrigarti
di [user #116] - pubblicato il

Per un periodo limitato, gli utenti di AmpliTube possono ottenere gratuitamente il plugin dell’amplificatore Orange per un valore di 25 euro.
Negli anni, IK Multimedia ha collaborato con numerosi costruttori di amplificatori valvolari allo scopo di offrire agli utenti di AmpliTube immagini virtuali accurate di modelli storici, pronti per essere usati nella propria DAW.
Con Orange, nel 2013 la software house ha realizzato un intero pacchetto di amplificatori virtuali per il Custom Shop, lo store dal quale gli utilizzatori dell’applicazione possono accedere ai nuovi modelli. Tra questi, non poteva mancare il Tiny Terror.

La piccola testata valvolare da 15 watt è divenuta un oggetto di culto quando, nel 2015, Orange ne ha annunciato l’uscita dal catalogo. Ma ora gli appassionati possono tornare a metterci sopra le mani, anche se solo virtualmente, grazie all’offerta di AmpliTube.

IK regala il Tiny Terror, ma devi sbrigarti

IK Multimedia regalerà il plugin dell’Orange Tiny Terror a chiunque risulterà iscritto alla newsletter aziendale entro il 6 maggio.
Quello che occorre fare è visitare il sito IK Multimedia, iscriversi alla newsletter e, subito dopo, accedere al Custom Shop di AmpliTube per trovare il nuovo amplificatore tra la propria strumentazione digitale.
amplificatori amplitube ik multimedia orange plugin software tiny terror
Link utili
AmpliTube Orange su Accordo
Orange dismette il Tiny Terror
Come ottenere il plugin
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di lufante [user #49298]
commento del 03/05/2020 ore 23:44:24
grande IK Multimedia, ho scaricato sia amplitube 4 che l'amplificatore oggetto dell'articolo ben fatti entrambi
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 04/05/2020 ore 01:32:13
Forse sono stato lontano dalla musica troppo tempo, come un astronauta rientrato sulla terra dopo qualche decennio... A che diamine serve un amplificatore... virtuale?!
Rispondi
di Lespo [user #18097]
commento del 04/05/2020 ore 11:43:38
uhm, da dove cominciare?
Facendola facile, se colleghi una scheda audio ad un computer, puoi registrare la chitarra o altri strumenti, simultaneamente o singolarmente.
Volendo puoi anche suonarci dal vivo collegando la suddetta scheda audio ad un mixer, usando così il computer (o altri dispositivi come tablet o smartphone) come fosse un amplificatore e catena di effetti già microfonato.
Questo a grandi linee
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 04/05/2020 ore 11:51:46
Grazie mille. Sulla registrazione casalinga passo. Sono sempre stato un chitarrista da live. Quanto ai live, mi attacco al mixer portandomi dietro la scheda audio (mado' che tristezza) ma non mi fido mica delle casse dell'impianto... Quindi dovrei portarmi una cassa io. A sto punto mi porto l'ampli...
Mamma mia, che sfacelo. Cosa sarà successo a quei mitici ampli per cui è stato necessario fare loro tutto questo torto?
Grazie, Lespo, gentilissimo.
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 04/05/2020 ore 13:58:19
I plug-in da computer, o meglio gli algoritmi software che li generano, da tanto tempo ormai convivono in formati hardware, e questo fa sì che non sia necessario portarsi la scheda audio in giro per i live. Porterai invece una pedaliera o altri dispositivi digitali che nelle forme richiamano molto da vicino le testate di un amplificatore. Lì dentro troverai una serie perlopiù sterminata di amplificatori ed effetti virtuali. A quel punto colleghi il cavo della chitarra all'ingresso e le uscite alla PA del locale, che in effetti dovrà essere all'altezza altrimenti i suoni potrebbero perdere qualità. Se porti la tua cassa (progettata specificatamente per il digitale) avrai il tuo suono così come l'hai ottenuto e sperimentato in casa, però capisco che a quel punto i pesi e gli ingombri si equivalgono quasi, infatti il digitale peserà sempre meno. I vantaggi sono la grande flessibilità di questi sistemi, avendo a disposizione i suoni di tutti gli amplificatori del mondo praticamente con la loro stessa qualità, la possibilità di intervenire minuziosamente su ogni anello della catena del suono, riducendo a zero fruscii, ronze, cavi che vanno a destra e sinistra. Gli svantaggi : se sei un purista dell'amplificatore fisico troverai sempre qualcosa nella pasta sonora che non ti convincerà e tornerai alla valvola o al transistor. Io possiedo entrambi i sistemi, e pure se non suono live, non torno indietro dal digitale. Accendo ogni tanto la valvola, ed è bellissimo. Ma le possibilità creative del digitale sono enormi e la qualità attuale in un blind test è indistinguibile dalla controparte analogica. Ciao
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 04/05/2020 ore 14:05:40
Grazie mille anche a te per la risposta.
Ma quindi per avere tutte queste simulazioni di cui parli cos dovrei comprare?
1- Vado da un negozio di strumenti musicali e cosa chiedo per poter disporre di un po' di Marshall/Fender/Bogner ecc.?
2- a casa da dove li ascolti? Se non amplifichi bene un Marshall non è che serva a molte disporre della testata virtuale... suppongo.
3- ma le regolazioni dei parametri degli ampli, sempre tramite pc? È intuitivo o ci si perdono le giornate?
4- la spesa più o meno a quanto ammonta solo per disporre di un bel po' (non me ne servono centinaia, perché tanto chi li usa, sarebbe come avere cento modelle a disposizione quando in realtà te ne bastano una dozzina ahahah) dei principali ampli tipo jcm900, Bluesbreaker, deluxe reverb?

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di Tubes [user #15838]
commento del 04/05/2020 ore 14:30:03
Eheheh, qui non si finirebbe più di rispondere. Io ho cominciato a fare pratica sul digitale ormai da più di dieci anni, quando chiaramente il digitale esisteva già. Ma i passi avanti notevoli sono stati fatti negli ultimi cinque o sei. Se ti va di approfondire, fai un giro web sui siti di Line 6 che produce Helix oppure Kemper che costruisce l'omonima testata o rack o pedaliera. Questi dispositivi non necessitano obbligatoriamente di un computer per funzionare ma vanno collegati ad una cassa (amplificata o passiva, dipende se il sistema che gli abbini abbia o no un amplificatore interno). A quel punto sono già pronti per suonare, perchè gli algoritmi interni sono studiati per far suonare quella cassa che avrà caratteristiche il più possibile neutre (generalmente non si usano casse per chitarra ma tipo hi-fi per intenderci) proprio come se fosse un Marshall,se hai selezionato quel tipo di amplificatore, o il Mesa, o un Fender. Con quali risultati? Devi sentirlo con le tue orecchie, altrimenti potresti pensare che c'è troppo entusiasmo dietro ma in realtà una volta provato il sistema ti rendi conto dell'impressionante verosimiglianza. Le regolazioni degli amplificatori e degli effetti li puoi fare dalle macchine direttamente oppure attraverso editor su PC. Qui ti dico la verità: se se non ti piace smanettare, se ti mette ansia lo schermo del computer, se alle prime difficoltà nello scaricare aggiornamenti o nuovi preset ti fa incazzare, allora te lo dico subito: il digitale non è la scelta azzeccata. Ogni produttore ti dice che il suo sistema è intuitivo, in realtà ci devi dedicare tempo, altrochè. Infine i costi: se vuoi pacchetti di ampli da suonare sul PC e hai già buoni monitor e una scheda audio, ce ne sono addirittura di gratis e comunque spendendo cifre modeste. Se vuoi passare al digitale per suonare live magari metti in conto da 1000 euro in su per una pedaliera e la cassa dedicata, tutta roba nuova.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 05/05/2020 ore 10:00:51
Provato alla veloce ieri sera.
Molto bello... tra gli ampli free mi pare decisamente una spanna sopra gli altri.

Per il resto, da possessore di Tiny Terror, non so se la versione hand wired sia così diversa, ma come fedeltà sonora siamo abbastanza lontani. Vorrei tanto anche il mio avesse una riserva di pulito così ampia... eh eh eh...
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