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Parti scollate sulla chitarra acustica
Parti scollate sulla chitarra acustica
di [user #53598] - pubblicato il

Può capitare, come sulla Martin D18 del nostro lettore, che il binding di una chitarra acustica si sollevi col tempo e finisca per scollare le tavole. Ecco come risolvere.
Ho una Martin D18 del 2016. Da qualche giorno ho scoperto che si sta scollando il profilo in prossimità della pancia-rientranza chitarra. Ho subito contattato un liutaio consigliato da un amico e, per telefono ha immediatamente capito il problema, prima di dirgli la marca. Gli è già capitato su vecchi modelli Martin: un problema di ritiro profilo che è difficile da recuperare se è oltre 1mm.
Non ho potuto portarla per il fatto che questa settimana è in ferie, quindi ci vedremo prossimamente e mi farà un preventivo. Da quelllo che ho capito sarà un lavoro dispendioso, se possibile da fare.
A qualcuno è capitata questa cosa?
Per il momento ho messo in custodia la chitarra... e mi manca. Ma non la posso vedere ferita così.
Grazie delle possibili risposte.

Parti scollate sulla chitarra acustica
Foto di repertorio

Risponde Marco Omar Viola di MOV Guitars: ciao, effettivamente è un problema abbastanza comune nelle Martin, anche in quelle più recenti.
Il materiale di cui è composto il binding si ritira e con il movimento dei legni della cassa si scolla del tutto dalla sede in cui alloggia.
A volte capita che lo scollamento provochi una ulteriore modifica del binding che si “accorcia” tanto da doverlo scollare completamente, per poi incollarlo con una aggiunta di materiale laddove in origine c’era la giunzione delle due estremità.
Il problema dell'onerosità dell’intervento non è per il semplice scollamento e incollatura del binding, quanto per il ritocco di vernice necessario successivamente.
La vernice nitrocellulosa che riveste lo strumento viene in parte danneggiata lungo il profilo dalla colla a base di acetone - specifica per l’incollatura dei binding - che viene utilizzata perché il binding si sciolga leggermente e diventi tutt’uno con il legno.
Spesso sono sufficienti dei ritocchi in loco, ma richiedono tempo e pazienza. Come sappiamo, la nitrocellulosa ha un residuo secco (la quantità di materiale depositato su una superficie dopo aver fatto evaporare tutto il solvente) molto basso. Sono quindi necessarie molte mani per poter correggere o colmare una piccola crepa.
Armati di pazienza e lascia che sia fatto un lavoro a Regola d’Arte da un professionista appena potrai.
chitarre acustiche d18 manutenzione martin
Link utili
Sito MOV Guitars
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di TidalRace [user #16055]
commento del 04/07/2020 ore 11:43:04
Bravo, apprezzo il fatto che hai fatto una richiesta nella sede apposita.
Rispondi
di Gigibagigi [user #49591]
commento del 04/07/2020 ore 11:52:38
Marco (carissima persona e grande professionista) non poteva darti risposta migliore.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 04/07/2020 ore 17:59:20
Non solo le Martin ma anche altri brands sono soggetti a questo tipo di problema, Gretsch per esempio e' un altro brand che soffre di questo problema....sara' la qualita' del poliestere, sara per il fatto che il binding e' stato stirato troppo in fase si costruzione fatto sta che succede molto piu' spesso di quello che si crede...ho avuto lo stesso problema su una Hamer di fascia alta e l'ho risolto scaldando il binding con la pistola ad aria calda e reincollandolo...a volte l'intervento pero' lascia tracce sulla verniciatura e se e' nitro i problemi aumentano perche' la nitro quando si rompe va riparata con la nitro a differenza dei problemi della poli che possono essere risolti facilmente con della colla cianoacrilata, lametta e poi finitura con carteggiatura a grana fine (1000 - 1500 - 2000) e poi polish
Rispondi
di stefanods58 [user #49974]
commento del 04/07/2020 ore 22:44:57
"È un problema abbastanza comune nelle Martin"?
Allora, come già immaginavo, sono davvero soldi buttati...
Rispondi
di nicolapax [user #27042]
commento del 05/07/2020 ore 08:53:2
Pensavo la stessa identica cosa!
Inoltre, dal momento che il signor Viola lo ha definito “un problema abbastanza comune sulle Martin, anche in quelle più recenti”, quindi cosa nota, frequente, di lunga pratica e risaputa mi chiedo come mai Martin non abbia posto rimedio al progetto. Sgradevole su una cinese, intollerabile su chitarre di fascia altissima e “di stirpe”.
Le mie Godin Multiac (1993) e Simon & Patrick pro rosewood (1995) non hanno mai avuto nessun problema di questo tipo
Rispondi
di stefanods58 [user #49974]
commento del 06/07/2020 ore 09:25:2
Ma neanche una Ibanez V300 dell'80 da pochi soldi ha mai avuto nessun problema, a parte i tasti sostituiti più volte.
Spesso il marchio famoso si accompagna solo ad un prezzo più alto quasi mai giustificato da una qualità migliore rispetto a strumenti molto più economici.
Ma questo vale un po' per tutto. Siamo abbagliati dal marchio e dalla scritta sulla paletta e non vediamo le cose più importanti
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 08/07/2020 ore 22:27:32
Ovviamente non hai mai suonato una Martin.
Rispondi
di stefanods58 [user #49974]
commento del 08/07/2020 ore 23:19:19
Ovviamente ne ho suonate diverse di Martin. Devo dire che l'unica che mi è passata tra le mani con un prezzo, comunque troppo alto ma non esagerato come le altre, ed una buona suonabilità ed un ottimo suono, è stata la 000X1AE
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 08/07/2020 ore 23:44:2
Se non noti differenze tra un modello 28 , la Martin per antonomasia, 3000 euro, e quel modello economico da 750, allora capisco anche il discorso di una bella Ibanez da 300.
Suvvia.
Rispondi
di stefanods58 [user #49974]
commento del 09/07/2020 ore 07:25:51
Ma quel "modello economico" l'hai mai provato? L'hai mai sentito? L'hai mai confrontato, per esempio, con un DD28 Dwight Yoakam?
Se uno cerca una chitarra per suonare, non c'è storia, il prezzo cosí tanto più alto non corrisponde per niente ad una qualità tanto maggiore.
Diverso il discorso se la chitarra viene tenuta come un cimelio.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 09/07/2020 ore 11:16:21
No, mai sentito nominare, mai visto in negozio e quindi mai provato. Ma secondo il tuoi criteri di giudizio, anche una Ibanez da 300 euro è meglio di una costosa Martin, buon per te e per le tue orecchie dunque.
Rispondi
di stefanods58 [user #49974]
commento del 09/07/2020 ore 13:27:05
Ho scritto semplicemente che, dal punto di vista costruttivo, una ibanez da pochi soldi, dopo quarant'anni di utilizzo, non quarant'anni riposta in una custodia, non ha il minimo segno di scollature.
Il suono dell'ibanez è buonissimo, rispetto alla martin trovo differenza più che altro sulla suonabilitá.
Nel mio commento volevo intendere che se una chitarra costa 3 o 4 mila euro, ci si aspetterebbe, una costruzione impeccabile. Questo nelle Martin evidentemente e purtroppo non avviene, come non avviene neanche nelle custom shop fender o gibson.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 08/07/2020 ore 22:24:34
La mia Guild acustica del 98 ha avuto lo stesso problema, risolto quick and dirty: ciano acrilica e.arrivederci, mai piu scollato il binding.
Forse dipende dal tipo di colla, forse dai legni che si riducono , non ho idea, ma posso dire una cosa: ho Taylor e Guild e una vintage Ovation. Ho suonato su Martin. Le martin sono le migliori chitarre acustiche che si possono comprare in un negozio, punto. Quelle belle intendo, 28 35 42. Sotto , quelle 16 e 18, non valgono la pena.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 09/07/2020 ore 02:16:1
La Martin d18 è un classico al pari della d28, come non vale la pena? Per il resto quoto in pieno
Rispondi
di Merkava [user #12559]
commento del 05/07/2020 ore 22:22:55
Seriamente vorrei porre una domanda a chi ha piu' esperienza nel campo delle acustiche. Mi chiedo se le Martin di oggi, come Gibson e Fender, abbiano lo stesso problema di inconsistenza nella qualita' e scarsa attenzione ai dettagli. Ossia, se volessi orientarmi verso una Martin da un punto di vista construttivo e di qualita' sarebbe meglio puntare a marchi come Collings? Un po' come Heritage con Gibson e Nash con Fender...
Grazie
Rispondi
di stefanods58 [user #49974]
commento del 06/07/2020 ore 09:28:17
Per quanto riguarda Fender e Gibson, a parte le produzioni di alto livello del passato, mi sembra che oggi si salvino solo le custom shop, e neanche tutte...
Rispondi
di Merkava [user #12559]
commento del 06/07/2020 ore 09:33:29
Concordo. Qualche anno fa' provai a Tel aviv una manciata di CS e non valevano neanche la meta' del prezzo sulla paletta. La SRV che era al negozio se le mangiava tutte....
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 06/07/2020 ore 19:13:57
Secondo me non si può prendere un caso come quello descritto in questo post per parlare di inconsistenza di qualità di una ditta come Martin. Anche perché si parla di una questione di incompatibilità di materiali (plastiche e legno) e degradamento delle plastiche abbastanza nota anche su strumenti vintage. Io rimango del parere che anzi la produzione industriale degli strumenti (anche acustici) ha avuto nel corso degli anni se vogliamo un miglioramento rispetto a quello dei decenni passati (tralasciando ovviamente gli strumenti vintage costruiti fino alla prima metà degli anni '60 che rimangono su un altro piano), anche grazie all'uso di macchinari che consentono tagli di precisione delle varie parti, l'uso per alcuni modelli di legni termicamente trattati etc. Le Martin di fascia alta continuano ad essere uno standard e non a caso. Ovviante senza nulla togliere a marchi come Collings o Santa Cruz, dove però ci muoviamo su prezzi ben più alti che di una Martin normale. Idem direi per la produzione acustica Gibson, che per altro non mi pare abbia subito anni "bui" come accaduto con la produzione delle elettriche Gibson (in particolare il 2015), anche perché si tratta di un reparto separato.

Parlando di elettriche, Heritage non è stata neppure esente da seri problemi di controllo qualità nel recente passato. Tanto è vero che nel cambio di proprietà avvenuto qualche anno fa ci furono tensioni tra la nuova dirigenza e i vecchi liutai, che portarono al licenziamento di buona parte del vecchio staff. Nash assembla buoni strumenti, ma sono fondamentalmente del partcasters. Tanto il livello della accuratezza storica dei modelli, quanto il livello delle finiture secondo me poi non è proprio paragonabile a quello del Fender CS. Per il resto Fender mi pare che anche nella produzione standard (non CS) abbia un buon controllo qualità generale da diversi anni, ovviamente commisurato alla fascia di prezzo delle varie serie di strumenti.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 08/07/2020 ore 08:01:10
Uno dei commenti piu' sensati che abbia letto fino ad ora
Rispondi
di Shoreline [user #20926]
commento del 06/07/2020 ore 11:34:09
Non è un problema di qualità degli strumenti è un problema di 'naturalità' degli strumenti e all accostamento di materiali diversi verniciati con vernici naturali. Se questi brand usassero la poluretanica difficilmente si verificherebbero questi inconvenienti..è il prezzo da pagare per avere chitarre fatte con materiali che consentono allo strumento di vibrare e suonare.Ho una les paul custom shop e qualche piccola crepettina gia si vede nonostante abbia solo 13 anni
Rispondi
di rego [user #53598]
commento del 06/07/2020 ore 14:51:43
Grazie , dei commenti, mi sono accorto solo ora dove era andato a finire la mia richiesta...tant'è che poco fa ho scritto la stessa cosa sui post e da li ho capito che l'argomento l'avevo già esposto! Scusate ma era la prima volta.. Anch'io ora penso se ne valga la pena di spendere tanti soldi per poi trovarsi con queste sorprese, ora aspetto il preventivo poi vi farò sapere cosa farò e se mi rivolgerò ancora a Martin, nonostante il mio amore x queste chitarre.....
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 06/07/2020 ore 16:51:41
Lo strumento lo hai acquistato nuovo? In caso potresti provare comunque a contattare l'assistenza Martin e vedere se un difetto del genere può essere coperto, anche magari a distanza di anni, visto che non credo assolutamente sia stata una tua mancanza di cura nel custodire lo strumento.
Rispondi
di rego [user #53598]
commento del 06/07/2020 ore 17:03:57
e no purtroppo, l'ho preso in seconda mano un paio d'anni fa e anche chi me l'ha venduta era già secondo proprietario, un amico appassionato che continua a prenderne e comprarne Martin e Gibson, a lui non è mai capitato niente ma le tiene in modo maniacale, ognuna nella sua custodia ......lucide e ben settate...cosa che non ho fatto io..e la mia si è ribellata immagino!
Rispondi
di kirk76 [user #10549]
commento del 23/02/2021 ore 07:02:49
Problema successo anche a me su una HD-28V, me ne sono accorto proprio ieri anche se nella mia è molto meno evidente, quasi impercettibile.
Non sono d'accordo con chi dice che una Martin non vale i soldi spesi, per quello che serve a me è una chitarra spettacolare, resto comunque dell'idea che su una chitarra pagata al tempo 4000€ sia inammissibile un tale problema; binding troppo corto, problema di colla, legno che si ritira, non mi interessa, non deve succedere, è un chiaro difetto di costruzione.
Rispondi
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