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Ibanez AZ224BCG in video
Ibanez AZ224BCG in video
di [user #116] - pubblicato il

Una clip ufficiale fa ascoltare e illustra la AZ della serie Premium con pickup HSS e un singolare sistema di switch per una versatilità totale.
La AZ224BCG è la AZ della serie Premium rivolta a chi cerca la flessibilità di un’elettronica complessa e non vuole rinunciare a un’estetica ricercata. L’eleganza di un caldo burst e dell’hardware dorato si sposano a un classico battipenna bianco, complemento ideale per il manico in acero roasted.

Ibanez AZ224BCG in video

La collezione AZ di Ibanez mette a frutto l’esperienza maturata con la lunga tradizione di chitarre RG per offrire al pubblico un’alternativa versatile, capace di trovare posto negli ambienti heavy quanto in quelli che prediligono suoni puliti e cristallini, condendo il tutto con scelte estetiche e dettagli capaci di strizzare l’occhio ai fan del vintage.
Un body incentrato su ergonomia e suonabilità riporta dei profondi contour sul davanti e sul retro, più un tacco smussato e sottile per il manico.
Nella AZ224BCG, la cassa è in tiglio con top in bocote. La finoitura Deep Espresso Burst parte con un castano dai riflessi dorati a ridosso delle venature che sfuma prima verso un rosso e poi finisce in una tinta scura coprente sui bordi. Il legno riemerge visibile su fasce e fondo, dove una tinta tendente al Cherry valorizza con uniformità curve e disegni del retro.

Il manico, avvitato mediante quattro boccole disassate per lasciare spazio alla mano sinistra sui range più acuti, è interamente in acero trattato ad alte temperature, con un profilo ovale a C come da dettami della serie AZ e abbinato a 22 fret stile jumbo su un raggio da 12 pollici e un diapason da 25,5 pollici. Sul davanti, dei piccoli dot neri segnano la posizione dei tasti, mentre una serie di pallini luminescenti sul bordo superiore del manico consente al musicista di orientarsi al meglio anche in condizioni di scarsa visibilità.

L’hardware è trattato con finitura dorata, comprese le viti che fissano battipenna e pickup. Sulla paletta, vicina alle forme RG ma più arrotondata nei bordi, svettano sei meccaniche Gotoh MG-T bloccanti. Il ponte è un Gotoh T1502 con un leggero scasso sul body per maggiore escursione. Il vibrato conta su sellette in acciaio e blocco inerziale in zinco e si distingue per un look tendenzialmente vintage ma un’usabilità del tutto moderna.

Ibanez AZ224BCG in video

Tra i punti di forza della AZ224BCG non si può non segnalare l’elettronica. Tre pickup Seymour Duncan Hyperion in alnico 5, dall’output elevato e progettati per una definizione estrema delle note in pulito quanto in saturazione, si dispongono in una tipica formazione HSS. Una varietà di configurazioni ben più ampie del comune sono possibili grazie alla presenza di un selettore aggiuntivo a due vie.
Nella modalità standard, il selettore principale a cinque posizioni dà accesso alle combinazioni classiche delle chitarre a tre pickup con humbucker al ponte, dove la quarta posizione miscela il pickup centrale all’humbucker splittato e le altre lavorano come in una normale Strat-style.
Nella modalità alternativa, la prima posizione mette in serie i due pickup di centro e manico, la seconda somma il manico con l’humbucker splittato al ponte, la terza aziona l’humbucker insieme ai due single coil posti in serie tra loro - similmente a come accadrebbe nella posizione centrale di una chitarra con due humbucker - , la quarta posizione aziona la sola bobina interna dell’humbucker e la quinta posizione fa lavorare il pickup da solo, senza split.



Sul sito Ibanez, la AZ224BCG è illustrata nel dettaglio, con scheda tecnica e foto ravvicinate, a questo link.
az224 chitarre elettriche ibanez
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AZ224BCG sul sito Ibanez
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di MM [user #34535]
commento del 13/07/2020 ore 10:34:03
Bellissima chitarra, l'eleganza aggiunta alla tradizione.
Complimenti, un'Ibanez che comprerei subito.
Rispondi
di henrysg [user #40175]
commento del 13/07/2020 ore 11:53:43
Ne ho provata una tempo fa, quella sfumata blu esattamente. Gran bella chitarra costruita superbamente e con una ergonomia fantastica. Chi viene dalle vecchie RG troverà un pò strano il manico che sembra un ibrido tra fender e gibson ma penso sia solo questione di prenderci la mano.
Riguardo al suono dei duncan hiperion mahh????
Bello sui puliti, molto strato per intendere, ma sui distorti non mi è piaciuto per niente, trovato molto medioso e zanzaroso ma degustibus.
Io continuo a preferire la vecchia RG con i di marzio, ma se piace il suono è uno strumento spettacolare.
Rispondi
di edgar587 [user #15315]
commento del 14/07/2020 ore 13:57:41
non so...al di là del fatto di averne provata una, con le mie manine da profano che comunque non riuscirebbero a tirare fuori davvero il meglio da uno strumento del genere, mi sembra però che Ibanez abbia fatto esclusivamente la scelta di mettersi al passo con scelte tecniche e stilistiche dei marchi più in voga della moderna liuteria che partono da impianto strat o tele (Suhr in testa) ; eppure, trent'anni fa, quando Andy Timmons andò a fare i capricci volendo una roba moderna ma quanto più possibile simile alla strat di Eric Johnson, lo accontentarono con un prototipo che partiva dalla neonata serie RX, dismessa anni fa e lasciata nel dimenticatoio...
Dare una rivisitata a quella serie, e dimostrare di avere carattere no?
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 14/07/2020 ore 14:57:06
Ma anche no.
Da Fenderiano molto convinto, credo che questa chitarra abbia già molto carattere di suo.
È una super-strat, come si dice in gergo, nulla di più, a mio parere molto ben fatta.
D'altronde Ibanez ha già un catalogo veramente per tutti i gusti.
Rispondi
di edgar587 [user #15315]
commento del 14/07/2020 ore 16:28:20
ecco, appunto, una super-strat, nulla di più.
quello che dicevo è che, anche se ben fatta, 1) esistono altri marchi che fanno una re-intepretazione strato dalla suonabilità e versatilità estrema, a quei prezzi ; 2) Ibanez è già uno dei marchi alfieri della super-strat, anche se a paletta inclinata; 3) anni fa facevano già qualcosa il cui stile e il cui suono strizzasse l'occhio ancor di più alla strato classica (sia le RX che le Roadstar)

per questo non mi pareva che Ibanez avesse fatto altro che appendersi al paraurti del camioncino già avviato di quelle liuterie sopracitate (altro esempio: la corsa al manico roasted)
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 14/07/2020 ore 17:53:34
Pour parler... :-)
continuo a non concordare con la tua visione, che mi sembra un po' riduttiva.
Se esistono altri marchi che fanno re-interpretazioni della Strato, non vedo perché non possa farlo Ibanez, che tra l'altro ha iniziato lei, e lo ha sempre fatto bene.
A me sembra che Ibanez non si appenda proprio a nulla, anzi, può essere considerata a pieno titolo il terzo polo mondiale della chitarra, al pari dei due colossi soliti.
Rispondi
di edgar587 [user #15315]
commento del 14/07/2020 ore 20:31:24
No, ma infatti non questionavo questo, anzi, proprio perché è il terzo polo mondiale, vedo questa mossa come ammissione di mancanza di idee. Se fossero stati i primi a uscirsene con alcune caratteristiche,avrei capito... Ma allo stato attuale mi sa tanto di "facciamole così perché suhr e altri stanno impostando un nuovo status symbol e non possiamo rimanere indietro, noi che siamo ibanez"
Rispondi
di edgar587 [user #15315]
commento del 14/07/2020 ore 20:57:30
Infatti stavo questionando solo il fatto che proprio essendo il terzo polo mondiale, e avendo quasi inventato loro il concetto di super start, non capisco perché dare l'impressione di essersi accodati ad altri per non rimanere indietro
Rispondi
di rockit [user #11557]
commento del 14/07/2020 ore 18:30:39
Beh, considerando che la AT di derivazione RX è ancora in produzione e che hanno affiancato a quella una signature sempre di Timmons di questa serie AZ direi che è esattamente quello che hanno fatto. C'è il modello con lo shape Ibanez classico e questo ad affiancarlo, non capisco quindi cosa manchi a catalogo...
C'era stato anche un modello RG con ponte stile vintage, non se l'è filato nessuno...
Rispondi
di edgar587 [user #15315]
commento del 14/07/2020 ore 21:05:54
La AT è ancora in produzione, come unica di derivazione RX perché collegata a un nome sacro come quello di Andy Timmons. Il fatto che si sia fatto fare anche la versione az, credo sia anche dovuto ad un allineamento generale per promuovere la nuova linea di signature basate sulla az.
Rispondi
di vandergraaf [user #24385]
commento del 15/07/2020 ore 14:28:38
Si saranno accodati o meno io questa chitarra lo acquistata giusto un paio di anni fa. La versione precedente, ovviamente. Per la precisione AZ 224F brown topaz che, a mio parere, è anche più elegante di questa. Non ha l'hardware dorato, il corpo è sempre in tiglio e il top, invece, in acero. Meccaniche ed elettronica sono le medesime. Gran chitarra con rapporto qualità\prezzo eccezionale. Ci puoi suonare veramente di tutto. L'unico appunto che mi sento di fare riguarda l'humbucker che ha una sonorità un po' troppo moderna. Io, per alcuni pezzi dove serve un crunch o distorto più vintage , ovvio con la posizione 4 standard, cioè single coil centrale + humbucker splittato. Da sottolineare che il passaggio da sigle coil a humbucker (o per tutte le altre posizioni di pick up miscelati) o viceversa non presenta una significativa differenza di volume.
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