Home | Audio | Chitarra | Didattica | Lifestyle | Ritmi | People Store | Annunci | Eventi
Joseph Jesselli, maestro liutaio
di [user #108] - pubblicato il

Joseph Jesselli, mastro liutaio nato a New York da una famiglia di origini italiane, si definisce un "artista funzionale". «Fare chitarre - spiega - è un mestiere in cui l'attenzione alla funzionalità dello strumento è di suprema importanza».

Jesselli Joseph cominciò la sua carriera con il desiderio di elevare il suo mestiere a legittima forma d'arte, poiché già era convinto che la chitarra tenesse in sé un grande potere. «Storicamente e tradizionalmente - spiega Jesselli - la chitarra era uno strumento illegittimo. Poi la musica rock esplose cambiando il mondo; quella marcia verso un rivolgimento sociale prese la chitarra come suo strumento ufficiale». Jesselli considera la chitarra sia come la componente principale di quasi tutta la musica moderna, sia come strumento di per sé importante, che deve essere trattato come tale.

In gioventù Jesselli era interessato all'arte in generale. In particolare voleva imparare a intagliare il legno e a scolpire. Mentre frequentava l'università, cominciò a lavorare partime alla Galleria Baiter. Dopo un solo mese, divenne l'apprendista di Marcos Baiter, un dotato intagliatore e grande ebanista. Sotto la sua guida, Jesselli imparò e approfondì le tecniche di intaglio e di intarsio e l'uso di materiali esotici. Baiter lo introdusse al mondo del design artistico, insegnandogli che un oggetto d'arte deve essere funzionale, oltre che bellissimo. Jesselli considera gli insegnamenti di Baiter essenziali per il raggiungimernto del proprio stile.

Tra i tanti stili che studiò, Jesselli fu attirato maggiormente dall'Art Nouveau e dall'Art Deco. «Ogni artista è vicino a un stile - sostiene -, quindi sente design ed esecuzione come un riflesso naturale di sé».

Contemporaneamente al suo apprendistato, Joseph suonava in band locali e più tardi attraversò la East Coast come musicista rock. Sul finire degli anni '70 fu accettato come apprendista dal maestro liutaio Jimmy D'Acquisto, allievo del maestro John D'Angelico, già specializzato nella produzione di arched top. Jesselli fu il solo allievo di D'Acquisto, l'unico anello di un'impressionante catena di rigoroso tirocinio della tradizionale vecchia scuola maestro-apprendista. Jimmy gli insegnò le tecniche di costruzione, i concetti del progetto e dedicò molta attenzione ai dettagli indispensabili per fare uno strumento di tale qualità da poter essere definito opera d'arte. D'Acquisto sosteneva appassionatamente che la bellezza dello strumento dipende dalla sua funzione.

Jesselli

La razionalità e la sensibilità acquistate dalla combinazione di questi due maestri, crearono uno straordinario terreno da cui si sviluppò lo stile di Jesselli, che si basa sulla fusione tra le tecniche costruttive e di manipolazione del suono di D'Acquisto e l'inspirato uso del design per raggiungere un alto livello di funzionalità. Quando l'apprendista lasciò i suoi maestri, era diventato un nuovo maestro, i cui strumenti erano la realizzazione della massima funzionalità attraverso la perfezione stilistica. Grazie alla sua esperienza come musicista, Jesselli ben sa che i requisiti di uno strumento acustico sono molto diversi da quelli di uno amplificato. Le sue chitarre sono progettate per sfruttare le proprietà di un arch top al meglio.

Tutte le sue chitarre sono strumenti a corpo cavo, le sue elettriche sono letteralmente costruite intorno a una camera acustica. Il top è intagliato e può essere forato, una tecnica usata per non comprimere l'aria: i suoi strumenti producono suoni di una vitalità sonora che la maggior parte delle solid body non può avere.

L'attenzione per i dettagli e l'uso di materiali di altissima qualità sono un elemento costante della sua produzione. La sua progettazione è una combinazione tra arte e liuteria, perché Jesselli lavora a livello olistico: «le parti sono integrate nel tutto» spiega. Nulla è acquistato già fatto, né applicato per il solo amore dell'ornamento. Ogni cosa è ricavata dal materiale grezzo, ogni cosa, dall'elemento più importante al dettaglio apparentemente insignificante, è concepita e progettata per svolgere una precisa funzione.

Jesselli produce personalmente anche gli attrezzi, le cinghie, i picks e persino le custodie per ogni strumento.

joseph jesselli
Link utili

Altro da leggere
Pubblicità
Da Ibanez l'SR Premium limitato in spalted...
Sguardo dentro le chitarre di Federico...
Peavey aggiorna la PowerSlide con Robert...
Orientarsi nella famiglia Fender Hot Rod e...
Pubblicità
Commenti
Al momento non è presente nessun commento
Commenta
Loggati per commentare





I più letti della settimana
Federico Poggipollini: ecco la mia strumentazione per il Liga Rock Park
Gibson Les Paul Jimmy Page Signature
Orientarsi nella famiglia Fender Hot Rod e Blues tra Deluxe e Deville
Fano Alt De Facto SP6, l’ibrido perfetto
Gibson nel 2017 con un nuovo weight relief e DIP switch a cinque posizioni
I più commentati
Nirvana: 25 anni di Nevermind
Bonamassa: "B.B. King mi diceva, occhio alla grana!"
Fano Alt De Facto SP6, l’ibrido perfetto
Gibson Les Paul Jimmy Page Signature
Orientarsi nella famiglia Fender Hot Rod e Blues tra Deluxe e Deville
I vostri articoli
Gibson Les Paul Jimmy Page Signature
La Volkswagen delle chitarre, anzi, il contrario!
L'attacco dei cloni
Hagstrom Metropolis S: Les Paul per fenderisti squattrinati
Folgorato sulla via di Damasco: Ibanez RG 550
Hot licks
Un'idea per studiare il modo dorico
Licenza Creative Commons - Chi siamo - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964