CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RITMI NEWS SHOP
Regolare il bias dell'amplificatore è sempre necessario?
Regolare il bias dell'amplificatore è sempre necessario?
di [user #27524] - pubblicato il

È possibile cambiare valvole a un amplificatore per chitarra senza essere dei tecnici? Manutenzione ed esperimenti sonori possono essere alla portata di tutti, ma dipende dalle caratteristiche del circuito.
Ho un Harley Benton Tube 5, pensavo di cambiare le valvole cinesi di serie con due Electro Harmonix: una 12AX7 per il preamplificatore e una 6V6GT nel finale.
Per avere un miglioramento delle qualità timbriche devo ritare il bias o posso tenerlo così?
Premetto che non sarei in grado di farlo e per l'ultitizzo casalingo non ho grandi pretese, però volevo capire se un miglioramento c'è. L'ampli lo uso pulito, quindi valutavo anche valvole con meno gain come 12AT7 / AU eccetera.

Regolare il bias dell'amplificatore è sempre necessario?

Risponde Costantino Amici di CostaLab: Il tuo amplificatore, avendo una sola valvola finale, è realizzato in configurazione “Single Ended”, cioè con una sola valvola finale collegata al trasformatore di uscita.
Questo è tipico degli amplificatori di bassa potenza perché, pur suonando molto bene, è contemporaneamente molto economico da realizzare.
Gli ampli realizzati invece con configurazione "Push-Pull” sfruttano una coppia (o un quartetto, sestetto) di valvole finali. In questi amplificatori esiste una corrente di riposo (il bias) che va tarata opportunamente. La corrente di bias è quasi sempre regolabile con un apposito trimmer (resistenza variabile), anche se questa possibilità non è sempre disponibile (vedi nei Mesa Boogie, nel Vox AC30 ecc).
In definitiva, nel tuo caso puoi sostituire tranquillamente senza bisogno di alcuna regolazione.

Riguardo la valvola di pre, se i dati di progetto richiedono quel modello, io non mi sposterei da lì per non limitare le possibilità timbriche del preamplificatore.
Però è anche vero che la famiglia delle ECC81/2/3 (12 AX, AT, AU) sono molto simili ed è possibile montare una al posto dell’altra, introducendo così una variante alle specifiche di progetto.
La 12AX7 guadagna circa 100, la AT circa 60. Ne consegue che probabilmente avrai un sound molto più morbido e che difficilmente raggiungerà la saturazione.
Questa, tra le altre cose, è una celebre modifica fatta sul Tube Driver di David Gilmour, per esempio.
Come suonerà? Non te lo so dire, dipende tutto da "n" fattori. La qualità oggettiva dell’ampli, del trasformatore di uscita, dell’altoparlante e, non ultima, l’acustica stessa della cassa che lo contiene. Però, dato che si tratta di un investimento tutto sommato di pochi euro, un tentativo si potrebbe anche fare. Se non ti piace, vuol dire che avrai qualche ricambio da parte.
amplificatori per chitarra elettronica manutenzione
Link utili
Sito CostaLab
Mostra commenti     20
Altro da leggere
Gear: la Flop Ten di una vita - Parte 1
Il controllo del tono del Dumble Overdrive Special anni '70
Il controllo del tono del Dumble Overdrive Special anni ‘60
MK Ultra: il primo ampli made in USA da Orange
Il mio nuovo Roland Blues Cube Stage Red Limited Edition
Catalyst 100: ascolta il combo Line 6 con suoni HX
Gli annunci dei lettori
Visualizza l'annuncio
Takamine G330 lawsuit
Visualizza l'annuncio
AKAY GXC 310 D
Visualizza l'annuncio
gibson les paul tribute
Seguici anche su:
Altro da leggere
This Is Spinal Tap: confermato il sequel nel 2024
Marty Friedman: ecco perché la gente skippa gli assolo
Rara Les Paul burst del 1960 spunta da una soffitta: sì, può ancora ...
È morto Richard Benson: chi era il chitarrista, il personaggio, l’u...
Gear: la Flop Ten di una vita - Parte 1
Flea dei RHCP nell’universo di Star Wars
Guitars of my life: una top 10 romantica
Il paradosso di Enesidemo (ovvero, noi delle chitarre non sappiamo un ...
Crisi delle valvole: Western Electric le produrrà in USA
Dal metal alle big band: Mark Tremonti canta Sinatra per la Sindrome d...
Visita alla fabbrica Gibson nel 1967: guarda il video
Niente più valvole dalla Russia: cosa succede, cosa provocherà
Quel dubbio che ci frega. Sempre
La GAS come l’amore? Una storia semiseria
Dentro il suono di Yvette Young: dove l'estro incontra il virtuosismo




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964