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Fender Player Plus: pura Telecaster, in chiave 2022
Fender Player Plus: pura Telecaster, in chiave 2022
di [user #116] - pubblicato il

Pickup Noiseless di nuova concezione cancellano il rumore senza sacrificare il tono, contouring sul body e tastiere smussate donano comfort alla più antica delle solid body Fender: ascolta all'opera la Telecaster Player Plus.
A tre e a sei sellette, con single coil e humbucker, perfino con 24 tasti e Floyd Rose: in quasi un secolo di vita la Telecaster ha cambiato faccia in tantissime occasioni, trasformandosi attraverso le epoche e le mode. Per questo è difficile pensare di poterla reinventare per l’ennesima volta, soprattutto se non si vuole stravolgerne il concetto originale. Eppure la Player Plus ci riesce, a modo suo.

Fender Player Plus: pura Telecaster, in chiave 2022

La serie Player Plus rappresenta il top di gamma nella produzione messicana, con una collezione di strumenti rivolti ai musicisti contemporanei in cerca di un sound fresco, flessibile ma altamente caratterizzato, che trasporti i canoni più classici della tradizione Fender in una dimensione nuova.
Si tratta di una modernità che non è sinonimo di aggressività, bensì si incarna in strumenti ben suonanti e ben suonabili, che possano affrontare studio di registrazione e palco con l’affidabilità di un hardware stabile, la silenziosità di un’elettronica curata e il comfort di un manico rifinito a dovere.
Sarebbe già una sfida impacchettare tutto a un prezzo accessibile, ma Fender rilancia aggiungendo sul piatto una serie di finiture inedite e una versatilità timbrica degna di nota.

In catalogo compaiono colorazioni originali come la sfumatura verticale del Silver Smoke, ma anche il più classico dei sunburst a tre toni, come quello della Telecaster che abbiamo portato al Blap Studio di Milano e affidato alle mani di Cristian Concio.



I legni
La liuteria della Player Plus è quanto di più classico ci sia in casa Fender, ma nei dettagli si nascondono diversi accorgimenti.
Il body in ontano, aggiornato ma comunque legato alla tradizione, è sagomato sul retro per accogliere il torace del chitarrista ma conserva l’impostazione classica di un tacco squadrato.
A seconda delle finiture scelte, compare anche la possibilità di una tastiera in pau ferro, come quello della controparte Stratocaster già testata in questo articolo. Sulla Telecaster in prova, invece, il manico è interamente in acero, con l’ampiamente rodato profilo Modern C. Meno scontata è l’adozione del raggio da 12 pollici, così come la fine lavorazione lungo i bordi della tastiera che restituisce un approccio particolarmente confortevole insieme con la sensazione scorrevole della finitura satinata sul retro.

Fender Player Plus: pura Telecaster, in chiave 2022

L’hardware
Le meccaniche bloccanti sono una caratteristica comune a tutta la serie Player Plus e non possono che essere una gradita aggiunta vista la stabilità dimostrata in fase di prova, con un’escursione morbida e agevole per un ritocco al volo o quando ci si vuole affacciare ad accordature alternative.
La scelta di un ponte a sei sellette dimostra una precisa volontà di dare vita a una chitarra dal timbro moderno, chiaramente Telecaster ma ben lungi dal “naso” di un modello vintage a tre sellette.

Fender Player Plus: pura Telecaster, in chiave 2022

L’elettronica
Una Telecaster a pieno titolo, si diceva, e la Player Plus presenta tutto lo “snap” tipico del modello e dell’acero. Lascia trasparire però un timbro più “educato” rispetto ai canoni d’epoca che ne fa una soluzione ottimale per chi intende affrontarci produzioni pop e rock contemporanee. I pickup Noiseless non sacrificano il suono, sono profondi, articolati e mediamente tradizionali, con lo squillo sugli acuti e il “growl” sui bassi che ogni Fender dovrebbe avere. In aggiunta, estendono notevolmente le possibilità timbriche mostrando una predisposizione alle saturazioni importanti con l’assenza assoluta di ronzii.

Se all’apparenza la Player Plus lascia presagire un’elettronica classica, la presenza di un push-pull nel potenziometro dei toni apre la porta a sfumature timbriche affascinanti.
Azionato il meccanismo in posizione centrale, i due pickup si miscelano in serie anziché in parallelo. Qui il suono si ingrossa, con acuti solo leggermente smussati e con una punta di medie ideale a farne una sorta di boost leggero con cui guadagnare corpo e presenza. Resta però l’impronta della posizione centrale da Telecaster, e non si va a fare il verso a un “finto humbucker”. Del resto, con due pickup già provvisti di tecnologia per la cancellazione del rumore, l’espediente sarebbe superfluo.

In distorsione, l’incisività dello strumento diventa responsabile di un suono asciutto e definito, in particolare sui bassi che riescono a suonare sempre a fuoco, come si richiede dalle derive più recenti del metal e del djent. Un aspetto, senza dubbio, che non ci si saremmo aspettati.

Fender Player Plus: pura Telecaster, in chiave 2022

Se dovessimo sintetizzare la Telecaster Player Plus in una sola parola, questa potrebbe essere “affidabilità”.
La chitarra, al costo e al valore di una buona produzione messicana, trasmette solidità, regala una tavolozza sonora sufficiente ad affrontare con credibilità i generi musicali più disparati conservando un suo DNA riconoscibile e trovando un filo conduttore nella definizione delle note, nella pulizia del suono e nell’apprezzabile risposta dinamica, al tocco quanto ai controlli.
Non è una chitarra da metal, ma sa fare anche quello. Non è uno strumento vintage, ma ci si adatta. È una buona Telecaster nel 2022, con tutto quello che ne consegue.
chitarre elettriche fender player plus telecaster
Link utili
Recensione della Fender Stratocaster HSS Player Plus
Telecaster Player Plus sul sito Fender
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di RedRaven [user #20706]
commento del 07/04/2022 ore 10:52:54
Ho provato la player (non plus) paragonata alla vintera road worn ed ho scelto la seconda: la player era rifinita meglio, era perfetta, ma il carattere era troppo "pettinato". Una ottima chitarra come dice l'articolo finiture perfette, set up ottimo ma suonava troppo tranquilla. La vintera che è reliccata (cosa che non amo) su verniciatura nitro, ha pickup più vintage, manico molto grosso e un suono da telecaster vera, senza filtri e concessioni. Morale: le telecaster modernizzate io non riesco proprio a farmele piacere anche se fatte davvero bene come in questi casi.
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di Jumpy [user #1050]
commento del 07/04/2022 ore 18:33:12
infatti gli strumenti della serie player (ho la stratocaster, davvero gran chitarra per il costo, paragonabile ad una USA) son di impostazione moderna, hai fatto bene ad orientarti sulla vintera se è quella che incontra di più il tuo gusto.
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di Max Scarpanti [user #56093]
commento del 08/04/2022 ore 09:12:30
Da possessore di una '52 Reissue quoto la frase di @RedRaven

Morale: le telecaster modernizzate io non riesco proprio a farmele piacere anche se fatte davvero bene come in questi casi.

Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 07/04/2022 ore 11:03:58
Da quello che sento nella demo i suoni mi piacciono molto.
Rispondi
di sonicnoize [user #36973]
commento del 07/04/2022 ore 12:35:31
Ma sono solo io a scartare a priori i noisless? Sarà che li ho avuti su due fendere e su due fender li ho cambiati.

La tele è una chitarra arrogante e dal grande carattere, a meno del manico e tasti inutile secondo me ogni tentativo di modernizzarla.

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di bobbe [user #36282]
commento del 07/04/2022 ore 13:12:02
Io ho una Player Stratocaster (non plus) e invece i noiseless non c'erano e ce li ho messi, dei kinmanm blues
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di djangolives [user #4893]
commento del 08/04/2022 ore 09:12:57
In quasi un secolo di vita? Quindi oggi ho appena letto un articolo che verrà pubblicato in futuro...
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706]
commento del 10/04/2022 ore 19:16:20
Chapman: con 200 euro in meno, hai tasti in acciaio inossidabile, pickup Seymour Duncan e meccaniche HipShot.
Sire (L. Carlton): con 500 euro in meno hai una chitarra pressoché identica.
Molto belle le Fender, per carità, ma come prezzo è assolutamente indecente. E non parlo di cose tipo "wow, una Harley Benton fa una Tele a 100 euro, i legni non contano" ma roba come acero roasted su entrambe le due alternative, hardware di qualità uguale se non maggiore, e un feeling più tradizionale grazie alle sellette vintage e raggio 9,5 (Sire) e 10 (Chapman). Se ci aggiungi anche l'attacco del manico smussato e il contour su tutto il body, la Chapman vince a mani basse.
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