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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Ragazzi, torna il vinile!

di gabriele bianco [user #16140] - pubblicato il 12 giugno 2013 ore 23:00:49.
Amato o odiato, è innegabile che il vinile abbia segnato un solco (...) importantissimo nel mondo della discografia a livello mondiale. Vuoi per le richieste ricevute, vuoi anche perché quando non sai cosa inventarti ripeschi dal passato, beh, torna il vinile.

Già, pare che le case discografiche stiano iniziando a proporre i propri gruppi, oltre che nei formati classici per i nostri tempi (CD, MP3 e affini), anche nel caro e vecchio vinile. Tanto per citare un gruppo tra i tanti, i Dream Theater a settembre di quest'anno pubblicheranno il loro ultimo lavoro omonimo. Ecco, verrà reso disponibile anche il vinile.

Sotto un certo aspetto - in generale s'intende - sono contento. Evviva la possibilità di scegliere come ascoltare la musica. Mi lascia perlpesso questo ritornare sui propri passi.
Tante richieste, voglia di rilanciare l'analogico, follia o cosa?

In ogni caso, evviva la possibilità di scegliere!

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sinceramente ? Ho dubbi che ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 12/06/2013 ore 23:15:27
sinceramente ?
Ho dubbi che 'riprenda'

Hai ragione a dire che è 'bello ' il disco ma .... non lo so - già solo il fatto che oggi come oggi per fare un CD basta un PC (che rima !!!!) tornare la vinile significa avere MACCHINARI idonei per farlo, NON te lo fai a casa !, percui ... ripartirebbe già 'svantaggiato' dal punto di vista della produizone.

Certamente devono TENTARE qualcosa per ravvivare il mercato ma penso che sarà un pseudo-flop ;))

WiWa!
Rispondi
spero che torni il vinile ...
di monello2000 utente non più registrato
commento del 12/06/2013 ore 23:23:34
spero che torni il vinile perche la differenza sonora è abissale! Il vinile rispetta al massimo tutte le frequenze emesse dagli strumenti musicali mentre nei formati digitali si perde parecchio... é tutto un altro mondo... e non venitemi a dire che il vinile si rovina perche io ho dischi vecchi di 40 anni e sono nuovi come il primo giorno. Ogni scusa proprio non regge solo perche oggi la musica deve essere venduta tamite la rete in formati digitali. Pero poi non si lamentassero della pirateria, che non vendono piu dischi, l'han voluto proprio loro abbandonando i vinili. E qui mi fermo altrimentimi gira la testa ahuahauha......
Rispondi
Re: spero che torni il vinile ...
di Ivan56 [user #36558]
commento del 12/06/2013 ore 23:50:39
Credo che esistano pochissimi studi audio che abbiano ancora l'intera catena analogica, per non parlare della ripresa live, per cui mandare su un vinile un suono che è transitato anche da un solo apparecchio digitale, ovvero ha subito una conversione A/D e poi D/A....
di analogico ci sarebbero solo i fruscii del disco, poi per carità ognuno la pensa come vuole.
Ci sarebbe poi da tener conto delle considerazioni economiche e anche del tipo di ascolto
(ambiente, diffusori, ecc.) ma diventa un discorso lungo e OT.

Ciao
Ivan
Rispondi
Re: spero che torni il vinile ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 13/06/2013 ore 00:13:48
certamente un prodotto digitale poi stampato come vinile, non sarebbe come lo stesso prodotto lavorato tutto in analogico, ma, premesso che a me piace ascoltare su cd, il vinile comunque riuscirebbe a caratterizzare fortemente la sonorita'...
Rispondi
Re: spero che torni il vinile ...
di Ivan56 [user #36558]
commento del 13/06/2013 ore 00:22:24
"il vinile comunque riuscirebbe a caratterizzare fortemente la sonorita'..."
certo, ma non sarebbe quella del "vinile di una volta" :-)

Ciao
Rispondi
Re: spero che torni il vinile ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 13/06/2013 ore 00:37:50
certamente... era per dire che se produco un brano tutto in digitale e lo stampo su vinile, non e', comunque, come se lo stampassi su cd...

qualche tempo fa ho avuto a casa un revox b77 per un paio di giorni e gli ho sparato dentro, in leggera saturazione, qualche ora di loops e suoni singoli di batteria digitale direttamente dalla scheda audio.. poi mi sono fatto una piccola libreria di campioni che ha un suo perche', anche se, ovviamente, non e' come se si trattasse di batterie registrate direttamente su nastro...
Rispondi
Re: spero che torni il vinile ...
di Ivan56 [user #36558]
commento del 13/06/2013 ore 10:52:50
D'accordissimo !
Io ho ancora un B77 che usavo per registrare basi con l'acustica in mono, poi mentre passavo
il registrato sull'altra traccia aggiungevo il solo e poi un altro passaggio per un filo di eco.
Registravo anche con una tastiera Godwin e una batteria elettronica, tutto analogico
naturalmente, non c'era neanche il CD, era il 1978, solo che con i passaggi si sommava
il rumore di fondo ed era un disastro, però mi divertivo.
Naturalmente tutto a livello amatoriale, la qualità tecnica dell'esecuzione e la bontà della registrazione li lascio immaginare...

Ciao
Ivan

p.s.
mi scuso con Gabriele Bianco per la divagazione
Rispondi
Re: spero che torni il vinile ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 13/06/2013 ore 00:10:23
la maggior fedelta' del vinile e' del tutto teorica... certo tutto il segnale viene registrato e non campionato ad intervalli come nel digitale, ma, di fatto, il vinile e la sua gestione introducono cosi' tante "magagne" che.... ecc. ecc.

... anche perche' per battere un giradischi eccelso con puntina eccelsa, basta un lettorino cd da supermercato
Rispondi
Re: spero che torni il vinile ...
di Andre792 [user #24401]
commento del 13/06/2013 ore 10:53:12
io non ho un giradischi eccelso (puntina compresa) eppure la differenza la sento ascoltando un vecchio disco e la corrispettiva traccia mp3 o lossless di un cd , se uno prende i dischi vecchi non c'è paragone a livello di sonorità e qualità
Rispondi
Re: spero che torni il vinile ...
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 13/06/2013 ore 13:26:40
Parlando in termini di "qualità" intesa come qualità audio, ovvero qualità della rappresentazione delle caratteristiche fisiche del suono, hai ragione che non c'è paragone, ma al contrario! I vecchi registratori a nastro, i mitici Studer ad esempio, che costavano decine di migliaia di dollari avevano una risposta in frequenza pessima per gli standard odierni, diciamo fino ai 16 Khz i modelli di punta, ed introducevano nella registrazione ogni tipo di rumore, la quantità di informazione che poteva essere immagazzinata su di un nastro, tra l'altro, è molto inferiore a quella dei CD quindi inferiore ai canonici 44 Khz 16 bit.
Con anni di prove e blind-test è ormai dimostrato che l'audio digitale da una MIGLIORE RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTA', attenzione a questa ultima frase.
Quindi l'audio digitale è più fedele ma non è detto che suoni meglio, perchè le registrazioni analogiche, che poi esse vadano sul vinile o su altro, hanno particolari caratteristiche di equalizazzione, particolari rumori, che rendono piacevole l'ascolto, se poi vanno sul vinile ecco che si aggiungono altre caratteristiche particolari che piacciano all'orecchio in media.
Oggi spesso si cerca in digitale di riprodurre tali effetti, quasi sempre con scarso risultato.
Rispondi
Re: spero che torni il vinile ...
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 13/06/2013 ore 15:07:57
Sono stato restio a convertirmi al cd. Poi l'ho fatto, con buona soddisfazione. Da un paio d'anni stanno uscendo vinili "pesanti" di dischi jazz anni '50 - '70 e... ho confrontato lo stesso album ed in effetti le differenze non sono abissali ma: il contrabbasso è più profondo, i piatti più naturali. Il tutto richiede per essere percepito di un lettore (cd e giradischi/testina) di livello qualitativo alto. Quindi un po' mi sono ricreduto. Ovviamente mi pare una baggianata quella di registrare D e poi convertire in A in qualche fase del processo ...
Rispondi
Re: spero che torni il vinile ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 13/06/2013 ore 20:59:12
E' vero la differenza sonora è abissale...ma in peggio....manca il 50% delle frequenze su vinile,per non parlare della dinamica.....e non lo dico io eehh...è fisica! ;-)
Rispondi
Re: spero che torni il vinile ...
di PS_Gio [user #28637]
commento del 14/06/2013 ore 01:32:05
Mi sento di dissentire con te, la qualità del CD audio (quelli comprati, non quelli fatti dagli MP3) è infinitamente maggiore. Non lo sostengo io personalmente, parlano i fatti, una gamma dinamica di 96 dB è ben diversa da una di una di 60 dB (teorici). Inoltre il degrado del vinile è molto rapido e ci vuole ben poco per rovinarlo. Che poi sia più "interessante" ascoltare su vinile è un gusto personale, non confondiamolo con la qualità dei supporti!
Rispondi
Re: spero che torni il vinile ...
di alexus77 [user #3871]
commento del 18/06/2013 ore 06:14:11
Questa della superiorita' del vinile e' un mito duro a morire, ma nulla piu'. Il formato digitale e' acusticamente superiore sotto ogni punto di vista, e questo e' un dato di fatto. Se poi a uno piace ascoltarsi un vinile, buon per lui. Io stesso ho la mia buona piastra della Stanton e mi ascolto con piacere del vecchio vinile ogni tanto, ma la qualita' audio di un CD resta superiore.
Rispondi
semplicemente esiste un mercato di ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/06/2013 ore 23:25:37
semplicemente esiste un mercato di nicchia che compra il vinile e alcune case, in alcuni casi, ritengono redditizio fornirlo di prodotti....
Rispondi
Re: semplicemente esiste un mercato di ...
di gabriele bianco [user #16140]
commento del 12/06/2013 ore 23:29:33
Sai cosa, alcuni Dj li usano imperterriti da anni, ma se alcune case discografiche molto importanti decidono di rivalutare questo formato, sicuramente hanno visto un guadagno in tutto questo. Non per smontare la poesia, ma questo interessa alle case discografiche :)
Rispondi
Re: semplicemente esiste un mercato di ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 13/06/2013 ore 00:04:59
certo... mi sembra di aver detto qualcosa di simile...
Rispondi
Re: semplicemente esiste un mercato di ...
di gabriele bianco [user #16140]
commento del 13/06/2013 ore 00:16:58
Non in modo esplicito, ma effettivamente si :D
Rispondi
Ottima idea
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 12/06/2013 ore 23:35:3
Nei CD, i booklet sono sempre più striminziti. In un attimo ci si scarica un album e lo si masterizza a casa ottenendo più o meno lo stesso prodotto a costo zero. In più, per cercare di contrastare la pirateria e contenere quindi i costi, la musica ormai è totalmente digitale, intangibile, e dall'acquistare l'ultimo album su iTunes allo scaricare illegalmente il passo è brevissimo. Si può far leva solo sulla coscienza dell'utente, ma non sempre questo basta a giustificare l'acquisto legale.

L'alternativa è offrire un prodotto impossibile da replicare, che dia qualcosa in più rispetto al semplice ascolto della traccia audio. In quest'ottica il vinile può essere una strategia vincente per far gola a chi non vuole semplicemente sentire musica, ma vuole godere dell'esperienza completa di un ascolto.
Rispondi
Re: Ottima idea
di monello2000 utente non più registrato
commento del 12/06/2013 ore 23:38:44
OOOOOOOOOOOOOOOOOOOO sante parole!!!
Rispondi
Re: Ottima idea
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 13/06/2013 ore 13:10:53
Io credo che al giorno d'oggi ogni artista dovrebbe includere TASSATIVAMENTE nel CD\digital download\ecc vagonate di contenuti aggiuntivi come "making of", "interviste", ecc insomma qualsiasi cosa, perchè non è giusto pagare per il costo di produzione di un supporto, quando nel caso della distribuzione digitale, il supporto non c'è.
Rispondi
Re: Ottima idea
di rockit [user #11557]
commento del 16/06/2013 ore 15:10:28
Beh anche nel caso del digitale non è che un album lo produci gratis...a meno che non sia veramente "fatto in casa" se hai da pagare uno studio e dei collaboratori comunque la produzione costa, non necessariamente pochissimo. Non si parla sempre di cifre impossibili, ma un cinquemila euro di costi per la sola produzione non sono comunque fuori dalla grazia di Dio.
Diciamo che per produrre un migliaio di copie di un CD, con musicisti di un certo livello - nei loro home studio personali, con mix e mastering fatti da professionisti, puoi appunto spendere una cifra intorno ai cinquemila euro, di cui però la stampa incide un dieci, quindici per cento, il resto è appunto produzione e viene speso anche per il digitale, così come anche la promozione ormai ha costi abbastanza uniformi in entrambi i casi.

Ciao
Lorenzo
Rispondi
Bhe, certo sono affascinanti, fanno ...
di avark [user #29295]
commento del 13/06/2013 ore 00:04:56
Bhe, certo sono affascinanti, fanno parte della mia giovinezza, però ora come ora al solo pensiero di cambiare le puntine e le cinghie ai miei giradischi (in cantina ho ancora due technics da dj, ve li ricordate quelli col variatore di velocità?)... non saprei dove andarle a prendere....
E poi non sarà il massimo la qualità della musica digitale, ma è così comodo portarsela sempre dietro in un lettore Mp3 o nel telefono....

No ragazzi, io indietro non ci tornerei, e mi rendo conto di essere invecchiato: quando dicevo a mia madre "ma non ti mancano i tuoi tempi, pieni di cose autentiche e genuine?" e lei si guardava intorno e diceva: "beh, no. prendi il frigorifero: hai idea di cosa significa vivere con una ghiacciaia?". all'epoca mi sembrava matta e poco romantica, adesso SO che aveva ragione
:)
Rispondi
In casa mia invece vinile, ...
di giambu [user #4070]
commento del 13/06/2013 ore 07:07:04
In casa mia invece vinile, cd, e addirittura cassette (!) convivono da sempre.
Semplicemente ho evitato, spazio permettendo, di sostituire nel tempo i diversi formati. Questo naturalmente anche per questione di età, nel senso che oggi probabilmente non comprerei più un vinile ma mi tengo e ascolto ancora quelli che ho. E ho appena aggiustato la piastra di registrazione visto che ho ancora molte cassette, di cui diverse registrate da me, che certamente non butto.
Ma non posso concordare con l'amico yaso perché la fedeltà del vinile non è teorica ma pratica.
Affiancando un mio brano, registrato molti anni fa su cassette e poi masterizzato su cassetta e su cd, ho toccato con mano la differenza in modo estremamente evidente. C'era più "verità" e "naturalità" nel pezzo su cassetta che in quello su cd. Malgrado l'utilizzo di una piastra non professionale, ma solo una buona Sony con Dolby S, con questo mezzo si poteva sentire in qualche modo l' "aria" ...
Per non parlare poi dei test con lo stesso brano su cd e vinile.
Ma è una polemica molto vecchia sulla quale sarebbe interessante per molti andarsi a leggere quello che scrive Neil Young nella sua recente autobiografia dove racconta che sta cercando di proporre alle Majors un nuovo formato digitale ma di altissima qualità per superare i limiti offerti dall'ascolto della musica oggi.
Rispondi
Re: In casa mia invece vinile, ...
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 13/06/2013 ore 13:05:51
Il concetto di "verità" e "naturalezza" parlando di cassette è vinile secondo me è sempre stato mal posto, non sono supporti più fedeli perchè hanno in loro i rumori delle testine, ed il famoso "sibilo" del disco e del vinile, hanno anche risposta in frequenza peggiore dell'audio digitale, però all'orecchio possono essere effetti piacevoli. Secondo me sono "veritieri" e "naturali" nel rappresentare il sound di un' epoca, questo si.
Devo darti anche una brutta notizia... Purtroppo il formato proposto da Neil Young, a livello tecnico sembra essere solamente una trovata di marketing, dato che non fa altro che sovracampionare la musica a frequenza altissime ed inutili, sprecando solo più spazio e facendoci spendere più soldi verisomilmente. Ecco un articolo ed un fantastico video seguibile dal link "Digital show e tell" che una volta per tutte sfata molti miti su come funziona l'audio digitale e spiega perchè campionare a frequenze elevatissime non serve, oltre a dare tante informazioni sull'audio digitale in generale. Consigliato vai al link
Rispondi
Re: In casa mia invece vinile, ...
di giambu [user #4070]
commento del 13/06/2013 ore 16:29:31
Neil Young potrà anche sbagliare...ma il mio orecchio no.
Quando scrivo che suona più naturale una cassetta che un cd scrivo qualcosa che sento con le mie orecchie e non con le mie idee.
Tempo fa si diceva che le frequenze udibili dall'orecchio andavano ben oltre da quelle proposte dalla musica digitale, soprattutto in basso. E questa per me rimane una spiegazione valida a quello che sento.
Non ho cominciato ad ascoltare musica né ieri né l'altro ieri e ho la possibilità, che a molti manca, di confrontare il suono prodotto da questi mezzi e traggo le mie conclusioni.
Sono vent'anni che sento i profeti del digitale dichiararne la superiorità assoluta e io stesso, come ho detto, non mi rimetterei a registrare in analogico. Ma sono tutti ingenui quelli che lo fanno, come grandi studi di registrazione che continuano ad utilizzarlo, anche se parzialmente e accoppiato al digitale?
Mi dispiace ma non sono d'accordo. Digitale è pratico, è utile ma non è bello, almeno allo stato attuale e con i cd a 16 bit.
Rispondi
Re: In casa mia invece vinile, ...
di giambu [user #4070]
commento del 13/06/2013 ore 17:29:01
A proposito del sito consigliato dal Plettratore c'è una bella immagine delle frequnze udibili.
Appare evidente che, mentre in alto è un po' difficile andare sopra i 20 kHz, in basso appare una linea continua fino...a dove?
Però poi conclude che un campionamento a 24 bit e 192 kHz è inutile...
Mi dispiace ma non sono d'accordo. Si tratta di una opinione fra tante.

E credo, a mio modesto avviso che l'orecchio di Neal Young e dei suoi collaboratori valga di più di quello di tanti studiosi che non firmano neanche i propri articoli, come quello che viene riportato sopra.
Rispondi
Re: In casa mia invece vinile, ...
di giambu [user #4070]
commento del 13/06/2013 ore 17:49:19
Ho trovato. Si firma, anzi si presenta nel video.
E' un giovane ingegnere, anche simpatico, ma non è un musicista e non sente la musica come la sente un musicista...
Rispondi
Re: In casa mia invece vinile, ...
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 13/06/2013 ore 22:49:59
Purtroppo spesso i musicisti, ma non solo, sentono ciò che vogliono sentire :-) si chiama psico-acustica.
Se qualcuno ti dicesse che può vedere gli ultravioletti, tu gli crederesti? Credo di no, ma ci sono molti "audiofili" che dicono di riuscire ad udire suoni molto al di sopra dei 20 Khz, che riescono a sentire la differenza tra la stessa fonte sonora con un cavo piuttosto che un altro, senza errori, che possono riconoscere un file campionato a diverse frequenze vicine e con diversi convertitori, insomma sene sentono nel vero senso della parola di tutti i colori.
La verità è che il nostro cervello ci fa sentire tante cose che vorremmo sentire, ma che non ci sono.
Tutto questo è leggermente fuori tema ma ti ho fatto alcuni esempio per esporti il mio punto di vista: è vero che ognuno di noi ha l'orecchio diverso, però ci sono alcuni limiti fisici, riconosciuti dalla scienza, oltre i quali non si può andare, come allo stesso modo ci sono delle ragioni tecniche, alcune della quali spiegate nel video, per le quali non è possibile migliorare la "qualità" della musica semplicemente nel modo proposto da Neal Young ed il suo tema, questa è scienza, questo è il parere che va per la maggiore al momento in merito.
Ovviamente c'è molto di più dietro che la pagina che ho linkato ed il video, la mia esperienza in merito, dopo qualche anno di studio del problema, è sostanzialmente quella dell'articolo, che riassume anche in maniera piuttosto precisa ed accessibile il fenomeno.
Non basta aumentare a dismisura frequenze di campionamento e bitrate, purtroppo, altrimenti sarebbe già stato fatto da anni ed anni, già da anni avremmo musica su DVD ecc, ecc.
Per quanto riguarda il vinile e l'analogico, è una verità sacrosanta che per tante persone SUONANO meglio, suonano più caldi e qualsiasi altra cosa.
Ma il fatto che essi siano più fedeli della musica digitale, fedeltà in senso strettamente tecnico, è una bugia altrettanto grande!
Su questo mi spiace ma non posso transigere :-)
Poi in fondo a chi ascolta il vinile e l'analogico non interessano i motivi tecnici ma interessa il sound, che è sempre l'unica cosa che conta.
Rispondi
Re: In casa mia invece vinile, ...
di giambu [user #4070]
commento del 13/06/2013 ore 23:28:03
Mi dispiace se non riesci a sentire la differenza tra l'utilizzo di un cavo invece di un altro e via dicendo.
Sarà che in test audiometrico (e non psico-audiometrico) mi hanno riferito, e se vuoi ti inviò una copia del test, che alle medie frequenze sento suoni bel al disotto di 0 db!
Evidentemente sento anche io qualcosa che forse tu non sentì e per questo ti affidi tanto alla scienza. Parlando in termini scientifici potrei dire che il digitale ha un andamento lineare mentre l'analogico lo ha logaritmico. È per questo segue di più la natura.
Rispondi
Re: In casa mia invece vinile, ...
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 15/06/2013 ore 20:30:45
Scusa, forse mi sono spiegato male, non volevo mettere in dubbio le qualità uditive di nessuno, ma solo raffrontarle a ciò che sono i dati di fatto, riferendomi solo all'inutilità e alla potenziale contro-produttività del formato audio 192 Khz\24 bit, formato che sarebbe utile se le nostre orecchie potessero resistere a suoni di migliaia di decibel e sentire frequenze nell'ordine di 96 Khz.
Riguardo alla seconda parte dell'analisi non era mia intenzione sminuire la bellezza dell'audio analogico, ma solo fare un parallelo tra quella che è la FEDELTA' TECNICA, rappresentata dal digitale, e quella che è la BELLEZZA del suono, rappresentata per molti dall'analogico.
Per quanto riguarda l'esempio sui cavi, mi riferivo ovviamente a cavi con caratteristiche elettriche simili, qualità simile, pensati per scopi simili, ovviamente, ma questo è un altro discorso.
Sicuramente ognuno di noi sente qualcosa che l'altro non sente, però nel mondo dell'audio in generale abbiamo bisogno di più strumenti OGGETTIVI per valutare il valore o meno di un prodotto, sia esso un supporto, sia esso un cavo, sia esso uno strumento musicale o qualsiasi altra cosa, perchè troppo spesso ciarlatani spacciano pezzi di pietra colorata per metallo prezioso, sfruttando tutto questo alone di mistero e soggettività che circonda determinati prodotti e determinati argomenti.
Ci devono essere dei parametri oggettivi ai quali tutti possiamo fare affidamento per fare le nostre valutazioni, altrimenti i produttori ci venderanno sempre tutto ciò che vogliono come fanno oggi con cavi da 20 mila euro, file audio a 192 Khz e cose simili.
Tutto ciò leggermente fuori tema ma spero di aver reso l'idea e di aver dato qualche spunto di riflessione come questo discorso ne ha dati a me.
Buona serata!
Rispondi
Re: In casa mia invece vinile, ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 13/06/2013 ore 19:13:06
sui 192 khz concordo sulla loro inutilita'....
Rispondi
Re: In casa mia invece vinile, ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 13/06/2013 ore 19:10:55
se uno la mette sul piano del "bello" vince sempre perche' semplicemente esprime un suo gusto.. cosa non discutibile...

la superiorita' del digitale sta nel poter fotografare il suono con una fedelta' infinitamente maggiore dell'analogico.. praticamente uno sa che il suono che ottiene alla fonte sara' pressoche' rispettato in registrazione senza dover fare manovre per compensare un'eventuale degradazione, incupimento ecc. ecc.

pero', ribadisco, se a qualcuno piace quel suono li', ha ragione a farselo piacere... il concetto e' se il supporto nel quale io ascolto l'opera prodotta dall'artista deve lui stesso contribuire al suono, o deve, asetticamente, riprodurlo cosi' com'e'...

personalmente, per esempio per le cose che faccio io, sono contento se il supporto che va in mano all'utente finale, riproduce il suono esattamente come esce quando ho finito di lavorarci sopra...

(scusate per l'intromissione)
Rispondi
Re: In casa mia invece vinile, ...
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 13/06/2013 ore 22:54:52
Grazie a te per il commento ragionato, come sempre. Altro che scuse!
Comunque ogni tanto per farmi due risate provo a pensare agli ingegneri del suono degli anni 70... se ci sentissero elogiare i nastri e i vinili sapendo che abbiamo la comodità del digitale ci ucciderebbero!
Rispondi
Re: In casa mia invece vinile, ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 13/06/2013 ore 23:11:17
certamente.... infatti appena usci' qualcosa che faceva del multitraccia in digitale, su nastro o su hard disk, venne adottato immediatamente ...

e anche oggi, se qualcuno, sporadicamente, registrasse delle parti su qualche supporto analogico, queste poi vengono immediatamente congelate in una traccia di protools, logic ecc. ecc.
Rispondi
Re: In casa mia invece vinile, ...
di alftheking [user #7473]
commento del 16/06/2013 ore 11:11:25
concordo con Giambu al 100%
Rispondi
Re: In casa mia invece vinile, ...
di giambu [user #4070]
commento del 16/06/2013 ore 12:30:57
Grazie!
:-)
Rispondi
il vinile non è mai tramontato
di Andre792 [user #24401]
commento del 13/06/2013 ore 11:14:07
io da quasi un anno mi sono avvicinato a questo formato è devo dire che non è mai tramontato , le case discografiche non hanno mai smesso di produrlo , esempio tutti gli album dei foo fighters sono repelibili in vinili (tra cui l'ultimo è registrato in modo analogico ) oppure ,gli album di slash e kennedy , blink182 , coldplay , oppure band che hanno fatto la storia e che continuano a pubblicare album .
inoltre continuano a fare ristampe di colossi come the wall , dark side of the moon , abbey road ecc
gli appassionati non mancano (sia vecchi che giovani della mia generazione ) e il mercato dell'usato è veramente vasto (negozi specializzati soprattutto online se ne trovano a centinaia ) e non mancano nemmeno le fiere .
riguardò la qualità i vinili più recenti hanno le stesse sonorità del cd , i vinili vecchi invece non c'è paragone (ho trovato una prima edizione di appetite for destruction e non è paragonabile a qualsiasi formato digitale ) .
inoltre non importa chi sa quale impianto per ascoltarli e ci so godono lo stesso con un piatto attaccato allo stereo (provare per credere) .
almeno per me il vinile è l'unico formato che merita il supporto fisico , il cd ormai è uguale a scaricare le tracce da itunes o amazon e a quel punto meglio prendere l'album in formato digitale che almeno è più comodo .

andrea
Rispondi
In verità l'Indie e varie ...
di davide79 [user #9661]
commento del 13/06/2013 ore 13:26:32
In verità l'Indie e varie non hanno mai smesso di produrre in vinile... io non ho comprato altro dal 92 ad oggi... però se il vinile rientra, come sembra, anche nel mainstream allora siamo apposto :-)))
Rispondi
mah, secondo me non attacca, ...
di coldshot [user #15902]
commento del 13/06/2013 ore 15:55:57
mah, secondo me non attacca, certo ha sempre il suo fascino, per quanto mi riguarda non so se tornerei a compare i dischi, da quando uso Spotify ho quasi abbandonato perfino i cd, poi bisogna vedere i prezzi, registrare in vinile è più costoso che in cd, quindi non saprei, quello che so è che Spotify non lo mollo, la qualità è ottima, la comodità non ne parliamo ed il catalogo è vastissimo, non credo che il mio lato nostalgico prenda il sopravvento sul mio lato pratico.
Rispondi
è scientificamente provato che un ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 13/06/2013 ore 17:51:08
è scientificamente provato che un buon vinile in un buon impianto è meglio di qualsiasi altro supporto, quindi, ben venga.
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Re: è scientificamente provato che un ...
di monello2000 utente non più registrato
commento del 13/06/2013 ore 18:19:41
Verissimo, ti invito a casa mia, porta un po di cd, facciamo esempio, "Dark side of the moon", "Comes Alive!", "Abbey Road", ci mettiamo nel salotto e mentre prendiamo un thè o caffè li ascoltiamo, poi mettiamo sul piatto i miei vinili originali e mi dici che ne pensi! Sfido chiunque a dimostrarmi che il cd si sente meglio... forse ma forse si sentira qualche leggerissimo crepitio ogni tanto, visto comunque che sono vecchi nonostante io li tenga manialmente curati, ma guarda posso garantirti che i suoni che sentirai saranno come quando tu togli un velo di nebbia da un panorama fantastico e ne godi appieno, come per esempio vai in alta montagna e non cè solo che aria pura e limpidissima e vedi colori del paesaggio spettacolari, vivissimi... Ecco la differenza e secondo me non è poco...
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Re: è scientificamente provato che un ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 13/06/2013 ore 19:18:54
il CD non e' che si sente "meglio", semplicemente ti offre il suono che l'artista ha prodotto, quello che ha ascoltato dalle casse dello studio alla fine della lavorazione della sua opera...

il vinile potra' certo, a qualcuno, risultare piu' ben suonante, pero' oggettivamente e' un bel po' meno fedele di un cd...
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Re: è scientificamente provato che un ...
di Andre792 [user #24401]
commento del 13/06/2013 ore 20:20:42
dipende dalla scala di fedeltà che si usa .... i convertitori a/d sono la cosa meno fedele in elettronica tagliano intere bande di frequenze che anche se non udibili fisicamente sui cd non ci sono , in teoria l'analogico salvo limitazioni fisiche è sempre più fedele
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Re: è scientificamente provato che un ...
di Ivan56 [user #36558]
commento del 13/06/2013 ore 20:41:07
i convertitori a/d fanno quello che gli si dice di fare, se imposti una bassa frequenza di campionamento e risoluzione ti rendono una bassa qualità, se imposti come si deve non
tagliano nessuna banda di frequenze, (naturalmente parliamo di non compresso, non mp3),
e ti rendono una buona qualità. Poi come dice sopra Yaso:
"se uno la mette sul piano del "bello" vince sempre perche' semplicemente esprime un suo gusto.. cosa non discutibile..."
Questa non l'ho capita:
" in teoria l'analogico salvo limitazioni fisiche è sempre più fedele "
senza polemica naturalmente :-)

Ciao
Ivan
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Re: è scientificamente provato che un ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 13/06/2013 ore 21:27:
come ho detto sopra, in teoria uno puo' anche divertirsi a dire che l'analogico e' piu' fedele del digitale perche' quest'ultimo campiona il segnale piuttosto che registrarlo interamente, pero', di fatto il digitale ha una risposta in frequenza piu' estesa e piu' lineare.. ed una molto maggiore gamma dinamica
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Re: è scientificamente provato che un ...
di giambu [user #4070]
commento del 13/06/2013 ore 23:12:16
Il digitale riporta il suono così come viene suonato ma non tiene conto di un fenomeno naturale che viene studiato dalla psico acustica. La musica prodotta e registrata analogicamente tiene naturalmente conto del fatto che certe frequenze si ascoltano più forti di altre o che certi suoni sono naturalmente compressi. Non riesco a spiegarmi bene ma chi vuole capire capisce. Mio padre diceva che la fotografia in realtà fa una "radiografia" della realtà. È una foto digitale lo fa ancora di più. In qualche modo si può dire lo stesso della musica digitale. Ottima per chi ama la scienza e la medicina... Potrei tentare un paragone con la pittura. La musica digitale assomiglia ad un dipinto fiammingo dai contorni nettissimi, quasi taglienti, frutto della luce fredda di quei paesi. Ma i pittori fiamminghi venivano poi a studiare in Italia dove la luce, meno dura e più mediata dall'umidita atmosferica, aveva sfumature più calde ed ogni colore era meno separato dall'altro ma si fondeva con il tutto.
Più di così non è riesco a spiegarmi.
E spero di essere stato chiaro, anche agli agnostici!
Rispondi
Re: è scientificamente provato che un ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 13/06/2013 ore 23:50:37
llllllllllllllllllll'analogico in genere e il vinile in particolare semplicemente comprimono la dinamica e limitano la risposta in frequenza e la separazione stereo del segnale che vi viene riversato.. introducendo distorsione e rumore...

Cosa che, anche se l'ho detta in modo crudo, non e' necessariamente negativa, dato che qualcuno puo' gradire ascoltare musica sottoposta a tale "trattamento" piuttosto che no.

Il fatto pero' e' che i Pink Floyd, i Led Zeppelin, Leone di Lernia, Nada, Uto Ughi e Orietta Berti hanno composto, mixato e masterizzato la propria opera optando per un suono che successivamente il supporto analogico "distorce", mentre quello digitale, in definitiva, rispetta....

quindi, se uno, nel suo ascolto "ludico", gradisce un tono della musica in qualche modo, per lui, "migliorato" da una minor presenza di alti, da un po' di diafonia, da un po' di distorsione, da un po' di rumore e da una generale compressione del tutto (quel "blur", quella sfuocatura, della quale forse stai parlando), ok.. va bene che usi il vinile come va bene se fa passare tutto nella radio a valvole del nonno con altoparlante senza tweeter o se manovra un equalizzatore...

ma non puo' dire che si tratti di una soluzione oggettivamente migliore, anche perche', quello che usa il cd, ribadisco, se si dotasse, senza spendere nemmeno tanto, delle stesse casse nearfield dello studio di registrazione dove gli artisti hanno lavorato, sentirebbe praticamente cio' che sentivano loro quando hanno deciso di chiudere il lavoro e consegnarlo alle stampe..

e scusa se e' poco... dato che se hanno deciso che fosse cosi' netto e definito, a me puo' anche piacere ascoltarlo in quel modo, piuttosto che "sfuocarlo" a mio arbitrio...

ribadendo il fatto che io sto, in qualche modo, esprimendomi sulla eventuale pretesa di oggettivizzare un gusto, non sul gusto in se.... a me per esempio, talvolta, se ho cose da fare simultaneamente, risulta piu' gradevole ascoltare musica con casse minuscole, tipo radiolina e a basso volume, che con monitor o hi fi full range .. lo trovo, in alcuni casi, piu' rilassante e meno invasivo... ma e' cosi' che mi piace, non che e' meglio... ;.)
Rispondi
Re: è scientificamente provato che un ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 13/06/2013 ore 21:46:52
yaso cadi in errore.
Rispondi
Re: è scientificamente provato che un ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 13/06/2013 ore 21:59:49
....senza parlare del rapporto s/r, wow and flutter, diafonia e altri cavoli...
Rispondi
:-)
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 13/06/2013 ore 21:02:40
è una chiara operazione commerciale,per cercare spazi di nicchia in un settore in profondissima crisi...
tutto qua,l'unica cosa che mi manca dell'era vinile,sono le bellissime "sleeves" e tutta l'Artwork annessa e connessa,cosa che il CD ha "ammazzato" per il resto sarebbe come spegnere i computers e tornare a battere a macchina...dai.....
Rispondi
Re: :-)
di Ivan56 [user #36558]
commento del 14/06/2013 ore 01:40:1
Quoto a 1000 !!!
Rispondi
Fetish
di TV_Eye [user #8844]
commento del 17/06/2013 ore 12:26:08
Quello col vinile è un rapporto affettivo, prima di tutto.
Copertina grossa, un bel senso di "oggetto" fisico.

Poi ti costringe ad essere "presente" all'ascolto: devi scartabellare per trovare il disco che vuoi sentire (le costine sono generalmente quasi illeggibili), tirarlo fuori dalla copertina, togliere le busta di carta, posarlo sul piatto, far partire il piatto, calare la puntina con accortezza, il tutto dopo essersi ricordati di accendere l'amplificatore: a questo punto, dopo qualche minuto che ci lavori che fai?
ASCOLTI il disco.
Banale eh?
Però, non so perché, quando do una passata di mouse sui miei GB di mp3 e li metto nel player, a volte mi sorprendo a chiedermi "ma che cazzo sto ascoltando?".
Se passo un pomeriggio in casa e mi sento 6/7 dischi, all'ora di cena te li so elencare tutti e farti anche un commento.
Abbiamo (fortunatamente!) a disposizione TUTTA la musica che vogliamo sentire, ma non è detto che riusciamo a fruirne in maniera emotivamente gradevole.

A parte che per me è abbastanza naturale comprare vinile perché essendo appassionato di punk, garage ecc. è la normalità in questo ambiente: mi è appena arrivato un bel pacchetto di cinque 7" nuovi nuovi e tutte le label "true" stampano quasi esclusivamente quello: vuoi per l'effetto "nostalgia" di rifarsi anche a sonorità che quando sono uscite originariamente giravano su disco, vuoi per le tirature limitate e la non-distribuzione in canali "commerciali" (si compra per posta, ai concerti o in pochi negozi gestiti da appassionati) che lo rende paradossalmente più accessibile di quanto lo sarebbe per le major.
Quindi, da quando ho iniziato ad ascoltare musica, nella prima metà dei '90 che il declino era già iniziato ma i negozi ne tenevano ancora, ad oggi, non ho avuto un vero "stacco".

Nel tempo ovviamente ho comprato CD e ho apprezzato gli Mp3, ma quando un disco mi conquista e voglio che stia con me per sempre non c'è storia, voglio il vinile.

Poi, scusate se mi permetto, che appassionati di musica siete se nessuno finora ha ancora citato il divertimento nello scartabellare le bancarelle dell'usato (non le fiere del disco coi loro pezzi da collezione a prezzi astronomici!) e trovare fra ciarpame finto-sanremese e orchestre di liscio dischi culto finiti lì chissà come?
E poi anche lì la suggestione: un Cd usato è solo vecchio, un Lp usato, ehy, è storia!

L'attuale "ritorno" del vinile non mi dispiace, ma è solo una mossa commerciale per raggranellare qualcosa in tempi di crisi.
Le major hanno fatto scelte di mercato ingorde e miopi e ora ne pagano il prezzo...

(postilla polemica politico-economica: le major hanno spinto fortemente perché IL formato standard diventasse il CD a scapito del vinile in quanto veniva venduto a prezzo più alto in virtù della "migliore" qualità del suono, a fronte di un prezzo di produzione più basso, quindi con maggiori guadagni. Negli anni '90 un LP costava, mediamente 20.000 lire, contro le 30.000 di un CD: è abbastanza ovvio che appena c'è stata la possibilità di copiare digitalmente i dati con i masterizzatori e in seguito di codificarli in formati compressi, l'industria abbia subito un bel colpo: è stata totalmente ignorata la non-perfetta riproducibilità dell'analogico che avrebbe fatto scegliere agli utenti i supporti originali)
Rispondi
Re: Fetish
di FBASS [user #22255]
commento del 19/06/2013 ore 09:34:50
Perfettamente in sintonia con le tue frasi, vuoi mettere provare le sensazioni che tu hai perfettamente descritto, mannaggia al poco spazio che mi costringe a vere e proprie imprese per tirare fuori i miei vecchi Lp, supercompressi nel vano ridotto del mobile porta-stereo, e con le costine quasi tutte senza più traccia degli scritti dei bei tempi che furono, cioè di quando li acquistai 40 anni fa ed oltre, Ciccio il Nostalgico.
Rispondi
per chi dice che il ...
di donfun utente non più registrato
commento del 17/06/2013 ore 22:20:28
per chi dice che il cd suona meglio del 33 giri e' meglio che si vada ad ascoltare sia un disco che lo stesso in cd in un impianto decente e poi vedra' le differenze che ci sono ...io ho un po di dischi in doppia copia (lp+cd) e l'impianto e' un po di piu' di un entry level e vi posso dire che la differenza si sente! Lp vince di gran lunga
Rispondi
Per me e' solo una ...
di alexus77 [user #3871]
commento del 18/06/2013 ore 06:23:09
Per me e' solo una moda passeggera. Il vinile sta tornando per colpa della nuova generazione di "hipster" che sta imperversando, principalmente (o esclusivamente?) negli USA. Si fanno crescere la barba, mettono i RayBan, pantaloni a sigaretta comprati al "thrift shop", fanno i vegetariani, ascoltano la solita musica priva di inventiva dove c'e' almeno un violoncellista e un cantante anonimo con una voce anonima, bevono birre artigianali di produzione locale... e ascoltano vinile. E' la generazione che non si sa inventare nulla e non sa piu' nemmeno copiare bene (non credevo l'avrei mai detto, forse sto invecchiando, ma per me e' cosi'). Passata la moda degli hipster, finira' anche la rinascita del vinile. Nel frattempo, mi godo volentieri l'offerta migliore di prodotti su vinile.
Rispondi
I problemi sono ben altri......
di FBASS [user #22255]
commento del 19/06/2013 ore 08:50:38
Premetto che da sempre preferisco il formato Lp a 33giri, da voi chiamato vinile, principalmente per questione di resa dinamica, infatti dei grandi album storici ho entranbi le versioni, CD ed Lp. Conservando un numero di circa 300 album e un centinaio e mezzo, se non di più, di dischi a 45 giri e mantenendo in efficienza sia il mio piatto Thorens TD 125 MK II, che un giradisci ed un mangiadischi ( questo non lo uso poichè rovina i 45 giri ) Geloso degli anni 60s, due grosse difficoltà ho incontrato per strada, una è il reperimento delle puntine in diamante ellittico delle mie testine Shure ( alla V 15 ho dovuto montare una clone poichè per la originale mi avevano chiesto circa € 300, mentre la M 72 EJ ha in opera la sua originale N 72 EJ ancora efficiente ed ho di ricambio una testina Shure M(N) 95 EJ nuova mai usata, però alla Stanton EEE ho rinunziato da tempo poichè irrecuperabile il ricambio puntina con pennellino annesso ), mentre la cosa più grave è che i nuovi amplificatori, valvolari e non, compreso il mio Synthesis modello Nymis da 15+15 W, con doppio push-pul di EL84 ed ECC83/12AX7 come invertitrice di fase, non hanno l'ingresso Phono equalizzato RIAA. Ciccio il Napoletano PS) come erano belli i vecchi studi di registrazione con i 24 piste con nastro magnetico da 2 pollici ( NAGRA – OTARI – REVOX – TEAC/TASCAM – STUDER - AMPEX - ECC.ECC.), oggi conservo ancora, in efficienza perfetta, il molto più economico TEAC 3440 a 4 piste su nastro magnetico da 1/4 di pollice, ma già con tre motori.
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