I fan avranno notato sicuramente che Guthrie Govan, da qualche tempo a questa parte, imbraccia una chitarra tutta nuova. Nuovi legni, nuove caratteristiche e, soprattutto, nuova firma. Dopo due anni di stretta collaborazione e una serie di prototipi sui quali il guitar hero inglese ha sempre tenuto un velo di mistero, Charvel è pronta per presentare al pubblico la nuova Guthrie Govan Signature.
La chitarra, presentata in anteprima durante il Namm Show appena trascorso, è destinata a diventare la nuova prediletta nell'arsenale di Guthrie. Il chitarrista, apprezzato per il suo stile sempre all'avanguardia, la tecnica estrema e la sua versatilità, è solito tirare fuori tutti i suoni che gli servono da un solo strumento, e per l'arduo compito ha progettato una chitarra ricca di peculiarità. Queste, unite a legni di sicuro impatto, promettono di fare della Guthrie Govan un modello appetibile anche per chi non mira esattamente a copiare il sound del chitarrista che le presta il nome.

La Charvel Guthrie Govan Signature riprende le linee del modello San Dimas e le corona con uno spesso top in acero. La finitura satinata trasparente permette di godere a pieno delle figurazioni del legno, disponibile sia in versione fiammata sia bird's eye.
Il manico in acero, avvitato al corpo mediante un nuovo sistema privo di placca sul retro, è ricavato con taglio quarter sawn e offre una tastiera da 24 fret extra jumbo posati su un compound radius che va dai 12 ai 16 pollici. Anche la tastiera è in acero, con profonde fiammature. Un diapason da 25,5 pollici garantisce un suono reattivo e brillante, mentre il capotasto in osso assicura un'ottima trasmissione delle vibrazioni e un attrito ridotto durante l'accordatura.
Una caratteristica particolarmente cara al chitarrista è il trattamento di "cottura" di manico e tastiera. I legni sono sottoposti ad alte temperature in assenza di ossigeno per ridurre il livello di umidità. Questo rende il manico più resistente agli stress e ai cambi climatici, oltre a donargli un aspetto brunito che lo fa apparire quasi invecchiato. Per una stabilità ancora maggiore, il manico ha dei rinforzi in grafite.
Spiccano, sul color caramello della tastiera, i segnatasti dot in acero con un perimetro d'ebano tutt'intorno.
La configurazione HSH è un must per Guthrie, che sfrutta il selettore a cinque posizioni per ottenere una gran varietà di suoni senza agire sul resto del rig e senza cambiare chitarra durante i concerti.
I pickup sono tre Charvel Custom MFB con avvolgimenti progettati appositamente per il modello. A controllarli, due soli potenziometri per il volume e il tono master.

Fondamentale nello stile di Guthrie è l'uso del ponte mobile, ma con la necessità di bloccarlo per alterare l'accordatura velocemente durante i pezzi che lo richiedono. A questo scopo, la Charvel ha un ponte NOS Floyd Rose con un blocco d'ottone maggiorato e unità Tremol-No integrata.
La Guthrie Govan Signature si preannuncia come un modello lussuoso, non pomposo esteticamente ma completo di tutto quello che un chitarrista virtuoso dei nostri tempi potrebbe desiderare per esprimere la sua creatività. Per vedere più da vicino la chitarra, comunque, bisognerà attendere il suo arrivo effettivo sul mercato a maggio.

E' meglio questo che il classico fender a due pivot?
Dal punto di vista della sonorità è probabile che, per lo stesso motivo, ci sia qualche differenza. Poi bisognerebbe capire se è avvertibile e, in caso affermativo, se può piacere o meno.
Se lo fa Suhr è innovazione e ricerca (e di fatto lo è).
La mia è solo una critica personale di un particolare estetico: ho provato le tastiere in acero cotto e sono suonabilissime, del resto se son fatte bene perchè non dovrebbero esserlo?
La mia frecciatina però si riferiva alle critiche "tecniche", di chi ha condannato a priori l'utilizzo di questo tipo di legno per motivi di sonorità e feel, senza averlo non dico toccato, ma nemmeno visto dal vero. Quando si tratta di altre marche, invece, viene apprezzato l'approccio innovativo mirato ad una ricerca di qualità.
Mi sorge comunque spontanea una domanda: possibile che con le tecnologie attuali non sia possibile ottenere ANCHE una colorazione più scura dell'acero? Probabilmente basterebbe questo a placare la maggior parte delle discussioni, ma forse è anche inutile, visto che alla Gibson è stato restituito lo stock di palissandro che era stato messo sotto sequestro, e non è più necessario ricorrere a surrogati.
Sicuramente è possibile scurire l'acero fino a dargli il colore del palissandro ma credo che aumenterebbe i costi.
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;) rilasciato al namm
La soluzione per il ponte, benchè non sia una novità (in fondo si tratta del primissimo prototipo di Floyd), mi sembra indovinata ed intelligente.
Peccato che avrà sicuramente un prezzo inarrivabile per i più.
Il prezzo é di 2.999 €, piú spedizione. Magari col tempo scenderá un po' ma la fascia é quella.
In pratica costa qualcosina meno delle Suhr Modern che Govan suonava prima di passare alla Charvel. É una custom shop a tutti gli effetti, anche se temo che nel mercato dell'usato non avrá mai l'appeal di Gibson, Fender e PRS.
A me piace da matti Guthrie Govan, sia da solista, sia con gli Aristocrats, sia con Steven Wilson. La sua chitarra mi attizza non poco ma non so se faró l'acquisto, anche perché non sará cosí facile trovarne in giro da provare...
Io non l'ho mai provato...
Con questo sistema si risolve il problema classico dei ponti fender-style, insito nella loro stessa progettazione: la parte di corda oltre la selletta si muove quando si utilizza la leva e spesso non ritorna in una posizione esattamente neutrale. Wilkinson per prima ha cercato di limitare (ma non lo ha eliminato del tutto) questo difetto, rendendo più profondo il punto di bloccaggio del ball-end nel blocco del vibrato, riducendo così la lunghezza del tratto "non suonante" della corda. La soluzione adottata nel ponte della Charvel azzera questa componente, e il resto del lavoro lo svolgono delle buone meccaniche (locking, immagino) e un capotasto lavorato come si deve e mantenuto in buone condizioni con adeguata pulizia e lubrificazione.
chitarra per mitomani appare
E poi il Floyd senza bloccacorde me lo auguravo da tempo, Il Floyd come sensibilità è il miglior ponte EVER (e non per fare fischi, bombe e motociclette) solo che il bloccacorde è oggettivamente una rogna. E adesso linciatemi pure!!
Con quella cifra lì, so io cosa comprarmi....
Cambio di contratto (probabilmente a favore di un maggiore compenso) visto che Charvel appartiene all'universo Fender, se non sbaglio.
Rimane l'acero cotto (che evidentemente piace a Guthrie) che ha più senso su una chitarra simile che su una Les paul (solo esteticamente parlando...si intende).
E' un oggetto interessante e con un certo gusto nei dettagli (vedi plastiche pickup marroni...per non rompere la linea estetica).
Non la comprerei ma, rompe un po' con una certa monotonia generale recente (senza introdurre di fatto nulla di nuovo), per Charvel è comunque una chitarra fuori dalla norma.