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Gibson e capotasto in ottone con zero fret

di mmas [user #15948] - pubblicato il 19 gennaio 2015 ore 09:26:07.

Dopo qualche tempo passato a leggere notizie sul web riguardo a chitarre e company uno riesce nella sua testa a dividere le informazioni come plausibili, esoteriche, verosimili o piu’ semplicemente ragionevoli.
Il vintage, la verniciatura, il legno, l’avvolgimento,l’acero tostato, Abigail Ybarra, la china, il made in japan e la liuteria moderna, insomma c’è né abbastanza da diventare matti. Pero’ su una cosa siamo tutti d’accordo: le vibrazioni passano dal capotasto, dal ponte e quello che avanza delle meccaniche. Questo mi sembra ragionevole.
Nel 2015 Gibson esce fuori con il capotasto in ottone regolabile in altezza con due soli viti e francamente quando ho letto la notizia tempo fa ho immaginato polemiche a non finire… e invece?
Niente. Nessuno dice niente. Ma come?
Ci sono stati post lunghi chilometri sul tipo di colla da usare per attaccare il capotasto e adesso niente?
In prima pagina ci sono ancora polemiche sulla zeppa da mettere sotto il tacco e qui mi si attacca il capotasto con due viti e nessuno dice niente?
Mi sono perso qualcosa o alla fine è tutto esoteria?


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"Mi sono perso qualcosa o ...
di Foglio [user #19480]
commento del 19/01/2015 ore 09:52:49
"Mi sono perso qualcosa o alla fine è tutto esoteria?"
L'ultima che hai detto, ovviamente... :D

Ma pensi davvero che la colla sia davvero influente? O che i legni contino qualcosa in una solid body? Oppure che la vernice lasci "respirare" il legno?

Ma davvero pensi che il legno RESPIRI???? :D

O che il legno sia VIVO??? Il legno non è vivo, è MORTO... La pianta ERA viva... Prima che la tagliassero... :)

E il capotasto in ottone regolabile in altezza è una genialata...
Rispondi
Re: "Mi sono perso qualcosa o ...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 19/01/2015 ore 10:57:30
Il legno non è vivo.
Non respira.

Il legno è però un materiale organico, come il vino , come le cosce di prosciutto, il maiale era vivo ma la coscia non è viva.
Cosa hanno in comune tutte queste cose?
Che vanno fatte invecchiare per essere usate e tutte sono in continua evoluzione.
Che sono sensibili alle variazioni di umidità temperatura e luce solare (nel senso che non si posso lasciare al sole).
Il legno deve perdere umidità per stabilizzarsi in modo che non si controrca una volta costruita la chitarra.
Se l'invecchiamento è naturale lo lasci lì per anni con gli sbalzi di temperatura stagionali finchè non si è asssestato.
Se l'invecchiamento è artificiale ci sono dei forni per asciugarlo.
Anche dopo la costurizione delle chitarra continuerà il processo di invecchiamento se lo sigilli in con un guscio di poliuretano (plastica) non ci sarà scambio di umidità.
Il legno deve vibrare per contribuire al suono della chitarra se lo chiudi in un guscio di poliuretano spesso non vibrerà.

Bisogna dire che il legno nelle chitarre elettrche è molto meno importante che in quelle acustiche o in uno strumento ad arco.




Rispondi
Re: "Mi sono perso qualcosa o ...
di Foglio [user #19480]
commento del 19/01/2015 ore 11:15:20
"se lo sigilli in con un guscio di poliuretano (plastica) non ci sarà scambio di umidità."

Ma la stessa cosa vale anche per la vernice alla nitrocellulosa...

Forse l'unica finitura che permette lo scambio di umidità è la gommalacca... Ma non ne sono affatto sicuro...
Rispondi
Re: "Mi sono perso qualcosa o ...
di mrc.mgg [user #198]
commento del 25/01/2015 ore 18:23:04
Il legno in una chitarra elettrica influisce poco sul suono. Ma è quel poco che fa la differenza tra un buon strumento e una ciofeca (ovviamente a parità di tutte le altre numerose variabili :-).

Marco
Rispondi
di Il bernie [user #60428]
commento del 09/09/2021 ore 08:54:5
Prova una chitarra o un basso in acero fiammato invecchiato 30 anni e una in compensato

Provane una verniciata a spruzzo e una in legno trattato solo con turapori, non compensato ovviamente

Prova una qualsiasi Prs blade o musicman e comparala con una qualsiasi fender non Custom shop, con e senza ampli

Se non senti differenze vai avanti così
Rispondi
No No aspetta, ti ripeto: ...
di mmas [user #15948]
commento del 19/01/2015 ore 10:39:03
No No aspetta, ti ripeto:
L'unica cosa oggettiva è che le vibrazioni si trasmettono attraverso il ponte e il capotasto.
Tutto il resto è fortemente opinabile( per me ) ( cioè sono d'accordo con te)
Detto questo un cambio come il capotasto mi sembra qualcosa degno di nota e qualcosa che meriterebbe piu' di un articolo di approfondimento. Mentre io non ne ho visti.
Mi chiedo perchè.
Rispondi
Re: No No aspetta, ti ripeto: ...
di Foglio [user #19480]
commento del 19/01/2015 ore 11:17:15
Forse nessuno di noi ne ha ancora presa una... Boh... Io non le ho manco ancora viste...
Rispondi
Forse perchè, andando oltre il ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 19/01/2015 ore 11:46:58
Forse perchè, andando oltre il pensiero di taluni paranoici maniaci di teorie da forum, alla fine conta solo una cosa davvero, ovvero come suona la chitarra attaccata all'ampli. Seriamente, se provi una chitarra e suona bene stai lì a chiederti di che materiale sia il capotasto ed eventualmente non la prendi perchè è di plastica? Se la liuteria va bene ti puoi sbizzarrire a fare tutti gli upgrades che ti pare, ma domandarsi perchè non ci sia il polverone per il capotasto mi sembra assurdo!? Io direi più che altro meno male che non c'è, sta diventando un po' noioso, tanto le Gibson sono abbastanze diffuse quindi piuttosto che stare ore a parlare su internet delle più variegate teorie liuteristiche cosa c'è di meglio che una prova diretta?

P.s: voi dite che i legni respirano? Ma le pre-CBS mi pare fossero verniciate con le vernici da auto e che sotto allo strato di nitro ce ne fosse uno di poliestere o addirittura in molti casi si verniciavano chitarre già concluse e tinteggiate per variarne la finitura...Forse l'unica verniciatura davvero traspirante è quella alla gommalacca, ma siamo su altre tipologie di strumenti...Quelle dove i legni suonano per davvero. Secondo me poliestere, nitro o poliuretanica che sia, se stesa bene e non in strati da mezzo cm ogni tipologia va bene. D'altronde PRS sono anni che utilizza la poliuretanica e sfido a trovare qualcuno che dica di aver provato una PRS non ben suonante, al di là del gusto personale.
Rispondi
Re: Forse perchè, andando oltre il ...
di mmas [user #15948]
commento del 19/01/2015 ore 12:58:50
Certo quello che dici è vero, se una chitarra suona bene, suona bene e basta
ma è propio su accordo che si dovrebbe parlare del lato " tecnico " delle chitarre, oltre che di quello musicale... se no gli upgrades come li fai?
Avendo visto tante parole impiegate per gli argomenti piu' disparati, mi sembra strano che un punto chiave della fisica della chitarra ( e nessuno mi venga a dire che il capotasto non è importante) non sia affrontato da nessuno.
Quando ho letto la notizia mi sono venute in mente 2 cose: il micro tilt della fender e quando ho sostituito il capotasto della strato AS con uno in tusq.
Evidentemente pero' il capotasto non è molto importante per la maggior parte delle persone

quello che dici tu sulle vernici è vero ed è stato argomentato bene da un articolo di Alberto che si chiamava "quei legni non respiravano poi granchè bene" o qualcosa di simile
Rispondi
Re: Forse perchè, andando oltre il ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 19/01/2015 ore 13:19:22
Ma non era mia intenzione censurare eventuali dibattiti. Solo che, pensandoci bene, in primis è da relativamente poco tempo che queste chitarre sono in circolazione, senza contare il fatto che l'assenza di binding sopra i tasti, l'accordatore di serie ed il rincaro del 30% sono argomenti mediaticamente più fumanti al momento, e, secondariamente, lo zero fret non è un'invenzione di Gibson ma c'è da un sacco di tempo. Certo, il capotasto è regolabile in altezza, ma secondo me se lasciato totalmente poggatio sul piano al quale è avvitato non dovrebbe essere troppo diverso da un normale capotasto. Sul materiale poi, è in ottone, niente di rivoluzionario, anzi, potrei dire una boiata, ma credo sia una cosa che si fa da tempo, da quanto non so, ma per esempio l'acustica degli anni '30 del nonno della mia ragazza ne ha uno fatto così. Quindi si può discutere magari del fatto che fosse opportuno o meno montare un aggeggio del genere su un modello che la gente vuole il più tradizionale possibile, ma, a giudicare dalle demo, a me queste chitarre non sembrano avere un suono troppo distante da quello a cui siamo abituati, e montano pure, cosa importante almeno quanto il nuovo capotasto, sellette in titanio, mi pare di ricordare. Ecco, anche quella sembra essere una novità assoluta, ma in realtà nell'aftermarket sono anni che vengono proposti ponti, sellette e stoptail di materiali ben diversi da quelli utilizzati in fabbrica.
Rispondi
Prima di verniciare si passa ...
di LuckyPierluigi [user #40183]
commento del 19/01/2015 ore 12:23:23
Prima di verniciare si passa il TURAPORI. In pratica è come se prima vi chiudessero naso e bocca con il cemento e poi vi chiedessero di respirare. Ovvio che non invecchia più nulla poi, e menomale aggiungerei, perchè altrimenti ci ritroveremmo con strumenti gravemente compromessi al minimo sbalzo di umidità, per non parlare degli effetti del sudore e del sebo cutaneo su un legno assolutamente NON trattato.

Dopo il turapori (che si mette sempre), che ci vada la poliuretanica o la nitro è indifferente. L'unica cosa che cambia è l'aspetto, meno lucido e più "vintage" per le nitro, sarà per questo che ci piacciono di più?
Rispondi
A me piacerebbe leggere qualcosa ...
di mattia94 [user #38003]
commento del 19/01/2015 ore 13:00:4
A me piacerebbe leggere qualcosa su questo nuovo capotasto. Sulle vernici, suppongo (non ho molta esperienza e potrei dire una fesseria) che una vernice nitro, un po' più leggera, lasci vibrare leggermente di più il corpo, che non una poliuretanica.
Rispondi
Bisogna provarle, è l'unica cosa ...
di dale [user #2255]
commento del 19/01/2015 ore 13:50:56
Bisogna provarle, è l'unica cosa che conta.
Magari vanno alla grande; io con quell'accordatore e soprattutto a quel prezzo pazzesco non la compro, neanche morto.
Io so a malapena i tipi di p.u. e di sicuro non conosco al 100% il materiale dell'hardware delle mie chitarre, ma so come suonano e questo mi basta.
Rispondi
L'ho visto da vicino, l'ho ...
di Oliver [user #910]
commento del 19/01/2015 ore 18:51:32
L'ho visto da vicino, l'ho osservato (perchè, come te, ho qualche perplessità sul comportamento meccanico), ho provato la chitarra da spenta.
Anch'io sono stupito della mancanza di articoli (seri) e discussioni in merito, perchè mi sembra una novità non da poco, assieme alla tastiera "maggiorata".

Considerazioni personali:
- non è bellissimo da vedere (de gustibus...), ma questo non influisce sul suono.
- non mi pare abbia le stesse misure del capotasto standard, il che renderebbe laboriose eventuali sostituzioni nel caso non dovesse piacere (secondo me dovrebbero fornirlo come optional, piuttosto)
- il capotasto vero e proprio, o meglio lo zero-fret, è piuttosto sottile e questo, unito al fatto che è fissato al blocco principale solamente con due microviti (rimanendo di fatto sollevato su questi due punti) mi fa immaginare che l'effetto "massa" che la citazione della parola ottone suscita automaticamente, sia in realtà del tutto virtuale. Non riesco ad immaginare perchè la trasmissione delle vibrazioni al manico dovrebbe essere migliore rispetto ad un capotasto tradizionale.
Anzi, azzardo l'ipotesi che abbiano scelto di usare l'ottone proprio per ovviare al limite intrinseco alle scelte progettuali.

Ma non vedo solamente aspetti negativi.
La soluzione capotasto+zero fret mi è sempre sembrata migliore e più sensata di quella più comune.
Oltretutto sono abbastanza convinto che il capotasto non sia poi così influente sul timbro dello strumento, visto che la differenza si può avvertire -se si ha l'orecchio fino e non ci sono troppi disturbi- essenzialmente quando si suonano le corde vuote.
Questa soluzione, per contro, consente di effettuare con semplicità e in autonomia le regolazioni in altezza per ottimizzare action, intonazione ed eventuali modifiche di scalatura delle corde, cosa ben più difficile e delicata con un capotasto normale: roba da esperti.
Rispondi
Re: L'ho visto da vicino, l'ho ...
di mmas [user #15948]
commento del 20/01/2015 ore 07:45:20
Ciao Oliver grazie per il commento, sono d'accordo con quello che dici tranne per l'influenza del capotasto, a mio avviso si sente bene anche sugli accordi. Il fatto che abbia misure diverse dallo std lo realizzo solo adesso, quindi non basterà comprarne uno nuovo in tusq per les paul ma bisognerà farlo fare da un liutaio... non ho capito a cosa ti riferisci con limite progettuali, io pensavo fosse fatto per risparmiare tempo in fase di costruzione.. è piu' facile montare il capotasto in ottone e regolarlo con le viti piuttosto che costruire un capotasto privo di difetti... vedremo ...
Rispondi
Re: L'ho visto da vicino, l'ho ...
di Oliver [user #910]
commento del 20/01/2015 ore 09:49:34
Tutto contribuisce a determinare il suono della chitarra, ma la percentuale da attribuire ad ogni singolo componente è una questione molto soggettiva (e sostanzialmente non misurabile in maniera assoluta). Non dubito che, suonando una nota "frettata" anche la parte di corda a monte contribuisca parzialmente con una sua vibrazione, ma nel tempo mi sono convinto che altri fattori più macroscopici abbiano un effetto molto più evidente. Ma è solo un'opinione tra tante e non sarei certamente in grado di dimostrarlo.

Per limiti progettuali intendo il sistema di fissaggio dello zero-fret: appoggiandosi esclusivamente su due viti (peraltro piccolissime), i punti di contatto con il manico sono ridottissimi e la trasmissione delle vibrazioni ne viene sicuramente limitata rispetto ad una superficie che aderisca completamente.
Questo a livello teorico. Nella pratica non mi è sembrato di avvertire alcun problema.

Quanto alla scelta per comodità/risparmio, assolutamente no: il nuovo sistema, oltre ad essere realizzato in ottone (ben più costoso e difficile da lavorare), ha una struttura decisamente complessa che richiede lavorazioni delicate. Incollare un capotasto e creare dei solchi perfetti per le corde con la Plek è questione di pochi minuti (ma anche a mano non ci si metterà mai quanto a produrre un capotasto regolabile come quello in questione). Il vantaggio del nuovo sistema non sta tanto nel settaggio pre-vendita, quanto nella possibilità di ottimizzare facilmente la chitarra in qualsiasi momento... dopo.
Rispondi
Re: L'ho visto da vicino, l'ho ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 20/01/2015 ore 10:07:44
Ciao Oliver,
ho letto tutti i post in questo thread e mi trovi pressochè d'accordo su tutto, soprattutto sul discorso del collegamento delle viti alla base del zero fret.
Considero il manico elemento essenziale nella definizione del suono della chitarra, e l'unica domanda che mi pongo è questa: ma con l'utilizzo del PLEK anche nella realizzazione del nut che bisogno c'è di disporre di un capotasto regolabile? già la stragrande maggioranza non è capace di ragolare action e ponte perchè aggiungere un'ulteriore variabile?

La risposta può essere solo una a mio avviso economia di scala nella produzione.
Rispondi
Re: L'ho visto da vicino, l'ho ...
di Oliver [user #910]
commento del 20/01/2015 ore 10:46:18
La Plek consente una realizzazione precisissima e rapida dei solchi al capotasto, ma potrebbe non essere adatta a tutti: ad esempio, l'utilizzo di una scalatura scalatura differente da quella di serie (.010) potrebbe creare problemi, soprattutto con diametri superiori; il nuovo capotasto non ne risente. Poi c'è la questione del gusto personale e delle abitudini specifiche: molti, soprattutto sulle Gibson, amano un'action bassissima, ma altri preferiscono un utilizzo più energico che richiede un'action un po' più alta. Altri ancora usano lo slide. Questo tipo di capotasto rende superflue, per chi ha un minimo di manualità e cognizione di causa, molte visite dal liutaio. In più, ogni cambiamento è totalmente e facilmente reversibile.
E' vero che molti non osano nemmeno avvicinare un cacciavite alla propria chitarra, ma sono sempre di più quelli che -anche grazie alle dritte che si possono trovare facilmente in siti come Accordo- prendono coraggio e imparano a fare da soli.
Rispondi
Re: L'ho visto da vicino, l'ho ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 20/01/2015 ore 11:50:51
ancora una volta concordo.
Le mie domande erano implicitamente retoriche, condivido la versatilità del sistema, il funzionamento e la resa dovranno però per forza essere oggetto di valutazioni, già l'attacco al corpo diverso tra ABR e Nashiville pone questioni interessanti, immaginati un capotasto collegato alla base del zero fret con due vitine cosa potrà innescare.
Forse effettivamente nell'utilizzo di scalature importanti può essere un aiuto.
Dall'altra parte ho il timore che si rivelerà utile come il micro tilt di Fender cioè inutile. Se già in fase di costruzione assemblaggio verrà posta la dovuta cura ci troveremo ad avere il zero fret completamente abbassato e solo una minoranza di noi lo utilizzerà per stravolgere il setup, che già tra action e regolazione del ponte garantisce un buon margine di personalizzazione nei limiti di progettazione dello strumento.

Ale

Rispondi
Re: L'ho visto da vicino, l'ho ...
di Oliver [user #910]
commento del 20/01/2015 ore 12:19:25
Beh, anche il microtilt non era un'idea poi così sballata. Come pure l'utilizzo di tre viti.
Dipende da come le cose vengono realizzate (precisione) e da come sono assemblate (precisione!).
Molti rabbrividiscono davanti a un microtilt e poi scopri che per ottenere l'inclinazione ideale del manico della loro strato usano un ritaglietto di... cartone :)))))

Sinceramente non sentivo un'urgente necessità del capotasto regolabile e personalmente preferirei che fosse un optional su richiesta, ma probabilmente averlo non fa male.
Rispondi
Re: L'ho visto da vicino, l'ho ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 20/01/2015 ore 12:41:0
Beh dai che se per sistemare una chitarra da un migliaio di euro devo mettere un pezzo di cartone qualcosa non va o no? ;-)
Quando ho preso la mia Tele l'ho scelta tra quelle che avevano il microtilt completamente mollato e con giunzione manico corpo a posto.
Rispondi
Re: L'ho visto da vicino, l'ho ...
di Oliver [user #910]
commento del 20/01/2015 ore 13:03:43
D'accordo al 1000%.
Sennò ad avvitare due pezzi di legno sono buoni tutti.
Rispondi
mah... ho messo mano su ...
di mehari [user #25169]
commento del 19/01/2015 ore 20:16:51
mah... ho messo mano su quelle con l'e-tune o come diavolo si chiama.. per me è stata un'esperienza da dimenticare. Mi sembra si stia viaggiando sulla stessa lunghezza d'onda che porta a riflettere su come ai miei tempi si viaggiava con indicazioni e cartina alla mano e si andava ovunque e ora senza il navigatore non si ariva nemmeno al supermercato.
Lo zero fret è un buon sistema a mio avviso, ma lo aspetto al varco in laboratorio insieme al capo in ottone regulabilis e a tutto il resto delle novità...
da quel che oramai ho visto più volte mi sono convinto che non sono queste le cose che fanno una buona chitarra... la fanno solo vendere di più o di meno...
Rispondi
Re: mah... ho messo mano su ...
di mmas [user #15948]
commento del 20/01/2015 ore 07:50:26
Ciao Paolo, perchè non ti piace l'e-tune? o forse si chiama G-force
non è preciso?
Rispondi
Re: mah... ho messo mano su ...
di mehari [user #25169]
commento del 20/01/2015 ore 13:02:5
mah... a parte l'incognita pila ricaricabile (a me è arrivata scarica) che può lasciarti a piedi, la prima accordatura "di grosso" va fatta comunque a mano, usando i bottoncini per selezionare la corda da tirare... per me più che accordare chitarre, cambio corde... è uno sbattimento in più.
oltretutto non amo le novità,..... starò diventando vecchio...
Rispondi
Re: mah... ho messo mano su ...
di mmas [user #15948]
commento del 20/01/2015 ore 15:20:00
Considerata l'alternativa, diventare vecchi non è poi cosi' male...
Prima o poi prendero' una delle tue telecaster
Ciao Grazie
Rispondi
Re: mah... ho messo mano su ...
di mehari [user #25169]
commento del 20/01/2015 ore 17:32:31
se per alternativa intendi l'eterno riposo sono d'accordo con te...
a marzo sarò a Al Milano Custom Shop... se sei li fai un salto così ne provi qualcuna ;)

Rispondi
Due settimane fa ho fatto visita al negozio Tomassone
di Benedetto utente non più registrato
commento del 20/01/2015 ore 09:34:5
della mia città (roma) e li' ho potuto ammirare gibson les paul usa della produzione 2014 ancora nuove, le fantomatiche 2015 con il suddetto capotasto e qualche 2013 usata (una traditional e una r8).
Allora i prezzi medi delle gibson mi sembrano tutti un pò aumentati rispetto a qualche anno fa...e questo è un dato di fatto.
Una standard/traditional 2015 si aggira intorno ai 2500 euro e con 3200 prendi una R7, la cosa a me ha dato da pensare.
IL CAPO in ottone regolabile della nuova serie non è bello a guardarsi ma con un pò di buona volontà col tempo potrebbe piacere, il feel del manico dei nuovi modelli è diverso a causa del profilo diverso e della tastiera maggiorata e questa a chi viene dai vecchi modelli potrebbe non piacere...
Se dovessi comprare un les paul di medio livello oggi andrei su qualche residuo del 2014, una traditional nuova ad esempio costa 1780 e li ce n'erano 3 o 4 in diverse sfumature ma pure la 2013 (usata ma immacolata) che il commesso decantava come la migliore del lotto grazie ai suoi pickup 57 classic in effetti poteva essere una buona scelta.
Chi compra un les paul al 99% la vuole come la ha sempre sognata, le alternative ci sono sempre state (Yamaha SG, PRS,...) e le nuove 2015 gibson usa le vedo più come un'alternativa alla regola, che se le cose rimarranno cosi' saranno le custom shop, ebbene si' se ora dovessi comprarmi una gibson 2015 sarebbe una reissue.
Rispondi
Re: Due settimane fa ho fatto visita al negozio Tomassone
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 20/01/2015 ore 13:36:51
Il problema è che nel 2012 io ho speso 1750€ per la mia Traditional...Lasciamo da parte le rimanenze di magazzino, che in ogni caso termineranno, oggi come oggi per avere una Les Paul più classica con finitura simile alla mia dovrei spendere 3500-3800€, se non di più, per una R8, che, per inciso, causa plain top, esteticamente non mi soddisferebbe nemmeno poi tanto, pur riconoscendone l'indubbio valore superiore (da dire assolutamente altrimenti i customshoppisti mi linciano)...Chiaramente, visto che mi rifiuto per principio e per impossibilità economica di pagare una chitarra quanto un'auto o una moto usate, ed in virtù del fatto che con la mia "modesta", si fa per dire, Traditional faccio esattamente le stesse cose che farei con qualunque Les Paul di qualsiasi altra fascia di prezzo, dalla cinese da 100€ alla real thing da 250000$, oggi Gibson avrebbe un cliente in meno e non credo di essere un caso isolato.
Rispondi
Re: Due settimane fa ho fatto visita al negozio Tomassone
di Benedetto utente non più registrato
commento del 20/01/2015 ore 21:47:40
No non è un caso isolato siamo in molti a pensarla cosi' probabilmente...è davvero un peccato.
Sono curioso di vedere come va a finire questa storia, sarà il tempo a darci le risposte!
Rispondi
per esperienza personale..
di Baconevio [user #41610]
commento del 26/01/2015 ore 15:48:00
ne ho viste un po' in anteprima, mi sembra a ottobre/novembre...e ora ne vedo e provo quotidianamente. il capotasto funziona, e all'orecchio ho avvertito qualcosa di diverso...così come nella tenuta dell'accordatura (aiuta a tenere meglio a bada il Sol): è un po' come il famoso roller nut di fender, in voga qualche anno fa e ora un po' sparito dai radar. non ho ancora avuto modo di regolarne uno, ma sospetto che saranno in molti a "pasticciare" con quelle due brugolette...ps: si può parlare quanto si vuole, ma la qualità media di una gibson è assolutamente superiore a qualsiasi altra cosa attualmente sul mercato, se consideriamo soprattutto fender
Rispondi
Ho provato decentemente 2 Gibson ...
di sarcaster82 [user #27905]
commento del 20/02/2015 ore 12:28:27
Ho provato decentemente 2 Gibson 2015...
Mi hanno lasciato perplesso.
Non mi trovo con il manico più largo, ma è una questione soggettiva, e potrebbe anche far comodo ad altri.
Molto buone le finiture.
Il suono mi ha lasciato perplesso.
Ho provato un Sg con i 61 zebra e una Les paul Classic; sarà il capotasto, ma ho avuto l'impressione che alcune frequenze "risuonassero", forse è il suono del capotasto in ottone, entrambe con bassi molto presenti, più del solito intendo.
Non sono sicuro mi piacciano o no, ma i cambiamenti, a parte le meccaniche robotizzate(!!!), hanno comunque un senso.
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