
Il basso si presenta con un corpo in ontano per le finiture standard, mentre preferisce del più vistoso frassino sulle varianti Premier. Il manico è in acero, ancorato saldamente al body con sei viti. La tastiera è disponibile sia in acero sia in palissandro con il tipico radius “fenderjazziano” da 9,5 pollici, quindi piuttosto bombato, e si compone di 21 tasti medium jumbo Jescar.
L'amplificazione è affidata a un humbucker MDF - Magnetic Field Design - regolato da un’elettronica passiva. Analizzando più nel dettaglio la parte elettronica, troviamo due potenziometri per il controllo del volume e del tono passivo più uno switch a tre vie che permette di controllare le bobine del pickup: con il selettore posizionato verso il manico avremo le bobine in serie, in posizione centrale l'humbucker diventa un single coil, in terza posizione le bobine sono in parallelo.
Sulla paletta, quattro da un lato e una dall'altro, troviamo delle stabilissime meccaniche Ultra-lite G&L per un’ottima tenuta dell’accordatura mentre, per quanto riguarda il ponte, il basso è munito di un solidissimo Saddle-Lock, anch’esso fabbricato da G&L.
Timbricamente ci troviamo di fronte a un basso dal suono molto corposo ma dalla buona presenza e con un’elevata uscita di segnale, quindi massiccio e affilato al tempo stesso.
Maggiori informazioni e la scheda tecnica sul Kiloton 5 sono sul sito ufficiale a questo link. In Italia, il basso sarà disponibile grazie alla distribuzione di Aramini.
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