La collezione Parallel Universe mostrata da Fender al Namm Show 2018 ha colto di sorpresa tutti gli appassionati della tradizione liutaia californiana con delle interpretazioni sopra le righe dei propri maggiori successi. Tra i modelli esposti, la Strat Tele Hybrid ha mosso particolare interesse per la sua caratteristica di rappresentare il punto d'incontro tra i due modelli più amati della tradizione Fender.

La Strat Tele Hybrid non vuole rappresentare una semplice Stratocaster con il corpo di una Telecaster, ma promette un'impronta unica risultante dalla somma dei tratti salienti dei due strumenti da cui nasce. Fender ne vuole dare la prova con un video ufficiale: una sorta di blind test con protagonista Todd Wisenbaker.
La Strat Tele Hybrid sfoggia un body in frassino dalle curve Telecaster ma con i contour tipici della Stratocaster. La massa maggiore derivata dalla Telecaster sarebbe responsabile di un tono caratteristico, profondo e dall'attacco più pronto, incisivo, con il tipico "snap" della prima solid body ideata da Leo Fender.
La finitura nitro impreziosisce il modello garantendo un feel classico e donando un aspetto tradizionale al sunburst due toni scelto per valorizzare le marcate venature sottostanti.
Un ampio battipenna di derivazione Stratocaster e rimodellato sulle linee della Telecaster ospita tutta l'elettronica. Si hanno tre single coil Custom Shop '69 da Stratocaster, non eccessivi per output, con un timbro chiaro, articolato, dall'attacco deciso e definito.
Il selettore a cinque posizioni e le tre manopole per un volume master e due toni propongono la classica configurazione da Stratocaster. Tradizionale è anche il ponte, lo modello mobile a due viti adoperato per la serie American Professional, gamma da cui la Parallel Universe prende in prestito anche la forma del manico: un profilo Deep C abbinato a un raggio da 9,5 pollici, tutto su un unico pezzo di acero a 22 fret.

La scheda tecnica completa della Stra Tele Hybrid, insieme a foto dettagliate e maggiori informazioni sulla storia del modello, può essere vista sul sito ufficiale a questo link.

La Strat Tele Hybrid non vuole rappresentare una semplice Stratocaster con il corpo di una Telecaster, ma promette un'impronta unica risultante dalla somma dei tratti salienti dei due strumenti da cui nasce. Fender ne vuole dare la prova con un video ufficiale: una sorta di blind test con protagonista Todd Wisenbaker.
La Strat Tele Hybrid sfoggia un body in frassino dalle curve Telecaster ma con i contour tipici della Stratocaster. La massa maggiore derivata dalla Telecaster sarebbe responsabile di un tono caratteristico, profondo e dall'attacco più pronto, incisivo, con il tipico "snap" della prima solid body ideata da Leo Fender.
La finitura nitro impreziosisce il modello garantendo un feel classico e donando un aspetto tradizionale al sunburst due toni scelto per valorizzare le marcate venature sottostanti.
Un ampio battipenna di derivazione Stratocaster e rimodellato sulle linee della Telecaster ospita tutta l'elettronica. Si hanno tre single coil Custom Shop '69 da Stratocaster, non eccessivi per output, con un timbro chiaro, articolato, dall'attacco deciso e definito.
Il selettore a cinque posizioni e le tre manopole per un volume master e due toni propongono la classica configurazione da Stratocaster. Tradizionale è anche il ponte, lo modello mobile a due viti adoperato per la serie American Professional, gamma da cui la Parallel Universe prende in prestito anche la forma del manico: un profilo Deep C abbinato a un raggio da 9,5 pollici, tutto su un unico pezzo di acero a 22 fret.

La scheda tecnica completa della Stra Tele Hybrid, insieme a foto dettagliate e maggiori informazioni sulla storia del modello, può essere vista sul sito ufficiale a questo link.
Veramente orrenda.
Snatura i due bellissimi mondi fondendoli, come in quelle ricette che azzardano accoppiamenti improbabili e che purtroppo costano anche tanto.
Ciao
... chi ha orecchie per intendere, intenda ;)
Sul suono... beh, avrebbero potuto lasciare più elementi del suono Tele, così mi piace poco. Mi ricorda la Tele Nashville... che non mi piace. Insomma, via quel pickup centrale!
Poi per carità, c'era già arrivato Tom Anderson da un po' con la Mongrel, ma va ben stesso.
Poi per carità, c'era già arrivato Tom Anderson da un po' con la Mongrel, ma va ben stesso.
Questa chitarra, nasce dall’idea di mettere nel corpo Tele, le specifiche Strato (3 pickups, tremolo, contour body etc...)
Comunque esperimenti inutili...
link
O un pesce d'aprile :P