E' dalla metà degli anni novanta che nella scena londinese iniziano a germogliare generi musicali e approcci al groove che sono stati decisivi nella creazione e nello sviluppo della Dubstep. Come nello studio di tutti i generi, capire, ascoltare e studiare i precursori del linguaggio che si desidera approfondire è fondamentale.
Il Dubstep è una corrente musicale che sgorga da tre sorgenti:  Grime, noto anche come garage rap,  la Drum'n'Bass, un genere con ancora molti adepti e il Two-Step. Proprio di quest'ultimo stile, forse meno praticato e conosciuto, Adam  Deitch fornisce un accattivamte  esempio suonato.
Eccone la trascrizione.

Adam Deitch. Suonare la batteria Dubstep: influenze

Questo pattern, che va suonato in shuffle feel, gioca su un incastro fra cross stick sul rullante (indicato con la nota cerchiata) e l'accento su rullante sul battere del secondo e quarto movimento suonato con la mano destra mentre la mano sinistra resta appoggiata sulla pelle. Così facendo l'accento di rullante suonerà molto asciutto e sordinato, quasi a richiamare un suono di rullante elettronico.

Adam Deitch. Suonare la batteria Dubstep: influenze

Il charleston suona gli ottavi ed è leggermente accentato sul levare di ciascun movimento, mentre la cassa suona sul battere e sull'ultimo sedicesimo del primo movimento, sull'ultimo sedicesimo del terzo movimento e, nella seconda misura del pattern, anche sul levare di ottavo del quarto movimento.
Bisogna fare molta attenzione a suonare questo pattern con un feel ternario (quindi considerando i quattro sedicesimi di ciascun movimento come primo, terzo, quarto e sesto sedicesimo di sestina), altrimenti il groove non avrà lo swing necessario per spingere nel modo corretto.