Shape inedito, finiture esclusive e un’originale elettronica ispirata direttamente alla Red Special, la Two Tone della giovane chitarrista Arielle si appresta a diventare un modello prodotto in serie grazie alla collaborazione di Brian May.

Nata nel New Jersey, cresciuta tra California e Hawaii, Arielle si è fatta notare nel 2010 da Nuno Bettencourt per il suo stile sanguigno e aggressivo, impreziosito da un forte senso melodico e una cura particolare per il suono.
Da allora ha aperto concerti per musicisti del calibro di Joan Jett, Graham Nash, Joe Bonamassa, Eric Johnson e i Guns ’n Roses. È stata indicata dal musicista country Vince Gill come uno dei nuovi chitarristi più promettenti e ha recitato nella serie TV Nashville. L’incontro con Brian May avviene quando Arielle viene selezionata personalmente dal chitarrista per un ruolo nel musical “We Will Rock You”.
Arielle coltiva da alcuni anni il desiderio di produrre in serie delle repliche e delle varianti della sua chitarra principale, una produzione custom assemblata in collaborazione con un liutaio emergente basata sugli strumenti più significativi della sua collezione. Il sogno diventa ora realtà con Brian May, una delle maggiori ispirazioni dietro la sua creazione che, con il suo marchio proprietario, ha deciso di realizzare due versioni della Arielle, così si chiamerà il modello.
La Two Tone, lo strumento realizzato da Arielle e ora musa per le repliche firmate Brian May Guitars, sfoggia una struttura neck thru. La tastiera in ebano è ispirata a una Les Paul, la scala lunga è quella di una BC Rich e l’hardware è spostato verso il manico per una maggior sensazione di lunghezza, su un body in korina di piccole dimensioni per adattarsi alla fisicità minuta di Arielle.
Il ponte mobile è preso in prestito dal mondo Fender, mentre l’elettronica proviene direttamente da una Red Special, con pickup poi messi a punto da Seymour Duncan appositamente per la chitarrista, conservando l’inconfondibile look delle bobine adottate da Brian May sulle sue creazioni.

La Arielle completa ora la sua progettazione, ma bisognerà attendere il 2020 per conoscere dettagli costruttivi e modelli esatti in programma.

Nata nel New Jersey, cresciuta tra California e Hawaii, Arielle si è fatta notare nel 2010 da Nuno Bettencourt per il suo stile sanguigno e aggressivo, impreziosito da un forte senso melodico e una cura particolare per il suono.
Da allora ha aperto concerti per musicisti del calibro di Joan Jett, Graham Nash, Joe Bonamassa, Eric Johnson e i Guns ’n Roses. È stata indicata dal musicista country Vince Gill come uno dei nuovi chitarristi più promettenti e ha recitato nella serie TV Nashville. L’incontro con Brian May avviene quando Arielle viene selezionata personalmente dal chitarrista per un ruolo nel musical “We Will Rock You”.
Arielle coltiva da alcuni anni il desiderio di produrre in serie delle repliche e delle varianti della sua chitarra principale, una produzione custom assemblata in collaborazione con un liutaio emergente basata sugli strumenti più significativi della sua collezione. Il sogno diventa ora realtà con Brian May, una delle maggiori ispirazioni dietro la sua creazione che, con il suo marchio proprietario, ha deciso di realizzare due versioni della Arielle, così si chiamerà il modello.
La Two Tone, lo strumento realizzato da Arielle e ora musa per le repliche firmate Brian May Guitars, sfoggia una struttura neck thru. La tastiera in ebano è ispirata a una Les Paul, la scala lunga è quella di una BC Rich e l’hardware è spostato verso il manico per una maggior sensazione di lunghezza, su un body in korina di piccole dimensioni per adattarsi alla fisicità minuta di Arielle.
Il ponte mobile è preso in prestito dal mondo Fender, mentre l’elettronica proviene direttamente da una Red Special, con pickup poi messi a punto da Seymour Duncan appositamente per la chitarrista, conservando l’inconfondibile look delle bobine adottate da Brian May sulle sue creazioni.

La Arielle completa ora la sua progettazione, ma bisognerà attendere il 2020 per conoscere dettagli costruttivi e modelli esatti in programma.
PS: La chitarra però è esteticamente orripilante (IMHO ovviamente)
però.... è un cazzotto negli zebedei, una delle chitarre più orride mai costruite
Se la girasse mi piacerebbe come chitarra
Ci deve essere un senso nel design, se mette la paletta dritta riprende la curva del body e sta bene.
Quello di fare le palette rivoltate è una moda ca**o è come mettersi il calzoni o la camicia al contrario solo per fare i fenomeni il massimo è a Gibson freccia al contrario, ah dimenticavo! uno ha fatto chitarre tipo strato col manico messo al posto del ponte.
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ad esempio io mi sarei già comprato questa telecaster se non fosse per la paletta rivoltata.
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A me fa tanto metallaro estremo, faccio fatica a digerirla (oltre che per accordare sembro un deficiente).
Le meccaniche della Two Tonw sono Steinberger con movimento posteriore,
Non capisco molto la difficoltà di accordatura, siamo già abituati a passare da elettrica ad acustica con le 3 meccaniche per lato, siamo più adattabili di quello che a volte pensiamo.
Ciao
Per me non ne venderanno molte, visto anche la crisi della chitarra in generale.
Ma poi...chi cacchio è Arielle? ne ho viste di molto più brave sul web
Su Arielle sei stato un po' tranchant, io nel commento sotto ho cercato di essere più diplomatico. Di certo l'immagine da fidanzatina acqua e sapone aiuta.
Ciao
*** Ora diventerà un'icona perchè la produce Brian May? Mah *** E questo chi l'avrebbe detto?
Ciao
esteticamente mi ricorda una via di mezzo tra una Explorer ed una Firebird: meno allungata e sinuosa della Explorer, piu' allungata della Firebird della quale conserva la tipologia di costruzione....mi piace piu' della Firebird, trovo scomodissima la paletta reverse anche se esteticamente a mio parere ha un suo perche', originali le colorazioni....speriamo di poterla provare in tempi brevi, se il prezzo fosse allineato con le altre chitarre della casa potrebbe essere una valida alternativa a molte chitarre
Oltretutto sono stati ottimizzati da Seymour Duncan quindi il suono chissà come sarà veramente.
Per inciso il suono di Brian May a me piace molto proprio perché estremamente personale.
Hendrix e Blackmore usavano entrambi stratocaster eppure il loro suono era diversissimo. Page aveva il suo suono sia che usasse una telecaster o una les paul che hanno sonorità diversissime.
Con i suoni distorti ci si può sbagliare persino a distinguere un single coil da un humbucker. Difatti pure Hendrix ogni tanto usava gibson ma sfido ad ascoltare un suo concerto e a capire quale usasse senza altre informazioni.
Per chiudere lo stesso May ha usato repliche della sua chitarra originale costruite da vari liutai e costruttori in passato. Se ne portava più di una in concerto e le alternava a seconda delle esigenze eppure il suono era sempre il suo.
Poi l’ennesima brutta copia del design Gibson unito a elementi tipo Fender... Che fantasia!
Veramente brutta (la chitarra).
Da notare nell’ultima foto una paletta completamente diversa a 3+3 meccaniche.
Dal video mi sta proprio antipatica come parla. Mi sembra la classica teenager americana xD