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FIMI: Classifica di vendite in Italia negli ultimi 10 anni.

di DiPaolo [user #48659] - pubblicato il 05 gennaio 2020 ore 00:57
Ve la riporto così come l'ho letta ieri su Yahoo, è la classifica di vendite dall'inizio del 2010 alla fine del 2019 (10 anni), a cura della FIMI (Fedrazione Industria Musica Italiana) di CD e downloading (che a questo punto DEVONO essere downloading a pagamento):
1° Sfera Ebbasta     4.250.000
2° J-Ax                     3.495.000
3° Vasco Rossi         3.375.000
4° Fedez                   3.150.000 
5° Tiziano Ferro        2.975.000
6° Gué Pequeno       2.970.000
7° Jovanotti               2.885.000
8° Salmo                   2.675.000
9° Marco Mengoni     2.585.000
10 Luciano Ligabue   2.265.000
Nessun commento ma mi chiedo: possibile che due non li abbia mai sentiti nemmeno nominare? e poi gente come Mina, Zucchero, Carboni, Baglioni, Cremonini, addirittura Celentano non rientrino in questa classifica?
Qualcuno ha notizie più credibili o fondate , a questa non riesco proprio a credere. Paul.

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di therival utente non più registrato
commento del 05/01/2020 ore 01:11:17
Eh io che compro chitarre per fare rock 🤦‍♂️
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 05/01/2020 ore 01:41:09
A suo modo non sarebbe una gran cosa neppure se i primi fossero Mina, Zucchero, Carboni, Baglioni, Celentano, non per toglierli nulla però anche basta, tra Sfera Ebbasta e Celentano magari qualcosa nel mezzo di meno tamarro e più contemporaneo ci sarà.....
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 05/01/2020 ore 04:05:08
Situazione veramente deprimente sotto tutti i punti di vista e non solo musicalmente purtroppo. D'altro canto se è vero che la musica è lo specchio della società va bene cosi (si fa per dire ovviamente...).
Rispondi
di TidalRace [user #16055]
commento del 05/01/2020 ore 09:07:30
Uno di questi, legato dal nome alla religione, non l'ho sentito nominare mai nemmeno io. Ad ogni modo ci sono personaggi che hanno una carriera di oltre 40 anni e altri di pochi anni. Vedremo chi riuscirà a resistere fino al 2060.
Rispondi
di Lucifer [user #46960]
commento del 05/01/2020 ore 09:19:3
Potrebbe sorprendere ma non è cambiato niente da quando ero ancora un infante!
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 05/01/2020 ore 09:41:19
tutto il mondo è paese, non è cambiato solo in Italia, c'è una lista a confronto dei MTV Video Music Awards del 1994 contro quelli del 2019, vi metto il link vai al link
Rispondi
di therival utente non più registrato
commento del 05/01/2020 ore 10:33:40
Bel confronto, quelli del 94 li conosco tutti {tranne 2 nomi} quelli del 2019 neanche uno. Mi dovrei aggiornare o salto proprio questa generazione? Ahahah
Scherzi a parte, fortunatamente ascolto anche musica moderna ma nomi per lo più sconosciuti al grande pubblico. Quello che dispiace è che ormai certi artisti faticano a campare con il business che è stato stravolto.
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880]
commento del 05/01/2020 ore 10:08:49
Ma non dovrebbe proprio esistere una cosa così. Attualmente mi metto veramente vergogna della musica del mio paese. È veramente imbarazzante.
Rispondi
di tramboost utente non più registrato
commento del 05/01/2020 ore 10:13:3
si perche credi che se guardi le top chart americane trovi in testa dei bluesman?
noi abbiamo importato tutto dagli altri, soprattutto il peggio, trap e rap per citarne solo 2
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880]
commento del 05/01/2020 ore 10:19:15
E pure tu hai ragione. Ma noi veramente siamo rimasti al 70.
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880]
commento del 05/01/2020 ore 10:28:06
Paradossalmente io quando sento mmerda TRAP, RAP e tutta quella roba che veramente, ti giuro, non ho idea di che cazzo sia, so contento. Perchè significa che qualcosa si sta muovendo. Nella direzione sbagliata. Ma almeno...
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 05/01/2020 ore 10:25:15
alla faccia della crisi discografica per lo scarico illegale buahahahaha
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 05/01/2020 ore 11:20:55
Così come descritta su Yahoo, dato che i numeri sono forniti da un'organizzazione ufficiale italiana, potrebbe / dovrebbe essere una classifica di soli artisti italiani, ma non è specificato, nulla quindi vieta di pensare che artisti stranieri, NEL NOSTRO PAESE, siano avanti a questi nostri nelle vendite, riportando la situazione alla normalità? ma così come è stillata è comunque fuorviante. Inoltre, e anche questo non è specificato, il downloading, che sicuramente farà la parte del leone (io comunque in casa ho solo CD ed LP) dovrebbe essere solo quello a pagamento, diritti compresi, se così non fosse (e come viene il dubbio sia successo), la classifica sarebbe drogata, e nel caso per quale motivo un'azienda pubblica dovrebbe tenere un simile comportamento favorendo questa o quella casa discografica? Nei vari interventi passati ho notato che c'è qualcuno che lavora nel settore musicale, mi piacerebbe sentire qualche intervento di persone informate per sapere come stanno veramente le cose; noi dinosauri che ricordiamo con rimpianto Lelio Luttazzi che al sabato urlava:" Hiiiiit Paaarade" e seguiva la classifica di VENDITE MONDIALE della settimana, proprio non ci abituiamo a essere presi in giro dallo sciorinamento di dati parziali fuorvianti e ... fasulli? Paul.
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 05/01/2020 ore 11:17:14
E' lo stesso concetto che ribadisco a tutti quelli che dicono che "c'e' tanta musica bellissima anche oggi, non solo nel passato" - si', e' vero, c'e' tanta musica bellissima anche oggi che pero' non vende e con la quale non si sbarca il lunario. Nel frattempo, si arricchiscono quelli che fanno i grandi numeri, e li' di musica c'e' poco o niente. Di questi nomi, quello che mi viene da dire (con giusto un paio di eccezioni) e' che non so se sia uno scherzo o un insulto.
Rispondi
di Lisso utente non più registrato
commento del 05/01/2020 ore 16:01:05
Sarei molto più preoccupato se vedessi in classifica Mina, Zucchero, Carboni, Baglioni.
Rispondi
di mrc.mgg [user #198]
commento del 05/01/2020 ore 17:39:17
Ad ognuno il proprio tempo e la propria musica.
L'anagrafica non fa' sconti a nessuno.
E comunque Accordo nasce con un indirizzo "guitar oriented" ben preciso che lo rende in parte settoriale e forse (spero) un po' più consapevole.

IMHO, Marco
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 05/01/2020 ore 18:41:27
Ho aperto la discussione precisando di non fare nessun commento, ovviamente sul piano artisticomusicale, proprio affinché la discussione rimanesse orientata sull'aspetto della correttezza tecnica della valutazione quantitativa degli album venduti e sulla onestà della stessa. Non ho mai sentito nominare Gué Pequeno e Salmo, so che esistono Sfera Ebbasta, J-Ax e Fedez per averli sentiti occasionalmente per almeno 15 secondi, sono corto di apnea musicale, gli altri 5 li conosco ma non li amo (non ho nessun disco di questi). Mi sono semplicemente stupito che in questa classifica non compaia neanche uno dei "Big" della musica italiana (così almeno li considera la RAI e l'Industria Discografica Italiana), artisti che non amo e di cui non posseggo album, anche se devo riconoscere che quando in radio passa un brano di zucchero o di Mina o Baglioni non mi disturba (Celentano si). Non vorrei che passasse il concetto che ad ogni età corrispondesse una musica, le belle canzoni non hanno tempo. In ogni caso Zucchero ha una fila di collaborazioni a partire da Clapton Bono e tanti altri fra cui Pavarotti che non credo siano gli ultimi arrivati e che sicuramente non suoneranno mai con i 5 che proprio non apprezzo. Paul.
Rispondi
di mrc.mgg [user #198]
commento del 05/01/2020 ore 20:51:28
Ciao Paul,

Io sono esattamente nella tua situazione riguardo agli artisti in lista, e sono d'accordo anche su parte di quelli che nomini per confronto.
Evidentemente la maggior parte di chi compra e scarica musica adesso la pensa diversamente, proprio perché ogni generazione ha la propria musica ed i propri artisti.
Poi vedremo quello che resisterà al tempo (secondo me molto poco).

Marco
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 06/01/2020 ore 12:51:47
Questo post era ed è provocatorio, volevo capire quanti avessero colto, come me, l'evidenza del malcostume affarista nello stillare tali classifiche da parte di certe aziende. Così per curiosità vi trasmetto la classifica di musica liquida scaricata, A PAGAMENTO, da Itunes, ovviamente attuale, non valida per i 10 anni passati: vai al link si evidenzia che dei "leggendari" che fanno hip-hop / trap, non c'è traccia ... strano ... fra gli altri, oltre ai big tradizionali mancanti nella classifica FIMI, c'è anche Ultimo, che fa un genere melodico italiano, che può piacere o no, ma c'è. Il mio sospetto, ma a questo punto penso sia una certezza, è che queste classifiche non siano fatte sugli album venduti, fisici o liquidi che siano, e nemmeno sui downloading magari illegali o gratuiti, non interessano a nessuno, ma si avvalgano delle "VISUALIZZAZIONI", che in realtà sono svolte da call center a pagamento (un tanto a contatto), di aziende formatesi appositamente e usate da tanti, influencer, partecipanti a S. Remo, discografici e "artisti leggendari" che altrimenti sarebbero dei sig. nessumo. Altroché realtà, magari degradata, questa è da considerarsi "realtà virtuale" da bassifondi. Mi aspettavo interventi pro o contro, ma comunque contenenti dati a dimostrazione dell'intervento e invece ... solo impressioni. Lieto comunque di aver instillato una pulce; il nostro mercato discografico non sarà quello internazionale, siamo pur sempre in Italia, ma non siamo alla frutta. Paul.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 05/01/2020 ore 20:59:31
----Non vorrei che passasse il concetto che ad ogni età corrispondesse una musica, le belle canzoni non hanno tempo----
Beh questo è quasi un dato di fatto, Modugno fu di rottura a Sanremo, chi ascoltava Claudio Villa non lo apprezzava, cosi come i Beatles, Dylan ecc.....
Rispondi
di Lisso utente non più registrato
commento del 05/01/2020 ore 22:56:07
Salmo e Guè sono in giro da 20 anni, hanno contribuito a creare la scena hip hop italiana.
Rispondi
di Johnny92 [user #43424]
commento del 06/01/2020 ore 00:28:08
Purtroppo in Italia vince la politica del soldo e non quella del merito. Ecco perchè ci sono quei 10 cantanti.
Per quanto gli altri che hai citato: Baglioni è sempre stato sopravvalutato, come musicista e cantante è mediocre, Mina e Celentano sono due icone che hanno già dato e hanno anche preso (abbastanza pure), Carboni è squallido (ti ricordo una sua ultima canzone Luca lo stesso). Il problema serio è un altro: DOVE SONO LE BAND! DOVE SONO I GRUPPI!
Maledetti soldi.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 07/01/2020 ore 14:17:33
Fino a poco fa c'erano i Giornalisti..... ahahahahha
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