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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

I "mitici" Re Mida

di Claes [user #29011] - pubblicato il 14 ottobre 2020 ore 20:19
Con moglie a Venezia, Nino Smeraldi aveva appena lasciato Le Orme.dove vi era una tipica, accerima gara di "chitarra vs Hammond a due Leslie". Torna a casa da un tour e fa sapere nel giro dei musicisti che si è messo da solo e cerca gente per essere la sua band, Re Mida. Le aspettative erano ovvie: Dischi di Platino! Da qualque parte nel tour di Le Orme del caso incontra un cantante austriaco, Hans Triebnig, che pure lui è uscito da un gruppa pop con l'intenzione di cantare alla Led Z, Purple e un sacco di musica USA. Vengo chiamato, arruolato senza aver suonato una sola nota. Il commento era: "stranissimo, Nino con un secondo chitarrista? Non lo si vede"! Dunque, reclutati basso, batteria e percussioni, eravamo pronti a chissache... Nino ha fatto un miracolo: 
Conosce il boss della Montarbo e questo ci mette a disposizione un gigantesco impianto voce da stadio! La ragazza di Hans ci ha messo a disposizione una remota abitazione in una sperduta valle austriaca dalle parti di Skt Magrethen, vicino a Skt Canzian. Eravamo in altezza, suonando all'aperto e a tutto volume c'era l'eco della valle sottostante a sbalordire. Un patch vero Mountain Valley Echo non credo ci sia ancora! 

L'unico veramente non-standard della faccenda è importante! Si suonava assolutamente solo jams e Hans era bravissimo inventando testo e linea melodica (si fa per dire) con musica Flower Power psichedelica e niente blues 12 misure. Nino aveva un Pianet Hohner "student", ma non ne era fiero. La sorgente delle note erano lamelle stile armonica a bocca e tastiera corta. Non voleva farmelo farmelo portare, di nuovo senza suonare una sola nota da convalidare, me lo fa portare. Col Binson a palla, facevo tappeti di accordi potendo estendere il sustain. Da synth.

Abbiamo suonato ufficialmente in un club di Klagenfurt - i managers convocati hanno subito detto "non crediamo ci potrà essere interesse per voi, improvvisando e senza hits fissi". La moglie ci ha portato a casa e il boss della Montarbo a prendersi l'impianto, nella valle. Ci ha detto "cari ragazzi, vi avevo chiesto di farmi un rapporto, un vostro giudizio... qual'è"? Una CATERVA di commenti negativi ma anche suggerimenti positivi - avendo suonato sul quell'impianto ogni giorno, per ore, potevamo analizzare in dettaglio

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di acif utente non più registrato
commento del 14/10/2020 ore 21:13:30
grandissimo Claes, i tuoi aneddoti sono sempre belli da leggere, grazie per condividerli con noi:)
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 14/10/2020 ore 22:14:49
daglie fatti un canale youtube e racconta
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 14/10/2020 ore 23:05:23
Fantastico....
Mi pare di capire che un po' vi sirte divertiti 😀
Grazie!
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 15/10/2020 ore 14:38:45
Grazie amici Accordiani per il vostro feedback! Certo, ci siamo divertiti però imparando molto dal suonare in jam e solo jam È altra cosa che fare pezzi da imparare e fare ripetizioni suonando lo stesso pezzo XXX volte. In un certo senso abbiamo collaudato quello che chiamo "suonare per intuito". Si parte da un giro di accordi di chitarra o un groove di batteria; poi, a casaccio si entra si esce, ed il pezzo cambia - anche per via di cosa cantava Hans (improvvisando pure il testo) c'era coesione e spazio per tutti. Il metodo è di partire senza avere la minima idea di cosa si farà - provate ogni tanto un non-pezzo così, tanto per lo sballo. Stranamente, è rilassante.

Ho ancora 2-3 storie divertenti basate in Italia. Cosa pensate? Cioè se articoli di susseguenti qui in pagina o in articoli separati con tanto di titolo.
Rispondi
di wo utente non più registrato
commento del 15/10/2020 ore 16:17:16
Bello. Mi piace leggere di store vissute in quell'epoca.
Direi meglio articoli separati😉
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 15/10/2020 ore 17:47:38
Anche io direi articoli separati.

Qui a nord di San Francisco c'é un locale, (dove tra le varie band sono passati pure dei diciottenni che saranno poi diventati i Metallica) dove ti porti il tuo strumento e puoi aggiungerti alle jam degli altri musicisti. Io suono spessissimo lì, é aperto tutto il giorno, si inizia a suonare il mattino e poi i musicisti vanno e vengono, inserendosi nel "tema" e ognuno apporta qualcosa di suo, fino a sera.
É molto bello perché, oltre al clima Flower Power (qui é legale 😉), si impara a interagire con musicisti che non si conoscono, quindi si impara ad "ascoltare" a concentrarsi su quello che fanno gli altri.
La parte più semplice é quando "tocca a te"....
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 15/10/2020 ore 21:52:01
cmq oggi è folle proporre una cosa del genere.
coi vari gruppetti coi quali ho suonato e suono la cosa è sempre la stessa: ripetere decine e decine di volte gli stessi pezzi, gli stessi assoli, fino a che le dita non si muovano a memoria
Rispondi
di tittis [user #28285]
commento del 15/10/2020 ore 14:42:19
ho solo 2 ricordi: uno dove in una specie di sagra c'era un gruppo ( Re Mida?) in cui cantava questo Hans. I miei amici avevano sentito dire di lui che era un gran cantante. Ma mi pare di ricordare che cantava cose trristi sul lavoro in fabbrica ecc. Comunque non ci piacque quel gruppo. Il secondo eravamo andati alla discoteca Lago Turchino dove suonava "il mamo" al basso ( un nostro amico, poi è diventato contrabassista da orchestra classica) e Smeraldi aveva una Gibson a freccia, ricordo un solo pezzo: Superstition di Seve Wonder. Il palco era in posizione centrale rispetto alla sala, sotto il palco c'era il camerino dei musicisti,li ci facemmo una canna...
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 15/10/2020 ore 16:47:39
Ah... bei tempi. Si era al massimo del psichedelico con canna di scorta - Flower Power! Riguardo i 2 concerti che citi, no, io non c'ero. Sono andato a Milano ma ne ho sentito dire. Mamo, l'Innominabile come lo si derideva a Venezia? Era il bassista della gita descritta.
Rispondi
di tittis [user #28285]
commento del 15/10/2020 ore 16:59:3
curiosità, perchè innominabile? comunque sarebbe questo : vai al link
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 15/10/2020 ore 18:15:38
Non è Paolo Poniz da Jazz Bass + Vox Foundation anni fine 60 - ma potrei sbagliarmi, è passato tanto tempo! Il nomignolo era stato affibbiato per avere denti ancora protrudenti, ora a posto. Ma grazie mille per il link - duetto violoncello e contrabasso. In un certo senso molto rock e basso da Jaco Pastorius.
Rispondi
di Roadtothemoon [user #48717]
commento del 15/10/2020 ore 20:32:5
Grande Claes, leggerei un libro delle tue storie. Per favore, continua a condividerle con noi, è sempre un enorme piacere. Grazie. Luca
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 16/10/2020 ore 11:31:40
Hai vissuto tempi eroici molto più interessanti di quelli attuali.
Il panorama musicale era più vario e soprattutto si suonava davvero strumneti veri senza computers samples e autotune.

Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 16/10/2020 ore 17:59:0
Ci si doveva "inventare" e non c'erano metodi per chitarra elettrica come adesso con la rete. Era da imparare la differenza tra accordi in minore e quelli in maggiore facendosi "i calli" sulle dita... Ma questa è una eterna missione obbligatoria per tutti noi.
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