Ciao a tutti!
Volevo chiedere l'aiuto della comunita' di Accordo per orientarmi nel mio primo acquisto di valvole NOS.
Ho un DRRI con Jensen del 67, varie modifiche di componenti e volevo acquistare delle valvole "esotiche" senza esagerare. Il mio tecnico mi ha consigliato 3 12 AX7 e 3 AT7 in quanto uso solo il canale Normal (Tremolo e Vibrato funzionano anche li'). Per le marche mi ha consigliato GE o RCA. Ho visto anche altre marche come Tung Sol, ma soprattutto una grande fluttuazione nei prezzi.
Quali sono i prezzi in media per queste valvole?
Dove mi consigliate di acquistarle on line?
Grazie
Uri
Volevo chiedere l'aiuto della comunita' di Accordo per orientarmi nel mio primo acquisto di valvole NOS.
Ho un DRRI con Jensen del 67, varie modifiche di componenti e volevo acquistare delle valvole "esotiche" senza esagerare. Il mio tecnico mi ha consigliato 3 12 AX7 e 3 AT7 in quanto uso solo il canale Normal (Tremolo e Vibrato funzionano anche li'). Per le marche mi ha consigliato GE o RCA. Ho visto anche altre marche come Tung Sol, ma soprattutto una grande fluttuazione nei prezzi.
Quali sono i prezzi in media per queste valvole?
Dove mi consigliate di acquistarle on line?
Grazie
Uri
cerco 12ax7 e 12 at7
Per le finali il mio tecnico mi ha consigliato di lasciare le JJ
L'ampli e' un DRRI con Jensen del 1967
Io per la 12AT7 non avrei dubbi: Mullard CV4024 - le trovi anche sulla baia inglese a prezzi ragionevoli. Non quelle degli anni '50, ma ci sono ancora in giro delle valvole della prima meta' degli anni '80 che sono notevoli e ti risolvono la posizione PI - considera che accentuano le medie-basse, nel caso questo non ti andasse bene. Un'alternativa quasi hi-fi sarebbero le Siemens ECC801S, equivalenti alle AT7 - versione militare, le trovi anche queste, come le Mullard, in Europa.
Per le 12AX7 concordo sulle RCA (poi puoi spaccare il capello in quattromila se consideri tutte le varie versioni, ma in linea di massima sono tutte buone) e sulle GE, ma anche altre marche potrebbero andare bene: perche' non una Tungsram ungherese degli anni 60-80, oppure delle Raytheon o Sylvania americane?
Considera anche le ANOS (almost new-old stock, "quasi nuove"), spesso il prezzo e' molto piu' competitivo e dovrebbero cmq durare molto.
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È un rivenditore americano, se vuoi rivalvolare un Fender con valvole vintage conviene guardare nel suo paese di origine!
Tieni conto di una cosa: la valvola più importante a livello di timbrica è la prima, le altre non sono così critiche.
Prendi una valvola selezionata per poco rumore e bassa microfonicità per il primo stadio, per le successive non perderci la testa.
Cosa è "la prima" valvola, in pratica?
La prima valvola (V1) è quella dove per primo passa il segnale che entra nell’ampli. È una valvola di pre. Lo stadio di preamplificazione in pratica deve prendere il segnale debolissimo che arriva dai pickup per portarlo ad un livello che consenta di passarlo poi dalle finali ed e avere qualcosa di udibile. Nella documentazione dell’ampli dovrebbe essere possibile capire quale sia il primo stadio...considera che le valvole di pre lavorano in serie, a differenza delle finali che lavorano in parallelo e di solito in coppia (per questo andrebbero prese matched), salvo che nei circuiti single-ended.
Perché è importante la prima? Perché è quella che per prima forma il segnale in ingresso - se metto una valvola che taglia i bassi, ad esempio, io quei bassi per il resto del percorso li ho persi e non li ricreo più. Diciamo che è quella che dà l’impronta di base in termini di equalizzazione ma anche ad esempio livello di distorsione (se metto una 12ax7/ecc83 avrò maggior distorsione, se scendo anche solo ad una 5751 ne avrò meno e magari guadagnerò in volume pulito), le altre che seguono lavorano sulla base del materiale sonoro che arriva dalla prima.
Alcune hanno funzioni specifiche (ad esempio per il riverbero in certi casi) e quindi valgono ragionamenti a parte.
Un’altra posizione da considerare è quella della phase inverter, che è l’ultima prima di passare alle finali, perché è spesso quella sottoposta a maggiore sforzo tra le valvole di pre e perché è quella che manda il segnale alle finali e quindi in qualche modo contribuisce al modo in cui reagiscono.
Però diciamo che ci sono due grandi categorie: quelle nate come stadio di guadagno e quelle indicate per slot come quello della phase inverter/driver: le prime sono le ax, le 5751 e le ay, tra le seconde troviamo le at e au - hanno una resistenza più bassa e potrebbero gestire maggiore corrente. Come detto, anche scambiando i tipi funzionano lo stesso, ma stiamo usando l’attrezzo sbagliato.
Lo si può magari fare x togliersi una soddisfazione, lo capisco bene....ma il risultato non vale i soldi spesi.
Un Deluxe Reverb Reissue suonerá benissimo con delle TAD, nuove, selezionate, senza i problemi che una valvola NOS potrebbe dare.
Io sfido chiunque accorgersi della differenza tra una JJ, Tungsol, Tad e valvole NOS.
Comunque come ti é stato detto sopra, le valvole del pre, specialmente la prima, incidono di più sul suono delle finali, specialmente se usi l'amp clean.
Bellissimo amp tra l'altro, anche con valvole stock.
Curiositá, che Jensen hai montato? Ceramico o Alnico?
Sulle NOS nel circuito giusto le differenze si sentono anche se sono il primo a dire che lo speaker fa molta piu' differenza. Il vantaggio delle NOS e' prima di tutto nella maggiore robustezza e durata, che deriva da una costruzione meno al risparmio per quello che era un componente importante in applicazioni critiche (mediche, militari, etc.). E poi, certo, anche una maggiore diversificazione sonora, dato che i player erano molti di piu' e il prodotto meno omogeneo di quello attuale che descrivevo qui sopra.
Rimango dell'idea che in questo caso é un'operazione che non farei.
Ci sono passato anche io, alcuni anni fa cambiavo le valvole, mettevo quelle Nos, corrette per i circuiti degli ampli che avevo. Ho speso molti soldi.e alla fine ho capito che non ne vale la pena. Il suono, quando cambia é davvero a livello di sfumatura, difficile anche da misurare e percepire xché nella prova a/b sullo stesso ampli, passano alcuni minuti (il tempo di cambiare le valvole e magari tarare il bias).
Io non voglio dire che non c'é nessuna differenza, qualcosa forse c'é, voglio dire che secondo me non ne vale la pena.
Io ho diversi ampli che mi consentono di cambiare anche le finali abbastanza a piacere senza dover passare dal tecnico per regolare il bias, e negli anni mi sono appassionato a questo esercizio tra la musica, l’elettronica e l’archeologia, con risultati che a volte sono stati spettacolari, altre volte insignificanti.
Qualche mese fa ho rimesso in V1 del THD Flexy una RFT e la differenza è stata grande e davvero spettacolare, però ovviamente dipende dal mio gusto e da come questo si è abbinato alla combinazione valvola-ampli...non sempre va così bene, anzi! Se poi hai un ampli di concezione moderna (ad esempio col negative feedback loop) le differenze si riducono, l’ideale è un circuito di ispirazione vintage perché ha meno componenti, un percorso più breve ed essenziale e ogni aspetto conta di più.
È comunque una questione molto personale, che però uno può testare senza necessariamente svenarsi: più sopra parlavo delle Mullard CV4024...beh, le trovi a circa 25 sterline. Se prendi una AT7 nuova, mica risparmi molto, alla fine te ne costerà 10-12 di meno...e allora perché non provare? Già solo la probabile maggior durata giustifica l’esperimento, probabilmente è meno microfonica e regge meglio le vibrazioni, tutto questo senza neanche parlare di suono. Per me ne vale la pena.
Viceversa, quando per una coppia di GEC KT-88 nemmeno del tutto nuova mi chiedono 500-1.000 Euro, ecco, lì io mi sposto e lascio passare qualcun’altro.
Nel mio caso e presumo anche in quello di chi ha aperto il tread (altrimenti non lo avrebbe aperto...) é che non avendo conoscenza in materia il rischio é quello di spendere molti soldi senza avere un vantaggio pratico, un miglioramento effettivo del suono. Tra l'altro l'esempio che hai fatto calza a pennello, anni fa sul Marshall Bluesbreaker avevo messo proprio le GEC Kt 88 NOS.
Ricordo che dopo aver speso una follia il risultato era davvero impercettibile e questo ovviamente perché suonavo a 3 di volume. Probabilmente tirandolo x il collo si sarebbe sentita la differenza ma a quel tempo pensavo che potevo avere il suono di Clapton cambiando le valvole e suonando in casa 😀
Come scrive Repsol io non ho esperienza in campo elettronico, e mi affido al mio tecnico che e' anche collezionista e costruttore di ampli con specifiche vintage.
Dopo il cambio dello speaker Celestion G12H con un Jensen del '67 mi ha consigliato di cambiare le valvole ed al limite dopo mettere delle RCA NOS come finali.
Non ho problemi ad investire su questo ampli, e' il mio go-to ed e' con me da piu' di venti anni.
Quello che mi incuriosisce è l'aspetto timbrico di esse. Un argomento un po' ignoto