VINTAGE VAULT SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE
Yamaha riscrive le Pacifica top di gamma con Professional e Standard Plus
Yamaha riscrive le Pacifica top di gamma con Professional e Standard Plus
di [user #116] - pubblicato il

La collaborazione con il guru dell’audio Rupert Neve tiene a battesimo una nuova serie di pickup, protagonisti delle Pacifica Professional e Standard Plus insieme a legni IRA e un restyling estetico completo.
Yamaha lo aveva anticipato con un breve teaser video: novità sarebbero state presto in arrivo sul versante elettrico, e in particolare appariva chiaro che a ricevere un sostanzioso aggiornamento sarebbero state le linee senza tempo della bolt-on di casa. La Pacifica punta ora alle fasce più alte in catalogo sfoggiando un look rinnovato, materiali selezionati e portando in dote una collaborazione senza precedenti: tutta la gamma monta pickup Reflectone studiati a quattro mani con Rupert Neve.



Le Pacifica si fanno Standard Plus e Professional, per un totale di quattro modelli rivolti a professionisti e musicisti più esigenti, con caratteristiche di alto profilo e accorgimenti costruttivi originali.

Yamaha riscrive le Pacifica top di gamma con Professional e Standard Plus

Tra tutti, spiccano i pickup Reflectone disegnati in collaborazione con Neve Design, riferimento assoluto nel mondo dell’audio professionale che ha contribuito a una progettazione capace di tenere conto delle caratteristiche strutturali della Pacifica, con attenzione ai materiali e alla costruzione delle bobine. Tutto è all’insegna della ricerca tecnologica, al fine di confezionare strumenti versatili, suonabili e belli da vedere, con body che diventano anche oggetto di un aggiornamento visivo.

Yamaha riscrive le Pacifica top di gamma con Professional e Standard Plus

Tutti i corpi sono in ontano, con trattamento IRA per le Professional, un processo capace di “slegare” i legni per donargli da subito maggiore risonanza ed energia, come se fossero già rodati da tempo.
Avvitato su un tacco arrotondato e con boccole asimmetriche per agevolare l’accesso ai fret più alti, il manico è in acero con profilo a C abbinato a una tastiera a scelta tra palissandro e acero. Il diapason da 25,5 pollici conta 22 fret in acciaio con dimensione media e posati su un raggio compound da 10 a 14 pollici sulle Professional, che diventa fisso a 13,75 pollici sulle Standard Plus.

Yamaha riscrive le Pacifica top di gamma con Professional e Standard Plus

Tra le due edizioni, a differire è anche il trattamento sul retro del manico, un Custom Tinted satinato per le Professional che cede il posto a un Natural Smooth Satin sulla Standard Plus, in entrambi i casi al poliuretano.

La configurazione HSS è quella scelta in entrambi i casi, con un humbucker HH7b al ponte, HS7n al centro e al manico. Ideati con la versatilità alla base, i pickup Reflectone sono indicati come i responsabili di un timbro equilibrato, con bassi potenti e acuti brillanti, gran definizione delle note per adattarsi a una varietà di stili classici e moderni.
Anche l’occhio vuole la sua parte e, rispetto alle linee più tradizionali, sulle edizioni 2024 il battipenna arretra e il resto dell’elettronica poggia direttamente sul legno, con accesso al vano dal retro.
Un volume master si accompagna a un tono con push-pull per lo split, e un selettore a cinque posizioni completa la plancia di controllo con la flessibilità che da sempre contraddistingue la filosofia Pacifica.



L’affidabilità sul palco è garantita da un capotasto GraphTech abbinato a un set di meccaniche Gotoh bloccanti e un ponte mobile a due viti 510T FE-1, sempre a marchio Gotoh.

La regolazione del truss-rod avviene in tutti i casi alla base del manico, senza dover smontare lo strumento, e segnatasti a blocco sottile con bordi arrotondati compaiono a contrasto sulle tastiere, neri per l’acero, bianchi per il palissandro.

L’edizione Standard Plus visibile a questo link è la Pacifica con cui Yamaha si rivolge agli studenti avanzati, a chi vuole portare in studio o sul palco una chitarra per tutte le stagioni e con un rapporto qualità/prezzo vantaggioso, ed è provvista di custodia morbida. La custodia rigida arriva con la Professional illustrata a questo indirizzo, alfiere della collezione con la scheda tecnica più avanzata attualmente in catalogo.
chitarre elettriche namm show 2024 pacifica professional standard plus ultime dal mercato yamaha
Link utili
L’anticipazione delle Pacifica 2024
Pacifica Professional sul sito Yamaha
Pacifica Standard Plus sul sito Yamaha
Nascondi commenti     24
Loggati per commentare

di Ghesboro [user #47283]
commento del 25/01/2024 ore 18:51:18
Eh beh, qui parliamo di una vera rivoluzione.

Attendo con ansia il Roland Microcube, in collaborazione con James Brown, da 4k.
Rispondi
di savakingyes [user #50496]
commento del 25/01/2024 ore 20:38:31
Ogni scarafone è bello a mamma sua. La Yamaha fa dei bassi belli da suonare ma anche da vedere ma sulle chitarre elettriche proprio non ci siamo perché ci si dimentica sempre che anche l'occhio vuole la sua parte. Paletta come al solito lunga e stretta cioè sgraziata, corpo con due corna che non convincono mai, colori anonimi e forma del battipenna che peggiora l'estetica generale di uno strumento già in sofferenza di suo.... però... però resta che ogni scarafone è bello a mamma sua.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 26/01/2024 ore 09:42:44
Un po' c'hai ragione, il confronto con la solid body ispiratrice qui è perso in partenza.
A me piace la Revstar, ha una sua identità.
Molto belli i bassi e le acustiche.
Ma Yama resta un marchio di assoluto valore.
Rispondi
di Jdc31 [user #56649]
commento del 26/01/2024 ore 10:55:03
Ovviamente questa è la tua opinione...anche perché se dovessimo valutare l'estetica in maniera oggettiva trovo più personale questa Pacifica rispetto alla Shur o alla Ibanez AZ. Poi sulle finiture potrebbero fare di meglio, ma dire che non ci siamo proprio mi sembra un pò eccessivo
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 26/01/2024 ore 11:42:37
Un produttore che rimescola elementi di Fender e Gibson ma riesce a fare strumenti belli è Reverend
Rispondi
di Mariano C [user #45976]
commento del 26/01/2024 ore 09:12:24
stupende e come solito Yamaha qualità top
Rispondi
di Tonyjoe81 [user #62093]
commento del 26/01/2024 ore 11:55:43
La paletta è troppo brutta, il corpo un po meno. Ma credo che da suonare, saranno signore chitarre. Purtroppo l occhio vuole la sua parte!
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 26/01/2024 ore 12:00:07
Sì, la paletta l'avrei già rivisitata da tempo memorabile, il resto è passabile.
Rispondi
di geoffmostoes [user #35723]
commento del 26/01/2024 ore 14:07:4
mah...esteticamente non tra le migliori interpretazioni della Fender Stratocaster HSS ma immagino suonabilità e risonanza dei legni elevate
Rispondi
di teppaz [user #39756]
commento del 26/01/2024 ore 14:47:12
Brutte? Il problema è che si cerca sempre il confronto della Strat che ormai è diventata LA chitarra per la maggior parte delle persone.
Per cui qualsiasi differenza la si giudica "brutta" a prescindere.
Se la guardo senza fare il confronto con la Strat che verrebbe in automatico in realtà per me è anche bella.
Sicuramente come qualità saranno gran chitarre, da chi le ha utilizzate ne ho sempre sentito parlare un gran bene
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 26/01/2024 ore 16:47:05
Sorry, ma la paletta è brutta a prescindere.
Poi, c'è di peggio, ma purtroppo non regge il confronto manco morta.
Rispondi
di teppaz [user #39756]
commento del 26/01/2024 ore 14:49:58
E a cosa servono quei tagli a W rovesciata nel body sotto al battipenna?
Alleggerimento? Risonanza?
Non mi sembra che ci debba passare nulla per l'elettronica.
Rispondi
di rockit [user #11557]
commento del 26/01/2024 ore 15:55:33
Al 99% li usano per fare passare il cablaggio dei pickup verso il vano controlli, un po' come sulle telecaster d'epoca. Hanno solo fatto uno scavo più carino per indirizzare i fili, magari nella previsione che qualcuno voglia mettere un battipenna trasparente.
Poi a me queste soluzioni a mezza via tra rear routing e front routing non piacciono, ma io sono l'ultimo dei mona e loro il maggior produttore di strumenti musicali al mondo, quindi direi che hanno ragione a fare così.
Rispondi
di teppaz [user #39756]
commento del 26/01/2024 ore 16:02:49
Eh, ma sembra più logico arrivarci dallo scavo per l'Humbucker, che è proprio di fianco al vano controlli.
Lì basterebbe un foro passante.
Per quello pensavo potessero avere un'altra funzione.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 26/01/2024 ore 16:50:47
Non servono per farci passare cavi.
Yamaha dice questo:
La tecnologia Acoustic Design di Yamaha utilizza processi scientifici come la modellazione 3D per ideare tecniche di fresatura del legno che aumentano la risonanza del corpo e migliorano il trasferimento delle vibrazioni tra manico e corpo.
Rispondi
di teppaz [user #39756]
commento del 26/01/2024 ore 16:56:09
Ah, OK.
Infatti hanno una forma troppo particolare per essere solo dei passaggi per i cavi.
Rispondi
di redfive [user #41826]
commento del 26/01/2024 ore 21:10:23
La paletta strato è la più bella esteticamente per una stratoide, non ci sono alternative... Né quella della tele, né il palettone anni '70, e nemmeno la Bigsby al quale pare Leo si sia ispirato variandone un poco le geometrie...
La paletta Pacifica non è altrettanto bella ma è la meno peggio della concorrenza... Non c'è Shur, eko, PRS o puntute varie che tengano...
Persino la Ibanez, è perfetta per la JAM ma non per le stratoidi più classiche.
Sul body invece non sono d'accordo.... L' ergonomia della Pacifica è un' altra cosa...
Ci sono cose della strato con le quali non riesco proprio a conviverci...
Come il pot del volume, che finisco per prendere sempre dentro mentre suono, la posizione del jack ( se ruoto la leva del tremolo di 360 gradi mi incastro col cavo ).
O il tacco squadrato, progettato quando si suonava poco oltre il 12 tasto...
In tal senso guardo la terza serie Pacifica con sospetto... Non capico perché abbiano messo un tacco squadrato quando la Pacifica nasce come chitarra moderna senza alcun blasone vintage da riscattare, anche se riconosco il coraggio di aver sperimentato con combinazioni inusuali di pick-ups.
La prima serie si proponeva come alternativa al mondo Ibanez... Con Floyd rose, manici ultrapiatti e pick-ups spinti.... Nella seconda serie ci si era avvicinati di più al mondo vintage, pur mantenendo un carattere diverso..
La terza...boh?, non ho capito....
Resta il fatto che se vuoi il suono strato, meglio che ti prendi la strato.
La pacifica è un animale diverso, suona diversa.
Ma io sulla pacifica mi trovo a casa....sulla strato.....ni....
Rispondi
di Daffy Dark [user #64186]
commento del 27/01/2024 ore 13:35:35
Anche l'occhio vuole la sua parte..
Ahahahahahaha 🦯🦯
Rispondi
di SysOper [user #10963]
commento del 29/01/2024 ore 16:30:53
Varranno senz'altro il loro prezzo, ma forse il marchio Pacifica non è il più adatto per essere associato a chitarre da 2000€
Rispondi
di teppaz [user #39756]
commento del 29/01/2024 ore 17:07:56
I giapponesi hanno problemi a capire che la qualità non è la maggior parte delle volte il motivo d'acquisto per una buona parte delle persone.
Quindi investono tantissimo sulla ricerca e sull'innovazione del prodotto, poi la gente compra le riedizioni di chitarre degli anni '50 e '60 lamentandosi che hanno un raggio del manico più comodo da suonare ma non identico a quello di 70 anni fa......
Queste sono sicuramente dei gran prodotti e probabilmente superiori anche ad una Strato American Standard, ma a 2.000 Euro 95% dei chitarristi comprerà una Fender.
Rispondi
di Mariano C [user #45976]
commento del 02/02/2024 ore 18:25:03
i giapponesi in questione sono quelli di un'azienda che vale 10 volte Fender, quindi il loro piano di vendita avrà un senso. Considerando che un sacco di asiatici usciti dalla povertà negli ultimi 30 anni preferiscono comprarsi uno strumento asiatico che americano o europeo. E sono numericamente molti di più degli occidentali
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 29/01/2024 ore 20:09:16
Se si riesce a vendere la strato con la paletta PRS si può vendere di tutto.
Quella sì che non c'entra una emerita minchia con il corpo strato-style.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 30/01/2024 ore 11:04:56
Vero.
Rispondi
di geoffmostoes [user #35723]
commento del 31/01/2024 ore 13:40:19
La chitarra che ho sempre considerato una bella visione evoluta delle strato-style da parte Yamaha fu la RGX A2
Le meccaniche, il ponte, i pickup, l'elettronica, il concetto della risonanza....la trovo ancora davvero interessante
peccato non essere riuscito a metterci le mani sopra....

Qualcuno l'ha mai suonata o ne ha una?
Rispondi
Altro da leggere
1073SPX-D: il rack Neve diventa una scheda audio
PRS mostra in video le S2 del 2024 con pickup Core americani
Il Wannabee reinventa Klon e Bluesbreaker in salsa Beetronics
Chitarre appartenute ai grandi? Noel Gallagher ci sputa sopra, letteralmente
"La gente non capisce che le Strat fino al 1975 sono ottime": Malmsteen si schiera con CBS
La Gretsch Jim Dandy triplica e si amplifica
Articoli più letti
Seguici anche su:
Scrivono i lettori
Serve davvero cambiare qualcosa?
70 watt non ti bastano? Arriva a 100 watt!
Manuale di sopravvivenza digitale
Hotone Omni AC: quel plus per la chitarra acustica
Charvel Pro-Mod DK24 HSH 2PT CM Mahogany Natural
Pedaliere digitali con pedali analogici: perché no?!
Sonicake Matribox: non solo un giochino per chi inizia
Ambrosi-Amps: storia di un super-solid-state mai nato
Il sarcofago maledetto (e valvolare) di Dave Jones
Neural DSP Quad Cortex: troppo per quello che faccio?




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964