Saranno due gli eventi che andranno ad approfondire e raccontare dischi, suoni, note e artisti di quella scena musicale, con protagonisti Federico Poggipollini e Gianni Rojatti ideatore e curatore dell’iniziativa.
Il primo incontro, in programma il 23 luglio dalle ore 18 in Corte Morpurgo nel centro storico di Udine, sarà un workshop dedicato ai Police e al loro chitarrista Andy Summers, gestito da Rojatti. Senza obbligo di iscrizione il workshop è aperto a tutti i chitarristi appassionati e curiosi di conoscere uno dei musicisti più importanti della storia del Rock. I Police sono stati una band determinante nell’evoluzione della musica. Partiti dal punk, si sono contaminati con il reggae per diventare poi una delle più raffinate pop band della storia. Protagonista di questa metamorfosi musicale fu proprio la chitarra di Andy Summers, musicista geniale, innovativo e visionario.

Saranno quattro ore di lezione di chitarra e ascolti guidati, per ascoltare, suonare e studiare la musica dei Police attraverso l’analisi delle loro parti di chitarra. Un appuntamento didattico prezioso per i musicisti che vogliono scoprire e approfondire la tecnica di un chitarrista che ha cambiato la voce della chitarra nel rock e nel pop. Un’occasione unica per gli appassionati che vorranno semplicemente ascoltare da un’angolazione inedita, una delle band più importanti di sempre, i Police.
Il secondo appuntamento, in programma sempre in Corte Morpurgo il 24 luglio alle 21, sarà una conferenza musicale volta a raccontare il Punk attraverso la voce e il suono di due grandi chitarristi italiani: Poggipollini affiancato da Rojatti. Assieme alla speciale band formata da Erik Tulissio alla batteria e Walter Sguazzin al basso, i due chitarristi alterneranno alla narrazione momenti di musica live, ripercorrendo la storia della rivoluzione musicale che ha cambiato per sempre la storia del rock.

I riff feroci dei Sex Pistols, le contaminazioni dei Clash e le raffinatezze strumentali dei Police saranno il filo conduttore per tracciare un percorso nato dalla frustrazione giovanile, sviluppatosi lungo la contestazione politica e sociale e raffinatasi con la contaminazione tra musica afro americana e giamaicana. Ospite speciale della conferenza, a ingresso libero e gratuito, sarà Roberto Mete, avvocato udinese e collaboratore de Il Mucchio Selvaggio. Presenterà e modererà Nicola Angeli, giornalista di Udine Today.
Gli eventi saranno garantiti anche in caso di pioggia presso la sala Vale in Corte Morpurgo.
... c'entrano un pò come la polenta e le pastiglie Valda :)
si sa de gustibus!
Questo è il primissimo singolo dei Police e il sound non è il reggae and roll che li rese famosi.
Guarda la copertina del disco e dimmi se noti qualcosa di strano.
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per come la vedo io, i Police sono quelli da 'Regatta de Blanc' in poi ...
e li di punk, grazie al cielo, non ne sento, sento solo 3 musicisti che suonano e rendono per 5
(a mio gusto naturalmente) mentre ribadisco (sempre a mio gusto) che i clash e quegli altri citati ... mi disturbano l'udito!
Il vero artefice del suono punk nei Polices dei primordi era Stewart Copeland, che fu poi messo un po' da parte anche come autore quando il timone lo prese Sting.
Se il punk ha un vero e proprio padre come chitarrista questi è Wilko Johnson, indimenticabile nei Doctor Feelgood, è unanimemente considerato dai punk della prima generazione come la loro principale ispirazione.
Massimo rispetto per Wilko Johnson. Però, per me, "il" chitarrista punk resta Steve Jones.
Rock!
E giustamente anche Wilco non è un chitarrista punk ma a detta di tutti quelli che sono venuti dopo di loro i Feelgood sono stati uno dei principali fattori che ne ha ispirato il movimento.
Di Copeland sono molto divertenti i dischi a nome Clark Kent...
Roll! ;-)
Adoro Klark Kent! Al punto che nel primo disco dei Dolcetti abbiamo anche fatto la cover di "Away From Home"
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