Gli occhi dei musicisti sono ancora puntati sulle vicende che hanno portato il gruppo Gibson sull’orlo del fallimento, ma la divisione Gibson Guitars sembra ben lungi dallo sventolare la bandiera bianca e la produzione procede a pieno regime. Il catalogo 2019 promette una semplificazione delle scelte per un ritorno ai fasti delle origini, ma non mancano chicche per i collezionisti e per chi vede coincidere la propria passione per lo strumento musicale con una vera mania per la ricercatezza.
Brazilian Dream è il nome dell’ultima Les Paul partorita dal dipartimento Custom e lancia un forte segnale a chiunque avrebbe voluto il marchio già morto e sepolto con uno strumento esclusivo, il più costoso attualmente in produzione, e con dettagli costruttivi riservati a pochi fortunati abbienti.

Progettata in collaborazione con Slash, ambassador Gibson e tra i più proficui endorser del marchio, la Brazilian Dream è di fatto una Historic cucita sulle precise caratteristiche che il chitarrista dei Guns apprezza maggiormente nelle sue Les Paul d’epoca preferite. Ciò che ne deriva è una replica maniacale di una Les Paul del 1958 in finitura Dark Burst impreziosita da un’introvabile tastiera in palissandro brasiliano.
La firma del chitarrista aggiunge alcuni tocchi esclusivi come una custodia personalizzata e una serie di oggetti da collezione a lui legati.

Immancabile è l’accostamento di un body in mogano con un top in acero, qui privo di fiammature per restare fedeli agli standard dell’epoca di riferimento.
Il manico è in mogano a tenone lungo e con profilo ’58, tondeggiante e generoso nelle misure.
La tastiera in palissandro brasiliano è sagomata in un raggio di curvatura da 12 pollici per 22 tasti medium Jescar. Slash garantisce che l’influenza di tale legno è evidente non solo per la resa estetica dell’insieme, ma anche per il modo in cui le note sono capaci di fiorire in maniera organica e profonda nei toni.
Caratteristiche d’epoca comprendono meccaniche Kluson Deluxe Single Band e l’immancabile ponte Tune-O-Matic, qui un ABR-1 con tailpiece in alluminio per contenere il peso e massimizzare le vibrazioni.
I pickup Custombucker con magneti in alnico III lasciano le plastiche nere a vista e sono cablati a potenziometri CTS da 500k per volumi e toni CTS da 500k, con dei condensatori Bumblebee e selettore Switchcraft a completare il circuito.
Anche le plastiche nere intorno al jack e al selettore con punta color ambra riprendono esattamente le caratteristiche degli originali d’epoca. Incluso nella confezione è anche un battipenna nero a singolo strato, ma non viene montato di fabbrica per lasciare al chitarrista la scelta.
La chitarra, visibile sul sito Gibson a questo link, accompagnerà Slash nel Living The Dream Tour e sarà costruita in soli 150 esemplari per la distribuzione presso rivenditori selezionati. Data la natura esclusiva sembra che, per il momento, per mettere le mani su una Brazilian Dream sarà necessario rivolgersi al mercato statunitense.
Brazilian Dream è il nome dell’ultima Les Paul partorita dal dipartimento Custom e lancia un forte segnale a chiunque avrebbe voluto il marchio già morto e sepolto con uno strumento esclusivo, il più costoso attualmente in produzione, e con dettagli costruttivi riservati a pochi fortunati abbienti.

Progettata in collaborazione con Slash, ambassador Gibson e tra i più proficui endorser del marchio, la Brazilian Dream è di fatto una Historic cucita sulle precise caratteristiche che il chitarrista dei Guns apprezza maggiormente nelle sue Les Paul d’epoca preferite. Ciò che ne deriva è una replica maniacale di una Les Paul del 1958 in finitura Dark Burst impreziosita da un’introvabile tastiera in palissandro brasiliano.
La firma del chitarrista aggiunge alcuni tocchi esclusivi come una custodia personalizzata e una serie di oggetti da collezione a lui legati.

Immancabile è l’accostamento di un body in mogano con un top in acero, qui privo di fiammature per restare fedeli agli standard dell’epoca di riferimento.
Il manico è in mogano a tenone lungo e con profilo ’58, tondeggiante e generoso nelle misure.
La tastiera in palissandro brasiliano è sagomata in un raggio di curvatura da 12 pollici per 22 tasti medium Jescar. Slash garantisce che l’influenza di tale legno è evidente non solo per la resa estetica dell’insieme, ma anche per il modo in cui le note sono capaci di fiorire in maniera organica e profonda nei toni.
Caratteristiche d’epoca comprendono meccaniche Kluson Deluxe Single Band e l’immancabile ponte Tune-O-Matic, qui un ABR-1 con tailpiece in alluminio per contenere il peso e massimizzare le vibrazioni.
I pickup Custombucker con magneti in alnico III lasciano le plastiche nere a vista e sono cablati a potenziometri CTS da 500k per volumi e toni CTS da 500k, con dei condensatori Bumblebee e selettore Switchcraft a completare il circuito.
Anche le plastiche nere intorno al jack e al selettore con punta color ambra riprendono esattamente le caratteristiche degli originali d’epoca. Incluso nella confezione è anche un battipenna nero a singolo strato, ma non viene montato di fabbrica per lasciare al chitarrista la scelta.
La chitarra, visibile sul sito Gibson a questo link, accompagnerà Slash nel Living The Dream Tour e sarà costruita in soli 150 esemplari per la distribuzione presso rivenditori selezionati. Data la natura esclusiva sembra che, per il momento, per mettere le mani su una Brazilian Dream sarà necessario rivolgersi al mercato statunitense.
Ciao
Un condensatore Wesco (USA) da circa 2 $ messo dentro un'involucro finto bumblebee che sul sito Gibson vendono a circa 40 $ la coppia e che normalmente montano sulle Historic e/o VOS, molti di voi già sapranno di questa cosa cmq chi non è al corrente guardi il video che vi allego. Ciao
link />
Lo stesso discorso vale per Fender.
Magari dovremmo smetterla di pensare al blasone,del resto pure il Pro Vercelli s'è vinto N scudetti e ora chi lo sa in quale serie è...
Ciao
😁😁😁
Non sarebbe bello gioire di ciò che si ha senza stare a pensare che suona meglio di questo o di quell'altro?
Non penso che la tua chitarra e una Gibson Les Paul appartengano alla stessa categoria quindi perché porle in competizione?
Potresti seriamente paragonare una Panda ad una Audi?
La tua affermazione poi sulle Gibson LP studio degli anni 90 non la commento neanche..
Con rispetto.
"
Sorry, me la puoi spiegare?
Nel senso, come finiture sicuramente è inferiore alle Std (ed anche il prezzo del usato lo è), però per il resto se la gioca tranquillamente con la sorellona.
E lo dico in quanto possessore di entrambi (una del 92, l'altra del 94).
link
Da sedici anni possiedo una Gibson Les Paul Custom1980, quindi so di cosa parlo.
Possiedo altresì una 335 recente ed una R8 di una decina d'anni.
Nel frattempo ho suonato molte Gibson, i miei amici ne hanno parecchie di tutte le annate.
Risultato?
Tu dici una grossa stupidaggine.
Fai anche solo un sondaggio qua dentro, però fra persone che suonano Gibson e ti rendi conto della cretinata che hai scritto.
Dai davvero perdi credibilità a fare queste affermazioni.
Fatti un po'di esperienza poi vedrai che te ne rendi conto da solo.
Con rispetto.
Pure io preferisco roba anni 90, ma è più che altro questione di feel per quanto mi riguarda.
Per un periodo ho avuto 6 Les Paul di varie annate; la più vecchia era del 1990, la più giovane del 2007. Scambiando opinioni con miei amici (chitarristi), 2 di loro comunque preferivano quella del 2007.
Solo che non capisco perché ci sia questo accanimento contro le Studio, e dal tuo articolo precedente non ne traggo alcuna conclusione.
C'è da dire, a tua difesa, che ho provato di recente una Studio Alpine white (mi pare 2012 o giù di li) che aveva una vernice plasticosa da far schifo.
Ti dico però, senza offesa, di non illuderti sulle copie economiche; sicuramente c'è roba buona anche in questa fascia di prezzo, ma credo che il gap con le originali (anche di recente produzione) sia comunque palpabile. Forse il delta di prezzo non è proporzionale, non lo so perché non ho competenza in materia, però c'è.
Mi pare pacifico.
A me piacciono pure le Tribune con P90, mi hanno colpito favorevolmente.
E credo sia "sbagliato" paragonare uno strumento di 300 ad uno di 3000.
Questo non vuol dire,a rigore di logica,che assolutamente uno strumento di 3000€ suoni 10 volte meglio,o anche solo 5,ma c'è un criterio di qualità oggettiva.
Top ultrafiammati,binding in madreperla,segnatasti a volo d'uccello e quant'altro non faranno suonare meglio una chitarra,ma comunque la elevano qualitativamente,così come fanno assemblaggi a regola d'arte e materia prima di livello che anche se (in maniera del tutto ipotetica,faccio un discorso di principio) non dovessero influire sul suono,influiscono su altri aspetti.
Che poi gli strumenti blasonati (e specialmente mmmericani) abbiano un rapporto q/p svantaggioso sono il primo a sostenerlo.
Ciao
Dire che una FGN o una Esp Eclipse non siano al livello di una Gibson è giusto,perchè il rapporto q/p è più alto a favore di queste due,e nemmeno di poco visto l'approccio maniacale giapponese.
Duesenberg e Knaggs non spendi meno...ma le hai viste? Liuteria,rifiniture,materiali? L'equivalente di nashville (che nemmeno esiste) costerebbe un rene più mezzo fegato.
Sempre secondo me,ma mi rendo conto che essendo io completamente disinteressato a brand e blasoni magari certe logiche non le capisco.
Pensa un po' io credo che molti marchi "mmmericani" siano sopravvalutati e che il rapporto q/p sia svantaggioso.
Non sono determinato,è semplicemente il mio pensiero,mica mi pagano..
Ho avuto diverse Gibson,tra cui una bellissima lp custom che suonava davvero bene e credo fosse dei primi 80 e che ho venduto solo per il peso eccessivo,ho suonato tante volte le controparti giapponesi di livello (pensare di paragonare una asiatica di 300€ ad una chitarra di 3000 non è fattibile) e mi son fatto le mie idee.
Il perchè del "non spenderò nemmeno una parola" e "mi butterebbero fuori" poi non lo capisco,ma vabbè,fa nulla.
Sulla chitarra in questione..è marketing,ci guadagna bene e fa benissimo.
Heritage,Fgn,Esp etc etc per non citare Duesenberg,Knaggs....
aahhahaahahhahaha
è come dire: non andrei a spendere 1000 per una ferrari quando posso spendere 10 per una punto... nn ha senso
Io non spenderei MAI 1800€ per una Gibson,li spenderei per una Fgn (listino thomann)
Non spenderei MAI 4000€ per una Gibson,li spenderei per una Knaggs (sempre listino thomann)
Ti spiego anche il perchè: secondo me il rapporto qualità prezzo e nettamente superiore.
Ora il senso è chiaro?
Per me,e ripeto,per me,ci sono alternative che a parità di prezzo ti danno uno strumento migliore.
mi spiego?
"se lo fai per la potenza,la bellezza,le emozioni".
Io con le chitarre ci devo SOLO suonare.
Per me le chitarre devono SOLO suonare.
Non devo farmi il figo col marchio,sentirmi che suono meglio perchè ho lo strumento x.
Finchè uno strumento suona come dico io ed è fatto come dico può avere qualsiasi marchio e fatto in qualsiasi buco del globo,non mi interessa..
Tra due strumenti "virtualmente" identici scelgo quello che costa meno. Le emozioni me le da quello che riesco a tirare dallo strumento,non dallo strumento in se.
Questo è il mio criterio,ovviamente,se tu vuoi l'emozione della Gibson o di qualsiasi altra marca fai benissimo. Se potessi comprarmi il Ferrari invece di avere il pandino l'avrei comprato,ma sta di fatto che se devo andare fuoristrada...
Vedo che chi suona veramente crea dei legami con gli strumenti, poi chiaro, posso suonare qualsiasi cosa anche con una squier, probabilmente anche su un palco di uno stadio.
Riguardo alle repliche prezzolate di Les Paul ci vuole sempre un po' di cautela, parlando di Tom Bartlett per un prezzo doppio di una R9 hai alla fine la stessa chitarra in mano, non è che la differenza sia così evidente ed a favore della replica, stiamo parlando di livelli comunque molto alti.
Forse solo una Vintage o una LP studio del 90 possono suonare meglio... Ops mi è scappata ahahah
La chitarra qui sopra costa cifre simili in quanto oggetto di culto e collezionismo, oltre all'avere sopra una firma di rilievo che consente di rincarare a piacere, che tanto il compratore lo trovi sempre.
Non credo si possa biasimare chi, come @vicious , decide di optare per soluzioni con un rapporto q/p sicuramente più elevato.
Poi se proprio volgiamo essere terra a terra, non prenderei mai uno strumento sconosciuto o replicato ecc.. so che poi se volessi rivenderlo ci perderei un sacco, guarda quante chitarre ci sono a prezzi stracciati.
Invece se prendi una signature di marca e fascia alta, tra qualche ANNO SEI SICURO che ci guadagnerai
Sul discorso del rivendere hai sicuramente ragione, ma qui partiamo da una premessa importante, cioè l'acquisto di uno strumento di una certa portata con l'idea di poterlo rivendere in futuro...è una discriminante non da poco se consideri che con essa praticamente uccidi il concetto stesso di liuteria, no? Per questo sono d'accordo con te se mi parli di fattore-investimento piuttosto che di aspetto meramente qualitativo per quanto concerne il prezzo finale dello strumento.
Suonerà bene come tutte le chitarre fatte in un certo modo. Vale il prezzo che costa? Probabilmente no ma non è questo il punto. Chi si avvicina ad uno strumento di questo tipo considera parametri diversi rispetto ai classici.
Normalmente chitarre di questo tipo vengono polverizzate in tre giorni, forse meno. Gibson in questo caso ha fatto centro.
Sforni N strumenti di altissima fascia e con prospettive di aumento del valore collezionistico,non sono strumenti pensati "per suonare" ecco,sono investimenti,sicuramente un musicista normale non portrebbe mai considerare di prenderla.
Sarebbe come se un operaio si lamentasse di non poter andare a far la spesa con il ferrari...
Si tratta di lavoro,ci sono contratti stipulati,soldi in mezzo,pubblicità e compagnia cantando. Tutto questo fa parte da sempre della vita di ogni artista di altissimo profilo.
Sento spesso questi discorsi anche a livelli medio/bassi quando si tratta di suonare magari cover oppure ai matrimoni: se non lo fai come lavoro suona quello che vuoi e con quello che vuoi ma una volta che sei professionista ti devi comunque adattare ed è normale fare delle scelte anche solo per il portafogli o comunque vantaggiose. Se poi uno sei come Slash e potendoti permettere di un contratto con Gibson,Fender,Prs lo rifiuti,beh sono "contento" per te se lo ritieni sbagliato.
Io comunque una slash signature (la Classica) l'ho provata e vi assicuro che era veramente una gran bella chitarra. Chiaramente costava molto ma c'era anche molta qualità, una grande suonabilità e a livello di finiture all'altezza della situazione.
Non è il top, è il manico ad essere in palissandro brasiliano.
:-)
😁😁
Ciao
Per fare un controesempio ci sono orologi con caratteristiche costruttive identiche al Rolex submariner che costano 500 euro. Ma un Rolex originale ne costa 7900. Li vale? Chi lo sa? Però è l'unico e vero. La qualità e il blasone del marchio si pagano. E non è questione di prestazioni.
Provo a spiegare che se uno vuole il blasone lo paga,se si vogliono certe caratteristiche a parità di materia prima/assemblaggio/rifiniture ci sono alternative.
Mi sa che per alcuni criticare certi marchi è come bestemmiare in faccia al papa...
Ho capito cio' che intendevi dire ma hai sbagliato oggetto per il paragone e comunque credo che ti sbagli
Per restare sulla chitarra in questione se non fosse per le firma, l'endorsement, i gadget e i bla bla bla non costerebbe comunque meno di 3500 - 4000 euro che e' il prezzo per una normale Les Paul del Custom shop il che vuol dire che oltre ad un'attenta selezione dei materiali c'e' una quota di manodopera molto piu' elevata rispetto agli strumenti della divisione USA e questo inevitabilmente porta su i costi, tale manodopera inoltre e' il top di quello che si trova in Gibson e quindi costeranno anche piu' degli operai che lavorano nella divisione USA...e' questo l'origine del prezzo di una Custom shop....poi con gli ammennicoli, le firme, il numero limitato il prezzo va a 12.000$ di listino ed a quest'ora le avranno gia' fatte fuori tutte.
costano una fucilata.
Tutti i marchi importanti sono così, Fender, Gibson, Martin, National, Gretsch, Mesa ma anche oltre le chitarre, tutte le cose belle e fatte bene di marca hanno un rapporto qualità prezzo sfavorevole. anche Rolex Mercedes Cartier... tutto.
Immagino sia più difficile per un ragazzino chiedere al padre di regalargli per Natale questa Les Paul da 13.000 Euro :-)
Comunque si è certamente liberi di non comprarla nè di guardarne le specifiche... però che aziende come Gibson si trovino nelle condizioni di risollevarsi affidandosi al cilindro
di Slash fa un pò tristezza.
In fin dei conti, come già detto sopra, è solo marketing.
(saranno fatte coi legni dell'arca di noè o con la croce originale..)
Ciao